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Bilancio regionale come sempre avaro per la provincia mantovana

parcheggio pomaIl Consiglio regionale ha deciso di bocciare, con i voti contrari di Lega, Forza Italia e del resto del centrodestra, gli emendamenti al bilancio regionale che avevo presentato per gli ospedali e le infrastrutture mantovane. Chiedevo un milione di euro per la riqualificazione del parcheggio dell’ospedale Carlo Poma, due milioni per la dotazione di due apparecchiature per la risonanza magnetica sia per il Poma che per l’ospedale di Pieve di Coriano, tre milioni per il completamento dei lavori dell’ospedale di Asola. Nessuna richiesta accolta.
Il bilancio regionale è il tempo delle scelte  e il centrodestra ha deliberatamente scelto di non investire sulla sanità mantovana né sulle nostre strade. È incomprensibile che tutte queste richieste di buonsenso siano state bocciate. Chiunque frequenti il Carlo Poma sa che parcheggiare è un incubo e le multe non si contano più. È un problema soprattutto per le persone anziane e ammalate per le quali dover parcheggiare lontano è un problema ancora maggiore. Stesso discorso per le apparecchiature per la risonanza magnetica che in provincia di Mantova sono appannaggio solo del privato. L’ospedale di Asola, invece, rimane un cantiere infinito nonostante le quasi ventimila firme raccolte dai cittadini, ancora una volta cornuti e mazziati.
Nel capitolo infrastrutture  chiedevo invece tre milioni per la riqualificazione della strada da Suzzara a Pegognaga (raccordo tra Cispadana casello autostradale di Pegognaga della A22), cinque milioni per il completamento della strada Po-Pe (da Quistello a Poggio Rusco) e tre milioni per la compartecipazione alla soppressione dei passaggi a livello nell’abitato di Bozzolo (come già fatto a Cremona). Anche qui la maggioranza non ha sentito ragioni.
Sono interventi attesi da molto tempo, ma che nemmeno questa volta hanno trovato un loro spazio nel bilancio regionale, come sempre avaro con la provincia mantovana, mentre trova risorse infinite per la Pedemontana che doveva essere realizzata con i soldi dei privati.

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C’è qualcosa che non torna nel bilancio di Regione Lombardia

imageLa giunta regionale ha approvato  la legge di bilancio per il triennio 2017 – 2019.  Maroni ha lamentato tagli per 400 milioni da parte del Governo, salvo poi annunciare un piano straordinario di 500 milioni per la sanità. In esso dovrebbero starci sia gli investimenti per l’acquisto di nuove apparecchiature, sia la costruzione di almeno due nuovi ospedali (uno per Busto Arsizio e Gallarate e uno a Milano al posto degli attuali San Carlo e San Paolo). Oltre a ciò la giunta ha promesso un impegno sulle liste d’attesa, per l’assunzione di personale in più e per una nuova, non precisata, manovra sui ticket. Questo annuncio arriva dopo la notizia che il Governo ha aumentato di due miliardi il fondo sanitario nazionale, ha aggiunto risorse per i nuovi Livelli essenziali di assistenza e ha rifinanziato la legge sull’edilizia sanitaria.
Solo accennate, invece le altre cifre, tra cui spiccano la voce per le infrastrutture (450 milioni) e il trasporto pubblico regionale e locale (410 milioni). Vengono stanziati 54 milioni per il fondo sociale regionale che difficilmente diverranno 70 nel corso dell’anno, com’era stato negli anni scorsi. Secondo Maroni, se il Governo non avesse tagliato risorse alle Regioni, la Lombardia avrebbe potuto togliere i ticket e abolire il bollo auto. Basti dire che la tassa di circolazione vale per Palazzo Lombardia ben 900 milioni di euro l’anno e che, peraltro, le Regioni non hanno la facoltà di cancellarla.
Maroni lamenta tagli insostenibili e poi annuncia piani straordinari per centinaia di milioni: c’è qualcosa che non torna. La realtà è che il Governo ha stanziato due miliardi in più per la sanità e la Lombardia utilizzerà la sua quota. Ormai è chiaro che il presidente accusa il governo per giustificare il fatto che non abolirà i ticket sanitari e non cancellerà il bollo auto.

