Riaperto fino al 20 ottobre il bando contro bullismo e cyberbullismo

mai-piu-bullismo_01.600x400Finalità: sostegno a progetti territoriali presentati da reti provinciali e finalizzati alla prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e cyberbullismo, sia in ambito scolastico, sia nei contesti extrascolastici. Ad ogni rete di scopo il cui progetto è stato selezionato verrà assegnato un contributo a fondo perduto pari a 12.000 euro.

Beneficiari: Reti di scopo, costituite a livello provinciale, con la seguente composizione minima: una istituzione scolastica statale, che sarà identificata come ente capofila, al quale spetta la presentazione del progetto e a cui verrà erogato il contributo economico messo a disposizione; una istituzione formativa, iscritta nella sezione A dell’Albo dei soggetti accreditati di cui all’art. 25 della L.r n. 19/07, nonché ai sensi della DGR n. IX/2412 del 26 ottobre 2011 e successivi decreti attuativi; istituzioni, enti, associazioni operanti nel territorio di riferimento che non svolgono attività economica.

Scadenza: il bando è riaperto dall’11 ottobre 2017, fino al 20 ottobre 2017

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/0b491c53-f31c-4fef-8770-34722c69e23c/d.d.u.o.+n.+9172+del+25+luglio+2017.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=0b491c53-f31c-4fef-8770-34722c69e23c;

http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/4b9394ef-a6c7-4590-8228-10171006c4d0/Allegato+A_Bando+bullismo+2017-2018.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=4b9394ef-a6c7-4590-8228-10171006c4d0

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Bando volontariato: scadenza 15 dicembre

volontariatoFinalità: sostenere quelle organizzazioni di volontariato e quelle nuove forme di associazionismo che attraverso l’attivazione di esperienze di cittadinanza attiva siano in grado di promuovere il protagonismo dei cittadini nella presa in carico dei problemi della comunità per l’interesse generale. L’ammontare massimo del costo di progetto è pari a € 75.000,00; Il contributo richiesto non può essere superiore a € 50.000,00 e comunque non superiore al 70% del costo del progetto, e inferiore a € 25.000,00.

Beneficiari: Il soggetto capofila dovrà essere un’organizzazione di volontariato iscritta al Registro regionale del volontariato della Lombardia (sezioni regionale e provinciali). I progetti dovranno essere presentati da una rete composta da almeno quattro soggetti (il soggetto capofila con almeno altre tre organizzazioni di terzo settore). I soggetti partner possono essere: organizzazioni di volontariato iscritte al Registro regionale della Lombardia (sezioni regionale e provinciali) del volontariato; organizzazioni di volontariato non iscritte al Registro regionale della Lombardia purché rispettino i requisiti della legge 106/16 e/o della l.r. 1/2008 (ex l.r. 22/1993); Cooperative sociali e consorzi di Cooperative sociali; Associazioni di promozione sociale; Associazioni Dilettantistiche sportive; Fondazioni; Associazioni senza scopo di lucro e associazioni di solidarietà familiari iscritte al Registro regionale della Lombardia (sezioni regionale e provinciali); Organizzazioni iscritte all’albo nazionale delle ONG; Enti ecclesiastici e religiosi.

Scadenza: 15 dicembre 2017 entro e non oltre le ore 12.00

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/35429235-db3d-4411-9afb-118766861420/Bando+2018+volontariato+PW4.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=35429235-db3d-4411-9afb-118766861420

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Orti sociali e didattici: dalla regione nessuna conferma sul nuovo bando

ortoNon c’è stata risposta da parte della Giunta regionale sulla possibilità di procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti urbani da realizzare nel corso della prossima primavera. Ho chiesto chiarezza sulla questione, da promotore della legge sui cosiddetti ‘Orti di Lombardia’.  Come ho ricordato in Aula, due anni fa abbiamo approvato la legge che contiene le disposizioni in materia di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi per valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo. Nel marzo 2016 sono state approvate la graduatoria e l’assegnazione dei contributi in relazione al primo bando pubblicato, che ha registrato un notevole interesse: 342 le domande di finanziamento presentate, di cui 222 ritenute ammissibili e solo 42 finanziate sulla base delle risorse disponibili. Per l’anno 2016 l’assessorato ha deciso di non procedere con la pubblicazione del relativo bando in quanto non risultavano stanziate sul bilancio 2017 sufficienti risorse. In fase di assestamento di bilancio le risorse sono state, però, integrate sino all’importo complessivo di 165mila euro, inoltre, ad agosto scorso è stato disposto di procedere, per l’assegnazione di queste risorse, allo scorrimento della graduatoria. Per questo l’interrogazione chiedeva di sapere “quante siano ad oggi le domande finanziate grazie allo scorrimento della graduatoria 2016 e se non ritenga utile per l’anno in corso, procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti da realizzare nel corso della prossima primavera, vincolando l’assegnazione dei contributi alle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio 2018”.

