Archivi tag: studenti

Allievi infermieri: Regione ripristini il contributo

Tra gli ultimi atti che ho compiuto prima di concludere il mio lungo mandato da consigliere regionale, ho scritto all’assessore regionale alla Sanità per porre alla sua attenzione un problema importante che riguarda il corso di laurea in infermieristica, fondamentale dal momento che copre un comparto in costante carenza di organico.
Fino all’anno accademico 2014/2015 a ogni nuovo studente iscritto al primo anno del percorso di studio era riconosciuto un contributo di 800 euro. Un sostegno per merito, trasferito allo studente in relazione agli esami sostenuti. La misura, nel consentire agli allievi di compensare le spese di frequenza, conferiva valore alla professione, contribuendo al tempo stesso a contrastare la carenza del personale del comparto. Tuttavia, con le Regole di Gestione del servizio sociosanitario per l’esercizio 2016, la Giunta ha disposto che non venga più riconosciuto alle Asst , sedi del corso di studio, l’onere derivante dall’erogazione del contributo in oggetto. Eppure la carenza di organico del comparto è cosa nota. Inoltre gli studenti, durante il percorso formativo, sono anche impegnati sul campo arginando il bisogno di personale. Confidiamo pertanto nel fatto che, sebbene ormai al termine della legislatura, la Giunta voglia rivedere con provvedimenti urgenti, che prevedano nuovamente il riconoscimento del contributo per l’immatricolazione agli allievi infermieri, le disposizioni prese con la delibera delle Regole del 2016. Diversamente sarà un nostro impegno nel governo di Regione Lombardia.

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Si ripristini il servizio bar e deposito biciclette alla stazione di Grandate/Breccia

Grandate Breccia“Da agosto, biglietteria e sala di attesa a parte, lo spazio è deserto da un lato mentre dall’alto sembra di essere al centro di un cantiere visti i mezzi ferroviari poi impegnati per la valorizzazione di altre stazioni poste lungo la direttrice nonché per la sostituzione della massicciata su cui corrono i binari”. Così il Consigliere Regionale del PD Luca Gaffuri, abituale utente dei servizi ferroviari sulle linee ex Trenitalia ed ex FNM per raggiungere Milano, descrive la stazione di Grandate/Breccia. Continua a leggere

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Agli studenti il bonus di Trenord sia concesso il prossimo mese

“Concedere il bonus agli studenti non al mese di febbraio ma a marzo. Nelle prossime settimane, infatti, migliaia di studenti saranno interessati dagli esami e quindi, nella maggior parte dei casi, non sottoscriveranno un abbonamento mensile, usufruendo così del rimborso dopo le note vicende del mese di dicembre, ma si recheranno solo quando necessario presso il proprio ateneo”. Il capogruppo del PD in Consiglio regionale, Luca Gaffuri, ritorna sulla questione dei rimborsi di Trenord in seguito ai disagi patiti dalla popolazione pendolare lo scorso mese di dicembre, in seguito al famoso malfunzionamento del software per la gestione dei turni di lavoro del personale, avanzando una proposta a tutela della popolazione studentesca che, tra l’altro, rappresenta una fetta consistente, insieme a quella dei lavoratori pendolari, degli abbonati al servizio ferroviario regionale: “Questa volta chiediamo a Trenord di condividere quella pazienza che migliaia di studenti e pendolari devono avere ogni giorno quando salgono su un treno regionale. Visto che a febbraio si svolge la sessione invernale degli esami universitari e la maggior parte degli studenti si reca solo quando necessario al proprio ateneo di appartenenza, chiediamo a Trenord che il bonus possa essere utilizzato anche nel mese successivo per gli studenti universitari. Ci sembra una soluzione dettata non solo dal buon senso ma da una gestione del trasporto pubblico finalmente civile e rispettosa dei diritti degli utenti”.

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Al mattino treni troppo limitati per Como

“Invierò al più presto una lettera alla dirigenza di Trenord per fare presente le difficoltà dei convogli del primo mattino diretti a Como. Quattro carrozze sono, infatti, insufficienti”. Questa mattina il capogruppo in Consiglio Regionale del PD, Luca Gaffuri, insieme a Silvana Verga, capogruppo della lista civica “Insieme Tre Stelle” in Consiglio Comunale a Cadorago, ha viaggiato nella tratta tra Saronno e Como sul convoglio in partenza alle 7.04 per la stazione di Como Lago per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. “Come era facile immaginarsi l’utenza è stata decisamente superiore rispetto alle dimensioni del treno – ha sottolineato Gaffuri -. E per fortuna quest’oggi erano disponibili quattro carrozze. Parlando con gli studenti è emerso come, spesso, il convoglio sia formato da sole tre vetture. Una dotazione insufficiente e che presenta, ovviamente, delle criticità anche dal punto di vista della sicurezza”. Insieme a Gaffuri sul treno, come detto, anche Silvana Verga, consigliere comunale a Cadorago, che ha già segnalato in più occasioni i disagi di questo convoglio: “Studenti e pendolari che devono recarsi a scuola o nei luoghi di lavoro per le 8.00 a Como si trovano ogni mattina ad essere stipati in un convoglio di dimensioni insufficienti. Qui non si parla di scarsa qualità del servizio ma di grave compromissione degli standard minimi di sicurezza. E parliamo di treni affollati da minorenni che già devono salire sui convogli in stazioni già prive nella maggior parte dei casi di un presidio, dove il personale non passa per evidente impossibilità di farlo e che sono costantemente in ritardo”. “E’ mia intenzione scrivere nei prossimi giorni direttamente alla dirigenza di Trenord sollevando queste ennesime criticità lungo la tratta per Como affinché si possa prendere in considerazione la possibilità di rendere il convoglio in questione più capiente per i pendolari ed anche per i più giovani. Dopo tutto anche gli studenti rappresentano una quota non indifferente degli abbonati di Trenord ed hanno diritto a viaggiare nel migliore dei modi”.

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Domani a bordo del treno da Saronno per Como delle 7.04 per verificare i disservizi

Un viaggio in treno da Saronno a Como con gli studenti ed i pendolari nel convoglio in partenza alle ore 7.04. E’ quanto si appresta a fare il consigliere regionale Luca Gaffuri, insieme al consigliere di minoranza in Consiglio Comunale a Cadorago, Silvana Verga che ha sollevato il caso,  per verificare di persona i disservizi che numerosi genitori di studenti che quotidianamente si recano a Como a studiare continuano a segnalare. «Nelle ultime settimane, ed anche nel corso dell’incontro avuto con alcuni pendolari ed utenti delle linee FNM di Trenord di lunedì scorso alla stazione di Como Nord Lago, mi è stato segnalato che i convogli del mattino per gli studenti, in particolar modo quello in partenza da Saronno alle 7.04, risultano non solo in costante ritardo bensì insufficienti per l’utenza – sottolinea Gaffuri -. Per questo ho deciso di accertarmi di persona della situazione effettuando il viaggio fino a Como». Dalle testimonianze ricevute soprattutto tale convoglio risulta insufficiente: «Mi è stato riferito da più persone che questo treno risulta costituito da sole tre, quattro carrozze che, già a Caslino al Piano, vedono i passeggeri stipati nei corridoi e nelle piattaforme con ripetuti episodi di malessere e svenimenti. In questo convoglio, dunque, risulta praticamente impossibile accogliere ulteriori viaggiatori e l’arrivo a Como è costantemente fuori orario con il risultato che gli studenti arrivano a scuola sempre in ritardo. Credo che si tratti di un’ennesima situazione al limite della legalità anche dal punto di vista della sicurezza».

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Pendolari: bene bonus a febbraio ma vada esteso a tutti. Più attenzione ai convogli per studenti

«Trenord e Regione Lombardia, concedendo il bonus a febbraio per i disagi causati ai pendolari nella settmiana dal 9 al 15 dicembre, hanno accolto parzialmente la nostra istanza. Avevamo chiesto un impegno maggiore da parte dell’azienda concedendo un abbonamento gratuito per un mese. Le misure intraprese da Trenord sono comunque un segnale! Adesso, però, va trovata la soluzione per dare il bonus anche agli oltre 13.400 abbonati mensili di “Io viaggio” in Lombardia che sono esclusi dal provvedimento. Ci auguriamo che l’azienda non faccia distinzioni tra abbonati, sarebbe assurdo! Si estenda quindi il bonus anche a loro!». Così Luca Gaffuri, consigliere regionale del PD, ha commentato la decisione di Trenord di anticipare di un mese l’emissione del bonus per i disagi causati ai viaggiatori nel mese di dicembre. Gaffuri, che domani sera dalle 18.45 incontrerà i pendolari delle FNM presso la stazione di Como Lago insieme al sindaco di Como, Mario Lucini, non lesina ulteriori critiche al servizio ferroviario sulla linea Como-Milano: «Ogni giorno pendolari ed associazioni mi segnalano nuovi disagi. Gli ultimi, in ordine di tempo, riguardano gli studenti. Ci sono convogli, come quello delle 7.04 al mattino per Como, costituiti da sole tre, quattro carrozze che, già a Caslino al Piano, risultano stipati di passeggeri nei corridoi e nelle piattaforme con ripetuti episodi di malessere e svenimenti tra i viaggiatori. In questi convogli, inoltre, è difficile accogliere ulteriori viaggiatori ed, infine, l’arrivo a Como è costantemente fuori orario con il risultato che gli studenti arrivano a scuola sempre in ritardo. Credo che si tratti di un’ennesima situazione al limite della legalità anche dal punto di vista della sicurezza».

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In treno, tra poco, in 39 minuti per Varese, ore per Milano

Como è sempre più vicina all’aeroporto di Malpensa, via Mendrisio, ma sembra invece che i collegamenti con Milano siano sempre più difficoltosi”. Il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, torna con prepotenza ad occuparsi delle condizioni di trasporto ferroviario del capoluogo lariano. L’occasione è stata offerta dalla traslazione del nuovo ponte sul fiume Laveggio vicino a Mendrisio: uno degli eventi centrali nell’ambito della realizzazione della nuova linea ferroviaria Mendrisio-Stabio-Varese-Malpensa. «In Canton Ticino, in soli cinque giorni, hanno demolito un vecchio ponte del 1926 sostituendolo con il nuovo manufatto della lunghezza di 60 metri e del peso di 5’000 tonnellate. Un intervento importante che rende sempre più vicino il giorno in cui, dalla nostra città, sarà possibile raggiungere Varese o l’aeroporto di Malpensa, sfruttando anche i convogli transfrontalieri TILO. Purtroppo, però, le cose non sono così rosee per ciò che concerne le attuali linee utilizzate dai nostri pendolari e studenti. Anche negli ultimi giorni nuovi ritardi e problemi si sono sommati ai disagi cui ho fatto cenno qualche giorno fa. Un susseguirsi di contrattempi che rendono sempre più faticoso utilizzare un mezzo di trasporto come il treno su una direttrice dove il traffico automobilistico è sempre più sostenuto, ovvero il tragitto Como-Milano”. Un ultimo pensiero è rivolto però alla linea Mendrisio-Malpensa: “Abbiamo sotto gli occhi i costanti progressi del tracciato per ciò concerne il suo dipanarsi del territorio elvetico. Sul lato varesino, invece, tutto tace – conclude Gaffuri con un velo di malcelata preoccupazione -. Auspico che questo atteggiamento sia giustificato dal fatto che i lavori proseguono a pieno ritmo e quindi non c’è alcun tempo per parlare”.

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Blocco treni Milano-Saronno: pendolari rimandati indietro da Trenitalia

“A fronte di un problema che può capitare ed è indipendente, almeno questa volta, da Trenord, Trenitalia risponde picche. E’ inaccettabile”, commenta così Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, la situazione che si è venuta a creare oggi, martedì 11 settembre 2012, sulla linea ferroviaria tra Saronno e Garbagnate, dopo una fuga di gas che ha bloccato la circolazione dei treni. “Ma, da quanto ci hanno segnalato gli utenti – fa sapere Gaffuri –, Trenord ha consigliato a tutti coloro che dovevano recarsi a Como di rivolgersi ai convogli di Trenitalia che andavano verso il territorio comasco. Invece, come ci è stato riferito, il personale delle ferrovie ha impedito letteralmente a chiunque avesse un biglietto regionale di accedere a quei convogli. I casi sono due: Trenord ha indirizzato i suoi passeggeri verso Trenitalia senza prendere prima degli accordi precisi; oppure Trenitalia ha rifiutato di far viaggiare gli utenti dell’altra società, di cui comunque è socia, senza avere la sicurezza dei rimborsi”. “Quello che dovrebbe avvenire in situazioni di emergenza è che si dovrebbe poter utilizzare la linea funzionante senza che si creino dei disguidi e aggravi di costi per i pendolari, che sono coloro che già pagano il disagio”, conclude l’esponente Pd.

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Treni: perché il comasco è sistematicamente esclusa da ogni nuova forma di collegamento?

«Mi chiedo se a Trenord interessino più le operazioni di “facciata” o il bene del servizio pubblico a favore di studenti e lavoratori ed anche se considera il comasco “baliaggio” del Canton Ticino più che un importante territorio lombardo vista la pressoché nulla considerazione che riserva alle sue esigenze di mobilità ferroviaria». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, non è certo tenero nei confronti del gestore del trasporto ferroviario regionale con l’arrivo del mese di settembre, la ripresa di tutte le attività e l’avvio di nuovi servizi che escludono il comprensorio lariano. «Mi fa piacere che giovedì 6 settembre si svolgerà il primo viaggio del Lombardia Express da Varese e che dal successivo lunedì 17 questi convogli veloci collegheranno il centro bosino e Bergamo con il capoluogo regionale – sottolinea Gaffuri -. Forse Trenord si dimentica che tra Varese e la città orobica esiste anche Como, il cui bacino di utenti ferroviari non ha nulla da invidiare a quello delle altre due città. O forse, invece, sa benissimo che sulle rive del lago esiste la città che ha dato i natali ai Plinio perché quando si tratta di “tagliare” corse o ridurre i servizi, Como e il suo circondario sono sempre in “prima linea”. Ormai, infatti, non fanno quasi più notizia le soppressioni di treni da Como San Giovanni o Como Lago a Milano e la conseguente trasformazione di convogli diretti in omnibus con, immagino, estrema soddisfazione da parte degli utenti a bordo o in attesa alle diverse stazioni». Luca Gaffuri chiede, innanzitutto, chiarimenti: «L’Assessore regionale ai trasporti, Raffaele Cattaneo, e l’AD di Trenord, Giuseppe Biseuz, dovrebbero spiegare in modo chiaro e senza chiosare promesse che poi non manterranno, come testimonia l’involuzione dei collegamenti ferroviari tra il comasco e Milano in corso negli ultimi anni, perché i treni veloci partono solo dalla città natale dello stesso Cattaneo e da Bergamo. Ma le spiegazioni non devono essere dirette a me quale consigliere regionale bensì a tutti i pendolari lariani. E per favore non si dica che i comaschi possono usufruire dei convogli TILO che hanno altra finalità e sono proposti da un differente gestore!». «E’ tempo che le cose cambino. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie Como sembra proprio sia stata ridotta al rango di un avamposto in territorio nemico appartenente solo formalmente all’Impero “a vita” del Governatore Roberto Formigoni. Ecco perché, addirittura, – chiude con ironia il capogruppo regionale del PD – non mi meraviglierei se un giorno si decidesse di far partire un treno veloce per Milano da Monza anziché da Como San Giovanni».

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Treni: dal 1° settembre nuovi rincari ma nessuna prospettiva di investimento

«Un nuovo incremento che, seppur limitato, influisce sui costi di famiglie e studenti ma senza la consapevolezza che le somme raccolte siano poi investite per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie che chiediamo da tempo». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene in seguito alla decisione, presa dalla Giunta regionale, di adeguare le tariffe del trasporto pubblico locale del 2,64% a partire dal 1° settembre. «In un anno il prezzo di biglietti e abbonamenti è cresciuto di oltre il 24% ma non abbiamo riscontrato benefici evidenti. I pendolari, infatti, continuano a registrare i soliti e numerosi disservizi che vanno dalla scarsa pulizia dei convogli alla mancata puntualità. Un nuovo incremento che, seppur contenuto (su una tratta di 50 chilometri, con un tagliando ordinario di 5 euro, l’aumento non supererà i 13 centesimi) sembra costituire l’ennesima beffa per gli utenti se si considera che il rincaro delle tariffe del trasporto pubblico locale è calcolato proprio su questi due parametri». Gaffuri, allo stesso tempo, torna a chiedere una maggiore attenzione alle infrastrutture ferroviarie: «Il futuro del treno in Lombardia non è circoscrittoalla sola Seregno-Saronno o al tracciato dell’Arcisate-Varese. C’è tutta una serie di importanti infrastrutture e servizi che hanno bisogno di interventi, anche urgenti. Sono anni, ad esempio, che denunciamo lo stato di incuria ed i disservizi che caratterizzano la stazione ferroviaria di Albate Camerlata, una stazione internazionale dato che è capolinea delle corse S10 per Bellinzona ma sui cui convogli non possono essere acquistati titoli di viaggio validi in Canton Ticino. Inoltre si tratta di un’infrastruttura dove abbondano le barriere architettoniche».

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