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Commissari dei parchi regionali: ennesima spartizione di poltrone

La Regione continua a mettere le mani sui parchi, nonostante quanto previsto dalla recente norma sui parchi proprio a garanzia dei territori. Sono stati appena designati dalla Giunta i membri dei Consigli di Gestione dei Parchi regionali e delle Riserve Naturali. Su 22 designazioni, nessuna di quelle effettuate è espressione delle proposte che arrivavano dagli amministratori locali, dai cittadini, dalle associazioni, né dai consiglieri dell’opposizione. Pdl e Lega si sono spartiti rispettivamente 13 e 9 nomi da insediare nei Consigli di Gestione. “Come recita la legge regionale 12 del 2011 il Consiglio di Gestione di un parco dovrebbe essere eletto tra amministratori, esperti, o personalità di rilievo del territorio degli enti locali interessati dal parco – spiega il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – . Quanto è invece accaduto con queste nomine è l’ennesima riprova che la recente conquista di legge è stata disattesa e che la Regione continua a scegliere i consiglieri sulla base di una spartizione delle poltrone che non viene impedita nemmeno dalla nuova norma proposta e fatta approvare dal Pd proprio a garanzia dei territori e dei loro effettivi bisogni”.

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Abbattimento dell’ecomostro alla Sighignola: le brutture ora appartengono al passato

«Nel 150° anniversario dell’unità del Paese il “balcone d’Italia” torna ad essere libero da quell’ecomostro che per oltre quarant’anni ha deturpato lo stupendo panorama sul Ceresio e sulle valli sottostanti». E’ soddisfatto Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, per l’avvio quest’oggi dei lavori finalizzati alla demolizione della stazione di arrivo dell’incompiuta funivia che avrebbe dovuto mettere in collegamento Campione d’Italia con Lanzo Intelvi. Il progetto per la realizzazione della funivia, promosso dalla società Funivia Campione-Sighignola SA di Lugano, si prefiggeva di potenziare l’offerta turistica della regione offrendo un collegamento diretto tra l’enclave sulle rive del lago Ceresio e la vetta panoramica, unendo al contempo il luganese con la Valle d’Intelvi. Per motivi tecnici (errori di progettazione) e finanziari l’opera non è mai stata ultimata, venendo definitivamente abbandonata (seppur in un avanzato stato di realizzazione) e lo scheletro della stazione di arrivo in quota dal 1969 è diventato esempio di scempio ambientale. «Ma ora tutto appartiene al passato – sottolinea Gaffuri -. Con l’abbattimento, finalmente, al balcone d’Italia viene restituita la sua incomparabile bellezza e grazie ai futuri interventi finalizzati a realizzare un’area ricreativa attrezzata per famiglie e turisti, la gente potrà riappropriarsi di quanto le è stato tolto per tutto questo tempo. Ho apprezzato anche il fatto che non è deciso di gettare il classico “colpo di spugna” sugli errori del passato. Collocare cartelli informativi con la storia della funivia incompiuta mi sembra il giusto monito affinché amministratori di qualsiasi nazionalità, ente o parte politica, non incorrano più in errori simili ». La nuova sistemazione dell’area avrà anche importanti ripercussioni a livello turistico per la valle Intelvi: «E’ una zona particolarmente importante per il turismo nel comasco – conclude Gaffuri – e l’incomparabile bellezza del nuovo balcone panoramico certamente contribuirà a far conoscere ancora di più questa valle e le sue bellezze anche non dimenticando le potenzialità insite nel ripristino del tracciato della funicolare Lanzo-Santa Margherita. Auspico che la Provincia di Como e la Regione Lombardia faranno ora la loro parte nel partecipare alle spese per la riqualificazione dell’area in quanto, finora, oltre agli impegni presi da Enti ticinesi, solo i Comuni di Lanzo Intelvi e Campione d’Italia da parte italiana si sono schierati in “prima linea”».

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In visita al parco Pineta a Castelnuovo Bozzente e Binago

L’area comasca del “Parco Pineta” nei comuni di Castelnuovo Bozzente e di Binago sono stati oggetto, questo pomeriggio, di una visita da parte di Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, insieme all’Assessore ai Sistemi Verdi e paesaggio, Alessandro Colucci, al consigliere comasco del PDL, Gianluca Rinaldin, e ad alcuni amministratori locali. Nel corso dell’escursione sono stati illustrati i risultati conseguiti da alcuni interventi finanziati da Regione Lombardia. A Castelnuovo Bozzente, dopo aver visionato un vecchio cascinale che sarà ora oggetto di riqualificazione, la visita ha riguardato la località “Valle”, dove è stato realizzato un intervento di piantumazione con arbusti autoctoni, e l’impianto per la depurazione delle acque attraverso un processo di filtrazione. Un impianto di fitodepurazione attraverso filtrazione e laminazione, nonché la trasformazione di un’ex cava di argilla in vasca per contenere eventuali piene dei torrenti, sono stati invece l’oggetto della visita a Binago. Gli impianti di fitodepurazione sono allestimenti che utilizzano le piante come microlaboratori di ossigenazione dei reflui, favorendo l’azione di colonie batteriche fautori della depurazione biologica. Il materiale inerte, infatti, filtra e trattiene il particolato svolgendo una importante azione di purificazione delle acque. «Gli interventi realizzati grazie a Regione Lombardia all’interno del Parco Pineta sono la dimostrazione di come le nostre aree protette possano essere valorizzate nel pieno rispetto dell’ambiente – sottolinea Gaffuri -. In modo particolare ritengo che gli impianti di fitodepurazione siano prova di come si possa preservare la peculiare biodiversità delle zone umide e, insieme agli ormai prossimi interventi di natura strutturale a Castelnuovo Bozzente, costituiscono esempi di come l’azione politica possa contribuire ad accrescere la qualità dell’ambiente e del territorio. E’ in questo modo che Regione Lombardia deve continuare ad intervenire nelle nostre aree protette – conclude il capogruppo del PD in Consiglio Regionale -, dando cioè nuovi impulsi ai parchi lombardi che potranno sempre di più essere vissuti dai cittadini e non perseguendo altri obiettivi».

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Parchi: la maggioranza PDL-Lega si è sciolta sul controllore regionale dentro le nostre aree protette

Un successo per il Partito democratico che ha a lungo battagliato, a partire proprio dalla Commissione ambiente, in favore di una legge sui parchi che sia di vera riforma, a quasi trent’anni dalla prima, e di un provvedimento sulla governance (previsto nel milleproroghe) che sia il più possibile delegato ai territori e alle loro comunità.
Un primo segnale di cedimento della maggioranza si è avuto al voto sull’emendamento sulla forma giuridica degli enti gestori dei parchi, sempre proposto dal Pd, che è stato bocciato con pochi voti di scarto.
“Al secondo voto segreto la maggioranza si è sciolta come neve al sole”, sentenziano Luca Gaffuri, capogruppo, e Maurizio Martina, segretario regionale del Pd. Ai numeri, 39 favorevoli e 35 contrari che, fatti i calcoli e considerati i 28 presenti della minoranza, significa 11 consiglieri di maggioranza non d’accordo sul fatto che il presidente convochi la comunità del parco per l’elezione dei componenti il consiglio di gestione “previa acquisizione del nominativo del componente designato dalla Regione”. Quello cioè che dal Pd è sempre stato definito una sorta di commissario e controllore del potere regionale.
“In questo modo la stessa maggioranza ha affossato il centralismo del Governo Formigoni che, dopo la sanità, voleva allungare le mani anche sull’ambiente e sulle nostre aree protette”, incalzano Gaffuri e Martina.
E infatti Pdl e Lega “si sono sentiti in evidente imbarazzo, se non hanno potuto fare altro che chiedere il ritiro del progetto di legge, dopo settimane di discussione, per ripartire da capo in Commissione”, chiosano i due esponenti del Pd.

