Archivi del mese: aprile 2014

Ogm: bene la bocciatura e adesso si proceda con la legge regionale

ogm 2Il rigetto del ricorso contro il decreto governativo che imponeva una moratoria alla semina di Ogm, e’ una notizia che ci riempie di gioia perché dimostra che è legittima la moratoria sugli Ogm. Quindi, ciò che abbiamo sempre sostenuto anche in Regione Lombardia è rafforzato ora dalla bocciatura del ricorso
Adesso è necessario andare avanti su questa strada . E occorrerà fare pressione sulla prossima Commissione europea affinché gli Stati nazionali possano liberamente decidere se sia possibile la coltivazione di Ogm nei loro territori.
Per quanto riguarda, poi, la Lombardia, continueremo il percorso iniziato in Commissione e porteremo avanti il progetto di legge che abbiamo già depositato, di cui sono proponente, e che prevede una moratoria ulteriore per la nostra regione. Inoltre sosteniamo fino in fondo il Ministro Martina, con il quale siamo assolutamente in sintonia sulla materia: lui procede a livello governativo e noi diamo il nostro supporto a livello regionale.

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La Regione Lombardia assicuri le risorse per il superamento delle barriere architettoniche per migliorare la vita dei diversamente abili

barriere architettonicheHo appena presentato una mozione ( che dovrebbe essere discussa martedì 6 maggio) sulle risorse per l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di far sì che sia garantito il completo finanziamento di tutte le domande già ammesse e per ora non soddisfatte, a partire dal 2012. Regione Lombardia sino al 2012 aveva infatti destinato un ampio capitolo di bilancio per il concorso alla spesa dei privati per interventi volti al superamento delle barriere architettoniche. Questo capitolo in realtà è andato pian piano diminuendo: dai 14 milioni di euro del 2009 ai 4.250.000.00 del 2013. In particolare la Giunta ha ritenuto di avviare nell’anno 2014 una misura di intervento “sperimentale” pari a 4.150000,00 che non basterà a finanziare tutte le domande di contributo già pervenute negli anni precedenti come da stessa ammissione della Regione. Questo è inaccettabile perché l’intervento sulle disabilità è prioritario. Dato che il numero delle persone non autosufficienti è elevatissimo e interessa decine di migliaia di famiglie lombarde. Chiediamo alla Giunta di intervenire con immediatezza garantendo il pieno finanziamento di tutte le domande ammesse ma non ancora soddisfatte a causa della riduzione di copertura finanziaria da parte di Regione Lombardia . Va inoltre previsto per i prossimi anni un adeguato stanziamento di bilancio al fine di soddisfare le richieste di contributo per il superamento di tutte le barriere architettoniche in edifici privati per permettere alle persone diversamente abili di potersi muovere liberamente nello spazio costruito e avere una vita autonoma anche se hanno scarse capacità motorie.

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Sermide: Regione Lombardia valorizzi le potenzialità infrastrutturali del Polo ferroviario. Posizione strategica per il trasporto su ferro, acqua e gomma a cavallo con Emilia e Veneto

sermideRegione Lombardia deve compartecipare, assieme alla Regione Emilia all’adeguamento e al potenziamento degli attuali impianti dell’ Officina Grandi riparazioni presente nel Comune di Sermide. Abbiamo incontrato a Bologna l’assessore Mobilità e Trasporti in Regione Emilia-Romagna, Alfredo Peri, per confrontarci  sul futuro del polo ferroviario, in provincia di Mantova, nodo nevralgico della ferrovia Suzzara – Ferrara e in posizione strategica tra Lombardia Veneto ed Emilia. A settembre si chiude il bando di gara europea che Regione Emilia Romagna ha indetto per affidare il trasporto regionale ferroviario ad una società che sia in grado di garantire un servizio efficiente e moderno. Sermide, con la sua officina “Grandi riparazioni”, è stata inserita nel capitolato di gara, ma, al momento, non è possibile sapere quale uso verrà fatto dell’impianto, bisognerà aspettare qualche mese per conoscere la società vincitrice. E’ bene ricordare che Sermide anche se serve l’Emilia è di proprietà di Regione Lombardia la quale ancora non si è espressa in merito.
L’assessore regionale ai Trasporti dell’Emilia Romagna Peri si è preso l’impegno, una volta definito il vincitore della gara, di cercare la soluzione più idonea per valorizzare al meglio la struttura. Una posizione, quella di Peri, che fa sperare per il meglio. Il mese scorso abbiamo presentato un’interrogazione ad hoc per capire in che modo la Giunta intende valorizzare questo importante polo ferroviario ma la risposta tarda ancora ad arrivare. Confidiamo ora che il neo assessore Cavalli,  indica un tavolo di confronto con gli enti interessati, regione Emilia Romagna e la società vincitrice, e sostenga le richieste del territorio di Sermide. Vista la sua posizione strategica, il comune mantovano ha tutte le carte in regola per ricoprire un ruolo decisivo nello sviluppo produttivo dell’area in termini di trasporto intermodale tra ferro, acqua e gomma. Da un lato infatti sarebbe un punto di riferimento per lo scalo merci e dall’altro, sfruttando l’accesso al fiume Po sito a poche centinaia di metri dalla stazione, sarebbe un buon ponte di collegamento al sistema idroviario Padano – Veneto”.

