Archivi del mese: dicembre 2012

Carra: “La sanità lombarda va cambiata”

Intervento a Mantova al Convegno di Club Tre età e CNA Pensionati.

L'intervento di Marco Carra

“La sanità lombarda va riformata, correggendone storture, sprechi e disequità”. Marco Carra indica con chiarezza alcuni punti fondamentali per una simile riforma.

“Va anzitutto riaffermato il principio indeclinabile del diritto alla salute per ogni cittadino, a prescindere dalle proprie condizioni di reddito o di età. Questo principio potrebbe essere meglio attuato tagliando la pletora di poltrone e le duplicazioni di direttori e dirigenti, operata in questi anni dalla giunta Formigoni: si risparmierebbero tanti milioni di euro, da dedicare a cura e assistenza per i cittadini. In secondo luogo – aggiunge Carra – si dovrebbe esentare dal ticket tutti coloro che appartengono a nuclei famigliari con redditi sotto i 20.000 euro, utilizzando per questo i proventi ogni anno ricavati dall’evasione fiscale. In terzo luogo – aggiunge il consigliere mantovano – vanno ascoltate di più le associazioni e gli operatori impegnati negli ambiti assistenziali e va mutato l’attuale sistema dei “voucher”, che non funziona”

Sono queste alcune delle riflessioni che l’avvocato Marco Carra, consigliere regionale della Lombardia, ha proposto in un recente dibattito sul tema “L’assistenza sociale e sanitaria: quali risposte in tempi di crisi”. Nell’incontro, organizzato dal Club delle Tre Età di Mantova e dal CNA Pensionati, a discuterne con lui erano presenti Andrea Guandalini, presidente del Collegio infermieri della Provincia di Mantova, Luciano Tonelli, presidente del Club delle Tre Età e Gianni Soffiati del CNA Mantova.

Tagli alla sanità, mancanza di posti letto, dimissioni ospedaliere troppe veloci, carenza di infermieri sono stati tra i problemi discussi durante l’incontro e che colpiscono in modo particolare le fasce più deboli e i più anziani. Si tratta di problemi che, secondo alcuni relatori, non sono frutto del caso, bensì del concorso tra la crisi economica e una cattiva gestione della sanità lombarda.

Andrea Guandalini ha tracciato un quadro drammatico per ciò che riguarda le criticità che appesantiscono l’attività degli infermieri sia negli ospedali che nei servizi territoriali.

Un maggior interessamento da parte dell’Amministrazione comunale di Mantova è stato richiesto da Luciano Tonelli: “Vorremmo che le dimissioni fossero protette – ha detto – e che non si traducessero nell’abbandono dell’anziano in casa. Noi ne seguiamo 120, ma non possiamo farcela a soddisfare tutti i bisogni. Servirebbe un polo assistenziale per la sola città di Mantova, composto da associazioni e volontari. Forse il Comune di Mantova sarebbe più attento se i suoi consiglieri venissero a vedere le condizioni in cui vivono molti nostri anziani”.

Gianni Soffiati ha richiamato le criticità dell’affollamento dei pronto soccorso e delle modalità di dimissioni. “E’ un problema che colpisce duramente gli anziani, molti dei quali – ha sottolineato – secondo un’indagine fatta dal Club delle Tre Età spendono quasi un terzo della pensione in farmaci e uno su tre dei quali soffre di depressione”.

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Modifica TAV: prima di ogni valutazione vanno ascoltati i territori mantovani

Il tratto TAV che interessa le colline moreniche del Garda

Stop a Lega e PDL in Consiglio Regionale

“Nessun cambio di tracciato senza ascoltare prima i Territori Mantovani”. E’ questa la posizione fermamente espressa dal Consigliere Regionale Marco Carra, in merito alle ipotesi di spostamento dei tracciati progettati per il Sistema TAV (Treni ad Alta Velocità) nella zona gardesana, sul collegamento Milano-Venezia.

E proprio partendo da questo concetto Marco Carra, insieme al collega Pavesi, è riuscito in ottobre a far ritirare, in Consiglio Regionale, una mozione di PDL e Lega che chiedevano di valutare un “abbassamento” rispetto alla zona del Garda, verificando la possibilità di identificare un tracciato diverso che inevitabilmente toccherebbe maggiormente i terreni agricoli del mantovano.

“Prima di prendere qualsiasi decisione – ha dichiarato Carra – è doveroso ascoltare il territorio mantovano.  Il 5 settembre scorso il gruppo PD aveva chiesto che venissero audite le associazioni di categoria e i comuni mantovani in Commissione Agricoltura e che quest’ ultima venisse unificata alla Commissione Infrastruttura del Consiglio Regionale proprio per la specificità della questione. Solo dopo aver ascoltato tutte le parti mantovane – ha aggiunto – si potrà effettuare qualche prima valutazione nella massima trasparenza. Non ci si poteva permettere di farlo – ha aggiunto – con una mozione buttata lì, nel mucchio delle deliberazioni di fine legislatura e senza aver interpellato i Territori Mantovani”.

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