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Il 2018 anno del cibo italiano

2018 anno del ciboI Ministeri delle politiche agricole e dei beni culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano. Da gennaio prenderanno il via manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia. Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e all’Arte del pizzaiuolo napoletano iscritta di recente. Sarà l’occasione per il sostegno alla candidatura già avviata per il Prosecco e la nuova legata all’Amatriciana. Allo stesso tempo saranno attivate iniziative per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari. Lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio sarà inoltre il cuore della strategia di promozione turistica che verrà portata avanti durante tutto il 2018 attraverso la rete delle ambasciate italiane nel mondo e permetterà di evidenziare come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell’identità italiana. I ministri Martina e Franceschini affermano che non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura. Lo faremo dando avvio al nuovo progetto dei distretti del cibo. Lo faremo coinvolgendo i protagonisti a partire da agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi.

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Servizio civile: 1830 giovani nell’agricoltura sociale

fattorie1Una notizia positiva per chi, come me, crede nell’agricoltura sociale, tanto da avere fatto approvare una legge in Lombardia. Il settore avrà una forte crescita e darà lavoro, coniugando sviluppo e solidarietà.
I bandi fanno riferimento a progetti che si rivolgono all’agricoltura sociale riguardano sia il settore dell’educazione e promozione culturale – dai temi alimentari a quelli ambientali e della biodiversità – sia il settore dell’assistenza, per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani nell’agricoltura e nati dal protocollo d’intesa siglato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e il ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Grazie al lavoro tra le diverse istituzioni, si è riusciti a dedicare ulteriori risorse per la crescita dei nostri giovani e attraverso i due bandi pubblicati sono quasi raddoppiati i posti inizialmente disponibili per progetti di servizio civile in tema di agricoltura sociale
Il primo bando ha l’obiettivo di selezionare 489 volontari di servizio civile che saranno impegnati in 47 progetti finanziati con fondi del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Il secondo bando è aperto alla selezione di 1.341 volontari da impiegare in 150 progetti di servizio civile per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa occupazione giovani”, finanziato attraverso fondi europei. In particolare, questo secondo bando è dedicato ai giovani Neet, cioè giovani non occupati e non inseriti in percorsi di istruzione e formazione e si inserisce nelle strategie di contrasto alla disoccupazione giovanile tracciate a livello europeo, a cui l’Italia partecipa attivamente.

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Bilancio regionale come sempre avaro per la provincia mantovana

parcheggio pomaIl Consiglio regionale ha deciso di bocciare, con i voti contrari di Lega, Forza Italia e del resto del centrodestra, gli emendamenti al bilancio regionale che avevo presentato per gli ospedali e le infrastrutture mantovane. Chiedevo un milione di euro per la riqualificazione del parcheggio dell’ospedale Carlo Poma, due milioni per la dotazione di due apparecchiature per la risonanza magnetica sia per il Poma che per l’ospedale di Pieve di Coriano, tre milioni per il completamento dei lavori dell’ospedale di Asola. Nessuna richiesta accolta.
Il bilancio regionale è il tempo delle scelte  e il centrodestra ha deliberatamente scelto di non investire sulla sanità mantovana né sulle nostre strade. È incomprensibile che tutte queste richieste di buonsenso siano state bocciate. Chiunque frequenti il Carlo Poma sa che parcheggiare è un incubo e le multe non si contano più. È un problema soprattutto per le persone anziane e ammalate per le quali dover parcheggiare lontano è un problema ancora maggiore. Stesso discorso per le apparecchiature per la risonanza magnetica che in provincia di Mantova sono appannaggio solo del privato. L’ospedale di Asola, invece, rimane un cantiere infinito nonostante le quasi ventimila firme raccolte dai cittadini, ancora una volta cornuti e mazziati.
Nel capitolo infrastrutture  chiedevo invece tre milioni per la riqualificazione della strada da Suzzara a Pegognaga (raccordo tra Cispadana casello autostradale di Pegognaga della A22), cinque milioni per il completamento della strada Po-Pe (da Quistello a Poggio Rusco) e tre milioni per la compartecipazione alla soppressione dei passaggi a livello nell’abitato di Bozzolo (come già fatto a Cremona). Anche qui la maggioranza non ha sentito ragioni.
Sono interventi attesi da molto tempo, ma che nemmeno questa volta hanno trovato un loro spazio nel bilancio regionale, come sempre avaro con la provincia mantovana, mentre trova risorse infinite per la Pedemontana che doveva essere realizzata con i soldi dei privati.

