Archivi del mese: agosto 2014

Palazzo Ducale di Mantova tra i grandi musei italiani

panoramicaPalazzo Ducale, con i suoi 35mila metri quadrati e il gioiello della Camera degli sposi appena restaurato, è la reggia più grande d’Italia ed è stato inserito tra i 20 Grandi musei italiani,dopo una prima, sorprendente esclusione. Il Consiglio dei ministri, nell’ambito della riforma dei Beni Culturali, ha approvato, infatti, la modifica che prevede l’inserimento del Palazzo Ducale di Mantova nella lista dei venti musei dotati di autonimia speciale. Dopo le polemiche, le mozioni e le richieste di enti pubblici e partiti mantovani, palazzo Ducale ora sembra poter rientrare di diritto nel novero dei grandi musei italiani. Ringrazio il Ministro Franceschini che ha rispettato l’impegno di valorizzare il Ducale.

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Bando di 3 milioni per la promozione dei territori lombardi in vista di Expo 2015

expoFinalità: avvio di una procedura finalizzata all’individuazione e selezione di progetti che possano contribuire alla valorizzazione ed incremento dell’attrattività e competitività dei territori lombardi in occasione dell’Expo 2015. Contributo regionale: max. 50% dell’importo di ciascun progetto.

Cofinanziamento: almeno 50% dell’importo di ciascun progetto; a tale cofinanziamento concorre il Sistema Camerale lombardo

Soggetti ammessi: possono presentare proposte progettuali forme di aggregazione unica a livello provinciale (ATS ove costituite) o altre modalità di intese o di aggregazione tra enti e soggetti locali, pubblici, associativi e privati, largamente rappresentative del territorio.

Scadenza: 25 settembre 2014 entro le ore 12.00 alle Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura tramite PEC o presso gli uffici di protocollo.

Link: Dgr n.X/2304 del 1/08/2014 – All. A – Criteri per l’assegnazione dei contributi (294 KB) PDFDecreto n. 7526 del 4/08/2014 (93 KB) PDF;  Allegato 1 – Avviso (306 KB) PDF

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Bando contributi all’associazionismo (decreto n. 7438/2014)

associazionismoFinalità: contributi a sostegno dei progetti con finalità di solidarietà sociale presentati dalle associazioni senza scopo di lucro e dalle associazioni di promozione sociale iscritte al registro regionale e ai registri provinciali dell’associazionismo. Sono ammessi in graduatoria i progetti che prevedono azioni e attività per il perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei seguenti ambiti:

a) Tutela della fragilità, anche attraverso azioni innovative non convenzionali, volte a rispondere a bisogni concreti di soggetti in difficoltà;

b) Promozione della socialità e coesione sociale nonché prevenzione del fenomeno dell’esclusione sociale mediante azioni, interventi, iniziative volte a incentivare i legami sociali e la partecipazione attiva dei cittadini;

c) Promozione del benessere psicofisico della persona, mediante azioni, interventi, iniziative volte al mantenimento/ripristino delle relazioni familiari, inserimento o reinserimento delle relazioni familiari, sociali e lavorative delle persone in difficoltà, contrastare forme di discriminazione di ogni natura;

Beneficiari: associazioni senza scopo di lucro iscritte alle sezioni A, B, C, D, E e le associazioni di promozione sociale (APS) autonomamente iscritte alla sezione F dei registri regionale e provinciali dell’associazionismo, purchè alla data di scadenza del bando risultino iscritte da almeno sei mesi ai suddetti registri e siano in regola con il mantenimento annuale dei requisiti di iscrizione

Scadenza: 7 ottobre 2014

Link: Bando 2014-15 per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati da associazioni (decreto n. 7438 dell’1° agosto 2014) (2.4 MB) PDF

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Bando per l’erogazione di contributi al volontariato (decreto n. 7440/2014)

volontariatoFinalità:  contributi a sostegno dei progetti con finalità di solidarietà sociale presentati dalle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale e alle sezioni provinciali del registro generale regionale del volontariato. Il contributo è pari al 70% del valore complessivo del progetto. Per i progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato in forma singola il contributo erogabile non può comunque superare € 15.000
Beneficiari: organizzazioni di volontariato autonomamente iscritte alla sezione regionale e alle sezioni provinciali del registro generale regionale del volontariato, purchè alla data di scadenza del bando risultino in regola con il mantenimento annuale dei requisiti di iscrizione.

Scadenza: 7 ottobre 2014

Link: Bando per l’erogazione di contributi a sostegno dei progetti presentati da organizzazioni di volontariato (decreto 7440 dell’1° agosto 2014) (2.3 MB) PDF

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Milano-Roma in due ore e mezza, quasi come da Mantova a Milano

linea mantova milanoNon chiedo certo l’alta velocità sui treni regionali, anzi, mi va bene la bassa velocità, ma non il passo da lumaca. Risolvete i problemi sulle linee e vedrete che da Mantova a Milano, facendo le fermate necessarie, si potrà arrivare in un’ora e mezza. I treni Vivalto hanno una velocità di 160 Km/h, che non viene praticamente mai sfruttata su questa linea, per la presenza del binario unico e dei passaggi a livello. Chiedo al più presto da Regione Lombardia un cronoprogramma per i lavori necessari sulla rete. Altrimenti, notizie come questa, alimentano ancora di più l’idea di un disinteresse verso il nostro territorio.

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Emerge la necessità di una sperimentazione regionale del reddito minimo di cittadinanza

reddito minimoCresce in Italia il numero di persone che vivono in povertà relativa e raddoppia – in soli 4 anni – la povertà assoluta che tocca  i 6 milioni di persone.  Un quadro sconfortante che si impone alla nostra attenzione per la gravità della situazione. Siamo molto preoccupati perché senza l’attuazione di politiche adeguate di contrasto e di sostegno alla povertà questi numeri continueranno a crescere drammaticamente. La povertà, lo sappiamo, genera esclusione sociale e mancanza di dignità. Non si può più rinviare l’adozione di un reddito minimo per le situazioni di povertà estrema, sperimentandolo magari a livello regionale, sul modello di quello adottato dalla Provincia di Trento.

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Sbagliato il rincaro dei biglietti dei treni

linea mantova milanoSono piccoli aumenti, ma di fronte a un servizio caratterizzato da continui ritardi e soppressioni, dovevano essere evitati. Il problema vero è che serve una cura da cavallo per risolvere il problema delle ferrovie lombarde. La regione ha invece già deciso di rinnovare il contratto di servizio a Trenord allo stesso prezzo, ovvero 400 milioni di euro, e senza chiedere particolari modifiche nella gestione nonostante questa sia molto insufficiente. Noi proponiamo l’affidamento del servizio a una società, anche diversa da Trenord, attraverso un bando di gara europea, l’utilizzo di fondi europei (Fondo per lo sviluppo e la coesione) per particolari interventi infrastrutturali quali doppi binari, eliminazione dei passaggi a livello, ammodernamento del materiale rotabile, con almeno 200 nuovi treni, e mobilità dolce che punta all’intermodalità ferro – gomma. Non ci stiamo inventando nulla di nuovo, è una strada che altre regioni stanno percorrendo, ad esempio Toscana, Veneto ed Emilia Romagna, la quale ha già previsto la sostituzione in 30 mesi dell’80% della flotta verificando la disponibilità economica di banche e aziende private  che hanno partecipato al pre bando. Cambiano 75 treni con un piano industriale che prevede il rientro dell’investimento di 600 milioni di euro in 22 anni. Se può farlo una regione che ha un terzo del numero di pendolari della Lombardia non capiamo perché la Giunta di ostini a non valutare strade alternative alla gestione unica di Trenord.

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Tavecchio presidente calcio italiano, scelta sbagliatissima

calcioConcordo pienamente con il commento di Tito Boeri. “L’agosto non ci ha portato la tanto agognata ripresa. Per milioni di italiani non è arrivata neanche l’estate e speriamo vivamente che l’abbinata crescita-estate non venga più evocata (è anche sbagliata perché avremmo bisogno di ben più che una sola stagione di crescita). In compenso sono arrivati i nuovi vertici della Federcalcio, uno sport che interessa tre italiani su quattro e che in un autunno non facile può essere di qualche conforto in un paese depresso. Si sperava in un profondo rinnovamento. Non tanto per la desolante apparizione ai mondiali in Brasile, ma perché l’interminabile leadership di Giancarlo Abete ha responsabilità rilevanti in un declino non meno profondo di quello del paese nel suo complesso. Le cifre parlano chiaro. Il pubblico sugli spalti degli stadi cala più del Pil, mediamente a un ritmo del 5 per cento ogni anno, le squadre professionistiche hanno visto nel giro di 6 anni raddoppiare il proprio debito, aumentato ancora di più in rapporto al patrimonio dopo che le squadre si sono private dei loro pezzi più pregiati (il patrimonio dei nostri club consiste quasi unicamente nel parco giocatori). Si è allargato lo spread fra i ricavi dei nostri club, concentrati quasi unicamente nei diritti Tv, e quelli delle squadre inglesi, spagnole e tedesche. Ci voleva una svolta, secca. Invece il ricambio dei vertici, in piena tradizione italica è avvenuto all’insegna della più sfacciata continuità col passato – cambiando tutto per non cambiare niente – e per giunta causando un danno d’immagine per il paese.”

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Un anno fa chiesto all’unanimità un Fondo per i danni in agricoltura. Ma Regione non passa dalle parole ai fatti.

maltempoLa Regione parla di un credito di funzionamento da attivare attraverso Finlombarda, che è comunque una misura positiva, ma non ricorda che più di un anno fa, a inizio giugno, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione del Pd in cui si chiedeva l’istituzione di uno stanziamento a fondo perduto per i danni da maltempo in agricoltura, che è una misura molto più incisiva. Siamo ad agosto 2014 e ancora nulla è stato fatto, nonostante i disastri  che sono avvenuti anche quest’anno nel mantovano e nella Bassa lombarda. Ho anche presentato un emendamento al bilancio 2014 ( come avevo fatto anche nel 2013) , in cui si chiedeva lo stanziamento di questo fondo regionale dedicato, appunto, alle calamità e ai danni che producono ai nostri agricoltori, ma è stato respinto. Da troppi anni  si verificano questi eventi e le aziende lombarde si trovano in gravi difficoltà, principalmente economiche, e a me pare davvero ora di passare dalle parole ai fatti.

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Ersaf: attività ferma per ostruzionismo

carpanetaLo ha scritto anche Repubblica ieri. Io lo avevo già segnalato e lo rifaccio, anche perchè a Mantova abbiamo l’azienda Carpaneta, di proprietà di Ersaf e i lavoratori sono molto preoccupati di questa paralisi. Il presidente del Collegio dei Revisori di Ersaf ha inviato al presidente della Giunta Maroni e al presidente del Consiglio regionale Cattaneo un documento in cui lamentava l’impossibilità di continuare a lavorare a causa dell’ostruzionismo portato avanti da alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell’ente. Cattaneo, a sua volta, ha girato per competenza la documentazione al presidente della Commissione Agricoltura che ha condiviso con noi consiglieri la problematica. Da noi del PD è venuto, quindi, l’invito a fare un’audizione, nella quale, sia la presidente, sia il responsabile del Collegio dei revisori hanno confermato che l’ente è fermo perché questi consiglieri fanno un ostruzionismo degno della politica di 50 anni fa: pretendono registrazioni letterali delle sedute e la volta successiva contestano parola per parola, con riunioni che durano anche 5-6 ore. Così bloccano delibere importanti, ma anche l’ordinaria amministrazione. Oltre tutto arrogandosi un compito politico, appunto, che non spetta loro, in quanto sono solo dei nominati all’interno di un ente strumentale di Regione Lombardia. S Così facendo l’attività è ferma.  Io ribadisco che Ersaf deve funzionare e svolgere la sua mission e i consiglieri di amministrazione hanno questo preciso compito. Maroni ha sempre portato la Lombardia come esempio di buon funzionamento, ma se è questo il risultato, stiamo andando esattamente nel verso opposto.

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