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Visibile il video del convegno on line sui parchi

A questo indirizzo http://www.blogdem.it/blog/2011/06/16/la-lombardia-e-il-futuro-dei-suoi-parchi-la-diretta-web-dalle-17/ è visibile il primo video del convegno on line che si è tenuto giovedì 16 giugno con i consiglieri regionali del Pd sul tema dei parchi. E prossimamente l’esperimento, che ha avuto una decina di interazioni immediate con gli utenti, che potevano postare le loro domande in diretta, e circa 500 contatti in mezzora, si ripeterà, partendo con il sentito argomento dei trasporti pubblici. Il confronto tra il capogruppo Luca Gaffuri, i consiglieri Agostino Alloni, Francesco Prina e Fabio Pizzul, che, forte della sua esperienza professionale, ha coordinato il dibattito, e il pubblico virtuale è durato una trentina di minuti e ha toccato gli argomenti principali della questione della legge sui parchi, ora in trattazione in sede consiliare. Ai consiglieri il compito di introdurre il tema: il progetto di legge sui parchi presentato dal Pd che propone una vera e propria riforma della vecchia norma del 1983 e intende rilanciare l’esperienza delle aree protette lombarde, anche in chiave turistica, ma tenendo conto delle realtà produttive che vi gravitano e della tutela dell’ambiente naturale e della biodiversità, come ha spiegato Gaffuri. La delicata questione della governance che il Pd ha bocciato proprio ieri in Commissione parchi del Consiglio regionale, ha ricordato Prina, per l’eccessiva ingerenza della Regione nei consigli di amministrazione, voluta da un apposito progetto di legge della Giunta. L’importanza della presenza, invece, dei veri attori del territorio verde nella gestione dei parchi, ha detto Alloni, a partire dagli agricoltori.

E poi le domande degli utenti, presentate da Pizzul: Gabriele che ipotizzava un ruolo per l’economia verde; Andrea che chiedeva lumi sulla gestione della fauna; Umberto che ricordava le tante limitazioni agli agricoltori e le poche alle industrie; Alessandro che toccava il tema delle guardie ecologiche volontarie; Cosetta da Turate che lamentava il problema del passaggio della futura pedemontana proprio in aree verdi.
“Vogliamo essere sempre connessi con i lombardi – ha detto in chiusura il capogruppo Gaffuri – con l’obiettivo di creare dibattito. Un’occasione che verrà ripetuta nei prossimi giorni anche nei circoli del Pd diffusi sul territorio”. Ed entro un mese di nuovo on line su www.blogdem.it con la scottante questione del trasporto pubblico locale.

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Parchi: no alla governance voluta da Regione Lombardia

Mercoledì 15 giugno 2011, la maggioranza Pdl-Lega che governa Regione Lombardia ha licenziato in VIII Commissione Agricoltura e parchi, il progetto di legge 76 sulle aree protette con il voto contrario dei consiglieri regionali del Pd. Entro giugno andava approvato l’adeguamento alla nuova legge nazionale sulla governance degli enti gestori dei parchi, ma durante la discussione la maggioranza ha voluto allargare ad altri aspetti della proposta il voto.
Il Gruppo del Pd è riuscito tuttavia a ottenere due risultati: lo stralcio di alcuni articoli, tra cui quello relativo al delicato aspetto delle deroghe, che rischiava di permettere pesanti manomissioni all’interno delle stesse aree protette, e l’approvazione di un’importante risoluzione che approderà in Consiglio e che impegna la Giunta regionale a presentare, entro sei mesi, una proposta di legge di riforma complessiva della legge 86 del 1983 sulle aree protette e la biodiversità, ovvero una chiave di lettura importante e decisiva per il futuro della regione.
Ma il Pd non poteva approvare la proposta passata oggi: “Soprattutto – spiegano il capogruppo Luca Gaffuri e il consigliere Fabrizio Santantonio – siamo contrari al fatto che Regione Lombardia intenda mettere nei singoli consigli di amministrazione un uomo di fiducia della Giunta in barba a trent’anni di autonomia dei parchi, cioè una sorta di figura di ‘commissario’ interna agli enti gestori che penalizza parchi, enti locali e territori. Inoltre, per contro – aggiunge Gaffuri –, non viene prevista alcuna forma di garanzia sulla partecipazione economica”.
Del tema dei parchi si discuterà questo pomeriggio, giovedì 16 giugno 2011, dalle 17, in diretta web sul sito www.blogdem.it durante un convegno on line, della durata di una trentina di minuti, al quale chiunque sia interessato può collegarsi per essere informato e interagire con i consiglieri e il capogruppo.

