Archivi del mese: settembre 2017

Treni: traditi gli impegni con i pendolari della Brescia-Piadena-Parma

treno-ev-800x370Siamo andati all’attacco sulla mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulla linea Brescia-Piadena-Parma oltre che sulle linee Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La nostra mozione, che non è pL’assessore Sorte deve metterci la faccia, non può assentarsi durante la discussione di un tema così importante come la mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulle linee: Brescia-Piadena-Parma, Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La mozione, che non è passata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.assata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.

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Il Po è un malato grave: sul tema Regione non pervenuta

Tramonto_slideNon sono affatto soddisfatto, insieme al collega Agostino Alloni, dopo la risposta che ci hanno dato in Consiglio regionale, durante il question time sul ponte di Casalmaggiore. Una risposta formale e inutile. Abbiamo ricordato ancora una volta, che il nostro fiume è assai malato e le condizioni di tutti i suoi ponti sono davvero preoccupanti, fatto che sta mettendo in ginocchio l’economia della zona che è invece strategica per lo sviluppo di tutta la Pianura Padana. La Regione pertanto deve preoccuparsi non solo di riaprire quanto prima il ponte sul Po di Casalmaggiore, trovando le risorse necessarie nel bilancio 2017 assestato a luglio e in quello in fase di elaborazione per il 2018, ma deve correre ai ripari e programmare la manutenzione di tutti i ponti e relative golene.

 L’assessore  era assente: una beffa.

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Bando dote sport: richieste dal 18 settembre al 31 ottobre

imageFinalità: contributo per sostenere i costi sostenuti per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti o da compiere entro il 31/12/2017. Le attività devono: prevedere il pagamento di quote di iscrizione e/o di frequenza; avere una durata continuativa di almeno sei mesi; essere svolte da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Sportive Paralimpiche, Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche, Discipline Sportive Paralimpiche, Discipline Sportive Associate Paralimpiche o da soggetti gestori di impianti società in house (a totale partecipazione pubblica) di enti locali lombardi. Sono comprese le associazioni benemerite riconosciute dal Coni. La Dote Sport è un rimborso, delle spese sostenute dalle famiglie nel periodo settembre 2017 – giugno 2018, per l’attività sportiva dei minori. Ciascuna famiglia potrà beneficiare di una sola Dote, del valore minimo di 50 e massimo di 200 euro. Nei casi di nuclei familiari con più di 3 minori, sono assegnabili un numero massimo di 2 Doti. Nessuna limitazione al numero di doti è prevista in caso di nuclei familiari con un minore diversamente abile.

Beneficiari: nuclei familiari: in cui almeno uno dei due genitori (o tutore), sia residente in modo continuativo da almeno 5 anni in Lombardia, alla data di scadenza del Bando; che alla presentazione della domanda siano in possesso di un indicatore ISEE non superiore a € 20.000,00 o non superiore a € 30.000,00, nel caso di nuclei familiari in cui è presente un minore diversamente abile.

Scadenza: presentazione domande dalle ore 12:00 del 18/09/2017 fino alle ore 16:00 del 31/10/2017.

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/turismo-sport-e-tempo-libero/Fare-sport/bando-sport-2017-dote-sport

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Ponte sul Po di Casalmaggiore: martedì la risposta al nostro question time in Consiglio Regionale

ponte casalmaggioreCome anticipato nei giorni scorsi, oltre a rafforzare ulteriormente i collegamenti ferroviari tra le sponde del fiume per ridurre i disagi ai tanti pendolari e stabilire fin da subito un confronto con l’Emilia Romagna, occorre  determinare subito l’entità delle risorse necessarie per il ripristino del Ponte e con stanziamenti aggiuntivi regionali garantire la riapertura e la completa transitabilità alla struttura nel più breve tempo possibile. Questo il dispositivo contenuto nell’interrogazione a risposta immediata  che sarà all’ordine del giorno del Consiglio regionale di martedì prossimo. La repentina chiusura del Ponte di Casalmaggiore sul fiume PO decisa nei giorni scorsi dalle province di Cremona e di Parma a causa del peggioramento delle lesioni costituenti l’impalcato del ponte e prevista fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e transitabilità della struttura, sta naturalmente causando notevoli problemi al traffico della zona. Occorre accelerare  dopo le ordinanze delle Province di Cremona e Parma,  Regione Lombardia deve far chiarezza e, oltre ad attivare un confronto con la Regione Emilia Romagna, definire in modo preciso l’entità del danno e trovare le risorse aggiuntive in modo da riaprire celermente il ponte

