Archivi del mese: novembre 2015

Finanziamenti Bonus bebè ( da 800 a 1000 euro ): scadenza 29 febbraio 2016

Finalità: bonus a favore delle famiglia in caso di na­scita di figli dopo il primogenito, al fine di sostenerne la crescita. Nel caso di secondi figli il contributo è pari ad € 800. Nel caso di terzo figlio, quarto figlio ed oltre, il contributo è pari a € 1.000.

Beneficiari: genitori di bambini nati nel periodo compreso tra 8 ottobre 2015 e 31 dicembre 2015, che abbiano residenza continuativa (entrambi i genitori) in Regione Lombardia da almeno 5 anni e reddito ISEE rilasciato ai sensi del DPCM N.159/2013 non superiore a € 30.000.  Nel caso di famiglia mono genitoriale il requisito della residenza deve essere soddisfatto dal genitore richiedente il bonus

Scadenza: 29 febbraio 2016

Link: http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/ (Burl Serie Ordinaria – Giovedì 29 ottobre 2015)

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Bando per giovani designer, progettisti e innovatori: scadenza 31 dicembre

Finalità: sostenere i giovani designer, progettisti e innovatori nel loro processo di accrescimento di competenze tecniche e nella costruzio­ne di relazioni di collaborazione e apprendimento sia individuale che collettivo;  tradurre le loro idee innovative in prototipi di prodotto-servizio successivamente ingegnerizzabili e commercializzabili; fornire ai designer, progettisti e innovatori un’occasione di visibilità all’interno della Design Week milanese.

Beneficiari: giovani designer, progettisti e innovatori, singolarmente o in gruppo, soddisfino i seguenti requisiti:  età inferiore ai 35 anni;  titolo di studio nell’ambito del design, architettura e ingegneria: diploma in corsi di durata quinquennale o in corsi professionalizzanti post-diploma di durata almeno triennale; laurea triennale o magistrale.  residenti in Lombardia oppure non residenti purché abbiano frequentato e completato corsi di studio presso istituti o università lombarde.

Scadenza: 31 dicembre 2015.

Link: www.nextdesigninnovation.it

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Approvate le priorità proposte dall’Alto Mantovano

 

E’ stata approvata in Consiglio la mozione che detta le priorità per la tutela e lo sviluppo del territorio dell’Alto Mantovano. L’atto di indirizzo, proposto dai consiglieri regionali mantovani, prende spunto dall’iniziativa “100 tappe in Lombardia” per esercitare in modo più efficace le prerogative del Consiglio regionale in ambito locale e impegna la Giunta ad aggiornare il Piano regionale di sviluppo (PRS), rispetto alle istanze del territorio mantovano. Va previsto l’abbattimento di tutti i passaggi a livello ancora esistenti sulla linea Mantova Cremona Milano in modo tale da velocizzare il traffico ferroviario; incentivata l’adozione di misure di prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del reticolo idrico anche implementando il contratto di fiume Mincio che sta per essere finalmente formalizzato. Non solo, chiediamo alla Giunta l’impegno a monitorare gli sviluppi inerenti la tangenziale di Guidizzolo così da utilizzare le risorse già stanziate e sinora bloccate dal Patto di stabilità e lo stato dell’arte del progetto autostradale Cremona-Mantova; a intervenire con misure più efficaci per combattere il problema delle nutrie che rappresentano un grave danno per l’agricoltura del nostro territorio e a salvaguardare, in ambito sanitario, la qualità dei servizi erogati ai pazienti nell’Alto Mantovano, tutelando e potenziando l’ospedale di Asola per cui si auspica anche il ritorno della chirurgia generale.Inoltre si chiede l’attivazione di tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge sulla competitività per far ripartire il distretto della calza e iniziative per scongiurare l’utilizzo della Cava Pirossina come discarica.

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Treni: le solite non risposte della Regione

Davvero incredibile: ‘assessore banalizza e glissa sui problemi ferroviari arrivando a dire che la colpa dei ritardi è del caldo non ammettendo invece che il problema è legato alla scarsa manutenzione che deve essere programmata nei tempi previsti e non lasciata al caso. Abbiamo chiesto quali iniziative intende mettere in campo Regione Lombardia per migliorare la performance dei treni regionali, dove verranno collocati i nuovi treni in futuro e se Regione e Trenord stanno lavorando per evitare che la riduzione delle carrozze sui convogli abbia un peso sui bilanci della società. Sulla collocazione dei treni nuovi, annunciati mesi e mesi fa e ancora non consegnati, non è stata aggiunto nulla di nuovo se non che i treni, che per Expo erano stati dirottati sulle linee di collegamento per Rho, sono tornati per la maggior parte al loro posto. Continuiamo ad avere una puntualità inferiore alla media del nord Italia ma secondo l’assessore è un falso problema perché la Lombardia conta più utenti e chilometri percorsi.

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Centri di formazione professionale: dalla Regione 10 milioni in meno

Il problema grosso è la mancata attribuzione di finanziamenti che Regione Lombardia avrebbe dovuto trasferire ai Cfp provinciali per il 2015. In particolare, per quest’anno non sono stati erogati tutti gli stanziamenti previsti per i primi 8 mesi, quelli del vecchio regime che prevedeva, oltre alle doti, un finanziamento diretto ai centri pubblici.
L’assessore non ha dato una risposta seria alle nostre domande e  si è limitata a dire che non spetta al suo assessorato gestire quelle risorse. Ma noi abbiamo sottolineato che certamente spetta a Regione Lombardia sostenere economicamente i centri, almeno in una fase di transizione verso il nuovo modello completamente dotale. E in totale sono ‘spariti’, non si sa dove, almeno 10 milioni di euro.
I Cfp si sono fatti carico negli ultimi anni di una quota crescente di studenti ‘non dotati’, ovvero non coperti dal finanziamento regionale, garantendo a loro spese che questi ragazzi non finissero nell’ombra della dispersione scolastica. Questo impegno viene pesantemente messo in discussione dal taglio di quasi 11 milioni di fondi per l’anno solare 2015.
Ci siamo solo sentiti ribadire che le regole sono cambiate, ma non si prende in considerazione l’accompagnamento verso il nuovo regime che prevede il finanziamento unico tramite la dote assegnata per ogni singolo studente. Il fatto che dall’assessorato si precisi che è stata attivata una nuova forma di dote definita ‘dote dispersione’ per un ammontare di 5 milioni per il 2015 e che ora i centri possono contare anche su un finanziamento per l’attivazione di contratti di apprendistato per il terzo e quarto anno non rassicura: a regime forse i problemi potranno essere assorbiti, ma serve un sostegno in questa difficile fase di transizione e devono essere garantiti i soldi promessi per il 2015 e già inseriti nei bilanci delle province.

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Latte: la Lega confonde l’Istituzione Regione con la sede di partito

Confondere l’istituzione con gli interessi di partito è un fatto gravissimo che la Lega continua a ignorare: ancora una volta Regione Lombardia è stata sede di un incontro politico quando la sua funzione è ben altra. Il tema del prezzo del latte è stato nuovamente trascinato dai leghisti al centro delle polemiche: su una questione di cui si sta occupando in prima persona il Ministro Maurizio Martina, e nonostante gli inviti a farsi da parte, continuano a inserirsi non solo l’assessorato guidato dal leghista Gianni Fava, ma ora anche il segretario del Carroccio Matteo Salvini. I fatti. Nella sede della Regione, c’è stato, appunto, un incontro tra Fava, Salvini e le rappresentante degli allevatori, anche se nemmeno tutte le associazioni degli agricoltori erano presenti (Coldiretti era clamorosamente assente) e questa la dice lunga sulla credibilità che l’assessore sta dimostrando a un mondo che è in difficoltà e che di tutto avrebbe bisogno, tranne che di prese di posizione per mere rendite politiche e partitiche. Tra l’altro non ci risulta che Salvini si intenda di agricoltura. Anzi, l’unica volta che la Lega si è occupata di latte, agli agricoltori lombardi è costata salatissima. Se proprio vuole intervenire, lo faccia nelle sedi a lui preposte, ovvero, appunto, il Parlamento europeo, invece che presentarsi a un incontro per mera propaganda.

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Beni confiscati alla mafia in Lombardia

L’indagine di Libera contro le mafie analizza la situazione nella nostra regione e si interroga sul futuro. I beni confiscati in Lombardia alla criminalità organizzata sono ufficialmente 1059 (dicembre 2014) ma è possibile che siano almeno il doppio, considerando i beni arrivati a confisca definitiva, ma ancora non presenti nella banca dati e quelli posti sotto sequestro alla criminalità organizzata. Un numero di beni considerevole cui andranno sommati quelli posti sotto sequestro per corruzione ed evasione fiscale che si aggirano intorno ai 1500 immobili. Un totale che potrebbe essere di poco inferiore alle 5 mila unità, un patrimonio enorme che rappresenta una opportunità per l’intera comunità lombarda perché il suo riutilizzo a scopi sociali costituisce il segnale che stiamo sconfiggendo la criminalità organizzata e che non c’è spazio per i mercati dell’illegalità. L’indagine di Libera mette in risalto come le attività che si svolgono nelle unità recuperate danno beneficio a quasi 7300 soggetti, danno lavoro a 95 persone e vedono impegnati 1275 volontari per un totale di 109190 ore. E pensare che se si avessero a disposizione maggiori risorse i dati potrebbero essere ancora più significativi. Con solo 2 milioni di euro si potrebbero raddoppiare gli occupati.

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Orti sociali: bando di finanziamento dal 23 al 30 novembre

A partire da lunedì 23 novembre e non oltre il lunedì successivo, 30 novembre 2015, potranno essere presentate le domande e la documentazione di corredo per ottenere i contributi per la realizzazione di orti didattici, collettivi, urbani e sociali periurbani. Al bando possono partecipare per il cofinanziamento i Comuni, gli istituti scolastici e gli enti gestori di aree protette. Finalmente, in attuazione della legge regionale promossa da me e approvata all’unanimità, con delibera di Giunta regionale n. 4285 del 6 novembre 2015, sono stati approvati i criteri per l’assegnazione di fondi per quelli che sono stati chiamati gli orti di Lombardia e che rappresentano un lascito tangibile di Expo. A causa delle limitate risorse, il cofinanziamento sarà previsto solo per orti di nuova realizzazione. Tuttavia, i progetti potranno riguardare anche ampliamenti di interventi già esistenti, purché l’area non sia di dimensioni inferiori a quelle minime indicate nell’avviso. Bisogna, dunque, verificare bene di rientrare nei criteri e presentare tutta la documentazione richiesta. Anche con una certa tempestività: per come vengono fatti questi bandi da Regione Lombardia, le domande ricevibili verranno ammesse al finanziamento in base all’ordine d’arrivo e fino all’esaurimento della dotazione. Per questo consiglio di prendere visione del numero 46 del Burl, Serie Ordinaria, uscito giovedì 12 novembre 2015, dove è riportato il bando. Nello specifico, il contributo regionale copre il 50% del costo complessivo del progetto per un importo massimo di 300 euro per ciascuna particella componente i lotti destinati a orti sociali periurbani e orti urbani, fino a un massimo di 10.000 euro, e 600 euro per ogni orto, nel caso di orti didattici e orti collettivi, fino a un massimo di 1.800 euro.

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Contributi per interventi a favore di giovani e persone a rischio di emarginazione: dal 12 al 20 novembre

POR FSE 2014/2020 asse II – obiettivo 9.5 – Azione 9.5.9 Finalità: attivare azioni di diminuzione delle tensioni sociali in situazioni ed in contesti di rischio e fragilità, offrendo opportunità di presa in carico per il recupero e la riduzione del danno nell’ottica di assunzione di responsabilità individuale e consapevole
Beneficiari:  Partnership che vedano coinvolte almeno tre Organizzazioni (Capofila e Partner effettivi). Tali Enti devono appartenere, di norma e se in numero minimo (3), a categorie diverse tra quelle sotto-citate: • Comune singolo o Associato • Enti accreditati per la gestione di UdO socio-sanitarie che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni) • Enti accreditati a livello territoriale per la gestione di UdO sociali che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni) • Organizzazioni del III° settore iscritte nei registri regionali che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni) • ASL
E’ obbligatorio che all’interno della Partnership sia presente sempre il Comune – singolo o Associato – o come Capofila o come Partner, sia effettivo che associato. Possono essere presentati progetti che prevedano attività da realizzarsi solo nelle Aree Urbane di cui all’allegato 2 del decreto di approvazione dell’Avviso.
Scadenza: dalle ore 12.00 del 12 novembre 2015 fino alle ore 12.00 del 20 novembre 2015

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Treni per Lourdes: approvata mozione di civiltà

Ho parlato di “mozione di civiltà”  nella dichiarazione di voto a favore della mozione a sostegno delle associazioni che organizzano i viaggi su treni speciali per il trasporto malati verso Lourdes, approvata oggi all’unanimità in Consiglio regionale. Come Unitalsi, che organizza i pellegrinaggi con gli ammalati dal 1905. Il treno è motivo di condivisione, mentre il pullman non consente condivisione con gli ammalati. Il treno dei pellegrinaggi è diventato, così nel tempo, treno della speranza e della fede. I malati che si recano a Lourdes hanno prevalentemente necessità di cure e attenzioni specifiche e di mezzi adeguati che siano dotati di cucina, cappella e farmacia. L’esperienza di accompagnamento è da consigliare a tutti, perché è utile dal momento che apre un mondo di condivisione con chi soffre. Necessario pertanto supportare le associazioni lombarde che organizzano questo tipo di pellegrinaggi nelle sedi adeguate, sia con un confronto con Ferrovie dello Stato che con le ferrovie francesi, dalle quali pare dipendano i ritardi maggiori, affinché abbiano a disposizione mezzi in costante e attenta manutenzione per assicurare condizioni di viaggio decenti. Considerato che a Lourdes avvengono i miracoli, speriamo, dunque, che l’approvazione di questa mozione porti a qualche miracolo anche in Consiglio regionale.

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