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In diretta su WWW.BLOGDEM.IT per parlare con i cittadini del futuro dei parchi lombardi

Una nuova fruizione dei parchi lombardi, più turistica, più rispettosa della popolazione, del territorio e delle attività produttive che gravitano su di essi. E’ ciò che chiede il Pd regionale con un progetto di legge che intende rivedere radicalmente l’ormai superata norma del 1983. Inoltre, in tempi molto più stretti, il consiglio regionale dovrà dare una risposta alla nuova legge nazionale sulla governance degli enti gestori dei parchi. Insomma, ce n’è abbastanza per discuterne in modo collegiale non solo dentro le mura delle istituzioni e della politica. E’ per questo che il Gruppo regionale del Partito democratico ha organizzato per domani, giovedì 16 giugno 2011, dalle ore 17, un incontro sul tema “Parchi lombardi per la valorizzazione dell’ambiente”, in diretta web sul sito www.blogdem.it al quale chiunque sia interessato può collegarsi per essere informato e interagire con il capogruppo Luca Gaffuri e i consiglieri Francesco Prina, Agostino Alloni e Fabio Pizzul. Il video del breve convegno – durerà circa trenta minuti – sarà poi disponibile on line. “L’obiettivo dell’iniziativa è di raggiungere i cittadini, con una modalità, quella virtuale, che nel tempo intende ripetersi – spiega Gaffuri –: abbiamo già in mente di proporre altri temi importanti. A luglio vorremmo affrontare il nodo degli aumenti degli abbonamenti di treni e bus. Poi, sicuramente si parlerà di sanità, sociale, acqua pubblica e tutto ciò che è di interesse dei lombardi”.

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Parco dello Stelvio, il gruppo regionale del PD scrive a Napolitano

Quale sarà il futuro del Parco dello Stelvio?

Nonostante la chiara presa di posizione del Consiglio regionale a dicembre 2010, non si riesce a capire che strada stia percorrendo la Giunta Formigoni.

Ricordiamo brevemente che tutto prende avvio dal decreto legislativo approvato il 21 dicembre dal Consiglio dei Ministri che modifica ed integra l’art.3 del DPR 22 marzo 1974, n. 279 in merito alle funzioni esercitate dalle Province di Trento e Bolzano e concernenti il Parco Nazionale dello Stelvio. Una decisione quella del Governo fortemente criticata dalle associazioni ambientaliste ma anche dall’Assemblea regionale lombarda che aveva votato un ordine del giorno che esprimeva la forte contrarietà allo smembramento del più importane parco italiano. Successivamente, lo stesso Presidente della Repubblica aveva chiesto chiarimenti e la stipula di un accordo preventivo tra i soggetti interessati per mantenere l’unitarietà del Parco e assicurarne il futuro. Stando alla netta contrarietà lombarda appariva chiaro che la soluzione era il mantenimento della attuale forma gestionale e la dimensione di parco nazionale.

Invece, nelle ultime settimane si è scoperto che l’assessore regionale alla partita, Alessandro Colucci, e la direzione competente partecipano a tavoli di concertazione con le Province Autonome di Trento e Bolzano e stanno cercando soluzioni diverse e non in linea con quanto deciso dal Consiglio regionale.

Per questo il capogruppo del PD, Luca Gaffuri, ed il consigliere valtellinese, Angelo Costanzo, hanno preso carta e penna e hanno scritto al Presidente della Repubblica per chiarire la posizione lombarda.

“La vicenda del Parco dello Stelvio – dicono gli estensori della lettera – deve essere risolta il prima possibile e con una limpidezza che non ammette tentennamenti. La posizione del Consiglio regionale è chiaramente contraria al nuovo assetto ipotizzato dal Governo ed è importante che il Presidente Napolitano ne sia avvertito, come temiamo non sia stato fatto. Nelle note che abbiamo inviato riprendiamo l’intera vicenda e trasmettiamo la nostra preoccupazione per gli incontri che stanno avvenendo e che sembrano non tenere in considerazione quanto approvato a dicembre. Crediamo che qualsiasi posizione che vada contro quel documento sia lesiva delle decisioni prese. Ora aspettiamo un riscontro dal Presidente della Repubblica, auspicando che la conoscenza di quanto deliberato in Lombardia possa mettere la parola fine alle preoccupazioni di tutti coloro che vogliono vedere salvaguardato il parco Nazionale dello Stelvio”.

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PDL e Lega si dividono. In Regione la legge sui parchi slitta

Nuovo pesante impasse della maggioranza di centrodestra in Regione che ieri mattina si è divisa e arenata sulla normativa che dovrebbe modificare il modello di governo dei parchi lombardi. A fermare tutto è stata la Lega Nord, nella seduta che avrebbe invece dovuto licenziare il provvedimento la cui discussione di Consiglio era già prevista per martedì 14 e mercoledì 15. Ma la prossima settimana il provvedimento tornerà in commissione, e non è scontato che possa essere approvato definitivamente prima della fine del mese. Solo l’altroieri la maggioranza si era divisa anche sull’unico altro provvedimento in via di discussione, la legge sul sistema di calcolo delle rette per le case di riposo e per i servizi in favore di anziani e disabili. Il capogruppo della Lega, Stefano Galli, aveva dichiarato la propria insoddisfazione verso l’assessorato alla famiglia, retto da Giulio Boscagli, pidiellino di area ciellina, colpevole di non aver ancora risposto alle richieste di chiarimento emerse in commissione.

Circa la legge sui parchi Fabrizio Santantonio, membro PD della commissione Ambiente, è chiaro: “La Lega ha chiesto una pausa di una settimana e noi non abbiamo nulla da obiettare a che si approfondisca ulteriormente. Il testo in discussione non ci convince – e infatti avevamo presentato un progetto di legge alternativo – soprattutto perché toglie protagonismo ai comuni e perché impone la presenza della Regione con modalità non condivisibili, ma prima o poi dovrà essere approvato, perché c’è una legge nazionale sbagliata che scioglie a fine 2011 i consorzi che oggi governano i parchi. Abbiamo ottenuto che la legge non andasse oltre l’aspetto della governance e che tutte le forze politiche si impegnino, approvando una risoluzione del PD, a rivedere in modo organico la normativa sui parchi iniziando a discuterne già dopo l’estate. Cercheremo di migliorare ancora questa legge in coerenza con il testo che abbiamo presentato, a partire dalle deroghe che la maggioranza avrebbe voluto introdurre in modo massiccio e che noi siamo riusciti a contenere ai casi di reale interesse pubblico, ma è chiaro che noi terremo un atteggiamento responsabile, nell’interesse dei parchi e del territorio lombardo.”

Vorrei sottolineare una cosa: il Consiglio è fermo per le spaccature interne alla maggioranza. Sono mesi che la Regione stenta a far procedere i provvedimenti usciti dalla Giunta per la contrapposizione tra PDL e Lega. La scoppola elettorale ha evidentemente acuito le tensioni interne al centrodestra. Noi proseguiamo per la nostra strada, agendo in coerenza con le proposte che abbiamo depositato.