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Riforma del Terzo Settore, tra un anno e mezzo traguardo raggiunto

Terzo settore riformaIl cerchio non è ancora chiuso. Bisognerà aspettare l’inizio del 2019 quando diverrà operativo il nuovo Registro unico del Terzo settore, una delle travi maestre del nuovo ordinamento. 
Sulla tabella di marcia del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono segnati 39 provvedimenti: 12 riferiti all’impresa sociale, 26 al Codice del Terzo settore a cui si aggiunge la nuova regolamentazione del 5 per mille. A cui si aggiungerà un primo tagliando che il Governo dovrà staccare entro un anno dall’entrata in vigore della delega e che verosimilmente modificherà in alcune sue parti specifiche la riforma. In testa alle priorità c’è la redazione della Linee Guida e il susseguente bando da 60 milioni del Fondo per i progetti innovativi. Fondi che saranno destinati agli enti associativi e non alle imprese sociali. C’è poi il tema della formazione del Consiglio nazionale del Terzo settore che dovrebbe nascere in autunno. Nel frattempo la Presidenza del Consiglio insieme al ministero del Lavoro (che però non sarà l’unico ministero coinvolto) daranno vita alla cabina di regia incaricata di supervisionare l’impianto di programmazione delle attività del mondo del Terzo settore che dovrà, su una serie di provvedimenti attuatiivi, rilasciare un parere.

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Officine di Sermide, basta rinvii, la regione faccia un accordo di programma entro il 2017

trenord 1Rilanciare il polo ferroviario di Sermide definendo un cronoprogramma certo di investimenti e attività. E’ quanto ho chiesto  con una interrogazione alla giunta regionale. Le Officine Grandi Riparazioni di Sermide rappresentano un polo strategico per il sistema ferroviario tra Lombardia ed Emilia Romagna e negli ultimi anni sono state diverse le iniziative volte a rilanciarne la struttura e le attività. Con le Amministrazioni di Sermide e Felonica (ora comune unico, dopo la fusione) condividiamo la necessità di fare il punto sulle prospettive di questo polo ferroviario. L’assessore Sorte dovrà dirci se entro la fine di quest’anno la giunta regionale intenda sottoscrivere un protocollo di intesa con la regione Emilia Romagna al fine di rilanciare le Officine. Già nel 2015 si era svolto un incontro a Bologna tra i consiglieri regionali che si occupano di mobilità e l’Assessore ai trasporti dell’Emilia Romagna Raffaele Donini per un aggiornamento della situazione occupazionale e delle prospettive del piano industriale, ma dobbiamo registrare che da allora nessun passo avanti è stato compiuto, nonostante le nostre ripetute richieste di avere notizie sull’avanzamento della vicenda. Quindi torniamo a chiedere all’assessore Sorte che cosa abbia fatto concretamente in questi anni per rilanciare le Officine Grandi Riparazioni di Sermide e se non intenda, entro fine 2017, sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Regione Emilia Romagna che indichi chiaramente un programma di investimenti e di attività di rilancio e di ampliamento del polo ferroviario. Evidentemente il territorio del destra Secchia è del tutto sconosciuto al centrodestra che governa a Palazzo Lombardia visto che da anni sentiamo promesse, tanto sulle Officine quanto sull’ospedale di Pieve di Coriano, che non sono mai state mantenute

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Bando Turismo e attrattività: scadenza 2 maggio

Finalità: sostenere progetti di riqualificazione di strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e di pubblici esercizi. I progetti candidati devono afferire ai seguenti temi del posizionamento strategico turistico di Regione Lombardia: • enogastronomia & food experience; • fashion e design; • business congressi & incentive; • natura & green; • sport & turismo attivo; • terme & benessere.

Beneficiari: • IN FORMA IMPRENDITORIALE, COMPRESA LA DITTA INDIVIDUALE: le PMI aventi sede operativa in Lombardia; • IN FORMA NON IMPRENDITORIALE: i bed and breakfast che svolgono regolarmente attività economica al numero civico di residenza anagrafica del titolare in Lombardia

Scadenza: a partire dalle ore 12.00 del 2 maggio 2017 fino ad esaurimento risorse (lista d’attesa inclusa). D.d.u.o. 29 marzo 2017 – n. 3521

Link: http://www.fesr.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FESR/Bandi/DettaglioBando/Agevolazioni/bando-turismo-attrattivita

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La Regione si riprende i porti di Mantova e Cremona

imageLa Regione ha deciso di avocare a sé la responsabilità dei piani regolatori del porti di Cremona e Mantova. Un orientamento che trova la contrarietà mia e del collega Alloni. Infatti, in particolare quello di Mantova, che garantisce la navigabilità con Venezia per 365 giorni l’anno, sono un punto di intermodalita strategica per Il trasporto merci tra il cuore della Valpadana e l’Adriatico. Un vero blitz, effettuato per ora in Commissione. D’ora in poi non saranno più le Province a dover redigere i piani, ma la Regione, con una soluzione che anziché semplificare complicherà, allontanando dai territori le decisioni che li riguardano.
Con la nuova normativa, infatti, sarà la giunta regionale ad elaborare la proposta di piano regolatore portuale, d’intesa con i comuni e con la provincia, sentiti gli enti gestori delle aree regionali protette territorialmente interessate.
Siamo al paradosso che si utilizza una legge di semplificazione per complicare le procedure ed allungare i tempi, effettuando un vero e proprio scippo ai danni dei territor. Il caso di Mantova è esemplare, visto che da tre anni la Regione non ha dato il via libera al piano redatto dalla Provincia, peraltro ai sensi di una norma della Regione stessa e già sottoposto a VAS, e ora si mette nelle condizioni di rifarlo da capo. Abbiamo presentato in commissione territorio diversi emendamenti per cambiare la norma ed evitare di buttare il bimbo con l’acqua sporca,  ma sono stati tutti respintI. Altro che attenzione ai territori e al “Grande fiume Po” , la Regione ancora una volta si dimostra centralista, ignorando il dialogo con le comunità locali sempre più considerate periferie dell’area metropolitana.

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Crisi CSP: ho chiesto audizione urgente in Regione

marco 10Ho appena chiesto un’audizione urgente in Commissione dei vertici di Csp International Fashion Group di Ceresara, dei rappresentanti sindacali, dei rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria coinvolte. La situazione del gruppo mantovano si sta, infatti, negli ultimi mesi facendo via via più complicata e dal 1 aprile potrebbero scattare i primi tagli, dopo che, già dal 2009, l’azienda vive di contratti di solidarietà, applicati per scongiurare dei licenziamenti che ora, invece, a quanto si è appreso da sindacati e da fonti di stampa, sembrano essere inevitabili. Novanta esuberi ( ora settanta) annunciati dalla proprietà dell’azienda dovrebbero diventare effettivi tra pochi giorni. Abbiamo chiesto la convocazione dell’audizione per fare chiarezza in merito alla situazione di grave crisi occupazionale che sta coinvolgendo i lavoratori della Csp International e ci aspettiamo che possa essere messa al più presto in calendario e che Regione metta in campo tutti gli strumenti possibili per far fronte a questa ennesima crisi.

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Bando per servizi per l’infanzia e l’adolescenza a supporto della conciliazione vita-lavoro

foto smallfamilyFinalità: sostenere progetti di potenziamento dell’offerta di servizi per l’infanzia e l’adolescenza, con l’obiettivo di offrire soluzioni fortemente flessibili alle esigenze di conciliazione vita – lavoro della famiglia. I progetti dovranno riguardare lo sviluppo, il consolidamento o la qualificazione di servizi socio educativi innovativi e flessibili per l’infanzia e l’adolescenza individuati tra le seguenti tipologie: servizi di assistenza e custodia rivolti a minori a supporto del caregiver familiare; servizi per la gestione del pre e post scuola e dei periodi di chiusura scolastica (grest e oratori estivi, doposcuola, ecc..); servizi di supporto per la fruizione di attività nel tempo libero a favore di minori (es. accompagnamento e fruizione di attività sportive e ludiche, visite a parchi/musei, ecc…).

Beneficiari: le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da almeno tre soggetti appartenenti alle seguenti categorie (partner beneficiari/effettivi): enti pubblici locali; enti accreditati per la gestione di unità d’offerta sociali e/o socio-sanitarie in regolare esercizio; organizzazioni del terzo settore iscritte nei registri regionali o nazionali o ad analoghi elenchi regionali/nazionali; enti riconosciuti dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese. È obbligatorio che tra i soggetti beneficiari sia presente almeno un soggetto pubblico.

Decreto 2612 del 10 marzo 2017 – Scadenza: dalle ore 12:00 del 13 aprile 2017 fino alle ore 12:00 del 3 maggio 2017

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Lombardia ultima in classifica in Italia sui finanziamenti europei per i Piani di Sviluppo Locale

imageUn caso emblematico di cattiva gestione dei fondi europei è quello del Sostegno allo sviluppo locale che vale 66 milioni di euro. Dopo che molti dei territori definiti svantaggiati hanno unito sinergie pubbliche e private per presentare i progetti, a differenza che in passato, questa volta l’assessorato all’Agricoltura ha lasciato fuori qualcuno dal bando, che in questo caso era stato pure fatto. Ma questa scelta errata ha scatenato una serie di ricorsi che, di fatto, hanno bloccato la Misura e oggi la Lombardia è praticamente l’unica regione di tutta Italia a non aver potuto distribuire nemmeno un euro dei 66 milioni a disposizione. Poiché chiaramente è tutto bloccato, se non si risolverà la questione in tempi rapidi, dando il via ai finanziamenti, si corre il rischio di perderli. Per il momento di sicuro nessuno vedrà un euro: intanto bisogna aspettare la decisione del Tar, prevista per il 19 aprile, ma non è detto che sia finita, perché qualunque sia il risultato, la parte che verrà scontentata potrebbe impugnarlo e l’iter giuridico proseguirebbe. D’altra parte, la questione è diventata veramente imponente: alla fine sono 7 i soggetti che risultano aver fatto ricorso ai quali vanno aggiunti tutti i cosiddetti ricorsi incidentali presentati. È evidente che così i tempi si allungano di molto. Noi è da mesi che sollecitiamo Regione Lombardia a finanziare tutti i progetti ammessi, ma siamo rimasti inascoltati e la questione si è sempre più aggravata.

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