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Raffineria Ies : occupazione e riconversione, Regione Lombardia colga finalmente la sfida

raffineria ies

Quella della Ies, la multinazionale ungherese proprietaria della raffineria mantovana con 400 dipendenti che in questo momento rischia di diventare soltanto un deposito, è auspicabile possa diventare un caso emblematico.Infatti le parti sociali insistono sulla riconversione della raffineria dal petrolio ai biocarburanti. Continueremo a monitorare la situazione, per questo abbiamo chiesto di essere costantemente aggiornati su quanto avviene ai tavoli, infatti già  a ottobre avevo scritto all’assessore al Lavoro Aprea per scongiurare una nuova crisi industriale e occupazionale . Attendiamo ora di conoscere i dettagli dell’accordo tra Mol e Eni, firmato prima dell’annuncio della cessazione dell’attività produttiva della Ies, e che si concretizzi al più presto il piano di fattibilità per la riconversione green prefigurata per il sito mantovano. Finora dalla Regione un silenzio assordante, ora batta finalmente un colpo.Il tema della riconversione green, appunto, potrebbe vedere la provincia di Mantova come promotrice di una produttività nuova e sostenibile. Si tratta di una sfida progettuale e politica importante per la Lombardia, che, in questo modo, diventare regione pilota di una nuova politica industriale nella quale occupazione e sostenibilità vadano di pari passo.

 

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Macello di Bagnolo: intervenga Finlombarda per mantenere la produzione

macello fotoUna risoluzione da votare a sostegno degli impianti di macellazione dei suini lombardi, in particolare di quello del Consorzio Virgilio di Bagnolo San Vito, con l’intervento di Finlombarda. E’ quanto ho proposto oggi, mercoledì 23 aprile 2014, durante l’audizione, con il presidente del Consorzio e dei rappresentanti di Flai Cgil e Fai Cisl sulla situazione occupazionale dei lavoratori del macello.
Durante l’incontro, sia dai sindacati che dal presidente del Consorzio è stata tracciata la situazione che ormai tutti conosciamo: da un lato un piano industriale che prevede l’uscita del Consorzio dal settore carni e il trasferimento e la chiusura di Euroformaggi da Valeggio a Bagnolo, con la trasformazione in polo logistico. Dall’altro, la proposta dei sindacati di voler esplorare la possibilità di cedere il macello a una cooperativa di allevatori di suini, ipotesi che non ha trovato contrario il presidente della cooperativa.
Da parte sua, la Regione – era presente l’assessore all’Agricoltura Fava –,ha confermato che la chiusura dell’impianto sarebbe una sciagura, perché significherebbe peggiorare la crisi che già investe il settore suinicolo. La Giunta sarà, dunque, d’accordo con me sul fatto di stendere e sottoscrivere un documento a sostegno prima di tutto dell’impianto di Bagnolo, ma poi, in generale, di tutto il comparto. L’obiettivo è tutelare una specificità e delle professionalità che si sono formate con gli anni e l’esperienza e che molti ci invidiano. Il presidente del Consorzio si è detto favorevole a una soluzione alternativa: non vedo perché Regione Lombardia non debba percorrerla.
Scriverò subito la nostra proposta: prepareremo il testo da votare già per la prossima settimana. Dobbiamo precorrere i tempi.

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Legge sui genitori separati con figli minori: maggioranza spaccata, si rischia di buttare il lavoro fatto

La maggioranza si spacca anche sulla proposta di legge sui genitori separati. O coniugi separati con figli, dal momento che neanche sul titolo della legge per il momento pare esserci accordo. Come Pd noi manteniamo coerentemente la nostra impostazione e lo abbiamo fatto con la presentazione di numerosi emendamenti – come ho ribadito durante il dibattito in Commissione Sanità sul progetto di legge n. 49 – . Il principio di fondo è quello di pensare a tutte le situazioni di difficoltà causate dalle rotture di legami e soprattutto ai bambini, senza discriminare tra figli di genitori sposati o figli nati all’interno di coppie di fatto. Persino la Chiesa Cattolica appare essere più avanti di questa maggioranza come dimostrano le parole dell’arcivescovo Nosiglia all’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico, laddove ha affermato la necessità di accogliere con amicizia le coppie non sposate nell’ambito della Chiesa”.
Resta il fatto che è sorprendente ciò che è successo oggi e che rischia di vanificare un lavoro serio di approfondimento solo perché la maggioranza ormai è divisa su tutto. Secondo me non serve a questo punto correre, ma portare a casa un buon risultato. La categoria dei genitori separati con figli ha già una tutela da parte di Regione Lombardia, dal momento che c’è un provvedimento di Giunta che ha previsto un contributo pari a 400 euro al mese, per un massimo di sei mesi (che è andato, peraltro, per l’85% alle madri separate), quindi va bene rendere la misura più organica ma facendo una buona legge, che stia in piedi, e tuteli tutti coloro che hanno bisogno, senza discriminazioni, rimarcando che, per quanto riguardi i figli, già la normativa del codice civile, con una norma del dicembre 2013, ha stabilito l’assoluta parità di trattamento, indipendentemente dal matrimonio o meno dei genitori.

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