“Mafia di casa nostra”, un incontro per riflettere

A Quingentole, in provincia di Mantova, importante appuntamento il 3 febbraio prossimo per parlare di mafia con alcuni grandi protagonisti della lotta contro le mafie per la legalità. L’iniziativa è del Gruppo Civico ‘Progetto per Quingentole” in collaborazione con il Circolo del Partito Democratico.

Il Gruppo Civico consiliare ‘Progetto per Quingentole”,  in collaborazione con il Circolo del Partito Democratico e il patrocinio del Comune, ha organizzato il convegno “Mafia di casa nostra”, alle 21 presso Corte Breda. Il titolo dell’incontro prende spunto dall’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che evidenzia la «costante e progressiva» infiltrazione delle cosche calabresi nelle regioni del nord Italia. con don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, intervenuto anche alla trasmissione di Rai3 ‘Vieni via con me’ dove ha letto l’elenco delle ‘Cose che mi piacciono del Sud”. Insieme a don Panizza interverrà Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di “Avviso pubblico, enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie”, rete nazionale che lavora per la prevenzione e il contrasto all’infiltrazione mafiosa e la diffusione di percorsi di educazione alla legalità. Interverrà inoltre il Procuratore Capo di Mantova Antonino Condorelli. Moderatore degli interventi sarà Massimo Campedelli, sociologo e scrittore, già presidente di “Progetto Mondo Mlal”, organizzazione non governativa di volontariato nazionale ed internazionale, e partner del Gruppo Abele di don Luigi Ciotti. Pierpaolo Romani, è stato consulente della Commissione parlamentare antimafia. Ricercatore sul tema della criminalità organizzata ed ha svolto collaborazioni con diverse istituzioni. Relatore a convegni e seminari organizzati da scuole, università e associazioni di tutta Italia è, inoltre, giornalista pubblicista e collaboratore dei mensili Narcomafie, Aesse, Altreconomia e del portale Liberainformazione. Nel 2008 e 2009 ha svolto attività di consulenza editoriale per le case editrici Longanesi e Ponte alle Grazie su libri che trattano di mafia. Don Giacomo Panizza è nato 63 anni fa a Brescia e nel 1976 è stato ordinato sacerdote. Da oltre trent’anni vive in Calabria, a Lamezia Terme (Catanzaro), dove ha fondato e presiede la Comunità Progetto Sud che ha come obiettivo principale quello di far capire “il bene comune di fare comunità, costruendo alternative vivibili alle forme di emarginazione esistenti, in una terra che ogni giorno subisce le prepotenze della ‘ndrangheta. Il suo “Elenco delle cose che mi piacciono del Sud” è una sorta di manifesto della vita del prete venuto dal Nord e di tutte le persone che da sempre collaborano con lui. Da Progetto Sud sono nate tutte le altre realtà associative operanti in molteplici settori: dall’ambiente all’agricoltura biologica, dai disabili ai tossicodipendenti, all’integrazione di rom ed immigrati. A “Vieni via con me” don Panizza è stato introdotto da Saviano che ha raccontato la storia del sacerdote bresciano che presto si è scontrato con i poteri forti della criminalità organizzata. L’assegnazione di uno stabile confiscato in uno dei quartieri più a rischio di tutta la città, le minacce continue da parte degli esponenti dei clan che non hanno gradito che un palazzo di tre piani finisse nelle mani del «prete lombardo» e dei suoi «mongoloidi», triste epiteto riferito agli ospiti disabili della comunità.

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Addetta Stampa Federazione Provinciale Partito Democratico di Mantova

02. febbraio 2011 by Mantova
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