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Meglio non chiudere le unità complesse

Ho presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità a proposito della chiusura delle Unità complesse di Chirurgia dei presidi ospedalieri di San Fermo della Battaglia e di Menaggio, come previsto dalla direttiva sulle determinazioni delle linee guida regionali per l’adozione dei piani di organizzazione aziendale strategici.
Nell’atto chiedo all’assessore se non ritenga opportuno operare una deroga, favorendo, invece, interventi e investimenti che possano piuttosto promuovere la competitività e la capacità attrattiva verso le due strutture sanitarie pubbliche del territorio comasco. Dal mio punto di vista è, infatti, sbagliato ridurre le chirurgie, perché così si va a compromettere la competitività e la capacità attrattiva degli ospedali, impattando sulle liste d’attesa per gli interventi, creando disagi per l’utenza e incidendo negativamente sulla professionalità dei medici chirurghi.

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Fusione dei Comuni di San Fermo della Battaglia e Cavallasca: “Prima fusione per incorporazione. Si valorizzi la storia di Cavallasca”

Questa mattina il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla fusione dei comuni di Cavallasca e San fermo della Battaglia in provincia di Como. “E’ la prima fusione per incorporazione in Regione Lombardia – dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri -, un fatto significativo che testimonia come in provincia di Como i percorsi di fusione sono promossi dalle amministrazioni locali in piena condivisione con la cittadinanza. E’ importante, come è stato evidenziato anche all’interno della delibera, fare in modo che il comune di Cavallasca, che viene incorporato, si senta il più possibile valorizzato sia con l’identificazione della propria specificità sia che venga salvaguardata l’importanza storica del comune attraverso un percorso che coinvolga gli amministratori uscenti”.

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Via Peneporto a San Fermo della Battaglia: opera costosa dall’inutilità ampiamente documentata

Il progetto di via Peneporto, una strada di poco più di un chilometro di lunghezza, che dovrebbe collegare l’area di Mornago a via Ravona, nei pressi del nuovo ospedale Sant’Anna, nel comune di San Fermo della Battaglia, è stato al centro dell’audizione che il Comitato per la Salvaguardia della Valle del Seveso e della Val Grande ha avuto quest’oggi con i membri della V Commissione regionale “Territorio”. Un progetto veicolare inserito nell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nosocomio comasco ma che, di fatto, non interessa la viabilità diretta al Sant’Anna. Situazione suffragata dal fatto che viene abitualmente indicata come opera ad esclusiva utilità dei flussi di traffico del solo Comune di San Fermo della Battaglia. Sul progetto sono state sollevate, dal 2003, le critiche del Consiglio Provinciale di Como, di WWF e Legambiente, da Arpa, dall’associazione Cacciatori dell’ambito territoriale olgiatese nonché da amministratori politici locali e regionali. “La realizzazione di via Peneporto a San Fermo della Battaglia è argomento di discussione da ormai diversi anni – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, presente in Commissione -. Inserita all’interno dell’Accordo di Programma relativo alla realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna, di fatto, risulta un’arteria non solo costosa (spesa prevista: 4,3 milioni di euro) in momenti in cui le risorse economiche per ogni investimento sono limitate, ma utile al solo paese e non può certo essere definita una strada al servizio del nosocomio. Inoltre attraversa un sito di particolare valore ambientale, riconosciuto anche a livello comunitario. Ed infatti, lo scorso mese di aprile, Regione Lombardia, attraverso una dichiarazione della Direzione Ambiente Energia e Reti, ha assoggettato il progetto ad indagini di “Valutazione Impatto Ambientale” e idrogeologica, così come richiesto anche dall’ARPA”. Rivedere l’accordo di programma per l’ospedale ed utilizzare le somme previste per la realizzazione di via Peneporto per migliorare invece gli accessi al nuovo nosocomio sono gli auspici che il Comitato ha formulato ai Commissari regionale. “Per la realizzazione del nuovo ospedale il Comune di San Fermo della Battaglia ha ottenuto notevoli benefit che hanno permesso a questo paese di cambiare completamente il volto – conclude Gaffuri -. Io penso che su quest’opera, la cui inutilità è già stata ampiamente dimostrata, Regione Lombardia e gli altri enti preposti debbano tornare a riunirsi attorno ad un tavolo per trovare una giusta soluzione affinché le somme che dovrebbero essere impiegate per la realizzazione di questa strada vengano invece destinate al miglioramento della viabilità di accesso all’ospedale da Como e dall’Olgiatese”.

Guarda il video su via Peneporto: http://youtu.be/I0lW9svmrf8

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Villa Erba e via Peneporto lunedì 3 in Commissione Territorio

I Comitati comaschi “Villa Erba Aperta” e “Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande” saranno lunedì prossimo, 3 settembre, a Milano per essere ascoltati dai membri della V Commissione “Territorio” di Regione Lombardia. Al centro del dibattimento, rispettivamente, la necessità di valorizzare il parco della storica villa di Cernobbio che si affaccia sul lago di Como portandone alla luce le caratteristiche territoriali, ambientali e storiche; e la puntualizzazione dei rischi per l’ambiente che riguardano la realizzazione del nuovo collegamento viabilistico di via Peneporto nel Comune di San Fermo della Battaglia. Alla seduta della Commissione interverrà anche il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, il comasco Luca Gaffuri: «Da ormai più di un anno sostengo che Villa Erba sia un bene non solo da preservare ma da far conoscere. Per questo il suo parco va aperto e reso usufruibile al pubblico non solo in particolari occasioni. Sono convinto che, salvo quando si svolgono eventi, tutto il parco di Villa Erba debba essere fruibile da parte dei cittadini così come lo sono gli spazi verdi che circondano le ville in tutta Europa. Non vedo perché a Cernobbio ci si debba comportare diversamente dato anche che la concessione del 7 luglio 1986, che ha sancito la nascita di “Villa Erba Spa” prevedeva l’uso pubblico del parco e dell’ex galoppatoio addirittura anche quando non sono in corso eventi». Riguardo l’audizione relativa a via Peneporto, Gaffuri sottolinea: «Regione Lombardia, attraverso la sua Unità organizzativa sviluppo sostenibile e valutazioni ambientali, ha già fornito parere negativo circa la realizzazione di questa nuova strada che partirebbe dal retro del parcheggio dell’ospedale Sant’Anna per raggiungere la zona residenziale di Mornago. Un intervento che influisce negativamente sull’ambiente circostante». L’Audizione del Comitato Villa Erba Aperta è prevista alle ore 15.15. A seguire (ore 16) spazio, invece, al Comitato per la Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande.

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