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La monarchia in Lombardia

Facciamo un unico emendamento: chiediamo che Regione Lombardia diventi una monarchia. Era ironico fino a un certo punto il mio  commento  quando questo pomeriggio ha dichiarato la non partecipazione al voto – assieme al resto dell’opposizione – ai documenti finanziari di luglio. La Commissione doveva votare il rendiconto generale per l’esercizio 2014 e l’assestamento al bilancio di previsione 2015-2017. Provvedimenti arrivati solo poche ore fa e che dovevamo ancora analizzare e approfondire. Ma non solo noi di minoranza: vediamo una contrapposizione tra Consiglio e Giunta che coinvolge tutti i commissari. Perché anche i colleghi di maggioranza vivono sicuramente le nostre stesse difficoltà. Soprattutto in una Commissione in cui normalmente si lavora con spirito di collaborazione. Avevo, a questo scopo, depositato una lettera al presidente di Commissione chiedendo più tempo per analizzare i documenti contabili. Noi faremo la nostra parte in Aula. Quindi, prepareremo emendamenti e ordini del giorno per la discussione in Consiglio, ma non è la stessa cosa che ragionarci assieme qui, in Commissione, dove riusciamo quasi sempre a trovare una sintesi. Così, invece, nessuno di noi, maggioranza o minoranza, ha il tempo di poter capire come mai certe voci sono state riviste completamente, certe poste importanti sono state indirizzate altrove. E così non si può di sicuro incidere su un provvedimento tanto corposo.

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La Regione stanzia 60 milioni per la l’autostrada Brebemi e li prende dai fondi per riqualificare gli ospedali

La Regione ha deciso di stanziare 60 milioni di euro in tre anni per sostenere la Brebemi, in forti difficoltà economiche dovute al ridotto afflusso di veicoli, molto inferiore alle previsioni della società che l’ha realizzata e la gestisce. L’emendamento al bilancio 2015-2017 è dell’assessore al bilancio Massimo Garavaglia ed è stato approvato con il voto negativo del Pd, dovuto soprattutto al fatto che le risorse per l’autostrada che doveva essere realizzata interamente in project financing vengono presi dai fondi destinati all’edilizia sanitaria. La Brebemi è un’infrastruttura di natura privatistica che si sarebbe dovuta autofinanziare interamente. Purtroppo la sua limitata utilità è stata decretata dagli stessi automobilisti, che preferiscono utilizzare la vecchia A4. Stiamo votando quello che Garavaglia ha definito un bilancio di guerra ma evidentemente non è proprio così, visto che i soldi per le cose che interessano si riescono a trovare, anche andando a tagliare i fondi per la ristrutturazione e la riqualificazione degli ospedali lombardi. È una scelta sbagliata che non condividiamo.

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Bilancio attività produttive: nel 2015 no risorse per i contratti di solidarietà

kosme Nel 2015 non ci saranno risorse per i contratti di solidarietà. La legge, approvata alla fine del 2013 su proposta del Pd, non sarà rifinanziata, come è stato chiarito oggi nell’ambito dell’illustrazione del bilancio previsionale, alla cui votazione i consiglieri dell’opposizione non hanno partecipato. Gravissimo il fatto che non sia previsto nessun appostamento di risorse per finanziare i contratti di solidarietà nel 2015. Regione Lombardia smette di investire su uno strumento risultato efficace per difendere i posti di lavoro, di questo passo come si può pensare di mantenere i livelli di occupazione e far ripartire la competitività? I consiglieri Pd hanno lasciato la sala della Commissione appena prima del voto

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Fatto grave: per la prima volta la Commissione Sanità non dà il parere sul bilancio

La commissione sanità del Consiglio regionale non è stata in grado di esprimere il parere al bilancio regionale 2015 – 17, e per la prima volta dall’istituzione della Regione il bilancio sarà approvato dalla commissione bilancio senza essere stato discusso e valutato nella sua commissione più importante. È la conseguenza della mancanza del numero legale, dovuta a vistose assenze nei banchi della maggioranza. Quel che è successo è molto grave. Non è mai successo che il bilancio non sia discusso nella commissione sanità, che ne rappresenta l’80%. Avevamo molte domande da rivolgere al relatore e ai tecnici dell’assessorato. Evidentemente la maggioranza non è in grado né di discutere con l’opposizione né di tenere al proprio interno. Maroni si faccia qualche domanda, è inutile rivendicare il ruolo delle Regioni quando i suoi consiglieri non sono nemmeno in grado di presenziare a sedute fondamentali come quella di bilancio.

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