Ma la risposta del sottosegretario è stata vaga. Ha confermato che è stato approvato lo scorrimento ad agosto della graduatoria 2016, che gli interessati sono 19 e che si sta considerando di continuare, ma non c’è stata nessuna conferma di un nuovo bando, in modo da dare di anno in anno continuità a questa legge.

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Treni: traditi gli impegni con i pendolari della Brescia-Piadena-Parma

treno-ev-800x370Siamo andati all’attacco sulla mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulla linea Brescia-Piadena-Parma oltre che sulle linee Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La nostra mozione, che non è pL’assessore Sorte deve metterci la faccia, non può assentarsi durante la discussione di un tema così importante come la mancata attivazione, a partire dal 10 settembre, di molti dei servizi ferroviari stabiliti durante i tavoli territoriali dello scorso maggio, in particolare sulle linee: Brescia-Piadena-Parma, Verona-Brescia-Milano, Brescia-Milano Greco Pirelli, Milano Centrale-Malpensa, Lecco-Carnate-Milano e Milano-Tirano.
La mozione, che non è passata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.assata per un soffio (27 i favorevoli e 27 i contrari), impegnava la Giunta a spiegare i motivi dell’accaduto e soprattutto della mancata informazione ai pendolari, a convocare in via straordinaria i Tavoli dei Quadranti e ad attivare i servizi concordati, dando inoltre mandato alla commissione Trasporti di organizzare un programma di audizioni con l’assessore e tutti i soggetti coinvolti.

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Il Po è un malato grave: sul tema Regione non pervenuta

Tramonto_slideNon sono affatto soddisfatto, insieme al collega Agostino Alloni, dopo la risposta che ci hanno dato in Consiglio regionale, durante il question time sul ponte di Casalmaggiore. Una risposta formale e inutile. Abbiamo ricordato ancora una volta, che il nostro fiume è assai malato e le condizioni di tutti i suoi ponti sono davvero preoccupanti, fatto che sta mettendo in ginocchio l’economia della zona che è invece strategica per lo sviluppo di tutta la Pianura Padana. La Regione pertanto deve preoccuparsi non solo di riaprire quanto prima il ponte sul Po di Casalmaggiore, trovando le risorse necessarie nel bilancio 2017 assestato a luglio e in quello in fase di elaborazione per il 2018, ma deve correre ai ripari e programmare la manutenzione di tutti i ponti e relative golene.

 L’assessore  era assente: una beffa.

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Incentivi a fondo perduto per impianti fotovoltaici per privati cittadini

fotovoltaicoFinalità: Incentivazione per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo da impianti fotovoltaici, rivolto solo a privati cittadini residenti in Regione Lombardia. Il contributo erogato è a fondo perduto, con un importo variabile fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo a servizio di un impianto solare fotovoltaico di utenza domestica. Il contributo massimo concedibile è pari a € 3.000,00 ed è la somma di due quote: la quota A, dipendente dall’efficienza del sistema di accumulo (calcolata con parametri tecnici del sistema) e la quota B, relativa al costo sostenuto per l’installazione. Sono ammissibili i costi sostenuti a partire dal 3 febbraio 2016. Beneficiari: privati cittadini che sono titolari, ovvero che saranno titolari, di un impianto fotovoltaico installato su edifici o a terra nel territorio della Regione Lombardia, per l’acquisto e installazione di un sistema di accumulo di energia elettrica prodotta dal medesimo impianto fotovoltaico. La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente dal titolare dell’impianto fotovoltaico che ha sostenuto o sosterrà la spesa per l’acquisto e installazione del sistema di accumulo di cui sopra e sia quindi intestatario delle relative fatture e bonifici di pagamento.

Scadenza: a partire dalle ore 12.00 del 21 settembre 2017 e fino alle ore 12.00 del 28 settembre 2017, salvo esaurimento risorse (lista d’attesa inclusa)

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/impianti-termici-edilizia-sostenibile-e-certificazione-energetica/bando-accumulo-energia-da-impianti-fotovoltaici-2017

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Bando dote sport: richieste dal 18 settembre al 31 ottobre

imageFinalità: contributo per sostenere i costi sostenuti per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti o da compiere entro il 31/12/2017. Le attività devono: prevedere il pagamento di quote di iscrizione e/o di frequenza; avere una durata continuativa di almeno sei mesi; essere svolte da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte ai registri Coni e/o CIP o affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, Federazioni Sportive Paralimpiche, Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche, Discipline Sportive Paralimpiche, Discipline Sportive Associate Paralimpiche o da soggetti gestori di impianti società in house (a totale partecipazione pubblica) di enti locali lombardi. Sono comprese le associazioni benemerite riconosciute dal Coni. La Dote Sport è un rimborso, delle spese sostenute dalle famiglie nel periodo settembre 2017 – giugno 2018, per l’attività sportiva dei minori. Ciascuna famiglia potrà beneficiare di una sola Dote, del valore minimo di 50 e massimo di 200 euro. Nei casi di nuclei familiari con più di 3 minori, sono assegnabili un numero massimo di 2 Doti. Nessuna limitazione al numero di doti è prevista in caso di nuclei familiari con un minore diversamente abile.

