Sospensione della caccia nelle zone incendiate e in quelle limitrofe, per me è atto dovuto

imageA fronte dei numerosi incendi  in Lombardia, è stato chiesto alla Regione di modificare il calendario venatorio e sospendere le attività di caccia nei territori interessati dai roghi e in quelli limitrofi, come consigliato dall’Ispra e visto il provvedimento analogo adottato dal Piemonte. E’ stato chiesto anche maggiore impegno nella lotta contro il bracconaggio.Ho annunciato in Consiglio il voto favorevole del Gruppo PD alla mozione presentata dalla consigliere Cremonesi, opportunamente modificata nel senso da noi richiesto ma la maggioranza ha votato pregiudizialmente in maniera contraria. E’ vero che che la legge regionale sulla caccia, all’articolo 43 (comma 1 lettera m), stabilisce il divieto a chiunque di cacciare su terreni pregiudicati da incendi per un minimo di due anni ( ma non è applicata). Ma è anche vero che Maroni ha dichiarato: “Stiamo facendo una valutazione anche sulla questione caccia: stiamo cercando di capire se sia da accogliere la richiesta che alcune associazioni ambientaliste e anche qualche sindaco hanno fatto di vietare la caccia non solo nell’area coinvolta, ma anche nelle zone attorno.” La nostra era una semplice richiesta di buonsenso e, ovviamente, non è stata accolta

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Spandimento fanghi: sconcertante il comportamento della Regione

imageSono rimasto stupefatto dalla risposta dell’assessore Terzi, all’interrogazione che ho fatto unitamente al Movimento 5 Stelle, sulle linee guida per i regolamenti comunali sullo spandimento fanghi. Il tutto era nato da un’interrogazione che avevo fatto a seguito di odori nauseabondi dopo spandimento di fanghi a Mariana Mantovana.Pareva che Davide avesse sconfitto Golia. Nonostante la volontà del Consiglio Regionale all’unanimità fosse che la Giunta predisponesse le linee guida, questa si è rifiutata di farlo. Evidentemente si disinteressano del problema. Ma i cittadini che vivono in zone dove avvengono gli spandimenti sono preoccupati per la loro salute. Chi può garantire la correttezza dell’operato di chi spande i fanghi, che hanno oltretutto odori nauseabondi? Mi sono battuto perché i Comuni possano avere poteri di controllo e nella nostra provincia è stato fatto un ottimo lavoro di elaborazione. Almeno la Giunta ha ammesso che i regolamenti adottati in qualche nostro Comune, sono conformi alle normative. Ma non basta, resta l’arroganza di rifiutare di fare gli adempimenti che tutti noi consiglieri, indistintamente, abbiamo votato. Golia si è vendicato così

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Quote latte: gli allevatori in regola pagano anche per chi non ha rispettato le regole

quote-latte1È arrivata la notizia del ricorso dell’Italia respinto dalla Corte di giustizia europea sul recupero integrale degli aiuti per le quote latte. La mala gestione, all’epoca tutta in capo agli stessi che oggi in Lombardia si proclamano autonomisti, ha danneggiato i nostri allevatori e ora rischia di ripercuotersi ancora sulle casse pubbliche.  La politica della Lega sulla vicenda delle quote latte ha costretto la stragrande maggioranza dei 32mila allevatori italiani che hanno rispettato le regole a pagare anche per quei pochi che non lo hanno fatto. Questo, oltre a dimostrare una volta di più l’inefficacia dei governi del centrodestra su questo tema, comporta ancora danni dal punto di vista politico ed economico per l’Italia. E guarda caso a mettere in piedi, a spese dello Stato, tutta questa ingarbugliata vicenda sono stati coloro che oggi rivendicano l’autonomia delle Regioni, in primis quel Ministro Zaia che non si è fatto problemi ad accollare a tutta la comunità i costi dei singoli.

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Smog:un plauso ai Comuni, ma la regia della Regione dov’è?

L'intervento di Marco Carra

L’intervento di Marco Carra

Un plauso ai Comuni di Mantova, Brescia, Cremona e Bergamo per l’iniziativa di voler presentare una campagna di comunicazione sulle misure antismog. Tuttavia, come abbiamo sempre detto, non possono continuare a supplire alle carenze di Regione Lombardia che delega completamente al territorio la partita, quando invece dovrebbe fare da cabina di regia e semmai chiedere un coordinamento addirittura più vasto, che c’è già sulla carta, per tutto il territorio della Pianura Padana. La scelta di informare i cittadini, attraverso un portale web dedicato, sullo stato della qualità dell’aria, diffondendo i dati riguardanti l’inquinamento atmosferico e le limitazioni in vigore sul riscaldamento domestico e sulla circolazione dei veicoli, è assolutamente meritoria e crediamo possa essere davvero efficace. Certo, molto più delle campagne informative praticamente inesistenti della Regione, che latita nel modo più assoluto su questi temi. E se per il referendum sono stati spesi milioni di euro per far sapere ai cittadini cosa avrebbero dovuto fare, con i risultati che conosciamo, per educare la popolazione a un comportamento consapevole di fronte alle gravi problematiche di inquinamento di cui soffriamo in Lombardia, Regione non investe un euro. Ci pensano i Comuni, allora, ma il tema rimane: se vogliamo che le misure abbiano efficacia a livello di bacino padano, la regia deve essere complessiva. E i provvedimenti vanno imposti a tutti, non random, altrimenti non otterremo mai nulla

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Siccità: la Regione aspetta…che piova

siccitàCon il Po di 3 metri sotto lo zero idrografico, la carenza d’acqua si posiziona sul dato peggiore degli ultimi 8 anni. Eppure, il 1 agosto, nelle more della discussione dei documenti di bilancio, era stato approvato un ordine del giorno del Pd sul tema e “nel prossimo consiglio regionale, con un’interrogazione a risposta immediata, si chiederà alla Giunta di rendere conto delle azioni messe in campo per dare attuazione all’atto approvato.
L’odg invitava la Giunta regionale a verificare la possibilità di espletare attraverso gli Uffici territoriali regionali gli accertamenti utili al rilevamento e alla quantificazione dei danni subiti dall’agricoltura lombarda in relazione agli eventi siccitosi, al fine di porre in atto le procedure necessarie per richiedere al Ministero delle Politiche agricole lo stato di calamità; dare avvio ad appositi programmi di sperimentazione di metodi e tecniche moderne e all’avanguardia che consentano di ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche in agricoltura; assicurare un costante dialogo con la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche; individuare le risorse necessarie per assegnare contributi pari ad almeno il 50 per cento dei costi sostenuti per l’istallazione di misuratori per il monitoraggio dei volumi irrigui, per il triennio 2017-2019, da destinare in via prioritaria ai Consorzi di bonifica.
Siamo ancora qui che aspettiamo. La siccità si sta facendo pesante per le nostre aziende agricole e per tutto il territorio, ma Regione Lombardia ancora nicchia. Vediamo cosa ci risponderanno la prossima seduta di consiglio regionale. Forse, attendono le piogge…”.

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Bando volontariato: scadenza 15 dicembre

volontariatoFinalità: sostenere quelle organizzazioni di volontariato e quelle nuove forme di associazionismo che attraverso l’attivazione di esperienze di cittadinanza attiva siano in grado di promuovere il protagonismo dei cittadini nella presa in carico dei problemi della comunità per l’interesse generale. L’ammontare massimo del costo di progetto è pari a € 75.000,00; Il contributo richiesto non può essere superiore a € 50.000,00 e comunque non superiore al 70% del costo del progetto, e inferiore a € 25.000,00.

Beneficiari: Il soggetto capofila dovrà essere un’organizzazione di volontariato iscritta al Registro regionale del volontariato della Lombardia (sezioni regionale e provinciali). I progetti dovranno essere presentati da una rete composta da almeno quattro soggetti (il soggetto capofila con almeno altre tre organizzazioni di terzo settore). I soggetti partner possono essere: organizzazioni di volontariato iscritte al Registro regionale della Lombardia (sezioni regionale e provinciali) del volontariato; organizzazioni di volontariato non iscritte al Registro regionale della Lombardia purché rispettino i requisiti della legge 106/16 e/o della l.r. 1/2008 (ex l.r. 22/1993); Cooperative sociali e consorzi di Cooperative sociali; Associazioni di promozione sociale; Associazioni Dilettantistiche sportive; Fondazioni; Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di solidarietà familiari iscritte al Registro regionale della Lombardia (sezioni regionale e provinciali); Organizzazioni iscritte all’albo nazionale delle ONG; Enti ecclesiastici e religiosi.

Scadenza: 15 dicembre 2017 entro e non oltre le ore 12.00

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/35429235-db3d-4411-9afb-118766861420/Bando+2018+volontariato+PW4.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=35429235-db3d-4411-9afb-118766861420

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Orti sociali e didattici: dalla regione nessuna conferma sul nuovo bando

ortoNon c’è stata risposta da parte della Giunta regionale sulla possibilità di procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti urbani da realizzare nel corso della prossima primavera. Ho chiesto chiarezza sulla questione, da promotore della legge sui cosiddetti ‘Orti di Lombardia’.  Come ho ricordato in Aula, due anni fa abbiamo approvato la legge che contiene le disposizioni in materia di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi per valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo. Nel marzo 2016 sono state approvate la graduatoria e l’assegnazione dei contributi in relazione al primo bando pubblicato, che ha registrato un notevole interesse: 342 le domande di finanziamento presentate, di cui 222 ritenute ammissibili e solo 42 finanziate sulla base delle risorse disponibili. Per l’anno 2016 l’assessorato ha deciso di non procedere con la pubblicazione del relativo bando in quanto non risultavano stanziate sul bilancio 2017 sufficienti risorse. In fase di assestamento di bilancio le risorse sono state, però, integrate sino all’importo complessivo di 165mila euro, inoltre, ad agosto scorso è stato disposto di procedere, per l’assegnazione di queste risorse, allo scorrimento della graduatoria. Per questo l’interrogazione chiedeva di sapere “quante siano ad oggi le domande finanziate grazie allo scorrimento della graduatoria 2016 e se non ritenga utile per l’anno in corso, procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti da realizzare nel corso della prossima primavera, vincolando l’assegnazione dei contributi alle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio 2018”.

Ma la risposta del sottosegretario è stata vaga. Ha confermato che è stato approvato lo scorrimento ad agosto della graduatoria 2016, che gli interessati sono 19 e che si sta considerando di continuare, ma non c’è stata nessuna conferma di un nuovo bando, in modo da dare di anno in anno continuità a questa legge.

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Treni: traditi gli impegni con i pendolari della Brescia-Piadena-Parma

treno-ev-800x370Siamo andati all’attacco sulla mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulla linea Brescia-Piadena-Parma oltre che sulle linee Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La nostra mozione, che non è pL’assessore Sorte deve metterci la faccia, non può assentarsi durante la discussione di un tema così importante come la mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulle linee: Brescia-Piadena-Parma, Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La mozione, che non è passata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.assata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.

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Il Po è un malato grave: sul tema Regione non pervenuta

Tramonto_slideNon sono affatto soddisfatto, insieme al collega Agostino Alloni, dopo la risposta che ci hanno dato in Consiglio regionale, durante il question time sul ponte di Casalmaggiore. Una risposta formale e inutile. Abbiamo ricordato ancora una volta, che il nostro fiume è assai malato e le condizioni di tutti i suoi ponti sono davvero preoccupanti, fatto che sta mettendo in ginocchio l’economia della zona che è invece strategica per lo sviluppo di tutta la Pianura Padana. La Regione pertanto deve preoccuparsi non solo di riaprire quanto prima il ponte sul Po di Casalmaggiore, trovando le risorse necessarie nel bilancio 2017 assestato a luglio e in quello in fase di elaborazione per il 2018, ma deve correre ai ripari e programmare la manutenzione di tutti i ponti e relative golene.

 L’assessore  era assente: una beffa.

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Bando dote sport: richieste dal 18 settembre al 31 ottobre

imageFinalità: contributo per sostenere i costi sostenuti per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti o da compiere entro il 31/12/2017. Le attività devono: prevedere il pagamento di quote di iscrizione e/o di frequenza; avere una durata continuativa di almeno sei mesi; essere svolte da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Sportive Paralimpiche, Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche, Discipline Sportive Paralimpiche, Discipline Sportive Associate Paralimpiche o da soggetti gestori di impianti società in house (a totale partecipazione pubblica) di enti locali lombardi. Sono comprese le associazioni benemerite riconosciute dal Coni. La Dote Sport è un rimborso, delle spese sostenute dalle famiglie nel periodo settembre 2017 – giugno 2018, per l’attività sportiva dei minori. Ciascuna famiglia potrà beneficiare di una sola Dote, del valore minimo di 50 e massimo di 200 euro. Nei casi di nuclei familiari con più di 3 minori, sono assegnabili un numero massimo di 2 Doti. Nessuna limitazione al numero di doti è prevista in caso di nuclei familiari con un minore diversamente abile.

Beneficiari: nuclei familiari: in cui almeno uno dei due genitori (o tutore), sia residente in modo continuativo da almeno 5 anni in Lombardia, alla data di scadenza del Bando; che alla presentazione della domanda siano in possesso di un indicatore ISEE non superiore a € 20.000,00 o non superiore a € 30.000,00, nel caso di nuclei familiari in cui è presente un minore diversamente abile.

Scadenza: presentazione domande dalle ore 12:00 del 18/09/2017 fino alle ore 16:00 del 31/10/2017.

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/turismo-sport-e-tempo-libero/Fare-sport/bando-sport-2017-dote-sport

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