Archivi tag: oglio po

Grazie alle nostre sollecitazioni, finanziati tutti i Piani di Sviluppo Locale ammessi

bioeconomiaAbbiamo risposto all’assessore regionale all’Agricoltura a proposito dei ricorsi al Tar di alcuni Gal esclusi dalla graduatoria di Regione Lombardia sui finanziamenti per la Misura 19 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 ‘Sostegno allo sviluppo locale Leader – Gal. Intanto, va precisato che all’udienza del 17 maggio, su cui il Tar si è espresso e ha emesso dispositivo oggi, sono stati discussi e trattenuti in decisione solo i tre ricorsi dei Gal esclusi e non tutti i ricorsi. Gli altri quattro ricorsi contro la graduatoria sono invece stati rinviati al 25 ottobre prossimo, su richiesta dei difensori degli altri Gal.
Facciamo anche presente che pare evidente che sulla base dell’esito dei primi tre ricorsi, potrebbe venir meno l’interesse degli altri quattro ricorrenti, soprattutto qualora, grazie anche al rifinanziamento della Misura 19, su cui l’assessore si è attivato solo dopo le azioni di sollecito avanzate dal nostro Gruppo, gli interessati entrassero tutti in posizione utile di graduatoria”.
Anzi, è stato grazie a quella politica che non ha voluto cercare lo scontro ma che ha fortemente voluto che tutti i territori fossero finanziati come sempre avvenuto, che la Misura è stata rifinanziata e che i Gal in graduatoria potranno accedere tutti al finanziamento. Rimane il fatto che il bando iniziale è stato costruito in modo maldestro, come noi abbiamo sempre denunciato, causando l’esclusione e quindi la bocciatura dei progetti di tre aree montane importanti. Rimane la soddisfazione per l’ammissione di tutti i Gal mantovani, tra cui l’Oglio Po che comprende comuni mantovani e cremonesi.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , | Lascia un commento

Inaccettabile disservizio al punto prelievi di Viadana

 

marco 15Ho depositato subito un’interrogazione all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera sui disservizi che dall’inizio di aprile si verificano al centro prelievi di Viadana. Con la scadenza della convenzione con la cooperativa che effettuava i prelievi, a cui si aggiunge un problema al sistema informatico, non solo si stanno verificando consistenti disagi per i cittadini che necessitano del prelievo, ma i problemi si stanno riversando sul personale e di conseguenza anche sui pazienti in cura negli altri ambulatori dello stesso presidio. Inoltre è da segnalare l’incomprensibile diversità di gestione del punto prelievi tra Viadana e la confinante Casalmaggiore. Infatti a Casalmaggiore, scaduto l’appalto, le tre lavoratrici dell’ex cooperativa sono state assunte tramite un’agenzia e continuano a prestare il proprio servizio. A Viadana invece le due lavoratrici sono state licenziate, con il risultato di avere un grave disservizio per la cittadinanza. Occorre intervenire subito e ripristinare le condizioni perchè il punto prelievi, molto frequentato, ritorni efficiente. Consiglio di fare come a Casalmaggiore, dove non si ha avuto nessun problema. Questa situazione è inaccettabile ed è frutto della costante riduzione di personale e di servizi sul territorio dell’Oglio Po, che doveva invece essere essere potenziato anche per la presenza di un ospedale troppo a lungo dimenticato dalla Regione. Chiediamo a Gallera di intervenire per risolvere l’ennesimo problema generato da una riforma abortita, che doveva portare la sanità più vicina al cittadino, e invece sta creando solo disservizi e confusione sul territorio.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Piano di organizzazione ATS Valpadana: più attenzione ai territori

imageStrutturazione rapida dell’Ufficio dei sindaci e gradualità nella redazione dei futuri Piani di zona. E’ quanto ho fatto inserire  all’interno del parere sul piano di organizzazione aziendale dell’ATS Valpadana approvato ieri in Commissione Sanità dai commissari. Ho ritenuto utile evidenziare alcune raccomandazioni in merito al piano di organizzazione aziendale strategico dell’ATS Valpadana il cui parere è stato espresso ieri. Bene infatti che le ATS si confrontino in modo serrato con i territori e che valorizzino le esperienze dei sindaci per trovare soluzioni adeguate alle varie problematiche applicative: è infatti fondamentale, nell’ottica di una migliore risposta all’utenza, condividere i percorsi. In particolare  ho chiesto la strutturazione dell’Ufficio dei sindaci a supporto dell’attività della Conferenza dei sindaci, del Consiglio di Rappresentanza e delle Assemblee distrettuali dei sindaci, la cui istituzione è già prevista e la cui attivazione è già partita presso altre realtà regionali. In riferimento ai Piani di zona poi, che prima della riforma venivano erogati a livello distrettuale e oggi devono essere riuniti nei diversi ambiti distrettuali, che in alcuni casi accorpano due ex distretti ( Oglio Po, Alto Mantovano, Basso Mantovano), si consiglia una maggiore gradualità, portando avanti la programmazione triennale 2018-2020 con gli attuali piani di zona, per redigere poi un unico piano”

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Oglio Po: il Ministro smentisce la Regione..le bugie hanno le gambe corte

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin smentisce la Regione sulla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno, tra cui l’ospedale dell’Oglio Po. Lo fa con una dichiarazione alle agenzie di stampa con la quale ribadisce che il ministero “non può imporre alcuna chiusura dei punti nascita” e che “il Comitato nazionale percorso nascite ha espresso un parere tecnico sulla scorta della documentazione fornita dalla Regione Lombardia, e con un confronto con i tecnici della Regione in base a quei documenti”.

È quanto abbiamo sostenuto anche noi consiglieri del PD Marco Carra e Agostino Alloni. Le bugie hanno le gambe corte ed è finalmente chiaro che l’Oglio Po può essere difeso e anche valorizzato con degli investimenti mirati da parte della Regione. Lo chiede il territorio, anziché fare polemiche e inventarsi imposizioni romane la giunta Maroni cominci a fare quel che il territorio dell’Oglio Po richiede da anni.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , | Lascia un commento

Un errore la chiusura del punto nascite dell’ospedale Oglio Po

Maroni non faccia il furbo e si assuma le sue responsabilità. L’organizzazione della sanità è di competenza regionale, non faccia scaricabarile su Roma. Come Maroni sa benissimo, quella di chiudere i punti nascite al di sotto dei 500 parti annui, è una decisione presa dal Governo Berlusconi, di cui lui era ministro, poi confermata dall’intesa tra Stato e Regioni. Per la Lombardia l’ok venne dato dall’allora assessore alla Salute il leghista Luciano Bresciani. Nel 2015, su insistenza del Pd, il Governo Renzi ha introdotto la possibilità di prevedere deroghe per casi particolari. Se Maroni avesse voluto, avrebbe avuto tutto il tempo di risolvere la questione dell’Oglio Po, anche perché è in possesso di tutti gli standard di sicurezza, compresa la terapia intensiva attiva ventiquattro ore al giorno e ci sono buoni motivi per ritenere che con adeguati investimenti sul personale ostetrico e il corretto presidio dei consultori territoriali il numero dei parti aumenterebbe considerevolmente, recuperando le tante persone che oggi si recano a partorire fuori regione.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento

Le promesse non mantenute di Regione Lombardia sulla sanità di Bozzolo e Oglio Po

La mozione del Consiglio Provinciale sulle tematiche del POT di Bozzolo e sull’Ospedale Oglio Po, approvata all’unanimità. richiama la Regione alle proprie responsabilità e allo scandalo delle promesse non mantenute, anche se fatte con atti ufficiali, che dimostra il menefreghismo della maggioranza verso quei territori. Sul POT di Bozzolo rammento che già il 23 dicembre 2014 il consiglio regionale ha bocciato a maggioranza un mio emendamento al bilancio 2015-17 che lo inseriva nella programmazione finanziaria. Il 27 aprile 2015, rispondendo a una mia interrogazione in Commissione, l’allora assessore Mantovani ci ha assicurato che entro il 2015 anche il POT di Bozzolo sarebbe stato finanziato, rientrando nelle strutture che, secondo la strategia di programmazione regionale, avrebbero dovuto essere riqualificate a partire dalla terza fase del piano. Infine il 29 luglio 2015 doveva esserci finalmente l’ufficialità del finanziamento. Infatti l’assessore al Bilancio Massimo Garavaglia mi chiedeva in Aula, durante la sessione di assestamento del bilancio, di ritirare il mio emendamento per inserire l’impegno di spesa del POT di Bozzolo all’interno del fondo di 200 milioni di euro destinato all’edilizia sanitaria. Tutto è restato lettera morta. Dire che occorre razionalizzare la rete degli ospedali e poi non finanziare gli adeguamenti delle piccole e medie strutture per trasformarle in presidi territoriali è un controsenso. Con il PoT unito alla Riabilitazione, l’Ospedale di Bozzolo trova una propria vocazione e diventa presidio sanitario di fondamentale importanza per un’ampia parte del territorio tra il mantovano e il cremonese, collegandosi più direttamente anche all’Ospedale Oglio Po. E anche sull’Ospedale, numerose sono state le promesse non mantenute. Regione è stata invitata più volte a prendere coscienza sia delle criticità della situazione socio-sanitaria territoriale che dell’importanza strategica dell’Ospedale Oglio Po, inteso come ospedale per acuti, la cui funzione viene costantemente minacciata dalla politica dei mancati investimenti strutturali e dalla drastica riduzione, ormai ai limiti dell’operatività, degli organici medici ed infermieristici. A fronte di questi appelli  siamo stati rassicurati più volte su un potenziamento della struttura mentre nel contempo vediamo, al contrario, un depauperamento costante nel disinteresse di chi governa la Regione. Non dimentichiamo infine i tagli operati dall’Asl negli scorsi anni che hanno depotenziato i servizi, in particolare a Campitello, costringendo i cittadini a notevoli disagi

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , | Lascia un commento