Beneficiari: nuclei familiari: in cui almeno uno dei due genitori (o tutore), sia residente in modo continuativo da almeno 5 anni in Lombardia, alla data di scadenza del Bando; che alla presentazione della domanda siano in possesso di un indicatore ISEE non superiore a € 20.000,00 o non superiore a € 30.000,00, nel caso di nuclei familiari in cui è presente un minore diversamente abile.

Scadenza: presentazione domande dalle ore 12:00 del 18/09/2017 fino alle ore 16:00 del 31/10/2017.

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/turismo-sport-e-tempo-libero/Fare-sport/bando-sport-2017-dote-sport

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Ponte sul Po di Casalmaggiore: martedì la risposta al nostro question time in Consiglio Regionale

ponte casalmaggioreCome anticipato nei giorni scorsi, oltre a rafforzare ulteriormente i collegamenti ferroviari tra le sponde del fiume per ridurre i disagi ai tanti pendolari e stabilire fin da subito un confronto con l’Emilia Romagna, occorre  determinare subito l’entità delle risorse necessarie per il ripristino del Ponte e con stanziamenti aggiuntivi regionali garantire la riapertura e la completa transitabilità alla struttura nel più breve tempo possibile. Questo il dispositivo contenuto nell’interrogazione a risposta immediata  che sarà all’ordine del giorno del Consiglio regionale di martedì prossimo. La repentina chiusura del Ponte di Casalmaggiore sul fiume PO decisa nei giorni scorsi dalle province di Cremona e di Parma a causa del peggioramento delle lesioni costituenti l’impalcato del ponte e prevista fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e transitabilità della struttura, sta naturalmente causando notevoli problemi al traffico della zona. Occorre accelerare  dopo le ordinanze delle Province di Cremona e Parma,  Regione Lombardia deve far chiarezza e, oltre ad attivare un confronto con la Regione Emilia Romagna, definire in modo preciso l’entità del danno e trovare le risorse aggiuntive in modo da riaprire celermente il ponte

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Nelle scuole italiane 10.000 studenti disabili in più quest’anno

studenti-disabili-Sono quasi 8 milioni gli studenti che, in questi giorni, in tutta Italia stanno accorrendo al suono della campanella: precisamente, 7.757.849, divisi in 370.697 classi. Di questi, 234.658 hanno una disabilità. Sono alcuni dei dati diffusi oggi dal ministero dell’Istruzione.
Per quanto riguarda gli alunni con disabilità nei diversi ordini e gradi d’istruzione, il numero più alto, in termini assoluti, si registra nella scuola primaria (83.232), seguita dalla secondaria di II grado (65.950) e di primo grado (65.905), ma l’incidenza maggiore è nella secondaria di primo grado (65.905 su 1.637.535).
Gli insegnati di sostegno sono in tutto 138.849, su un totale di 819.049 docenti che lavorano nelle scuole statali. Per il sostegno, 38.769 sono “posti in deroga”.
Complessivamente aumentano, rispetto allo scorso anno, sia gli alunni con disabilità sia gli insegnanti di sostegno, passando da 224.509 a 234.658 per quanto riguarda i primi, da 124.572 a 138.849 per i secondi. Per gli uni e per gli altri, siamo di fronte al picco massimo degli ultimi 10 anni: nel 2007/2008, gli alunni disabili erano 174.404, i docenti di sostegno 88.441.

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Riforma del Terzo Settore, tra un anno e mezzo traguardo raggiunto

Terzo settore riformaIl cerchio non è ancora chiuso. Bisognerà aspettare l’inizio del 2019 quando diverrà operativo il nuovo Registro unico del Terzo settore, una delle travi maestre del nuovo ordinamento. 
Sulla tabella di marcia del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono segnati 39 provvedimenti: 12 riferiti all’impresa sociale, 26 al Codice del Terzo settore a cui si aggiunge la nuova regolamentazione del 5 per mille. A cui si aggiungerà un primo tagliando che il Governo dovrà staccare entro un anno dall’entrata in vigore della delega e che verosimilmente modificherà in alcune sue parti specifiche la riforma. In testa alle priorità c’è la redazione della Linee Guida e il susseguente bando da 60 milioni del Fondo per i progetti innovativi. Fondi che saranno destinati agli enti associativi e non alle imprese sociali. C’è poi il tema della formazione del Consiglio nazionale del Terzo settore che dovrebbe nascere in autunno. Nel frattempo la Presidenza del Consiglio insieme al ministero del Lavoro (che però non sarà l’unico ministero coinvolto) daranno vita alla cabina di regia incaricata di supervisionare l’impianto di programmazione delle attività del mondo del Terzo settore che dovrà, su una serie di provvedimenti attuatiivi, rilasciare un parere.

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