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Nelle scuole italiane 10.000 studenti disabili in più quest’anno

studenti-disabili-Sono quasi 8 milioni gli studenti che, in questi giorni, in tutta Italia stanno accorrendo al suono della campanella: precisamente, 7.757.849, divisi in 370.697 classi. Di questi, 234.658 hanno una disabilità. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dal ministero dell’Istruzione.
Per quanto riguarda gli alunni con disabilità nei diversi ordini e gradi d’istruzione, il numero più alto, in termini assoluti, si registra nella scuola primaria (83.232), seguita dalla secondaria di II grado (65.950) e di primo grado (65.905), ma l’incidenza maggiore è nella secondaria di primo grado (65.905 su 1.637.535).
Gli insegnati di sostegno sono in tutto 138.849, su un totale di 819.049 docenti che lavorano nelle scuole statali. Per il sostegno, 38.769 sono “posti in deroga”.
Complessivamente aumentano, rispetto allo scorso anno, sia gli alunni con disabilità sia gli insegnanti di sostegno, passando da 224.509 a 234.658 per quanto riguarda i primi, da 124.572 a 138.849 per i secondi. Per gli uni e per gli altri, siamo di fronte al picco massimo degli ultimi 10 anni: nel 2007/2008, gli alunni disabili erano 174.404, i docenti di sostegno 88.441.

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Riforma del Terzo Settore, tra un anno e mezzo traguardo raggiunto

Terzo settore riformaIl cerchio non è ancora chiuso. Bisognerà aspettare l’inizio del 2019 quando diverrà operativo il nuovo Registro unico del Terzo settore, una delle travi maestre del nuovo ordinamento. 
Sulla tabella di marcia del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono segnati 39 provvedimenti: 12 riferiti all’impresa sociale, 26 al Codice del Terzo settore a cui si aggiunge la nuova regolamentazione del 5 per mille. A cui si aggiungerà un primo tagliando che il Governo dovrà staccare entro un anno dall’entrata in vigore della delega e che verosimilmente modificherà in alcune sue parti specifiche la riforma. In testa alle priorità c’è la redazione della Linee Guida e il susseguente bando da 60 milioni del Fondo per i progetti innovativi. Fondi che saranno destinati agli enti associativi e non alle imprese sociali. C’è poi il tema della formazione del Consiglio nazionale del Terzo settore che dovrebbe nascere in autunno. Nel frattempo la Presidenza del Consiglio insieme al ministero del Lavoro (che però non sarà l’unico ministero coinvolto) daranno vita alla cabina di regia incaricata di supervisionare l’impianto di programmazione delle attività del mondo del Terzo settore che dovrà, su una serie di provvedimenti attuatiivi, rilasciare un parere.

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Salva il suolo: ancora una settimana per firmare la petizione

p4soil-logoAncora una settimana per chiedere all’Europa una legge che preservi il suolo dal crescente degrado e ci protegga da nuove catastrofi. C’è tempo fino al 12 settembre per firmare l’appello di People4Soil, la più grande iniziativa sostenuta dalle principali associazioni italiane ed europee a tutela di ambiente e cittadini. Si può aderire anche online, compilando con i dati del proprio documento di identità il modulo di firma sul sito www.salvailsuolo.it.
Si firma per chiedere lo stop alla cementificazione, all’abusivismo e alla costruzione di ecomostri; per impedire che l’ennesimo evento naturale si trasformi in sciagura; per un più efficace contrasto all’avvelenamento della terra e alla nascita di discariche tossiche: in definitiva contro il degrado del suolo, che ha pesanti ripercussioni economiche e sociali su scala globale.
Si tratta infatti di una vera e propria emergenza per l’Europa, ma è una battaglia ancor più cruciale per il nostro Paese, dove maltempo ed eventi naturali intrecciano tragicamente i loro effetti con l’abusivismo edilizio e la cementificazione selvaggia ai danni di un territorio vulnerabile.
A livello europeo l’iniziativa è promossa da People4Soil, la rete europea di 550 Ong, istituti di ricerca, associazioni di agricoltori e gruppi ambientalisti, rete sviluppatasi per promuovere un’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) volta ad introdurre una legislazione specifica sul suolo in Europa. In Italia la raccolta firme è parte della campagna #SALVAILSUOLO, promossa da una task force di associazioni tra cui Acli, Arci, Coldiretti, FAI, Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food, Touring Club Italiano, WWF.

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Pubblicato il decreto taglia slot

foto ludopatieIl 31 dicembre prossimo, il numero di nulla osta per le slot machine presenti sul territorio italiano non potrà essere superiore a 345mila. Mentre dal 30 aprile 2018, un’ulteriore riduzione le porterà a 265mila unità. Lo prevede il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, già passato al vaglio della Corte dei Conti. Il decreto, previsto ai sensi delle disposizioni contenute nella Manovra Bis, entra in vigore oggi stesso (come recita l’articolo 4) ed è relativo alla riduzione del numero dei nulla osta degli apparecchi comma 6a e fissa all’articolo 2 gli adempimenti a carico dei concessionari. Si legge che «nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre 2017» va posta in essere una «riduzione di almeno il 15 percento nel numero dei nulla osta di cui risulta intestatario alla data del 31 dicembre 2016», mentre entro !il 30 aprile 2018 deve essere attuata un’ulteriore riduzione del numero dei nulla osta, «fino al raggiungimento di una riduzione complessiva in misura pari ad almeno il 34,9 percento del numero di nulla osta di cui risulta intestatario alla data del 31 dicembre 2016».

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Ecco i nuovi strumenti contro il cyberbullismo

L'intervento di Marco Carra

L’intervento di Marco Carra

Qualora si verificassero atti di cyberbullismo, il dirigente scolastico informa tempestivamente i genitori dei minori coinvolti: i regolamenti scolastici dovranno prevedere esplicite sanzioni disciplinari, commisurate alla gravità degli atti compiuti. I servizi territoriali, con l’ausilio delle associazioni, promuovono progetti personalizzati per sostenere le vittime di cyberbullismo e per rieducare, anche attraverso l’esercizio di attività riparatorie o di utilità sociale, i minori autori di cyberbullismo. Per i minori autori di atti di cyberbullismo, se non c’è querela o denuncia, scatta l’ammonimento: il questore convoca il minore insieme ad almeno un genitore.
L’altra importante novità riguarda la possibilità di chiedere l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti che siano stati diffusi in rete (foto e video imbarazzanti o offensivi, post sui social network in cui si è minacciati, offesi, insultati…). L’istanza può essere inviata direttamente dal minore, se questo ha più di 14 anni, oppure da un genitore o da chi esercita la potestà genitoriale. Se entro 24 il gestore non avrà provveduto alla rimozione dei contenuti, l’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuoverà i contenuti entro 48 ore. Da pochi giorni il Garante ha pubblicato il modulo (in allegato) per fare richiesta di eliminazione dei contenuti, che dopo essere stato compilato va inviato a cyberbullismo@gpdp.it.

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Servizio civile universale: scadenza il 30 novembre per presentare progetti

associazionismoC’è tempo da oggi 4 settembre 2017 fino alle ore 14 del 30 novembre per gli enti di servizio civile, iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, nonché all’albo degli enti del servizio civile universale, per presentare progetti di servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero. L’Avviso di presentazione dei progetti tiene conto della previsione transitoria del dlgs 40/2017 che prevede all’art. 26 che “fino all’approvazione del primo piano triennale, il servizio civile universale si attua, in via transitoria, con le modalità previste dalla vigente normativa in materia di servizio civile nazionale”. L’avviso, analogo nei contenuti a quello per la presentazione di progetti da realizzarsi nel 2017, presenta alcuni elementi di novità con l’introduzione di una fase di sperimentazione del servizio civile universale relativa ai nuovi istituti previsti dal dlgs 40/2017 quali: flessibilità della durata del servizio dagli 8 ai 12 mesi, svolgimento del servizio per un periodo di tre mesi in un Paese UE o in alternativa possibilità di usufruire di tutoraggio per facilitare l’accesso al mondo del lavoro, impiego dei giovani con minori opportunità.

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