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Legge sui parchi: devono diventare più fruibili da cittadini e portatori di interessi

I consiglieri del Pd cantano vittoria nel momento in cui in VIII Commissione agricoltura e parchi la maggioranza accetta di sospendere la discussione per 15 giorni per affrontare per conto proprio solo il tema della governance (il Governo centrale impone la revisione entro il 31 dicembre 2011, ma tutto deve essere pronto almeno sei mesi prima) e, contestualmente, per cominciare la discussione su una vera e propria legge quadro sui parchi regionali. “In Commissione la maggioranza Pdl-Lega ha portato un progetto di legge di iniziativa della Giunta che oltre a prevedere la nuova organizzazione degli enti gestori, modifica solo parzialmente la vecchia legge dell’83 – spiegano Francesco Prina e Agostino Alloni, consiglieri regionali del Pd –. Ma sarebbe la sedicesima volta che si va avanti per sole parziali modifiche: noi, invece, proponiamo una grande e nuova legge sulle aree protette regionali”, annunciano i consiglieri. Il motivo è ben chiaro per il Pd: “Il sistema dei parchi è importante per Regione Lombardia, non solo perché copre il 30 per cento del territorio e coinvolge 500 comuni, ma anche perché ne va della qualità della vita dei cittadini – aggiunge Luca Gaffuri, capogruppo in Consiglio regionale –. E per questo riteniamo che i soggetti protagonisti delle scelte dei singoli parchi debbano essere coloro che più vivono queste realtà, dagli agricoltori alle pro loco, o comunque tutte le associazioni che vivono i territori”. Un’importanza dimostrata anche dalle prossime iniziative del Gruppo: superata la tornata elettorale, una serata sarà dedicata dai consiglieri a parlare della loro idea di parchi lombardi attraverso una sorta di incontro-convegno in streaming dal sito www.blogdem.it che potrà essere visto e interagito sia da iscritti e simpatizzanti dei circoli, sia da qualsiasi cittadino connesso a Internet.

La proposta
Ecco i punti salienti della proposta del Pd come illustrati dai consiglieri Alloni e Prina: protagonismo delle comunità locali,che mantengono un importante ruolo decisionale; rafforzamento della sussidiarietà orizzontale e allargamento della partecipazione delle associazioni all’interno degli organi dell’ente con un ruolo non solo consultivo, ma attivo e decisionale all’interno delle comunità del parco; estensione delle superfici di tutela, con inserimento della previsione delle aree contigue, finalizzata a garantire un’adeguata tutela ambientale anche ai confini delle aree protette; valorizzazione oltre che tutela del territorio compreso nel parco, con particolare attenzione ai sistemi produttivi (partendo dall’agricoltura), alla fruizione turistica, alla definizione paesaggistica.
“L’obiettivo fondamentale – dicono Prina e Alloni – è di riuscire ad affermare un’idea di tutela dinamica dei territori, che possono e debbono rappresentare un modo diverso e originale di produrre attività, reddito, occupazione, riuscendo nel contempo a preservare attentamente biodiversità e qualità ambientale e territoriale”.

Le critiche
“Noi diciamo no alla possibilità prevista dalla loro proposta di modificare i confini dei parchi, con il rischio di speculazioni; ma non accettiamo nemmeno la possibilità di approvare deroghe per opere di interesse pubblico, laddove con pubblico potrebbe essere inteso anche un albergo”, insistono Alloni e Prina.
Come limiti del progetto di legge il Pd vede anche la proposta di un ente di governo che affida poteri e decisioni a un centralismo regionale; dietro la proposta di semplificazione si cela il tentativo di svincolare dal regime di tutela le aree del parco mediante atti che afferiscono alla sola competenza della Giunta regionale, sottraendo il ruolo significativo che il Consiglio regionale ha sin qui esercitato, nelle scelte di pianificazione; ulteriore indebolimento dei Comuni. Insomma, non si tratta di una vera riforma secondo il Pd, perché il testo del progetto di legge della Giunta Formigoni è privo di elementi di innovazione e di valore strategico.

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