LE PROPOSTE DEL PD PER RAFFORZARE IL SISTEMA ECONOMICO PROVINCIALE

Massimo Dall'Aglio

La costituzione di una nuova Banca non può che rappresentare una positività per un territorio, ma il Partito Democratico, alla convention di Suzzara, ha individuato altre priorità e propone soluzioni che offre al dibattito programmatico che porterà alle prossime elezioni amministrative Provinciali. Effettivamente in Provincia di Mantova operano già 39 diverse Banche, con una presenza di 335 sportelli: un dato che, nel rapporto sportelli/abitanti, ci colloca già al 2° posto in Lombardia e ben al di là della media nazionale. Inoltre, i dati Banca d’Italia nel periodo 12/2007 – 6/2010  dimostrano che sul territorio provinciale non vi è stata contrazione del credito concesso, bensì progressivo aumento. Questo non esime le Banche dal continuare a soddisfare la crescente domanda di denaro delle imprese, ma evidenzia che sulla Provincia non vi è uno stato di emergenza credito. Ad ogni modo, se nascerà, ben venga la quarantesima Banca. La nostra analisi parte dalla fotografia del sistema economico provinciale. Al 30 giugno si contavano 39.540 imprese attive la cui composizione era la seguente: servizi 46%, agricoltura 23%, costruzioni 18% e industria in senso stretto 13%. La dimensione media delle imprese mantovane è costituita per il 94% da piccolissime aziende (fino a 9 addetti). Il P.I.L. Provinciale è prodotto per il 55,7% dai servizi, per il 4,7% dall’agricoltura, per il 34% dall’industria e per il 5,6% dalle costruzioni. I punti di forza dell’economia mantovana sono sostanzialmente due: la coesistenza di svariate specializzazioni produttive (tessile, abbigliamento, distretto della calza a Castel Goffredo, distretto del legno a Viadana, agroalimentare, chimica, floro vivaismo) e la capacità esportativa con prevalenza verso i mercati europei (saldo commerciale 2009 positivo per 778 milioni di euro). Si registra poi che i depositi bancari di famiglie ed imprese restano  consistenti e sono in crescita, nonostante la modestia dei tassi di rendimento. Si passa da 5,503 miliardi del 31/12/07 a 5,845 miliardi del 30/6/2010. Nel 2009 il tasso di disoccupazione è cresciuto di 0,7% attestandosi attorno ad un 4,8%.  Nei primi nove mesi del 2010 sono andati persi 1832 posti di lavoro, con un incremento del 15,9 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Infine, il Registro delle Imprese evidenzia una sostanziale parità nel rapporto natalità / mortalità. Tutti questi fattori ci portano a comprendere che, pur in un contesto di estrema difficoltà economica, acuito dalla latitanza di misure Governative specifiche, il sistema economico mantovano nel suo complesso ha retto. Ora è necessario ripartire e vanno individuate quelle iniziative che, da un lato, riportino fiducia agli imprenditori e, dall’altro, convincano nuove imprese ad investire sul nostro territorio. Per questi motivi riteniamo che la futura Amministrazione Provinciale dovrà operare in più direzioni, continuando a realizzare infrastrutture ma, in un contesto di ristrettezze economiche degli Enti Locali, dovrà offrire ai Comuni ed alle imprese nuove iniziative e servizi capaci di portare al territorio benefici in termini di risparmio, semplificazione amministrativa e servizi al cittadino.

Per dare risposte a tutto questo, elenchiamo alcuni dei temi forti usciti dal dibattito del Partito a Suzzara:

- Il sistema economico policentrico della nostra Provincia va rafforzato. In questo ambito nell’area mantovana il Comune capoluogo ed i Comuni vicini, superando i confini amministrativi, devono operare insieme per una strategia di pianificazione territoriale e per attirare nuovi investimenti produttivi e nel contempo sviluppare e promuovere le specificità territoriali (Made in Italy/ Made in Mantova). 

- Si dovrà portare a compimento un programma di bonifica e sviluppo industriale del polo chimico di Mantova. Riteniamo matura una riflessione da parte delle amministrazioni interessate al fine di completare l’evoluzione del polo intermodale di Mantova  Valdaro. Esso potrebbe ospitare insediamenti di aziende di settori merceologici ad alto contenuto tecnologico, con particolari legami al sistema logistico ed alla green economy.

- Occorre continuare nello sviluppo delle infrastrutture immateriali e materiali, proseguendo nell’azione intrapresa dall’Amministrazione Provinciale, tenuto conto che le nuove tecnologie sono fondamentali per lo sviluppo economico territoriale. 

- il lavoro dei distretti e delle reti di imprese dovrà essere rafforzato in un confronto serrato con la Regione Lombardia sui temi dello sviluppo economico con particolare attenzione a Bandi riferiti a promozione dell’innovazione, internazionalizzazione, interventi per favorire integrazione nel settore artigianato e micro impresa. In ogni caso sarà necessario favorire la realizzazione di reti di imprese al di là dell’impegno della Regione.

- Si dovrà costruire un percorso affinchè la Regione Lombardia mantenga i suoi impegni a sostegno dei Fondi rischi dei consorzi Confidi e alla loro patrimonializzazione. E’ necessario sollecitare la Regione affinchè si definiscano specifiche forme di accompagnamento dei progetti locali e iniziative territoriali attinenti ad Expo 2015 attraverso la costituzione di un Fondo Economico.

- Dovranno essere estese a tutta la provincia  le “Intese per l’integrazione delle politiche territoriali e delle azioni di contrasto agli effetti della crisi economica sull’occupazione e sul sistema produttivo”, già sottoscritte dalla Provincia, dalla Camera di Commercio, da tutte le associazioni delle imprese, dei sindacati, dagli enti formatori accreditati ai servizi alla formazione e al lavoro, dai sindaci dei distretti di Suzzara, Ostiglia, Castiglione delle Stiviere, Viadana.

– Sarà necessario potenziare la Agenzia Provinciale AGIRE per assistere famiglie ed imprese nella valutazione dell’adozione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Risparmio energetico e energia pulita prodotta da fonti rinnovabili sono  un punto fermo per il Partito Democratico, che ribadisce la propria contrarietà all’energia nucleare.

 -Dovrà essere creata un’agenzia Provinciale in grado di fare informazione finanziaria alle famiglie, in rete con i Comuni. C’è più che mai bisogno di dare un sostegno informativo (anche con il coinvolgimento delle associazioni di consumatori ad esempio) alle famiglie su come razionalizzare o ristrutturare le varie posizioni debitorie. Inoltre l’Amministrazione Provinciale dovrà essere il luogo di conoscenza diffusa degli strumenti che già esistono per dare sostegno alle categorie più deboli. Questi contenuti, unitamente a tutti gli altri elaborati dai lavori di Suzzara, saranno illustrati alle Categorie Economiche, alle Associazioni, ai Sindacati nei prossimi giorni per raccogliere ulteriori osservazioni e poter giungere ad una piattaforma programmatica da offrire, alla fine del percorso politico, agli elettori.

 Massimo Dall’Aglio, Responsabile Provinciale Economia PD Mantova

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Addetta Stampa Federazione Provinciale Partito Democratico di Mantova

02. febbraio 2011 by Mantova
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