Archivi tag: agricoltura sociale

Servizio civile: 1830 giovani nell’agricoltura sociale

fattorie1Una notizia positiva per chi, come me, crede nell’agricoltura sociale, tanto da avere fatto approvare una legge in Lombardia. Il settore avrà una forte crescita e darà lavoro, coniugando sviluppo e solidarietà.
I bandi fanno riferimento a progetti che si rivolgono all’agricoltura sociale riguardano sia il settore dell’educazione e promozione culturale – dai temi alimentari a quelli ambientali e della biodiversità – sia il settore dell’assistenza, per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani nell’agricoltura e nati dal protocollo d’intesa siglato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e il ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Grazie al lavoro tra le diverse istituzioni, si è riusciti a dedicare ulteriori risorse per la crescita dei nostri giovani e attraverso i due bandi pubblicati sono quasi raddoppiati i posti inizialmente disponibili per progetti di servizio civile in tema di agricoltura sociale
Il primo bando ha l’obiettivo di selezionare 489 volontari di servizio civile che saranno impegnati in 47 progetti finanziati con fondi del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Il secondo bando è aperto alla selezione di 1.341 volontari da impiegare in 150 progetti di servizio civile per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa occupazione giovani”, finanziato attraverso fondi europei. In particolare, questo secondo bando è dedicato ai giovani Neet, cioè giovani non occupati e non inseriti in percorsi di istruzione e formazione e si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo, a cui l’Italia partecipa attivamente.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Economia e lavoro | Taggato , , | Lascia un commento

E’ legge in Lombardia la mia proposta sull’agricoltura sociale

agricoltura_sociale-300x201In questi ultimi anni l’agricoltura sociale ha visto un notevole sviluppo. Solo nel 2012 l’Unione europea consigliava ai suoi Stati membri di dotarsi di norme ad hoc. La Lombardia, grazie al mio impegno nel Gruppo regionale del Pd, ora ha una legge regionale in materia, approvata questo pomeriggio in Consiglio regionale, con l’astensione di Lega e Lista Maroni, come già in VIII Commissione Agricoltura. Il concetto di agricoltura sociale è innovativo, ma in realtà è anche antico, perché a ben vedere da sempre la cultura contadina si è adoperata per l’accoglienza e l’ospitalità. L’agricoltura sociale, dunque, coniuga il lavoro con la solidarietà, ho detto  nel mio intervento. L’agricoltura non è più solo un’attività legata esclusivamente alla produzione di alimenti, ma sta ormai lasciando il posto a un’idea più complessa che vede al centro la multifunzionalità del sistema agricolo. In questo contesto l’agricoltura si configura come attività che affianca alla tradizionale funzione di produzione di beni alimentari la capacità di generare servizi connessi, sia orientati al mercato, sia in grado di dare luogo a valori di utilità pubblica di assoluto rilievo. È questo lo scenario in cui si inserisce l’agricoltura sociale: una forma di agricoltura che fornisce in modo continuativo, oltre all’attività agricola, servizi rivolti all’integrazione sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati come ex-detenuti, ex-alcolisti, ex-tossicodipendenti, malati psichici, persone diversamente abili. Svolgere questo tipo di attività non solo permette alle persone svantaggiate di reinserirsi nella sfera produttiva e di ritrovare il contatto con la natura, ma ha anche effetti positivi sul loro benessere e sulla loro condizione di salute, promuove il loro reinserimento sociale, ne migliora la capacità di apprendimento e l’autostima, e rafforza quindi la loro partecipazione alla vita sociale. Oggi in Italia le aziende che fanno agricoltura sociale sono oltre 3mila con più di 30mila lavoratori. In Lombardia, le aziende accreditate come attività di agricoltura sociale sono solo 20 su 120 censite, ma in rapidissima crescita. La novità contenuta nella legge regionale, per conformarsi a quella nazionale, è il fatto che anche le cooperative sociali agricole vengono considerate aziende agricole a tutti gli effetti.

 La legge  definisce le finalità e gli obiettivi dell’agricoltura sociale, riconoscendo nelle caratteristiche multifunzionali delle attività agricole il contesto favorevole allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi. Inoltre, offre una definizione normativa delle fattorie sociali nell’ottica dell’attività di impresa agricola, integrata con attività di carattere socio-sanitario, educativo e di inclusione lavorativa, a vantaggio di persone svantaggiate o a rischio di emarginazione. La nuova norma prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale al quale sarà affidato il compito di verifica, monitoraggio e valutazione della qualità dei servizi offerti, di un registro e della rete delle aziende accreditate. Quanto alle misure di sostegno promosse dalla Regione e agli interventi pubblici, si prevedono specifiche azioni: dalla promozione della fornitura di prodotti di agricoltura sociale per la ristorazione collettiva all’assegnazione prioritaria di terreni demaniali o di beni confiscati.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , | Lascia un commento

Via libera in Commissione Agricoltura alla legge sull’agricoltura sociale

agricoltura_sociale-300x201È stata approvata, in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, la proposta di legge ‘Disposizioni in materia di agricoltura sociale’, presentata dal Gruppo regionale del Pd, della quale sono primo firmatario e relatore. La nostra legge è passata a maggioranza con a sola astensione della Lega e della Lista Maroni. La nostra proposta vuole essere migliorativa e più incisiva rispetto al settore del sociale nell’agricoltura . Tant’è che ci sembrava necessario avere una legge apposita che definisse finalità, obiettivi e modalità operative rispetto al testo unico sull’agricoltura. Ora contiamo di dare più lavoro a chi vuole avvicinare il sociale al mondo delle imprese agricole, allargando la solidarietà a chi ne ha più bisogno.

Attualmente, le aziende accreditate come attività di agricoltura sociale sono solo 20 su 120 mappate in Lombardia, ma sono sicuramente di più. Con questa legge contiamo che la platea, che potrà anche accedere così ai bandi del Psr, si allarghi e diventi decisamente più ampia. Con la definizione di agricoltura sociale si intende una forma di agricoltura che fornisce in modo continuativo, oltre all’attività agricola, servizi rivolti all’integrazione sociale e al reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati come ex detenuti, ex alcolisti, ex tossicodipendenti, malati psichici, persone diversamente abili. In questo, la fattoria diventa centro di servizi sociali dove la coltivazione dell’orto, la cura degli animali, il ciclo biologico e naturale, offrono stimoli nuovi per interventi di socializzazione, di formazione, di supporto all’educazione. Il progetto di legge del Pd, appena approvato, definisce le finalità e gli obiettivi dell’agricoltura sociale, riconoscendo nelle caratteristiche multifunzionali delle attività agricole il contesto favorevole allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi. Inoltre, offre una definizione normativa delle fattorie sociali nell’ottica dell’attività di impresa agricola, integrata con attività di carattere socio-sanitario, educativo e di inclusione lavorativa, a vantaggio di persone svantaggiate o a rischio di emarginazione. La proposta di legge prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale al quale sarà affidato il compito di verifica, monitoraggio e valutazione della qualità dei servizi offerti, di un registro e della rete delle aziende accreditate.

Quanto alle misure di sostegno promosse dalla Regione e agli interventi pubblici, si prevedono specifiche azioni: dalla promozione della fornitura di prodotti di agricoltura sociale per la ristorazione collettiva all’assegnazione prioritaria di terreni demaniali o di beni confiscati.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , | Lascia un commento

Discutiamo il mio progetto di legge sull’agricoltura sociale

imageL’agricoltura sociale si caratterizza per esprimere il ruolo multifunzionale dell’agricoltura nel campo dei servizi alla persona, affiancando alla tradizionale funzione produttiva attività di carattere sociale, socio-sanitario, educativo, di formazione inserimento lavorativo, di ricreazione, diretti in particolare a fasce di popolazione svantaggiate o a rischio di marginalizzazione. Il progetto di legge n.136 che ho presentato già nel febbraio 2014, e predisposto sulla base delle linee di indirizzo emanate a livello europeo, dell’indagine conoscitiva nazionale e della ricognizione effettuata da Regione Lombardia nel 2012, colma l’attuale vuoto normativo sulla materia a livello regionale (il tema è solo introdotto dalla L.R. 31/2008 all’art. 8 bis), offre una definizione normativa delle fattorie sociali e specifica le attività connesse, individua misure di sostegno e istituisce un osservatorio regionale.
Il progetto di legge non è ancora stato portato in discussione in Commissione VIII. Come per altri temi affrontati in questa ultima legislatura, quale ad esempio le “fattorie didattiche”, la maggioranza tende a prevedere in legge solo indicazioni di carattere molto generale e a demandare alla Giunta Regionale ogni disposizione attuativa.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , | Lascia un commento

Fattorie sociali: le linee guida non bastano

Nel 2012 avevo depositato un progetto di legge sull’agricoltura sociale e due anni dopo, in una seduta di Consiglio del giugno del 2014, tutta l’Aula aveva approvato un ordine del giorno in cui si impegnava la Giunta a fare una legge di regolamentazione a partire dal nostro pdl. Nel 2015 ci troviamo di fronte non a una norma, ma a delle semplici linee guida. Abbiamo contestato quindi il metodo perché c’era già un progetto di legge che veniva dal Consiglio e poi la Giunta, ancora una volta, lo ha scavalcato proponendo delle linee guida. Secondo poi, sono proprio queste ultime a non essere sufficienti per regolamentare il settore, perché non sono cogenti come una legge. Bisogna tenere anche conto del fatto che il Piano di sviluppo rurale prevede contributi per le fattorie sociali, ma vanno individuati dei requisiti che solo un provvedimento legislativo può dare. E a confermare la posizione, è arrivata alla Commissione anche una nota di Coldiretti in cui l’organizzazione degli agricoltori scrive esplicitamente che serve una normativa di settore, dando in sostanza ragione a noi.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura | Taggato , , , , | Lascia un commento

Diecimila orti per la Lombardia: mercoledì 9/7 alle 13 la diretta web

ortoDiecimila orti didattici, sociali, urbani e collettivi da qui a fine 2014:finalmente inizia la discussione. E’ il progetto di legge del Gruppo regionale del Pd, di cui Marco Carra è primo firmatario e relatore, “Gli orti di Expo”. Gli obiettivi sono valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, portando al centro del dibattito dei cittadini il tema dell’esposizione universale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’.
Vi presentiamo la nostra proposta mercoledì 9 luglio alle ore 13 in diretta web. Con Fabio Pizzul ci sarà Marco Carra, Chiara Bisconti, assessore al Comune di Milano e Giuseppe Manni, presidente del Parco Nord Milano. Nel parco ci sono già 800 orti sociali, mentre a Milano sono ben 2.800.
Come sempre aspettiamo fin da ora le vostre domande e segnalazioni.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Agricoltura sociale: impegno del Consiglio a discutere la nostra proposta di legge

agricoltura_sociale-300x201Regione Lombardia promuoverà l’adozione di una legge regionale sull’agricoltura sociale, partendo dalla proposta già depositata dal Gruppo del Pd. Lo ha deciso il Consiglio regionale, approvando un ordine del giorno, nelle more della discussione della legge sulla semplificazione. Sono stati tutti d’accordo nel dare avvio, con questo documento, alla discussione di una normativa organica, con mia grande soddisfazione, in quanto  primo firmatario sia dell’ordine del giorno che del progetto di legge. La nostra proposta individua il ruolo centrale degli imprenditori agricoli che, in forma singola o associata integrano in modo sostanziale, continuativo e qualificante l’attività agricola con le attività sociali. Vogliamo riempire il vuoto normativo che c’è in questo momento in Lombardia in questo settore, e stabilire quali sono le attività che rientrano in questa forma di agricoltura, ovvero l’inserimento socio lavorativo di soggetti svantaggiati, l’assistenza e riabilitazione delle persone con disabilità, la fornitura di servizi e prestazioni educative, formative, sociali, la promozione di progetti di reinserimento e reintegrazione sociale di minori e adulti. E l’importanza di una normativa di questo genere è dovuta anche al fatto, che la Lombardia registra la presenza di numerosi esempi di agricoltura sociale e un interesse diffuso.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Economia e lavoro, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento