Archivi tag: Urbanistica

PGT, ok il progetto di legge. Ora attenzione al consumo di suolo

Oggi, durante i lavori d’Aula del Consiglio regionale, è stata approvato il progetto di legge che modifica la legge 12 relativa alle nuove norme per il governo del territorio e indica regole più stringenti per tutti i comuni lombardi che non si sono ancora dotati dei Pgt. Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri regionali del Pd Luca Gaffuri e Raffaele Straniero. “E’ un buon risultato – commentano – ottenuto in tempi rapidi così come chiedevano i Comuni e gli ordini professionali e le imprese di settore colpiti in modo particolare dalla crisi. Entro un anno tutti gli enti locali ancora sprovvisti saranno dotati degli strumenti di pianificazione urbanistica così come prevede il testo approvato. Il lavoro della Commissione non termina oggi – spiegano i due esponenti del Pd – Da domani inizia una seconda fase di monitoraggio costante volto a controllare l’iter dei singoli procedimenti e affiancare i comuni che incontrano più difficoltà per evitare le sanzioni o, in un’ultima istanza, il commissariamento”.

“L’obiettivo che ci eravamo posti è stato raggiunto – concludono – ora si apre la vera partita di questa legislatura: la riforma della legge 12 del 2005 con particolare attenzione al contenimento del consumo di suolo, la nostra priorità. Auspichiamo che con lo stesso atteggiamento, la Commissione porti avanti un lavoro, condiviso e proficuo, per dare seguito all’indirizzo votato oggi in Aula sulla pianificazione di area vasta sovra comunale”.

Pubblicato in Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Proroga PGT: “Si discuta subito la modifica della legge regionale 12 in Commissione”

“Otto mesi previsti dal nostro progetto di legge, depositato nei giorni scorsi, sono un periodo sufficiente per i comuni comaschi per concludere l’iter di approvazione dei Pgt e adeguarsi definitivamente alla norma”. Così il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri commenta la delibera approvata ieri dalla Giunta che prevede un ulteriore termine al 30 giugno 2014.  “Si tratta della quarta proroga in 5 anni – spiega l’esponente del Pd – Per noi questa rappresenta un’ultima chiamata per i comuni inadempienti i quali hanno tutto il tempo per approvare i propri strumenti urbanistici entro fine anno. Apprezziamo l’approccio della Giunta che, a seguito della presentazione della nostra proposta di legge, ha affrontato la questione in maniera reattiva e nella direzione da noi indicata. Ora si tratta di valutare la durata di questa proroga. Ci auguriamo che la Commissione V affronti il prima possibile la modifica della Legge Regionale 12 e che questa discussione prenda finalmente in considerazione anche il nostro progetto di legge sul contenimento del consumo di suolo che è la principale emergenza di questa Regione”.

Pubblicato in dalla Regione, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

Una proposta di legge per i comuni senza Pgt, come Como

Il Pd ha annunciato questa mattina la presentazione di un progetto di legge per permettere ai quasi 580 comuni lombardi su 1544, tra cui Como, Varese e Lecco, che non hanno ancora concluso l’iter di approvazione del Piano di governo del territorio di continuare ad utilizzare gli strumenti urbanistici vigenti fino alla fine del 2013. Ciò permetterebbe a questi comuni, oltre la metà di quelli comaschi, di perfezionare la pianificazione del territorio in base ai dettami della legge regionale del 2005 senza vedere il blocco totale degli interventi urbanistici nel loro territorio.

“Abbiamo raccolto – spiega il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri – l’appello proveniente dai sindaci, dalle associazioni di categoria e dagli ordini professionali preoccupati per le ripercussioni della norma introdotta a fine dicembre che ha sostanzialmente fatto decadere i vecchi piani regolatori, lasciando comuni anche importanti, come Como, senza alcun strumento urbanistico. Con questa norma, straordinaria e non ripetibile, motivata anche dalla profonda crisi che investe il comparto dell’edilizia, si può dare un po’ di respiro all’economia locale e dare agli enti locali un incentivo a concludere entro quest’anno il percorso di approvazione dei piani di governo del territorio.”

Sempre oggi il PD ha presentato un’altra proposta di legge di modifica alla legge urbanistica regionale con lo scopo di introdurre delle norme per contenere il consumo di suolo e frenare la progressiva urbanizzazione del territorio che ha caratterizzato la Lombardia degli ultimi decenni.

“Con questo progetto di legge che modifica sedici articoli della legge urbanistica – spiega Gaffuri – vogliamo far passare dei concetti nuovi quali l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate, l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo e la compensazione ecologica preventiva”.

SITUAZIONE AVANZAMENTO PGT AGGIORNATA AL 13 MARZO 2013

Pubblicato in dalla Regione, Economia e lavoro | Taggato , , | 1 commento

PGT, niente proroghe per Como per gli altri 96 comuni comaschi

Non ci saranno ulteriori proroghe per i comuni che non avranno approvato il Pgt entro il 31 dicembre 2012. Di fatto non saranno possibili nuove lottizzazioni, anche su aree previste come edificabili nel piano regolatore vigente, fino a che il consiglio comunale non avrà approvato definitivamente il nuovo strumento urbanistico. La Giunta regionale aveva tentato di modificare fuori tempo massimo e per l’ennesima volta i termini della legge urbanistica, ma questa volta, con il Consiglio in ordinaria amministrazione, la maggioranza è riuscita unicamente ad approvare una norma minimale e comunque a forte rischio di impugnazione. Il Pd ha votato contro.

“Con il voto di oggi – dichiara in merito il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – la Regione ha cercato di correggere fuori tempo massimo gli effetti di una legge urbanistica inadeguata. Dopo sette anni e mezzo dalla sua approvazione ci sono in Lombardia oltre 400 comuni su 1500 che non sono stati in grado di approvare il piano di governo del territorio e di questi 97 sono in provincia di Como, a partire dal capoluogo. Se tante amministrazioni, di diverso segno, si trovano in queste condizioni, significa che qualcosa in Regione non ha funzionato. Peraltro saranno beffate quelle amministrazioni, come quella di Como, che si erano fidate delle parole dell’ex assessore regionale al territorio Daniele Belotti, della Lega, che aveva promesso una proroga a chi avesse almeno adottato il Pgt, cioè approvato in prima lettura, entro la fine dell’anno. Ma a una cattiva legge e a una cattiva politica urbanistica, frutto delle scelte di Pdl e Lega, non si può certo rimediare con un provvedimento approvato in fase di ordinaria amministrazione, con la concreta possibilità che sia dichiarato illegittimo. Ora i comuni saranno in grave difficoltà e il settore dell’edilizia, già in forte calo, subirà un ulteriore riduzione, con inevitabili ricadute sull’ampio indotto che coinvolge artigiani e professionisti.”

Ecco il testo dell’art. 4

Art. 4

(Modifiche alla l.r. 12/2005)

 

 

1. Alla legge regionale 11 marzo 2005, n.12 (Legge per il governo del territorio) sono apportate le seguenti modifiche:

 

a) dopo il comma 1 bis dell’articolo 25 sono inseriti i seguenti:

 

“1 ter. In deroga a quanto previsto dal comma 1, primo periodo, i PRG vigenti dei comuni danneggiati dal sisma del 20 maggio 2012 inclusi nell’elenco allegato al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° giugno 2012, nonché di quelli dichiarati in dissesto finanziario con deliberazione del consiglio comunale approvata entro il 31 dicembre 2012 conservano efficacia fino al 31 dicembre 2013, salvo quanto disposto dall’articolo 26, comma 3 quater. In caso di mancata adozione del PGT entro il 31 dicembre 2013, si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 quater e 1 quinquies.

 

1 quater. Nei comuni che entro il 31 dicembre 2012 non hanno approvato il PGT, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, fermo restando quanto disposto dall’articolo 13, comma 12 e dall’articolo 26 comma 3 quater sono ammessi unicamente i seguenti interventi:

 

a) nelle zone omogenee A, B, C e D individuate dal previgente PRG, interventi sugli edifici esistenti nelle sole tipologie di cui all’articolo 27, comma 1, lett. a), b) e c);

 

b) nelle zone omogenee E e F individuate dal previgente PRG, gli interventi che erano consentiti dal medesimo PRG o da altro strumento urbanistico comunque denominato;

 

c) gli interventi in esecuzione di piani attuativi approvati entro la data di entrata in vigore della presente disposizione, la cui convenzione, stipulata entro la medesima data è in corso di validità.

 

1 quinquies: Nei comuni di cui al comma 1 quater, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, non sono applicabili le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 della legge regionale 13 marzo 2012, n.4 (Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia); sono fatte salve le istanze di permesso di costruire e le denunce di inizio attività presentate entro il 31 dicembre 2012”.

Pubblicato in dalla Regione, Economia e lavoro | Taggato , , , | 1 commento

Piano casa regionale: la legge ha creato più aspettative che benefici reali

Il progetto dal titolo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente” è legge: con 42 Si e 23 No è stato approvato ieri in Consiglio regionale l’articolato che recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo e che andrà a modificare la legge urbanistica regionale 12/2005. Il Partito democratico, così come fatto in Commissione, ha ribadito la contrarietà al testo con il voto negativo in Aula. Il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri ne spiega le ragioni puntando il dito contro alcuni ma essenziali elementi della legge: “Il nuovo piano casa regionale approvato ieri – dichiara Gaffuri – è frutto di un lavoro durato quattro mesi: rispetto alla versione originale, se si guarda all’implementazione della dotazione di edilizia sociale in Lombardia e all’efficientamento energetico degli edifici il testo è in parte migliorato. Il nostro giudizio però non è cambiato: abbiamo tentato fino all’ultimo di modificare il testo sui punti relativi alla questione dei sottotetti e dei parcheggi interrati, ma senza risultato”. Un altro articolo molto contestato dal Pd è quello che prevede che nei comuni sopra i 15.000 abitanti siano le giunte comunali ad approvare e adottare i piani attuativi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non più i consigli, come prevede la legge urbanistica vigente. “Il nostro emendamento – spiega Gaffuri – riproponeva esattamente il testo presentato dalla Giunta e chiedeva di lasciare ai consigli comunali la possibilità di deliberare in merito ai piani attuativi salvaguardando così la rappresentatività democratica. Con la legge verranno estromessi i consigli comunali dall’approvazione dei piani attuativi rendendo di fatto meno trasparente il procedimento urbanistico”. “Nel complesso – chiosa Gaffuri – permane l’idea che questa legge abbia creato più aspettative che benefici reali: il testo favorirà pochi soggetti a discapito del rilancio del settore edile, finalità a cui doveva volgere la legge”.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , , | Lascia un commento

Nuovo piano casa: legge utile per pochi

Ieri, in Commissione V Infrastrutture e Mobilità, è stato approvato il progetto di legge regionale dal titolo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente” che recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo. Il testo, composto da 16 articoli, modifica la legge urbanistica regionale 12/2005 e nasce con l’intento di rilanciare il settore edile, incentivare il recupero edilizio per evitare ulteriore consumo di suolo e l’housing sociale. Dopo quattro mesi di discussione il provvedimento, pronto per essere portato in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, ha subito fino all’ultimo importanti modifiche.

Il PD ha votato contro il progetto di legge; Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD, spiega il perché. “E’ una legge utile per pochi – dichiara Gaffuri – anche se meno dannosa rispetto a come era stata presentata dalla Giunta. Restano tutt’ora fortissimi dubbi su punti essenziali dell’articolato. La maggioranza, stamattina, ha fatto un passo indietro sulla questione dei sottotetti, reintroducendo il limite temporale dei cinque anni ma si consente di superare le altezze fino ad un massimo di un metro e mezzo esautorando così i comuni da ogni tipo di controllo sulla crescita del tessuto urbano”. Quanto alla questione dei parcheggi sotterranei, l’articolo 9, nonostante le critiche del PD sul rischio idrogeologico, permette di derogare alle norme che limitano l’impermeabilizzazione del suolo per la realizzazione di autorimesse interrate negli stabili realizzati prima del 7 aprile 1989: per Gaffuri si tratta di “una vera e propria deregulation con pericolose conseguenze sul sistema di smaltimento delle acque piovane dei comuni, ne va della sicurezza stessa dei cittadini”.

Un altro articolo molto discusso è il 15 che prevede che nei comuni sopra i 15000 abitanti siano le giunte comunali ad approvare  e adottare i piani attuativi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non più, come prevede la legge urbanistica regionale, i consigli esautorandoli di fatto dalla pianificazione urbana. “Se il problema è il rispetto dei tempi di attuazione – denuncia Gaffuri – non si risolverà sicuramente estromettendo i consigli comunali dall’approvazione dei piani attuativi. Così facendo si renderà meno trasparente il procedimento urbanistico rischiando al contrario di allungare i tempi burocratici che la giustizia ordinaria richiede nel caso di un ricorso al Tar”.

Gaffuri esprime forte perplessità anche sull’articolo 4 relativo all’ampliamento di fabbricati destinati ad attività industriale, artigianale e ricettiva: “Secondo questo articolo – denuncia Gaffuri – in tempi troppo ristretti, entro il 30 aprile 2012, gli interessati possono presentare domanda di ampliamento con la possibilità di ingrandire fino ad un massimo di 500 metri quadri i fabbricati a destinazione industriale e artigianale e 200  metri quadri nel caso di alberghi, dando inoltre la possibilità per quest’ultimi di derogarli in altezza fino a quattro metri”.

Il vero cruccio per il PD rimane l’articolo 5 che riconosce un premio volumetrico a chi, recuperando immobili esistenti, realizza alloggi per l’affitto a canone moderato convenzionato o residenze universitarie: principio in parte vanificato con gli emendamenti della maggioranza che prevedono un premio volumetrico superiore (35%) a chi realizza immobili di pregio rispetto a chi realizza alloggi a canone moderato e sociale (20%) e che premia in maniera differenziata l’operatore privato rispetto al pubblico. “In tempi di crisi e in mancanza di fondi – spiega Gaffuri –  la legge riconosce un premio volumetrico a chi trasforma edifici esistenti in residenze in affitto a costi contenuti. Nella riscrittura si riduce di molto la portata innovativa della legge: nella formulazione ultima risulta inefficace e introduce una discriminazione tra il privato e il pubblico”.  

Il PD è riuscito comunque a far apportare modifiche importanti al testo. “Abbiamo messo a segno due punti importanti – dichiara soddisfatto Gaffuri -: innanzitutto con un nostro emendamento abbiamo corretto l’articolo 4 che consentiva di poter demolire e ricostruire gli edifici senza rispettare il vincolo di sagoma compromettendo l’equilibrio urbanistico delle zone interessate. Con la nuova formulazione si limita la modifica alla sagoma solo se necessari per armonizzare l’edificio con il contesto. Inoltre abbiamo fatto si che gli immobili di terziario in disuso possano essere trasformati in residenza destinando il 20% ad edilizia residenziale sociale: in questo modo si aumenta l’offerta abitativa, senza ulteriore consumo di suolo” .

Pubblicato in Territorio | Taggato , | Lascia un commento

PGT: nel comasco su 160 Comuni solo 16 hanno adottato il nuovo strumento urbanistico

«PGT: si tratta di uno strumento molto importante. Peccato che nel comasco si viaggi “al rallentatore” più che nel resto del territorio regionale. Occorre che al più presto le Amministrazioni Comunali, nell’ambito del governo del territorio, effettuino le scelte più ponderate in materia di pianificazione urbanistica, in sintonia con il principio di sussidiarietà». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sulla situazione di stallo e difficoltà che sta caratterizzando l’approvazione e l’adozione dei PGT, i Piani di Governo del Territorio, da parte dei Comuni della provincia di Como. «I dati sono impietosi – sottolinea Gaffuri -. Su un totale di 160 Comuni nel comasco soltanto 91 di questi (il 57%) hanno avviato la fase di predisposizione del PGT. 16 sono invece i centri dove il PGT è stato adottato e stiamo parlando del 10% del totale dei paesi lariani. 53, infine, sono le Amministrazioni che hanno approvato il PGT, ovvero il 33%. Si tratta di dati tra i più bassi tra tutti quelli relativi alle diverse province lombarde dove su 651 Comuni ha approvato il PGT il 53% ed 14%, (218 comuni) lo ha adottato. Inoltre in alcune delle realtà principali del territorio, ovvero Como, Cantù e Mariamo Comense, la predisposizione dei PGT prosegue ancora più a rilento a causa delle grosse spaccature interne nelle maggioranze di PDL e Lega Nord».
«Si potrebbe dire che fortunatamente la Regione ha introdotto un ultima proroga che fissa al 31 dicembre 2012 il termine ultimo a fini dell’approvazione del PGT – conclude Gaffuri – . Non saprei cosa pensare, infatti, dovessi confrontare questi dati con le prime indicazioni in materia fissate da Regione Lombardia che prevedevano come entro il prossimo 30 novembre tutte le procedure dovevano essere concluse».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , , | Lascia un commento

PGT Gravedona e Uniti: dalla Regione il via libera ad approvare i documenti di programmazione urbanistica in itinere

Il Consiglio Regionale, nella prima seduta relativa all’approvazione dell’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013, ha votato l’emendamento che, proposto dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, prevede che per il Comune di Gravedona ed Uniti, nato dalla fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona, possano essere completati separatamente gli iter di approvazione già avviati al momento della fusione degli strumenti urbanisti dei diversi comuni originari (nuovo comma 2 dell’art 4). L’approvazione di questo emendamento evita alla nuova Amministrazione Comunale di approntare studi propedeutici alla redazione del Piano del Territorio per l’intero territorio comunale. Risulta così preservato il lavoro svolto finora a Consiglio di Rumo e Germasino per predisporre i rispettivi PGT (per ciò che riguarda Consiglio di Rumo deve svolgersi l’ultima conferenza dei servizi e successivamente il PGT approderà in Consiglio Comunale per l’adozione finale; a Germasino è stato redatto il quadro ricognitivo e la proposta d’inquadramento da presentare in Consiglio Comunale) consentendo invece di proseguire con la pianificazione del territorio entro i confini del solo vecchio comune di Gravedona per poi “assemblare” tutti e tre i PGT. «E’ importante che il processo di fusione ormai attuato dal Comune di Gravedona ed Uniti si sviluppi senza dar vita ad ulteriori costi – sottolinea Luca Gaffuri -. Con l’approvazione di questo emendamento le risorse investite per approntare i Piani Regolatori di Germasino e Consiglio di Rumo non andranno persi ed allo stesso tempo sarà permesso di valorizzare l’importante patrimonio ambientale del lago e della montagna».

Pubblicato in Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

PGT di Gravedona ed Uniti: approvato emendamento che salvaguarda lavoro già svolto a Consiglio di Rumo e Germasino

La I Commissione regionale “Programmazione e bilancio”, nella discussione relativa all’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013, ha votato l’emendamento che, proposto dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, prevede che per il Comune di Gravedona ed Uniti, nato dalla fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona, possano essere completati separatamente gli iter di approvazione già avviati al momento della fusione degli strumenti urbanisti dei diversi comuni originari (nuovo comma 2 dell’art 4).
L’approvazione di questo emendamento evita alla nuova Amministrazione Comunale di approntare studi propedeutici alla redazione del Piano del Territorio per l’intero territorio comunale. Risulta così preservato il lavoro svolto finora a Consiglio di Rumo e Germasino per predisporre i rispettivi PGT (per ciò che riguarda Consiglio di Rumo deve svolgersi l’ultima conferenza dei servizi e successivamente il PGT approderà in Consiglio Comunale per l’adozione finale; a Germasino è stato redatto il quadro ricognitivo e la proposta d’inquadramento da presentare in Consiglio Comunale) consentendo invece di proseguire con la pianificazione del territorio entro i confini del solo vecchio comune di Gravedona per poi “assemblare” tutti e tre i PGT.
«E’ importante che il processo di fusione ormai attuato dal Comune di Gravedona ed Uniti si sviluppi senza dar vita ad ulteriori costi – sottolinea Luca Gaffuri -. Con l’approvazione di questo emendamento le risorse investite per approntare i Piani Regolatori di Germasino e Consiglio di Rumo non andranno persi ed allo stesso tempo sarà permesso di valorizzare l’importante patrimonio ambientale del lago e della montagna».

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Proroga per il PGT: è giusta, purché sia l’ultima e si corregga il sistema

La Regione intende prorogare di ulteriore anno e mezzo il termine per l’approvazione dei piani di governo del territorio. I comuni dovranno adeguarsi alla normativa vigente, approvata nel febbraio del 2005, entro e non oltre il 31 dicembre del 2012, anziché entro il 31 marzo 2011. La proroga si è resa necessaria per l’alto numero di comuni, oltre due terzi, che ancora non ha portato a termine l’iter di approvazione del PGT. Su 1543 comuni lombardi infatti solo 435, il 28%, ha concluso con successo l’iter di approvazione. Sotto la media il dato della provincia di Como, dove solo il 21% dei comuni, 34 su 162, ha provveduto all’approvazione (il dato è aggiornato a fine novembre).

Secondo quanto prevede la modifica della legge, che è ora al vaglio delle commissioni regionali, i comuni non potranno però continuare a utilizzare i vecchi PRG approvando i relativi piani integrati se entro la fine di quest’anno, il 2011, non avranno almeno adottato (approvato in prima lettura) il proprio piano di governo del territorio.

“L’ennesima, necessaria proroga – spiega il capogruppo PD Luca Gaffuri – è motivata dal fatto che solo poco più di un quarto dei comuni lombardi ha già approvato il proprio PGT. Un problema legato alle complicazioni della legge urbanistica ma soprattutto alla mancanza di risorse, in particolar modo per i comuni piccoli. È giusto prorogare i termini ma c’è un evidente problema nel sistema se i comuni non hanno avuto modo di approvare il PGT o, peggio, se hanno avuto in alcuni casi convenienza a continuare ad approvare varianti e piani integrati sui vecchi piani regolatori, in barba alla nuova programmazione urbanistica. Noi – conclude il capogruppo PD – abbiamo dato il nostro voto favorevole, purché sia inderogabilmente l’ultima volta e purché non sia concesso ai comuni di continuare a programmare in deroga”.

Pubblicato in dalla Regione, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento