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Si persegua la regionalizzazione del servizio Navigazione Laghi

“Regionalizzare la navigazione dei laghi? Spero sia la volta buona”. Luca Gaffuri, consigliere regionale comasco del Partito Democratico, auspica che durante questo mandato amministrativo Regione Lombardia giunga ad un risultato annunciato da anni. “Le dichiarazioni rilasciate in occasione della presentazione dello studio ‘Le infrastrutture del futuro’, realizzato dall’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità grazie alla collaborazione di 31 aziende, fanno ben sperare”. In quell’occasione, infatti, i laghi prelapini sono stati definiti “gioielli della corona d’Italia” che meritano, anche in vista di Expo, una maggiore valorizzazione. “Ed un primo passo potrebbe essere proprio rappresentato da una nuova gestione a livello Regionale. In questo modo si potrebbe arrivare ad inserire anche le corse della navigazione in un quadro complessivo di trasporto pubblico che consentirebbe di studiare occasioni di interscambio con il ferro e la gomma. Obiettivo che si può iniziare a perseguire sin da oggi al di là della regionalizzazione”. Lo studio ‘Le infrastrutture del futuro’ mettendo a fuoco sei ambiti infrastrutturali fondamentali (viabilità, ferrovie, aeroporti, logistica, utilities, telecomunicazioni), ha raccolto idee e contributi offerti da operatori e studiosi in vari comparti del Paese che possono essere riassunti nel potenziamento del trasporto pubblico su ferro, nella conclusione delle opere già iniziate e nell’avvio di una profonda riflessione su cosa realizzare in futuro nell’ottica della “frugalità”, vera e propria parola d’ordine nella programmazione dei cantieri nei prossimi anni.

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Navigazione: dal territorio deve alzarsi una voce unica e condivisa in difesa del servizio

FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL Trasporti Lombardia hanno indetto oggi, 11 aprile, uno sciopero di 8 ore dei lavoratori della Navigazione Laghi per protestare contro i tagli al servizio. Una manifestazione che segue un’iniziativa analoga svolta lo scorso 12 maggio. A Como, al presidio di piazza Cavour, hanno partecipato l’on. Chiara Braga, deputata, Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale, ed il candidato sindaco per le forze di centrosinistra per la città di Como, Mario Lucini.
«I problemi relativi alla Navigazione laghi non sono di facile né di immediata soluzione – ha affermato Gaffuri -. In questo momento è necessario che dal territorio si alzi una voce forte ed univoca che faccia percepire al Governo la gravità della situazione. Credo che si debba proseguire nella proposta lanciata due settimane or sono a Desenzano del Garda da parte del Partito Democratico, ovvero che i Consigli regionali di Piemonte, Lombardia e Veneto, nonché la Provincia autonoma di Trento, affrontino il problema in maniera condivisa ed assumano insieme una posizione chiara sull’attuale situazione in cui versa la navigazione lacuale».
Sventolando diversi striscioni di protesta i lavoratori a Como hanno poi dato vita ad un corteo che si è diretto fino alla Prefettura cittadina. «La navigazione rappresenta un servizio troppo importante per il territorio lombardo – ha sottolineato Gaffuri -, sia per quanto riguarda il trasporto turistico ma anche come mezzo pubblico. Sul lago di Como la bigliettazione di pendolari e studenti supera quota 60% facendo di aliscafi e battelli il principale mezzo di trasporto pubblico della popolazione rivierasca che li preferisce agli autobus ed ai treni sulla sponda orientale».
«La questione Navigazione non riguarda, a livello generale, il persistere di inefficienze o il bisogno di concretizzare ulteriori razionalizzazioni. Si tratta di un servizio importante per il nostro territorio che fornisce, inoltre, prospettive per generare ulteriore occupazione non soltanto nel settore bensì anche per tutto l’indotto. E’ dunque necessario che tutti i territori serviti dai mezzi della Navigazione Laghi abbiano una voce unica e condivisa attraverso la quale difendere il trasporto lacuale».

 

Il video della manifestazione:

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Navigazione Lago di Como: i Comuni rivieraschi non devono arrendersi all’attuale situazione del trasporto lacuale

La decisione del sindaco di Menaggio Alberto Bobba di respingere, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso, la mozione presentata dalla minoranza con la quale veniva richiesto di prendere posizione nei confronti dello stato di crisi della Navigazione Laghi non manca di suscitare perplessità da parte di Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, che da anni si occupa dei problemi che affliggono la gestione di battelli e aliscafi. «La presa di posizione da parte del sindaco Bobba e della sua maggioranza – ha commentato Gaffuri – denota una mancanza di interesse nei confronti dei pendolari e degli studenti che ogni giorno utilizzano i mezzi della Navigazione Laghi. Ancora più incomprensibile appare la mancanza di volontà da parte di un comune importante come Menaggio di porsi a capo di una battaglia per un servizio che è anche fonte di sviluppo economico per tutto il Centro Lago. Infatti l’obiettivo finale deve essere di arrivare alla regionalizzazione del servizio che porterebbe ad uno sviluppo positivo per il territorio, per ciò che concerne la mobilità di persone e merci, in particolare laddove l’accesso viabilistico è insufficiente». Gaffuri non manca di sottolineare come non bisogna rassegnarsi allo stato di fatto per ciò che concerne l’attuale situazione in cui versa la Navigazione Laghi: «Sicuramente le rassicurazioni date non più di un mese fa da parte del senatore Butti sulla copertura del disavanzo non hanno visto finora concretizzazione, ma non per questo i nostri comuni devono arrendersi a una situazione che deve essere necessariamente modificata».

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Navigazione Laghi: servono impegni concreti, non promesse infondate

FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti Lombradia hanno indetto oggi, 12 marzo, uno sciopero di 4 ore dei lavoratori della Navigazione Laghi per protestare contro i tagli al servizio previsti dalla Legge di stabilità 2012 e degli interventi del Governo.
 
Al presidio di Menaggio hanno partecipato sia l’on.Chiara Braga, deputata e consigliere provinciale, sia Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale.
 
“Le ricadute drammatiche che deriveranno sulla Gestione Governativa dei servizi pubblici di navigazione sui Laghi Maggiore, Garda e Como per le misure contenute all’interno delle note di variazione del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2012 – si legge nella nota diramata dai sindacati -, aggiunte ai tagli degli anni precedenti, prevedono una riduzione delle risorse finanziarie da destinare all’azienda di 13 milioni di euro, e faranno mancare all’azienda il 50% delle risorse necessarie per funzionare (13 milioni nel 2012 rispetto ai 26 milioni del 2008).Questa situazione finanziaria difficile, viene ulteriormente aggravata, a seguito delle conseguenze prodotte da un provvedimento sull’Iva che, costerà all’azienda ulteriori 5 milioni di euro. La riduzione di risorse non potrà essere affrontata con riorganizzazioni interne o altre manovre di recupero, e si ricorrerà al taglio sia dei servizi di trasporto sui tre laghi e sia dell’occupazione. Si colpirà il turismo e il trasporto pubblico locale e questo intervento graverà negativamente sui cittadini con un effetto devastante sull’economia del settore turistico dei tre laghi. Con questa mobilitazione si intende difendere non solo i lavoratori interessati e a rischio del proprio posto di lavoro, ma anche l’utenza che perderà così un punto di riferimento molto forte sul piano del trasporto pubblico”.
 

Chiara Braga dopo l’incontro con lavoratori commenta: “Per risolvere i problemi della Navigazione non c’è bisogno di promesse infondate come qualcuno si ostina a fare, ma di un sostegno costante e condiviso da parte di tutte le Istituzioni per garantire continuità nel servizio  e le risorse necessarie a scongiurare i tagli di corse. Le riduzioni infatti penalizzerebbero soprattutto parte del territorio come il Centro Lago per i cui cittadini la Navigazione Laghi è un elemento fondamentale e garantisce la possibilità di spostarsi, per studio e lavoro. Oggi siamo stati a fianco dei lavoratori –prosegue la deputata – a differenza di molti altri politici e mi chiedo, sinceramente, che cosa stiano facendo le Istituzioni locali per fare pressione sulla gestione legislativa: fino ad oggi mi pare sia stato fatto poco o nulla, nonostante il Consiglio Provinciale abbia approvato ormai un mese fa una mozione a sostegno della navigazione per rilanciare un Piano del trasporto lacuale”.

          Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale, aggiunge: “Chiediamo da tempo che Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Veneto e Provincia Autonoma di                          Trento affrontino il problema in maniera condivisa. Per questo chiederemo la convocazione di una Commissione Regionale con la presenza degli assessori degli enti che ho appena nominato. All’incontro di oggi è pesata l’assenza della Provincia di Como e del suo  presidente, Leonardo Carioni (Lega Nord), dei consiglieri regionali e dei parlamentari di PDl e Lega”

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Tabelle alla mano la coordinazione degli orari per l’interscambio treni-battelli è risultata la solita promessa a vuoto

«Ennesime promesse a vuoto e vane parole». E’ un laconico Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, che orari in mano, ha valutato come le assicurazioni affinché gli orari dei traghetti in arrivo da Menaggio a Varenna fosse cadenzati per permettere una migliore fruizione dei collegamenti ferroviari per Milano. «Ho confrontato le tabelle attualmente in vigore come orario invernale per il servizio di traghetto tra Menaggio e Varenna nonché quelle del servizio di Trenitalia sulla direttrice Tirano-Sondrio-Lecco-Milano. Ebbene, il tanto agognato coordinamento degli orari rimane un’utopia salvo che gli utenti, soprattutto pendolari e studenti, non siano centometristi o abili atleti capaci di percorrere in pochi minuti il tragitto dall’approdo sul Lario alla stazione ferroviaria di Varenna». Qualche esempio: il ferry boat in partenza alle 6.05 da Menaggio arriva a Varenna alle 6.20: il primo treno disponibile è previsto alle 6.23! Altrimenti bisogna aspettare il 6.35. Ma un’ora più tardi (ferry delle 7.20 in arrivo alle 7.35) non prevede alternative: in 120 secondi bisogna raggiungere la stazione altrimenti bisogna aspettare praticamente un’ora visto che il primo treno disponibile per Milano è di passaggio alle 8.37. Ed al ritorno i disagi sono ancora più evidenti. Infatti se è vero che intorno alle 18.30 sono previste due corse per Menaggio (18.30, con transito a Bellagio e cambio imbarcazione) e 19.10 diretta. Peccato che in questo caso il treno da Milano parta alle 17.20 cioè quando la giornata lavorativa non è affatto conclusa. E partenze di convogli ferroviari un’ora più tardi, e cioè a ridosso delle 18.20, non ne sono previsti diretti da Milano con fermata a Varenna. I treni successivi sono in programma con fermata alle 20.30 ed il primo natante utile è alle 21.25 con arrivo a Menaggio alle 21.40. «Una situazione inconcepibile – tuona Gaffuri – e che evidenzia la poca volontà di mettersi attorno ad un tavolo ed a studiare una soluzione che risolverebbe buona parte dei problemi di spostamento per studenti e lavoratori della sponda occidentale del Lario e che devono recarsi nel capoluogo lombardo».

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Navigazione: oltre ai tagli conosciuti nuove sorprese in negativo per i conti dell’ente di gestione del trasporto sul Lario

“Non solo tagli ai contributi d’esercizio ed esclusione della Gestione Laghi come soggetto esente da IVA sugli acquisti, ma anche una riduzione di ben il 50% delle disponibilità relative agli investimenti il che, tradotto nel linguaggio corrente, vuol dire che non sarà possibile disporre di nuove imbarcazioni per il Lario nei prossimi anni. Attendiamo ora con fiducia che il Governo si interessi nuovamente del futuro della Navigazione visto che è stato accolto l’Ordine del Giorno sull’argomento promosso dall’On. Braga”. Alla vigilia dell’incontro tra l’Assessore Regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, con i rappresentanti della Navigazione Laghi, e dopo l’audizione dei rappresentanti dello stesso ente di gestione dei trasporti lacustri avvenuta questo pomeriggio in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, capogruppo del PD, guarda con un misto di preoccupazione e speranza. “I contributi alle spese d’esercizio hanno subito un drastico calo negli ultimi anni – sottolinea il consigliere del PD – e nel 2011, il Ministro Tremonti oltre al taglio del 50% delle risorse ci ha lasciato in eredità anche una sorpresa: un ulteriore taglio di quasi 2 milioni di euro che ha vanificato il contributo straordinario per la Navigazione che si aggirava proprio su un importo analogo. Quest’anno, invece, con un deficit che già sui 13 milioni di euro, il gap è destinato ad aumentare di almeno altri 4/5 milioni in seguito al fatto che le provviste di bordo ora non sono più esenti da IVA. Inoltre altri vistosi cali di contributi riguardano gli investimenti, cioè il futuro del parco mezzi dove figurano i famigerati catamarani che tanto fanno discutere per il loro impatto sull’ambiente e per gli elevati consumi di carburante. Senza investimenti per il futuro, la Navigazione dovrà far affidamento sempre su queste imbarcazioni oppure sui più vecchi aliscafi, alcuni dei quali nuovamente rimessi in servizio”. “Il fatto che il Governo abbia intenzione di analizzare la situazione della Navigazione laghi e di studiare la strada che possa portare alla regionalizzazione del servizio è un fatto molto positivo – rimarca Gaffuri –. Ora attendiamo anche i risultati dell’incontro di domani tra Navigazione Laghi e l’Assessore regionale, Raffaele Cattaneo”.

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Navigazione Laghi: in Consiglio la Giunta ci dica quanto e come si sta impegnando!

Sapere quali iniziative la Regione Lombardia ha intrapreso, o intende intraprendere, da un lato per sollecitare il Governo a ripristinare le risorse per la Navigazione laghi e per avviare il processo di regionalizzazione del servizio, e dall’altro, nei confronti della Direzione della Gestione Governativa, per verificare se è possibile ridurre i tagli programmati al servizio. Sono queste le due richieste al centro del Question Time predisposto, tra gli altri, dal consigliere regionale comasco, Luca Gaffuri, capogruppo del PD al Pirellone, e che sarà presentato martedì 17 gennaio nel corso del prossimo Consiglio Regionale. «Il Programma Regionale di Sviluppo dell’attuale legislatura aveva indicato come sarebbe stato necessario puntare su un incentivo del trasporto via lago sia per favorire i collegamenti per pendolari e studenti, sia a fini turistici – sottolinea Gaffuri -. La Legge di stabilità 2012, in continuità con la legge finanziaria 2009 e la legge di stabilità per il 2011 promosse dall’ex Ministro Tremonti e con il voto favorevole della Lega Nord, ha determinato il dimezzamento delle risorse che ha portato la NaviLaghi a ridurre il numero di corse passeggeri, nonché il servizio traghettamento dei veicoli, ed aumentare le tariffe. Si tratta di decisioni che penalizzano in modo particolare studenti e lavoratori, che generano ulteriori conseguenze negative sull’occupazione e influiscono in modo sfavorevole sull’attrattività turistica dei laghi lombardi». «La mancata regionalizzazione della Gestione operativa per la navigazione sui laghi rende sempre più insicura la programmazione dello sviluppo del trasporto lacuale secondo le esigenze sociali, economiche, di mobilità e territoriali nel nostro caso del Lario  – conclude Gaffuri -. Per questo con questa Question Time intendiamo sapere quale è la strada che la Giunta Formigoni ha intrapreso, o mi auguro sta repentinamente per imboccare, al fine di tutelare questo servizio che non è solo un mezzo di trasporto ma è un valore “aggiunto” del nostro territorio».

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Per sostenere la Navigazione dei laghi destinare parte dei contributi provenienti dalle nuove accise sui carburanti

Destinare una parte dei contributi dei proventi delle nuove accise sui carburanti per il finanziamento del trasporto dela Navigazione Laghi al fine di scongiurare la riduzione dei servizi. E’ la proposta lanciata dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, all’indomani dello sfogo del Direttore della Navigazione di Como, Franze Piuti, che ha ventilato questa ipotesi visto che, a fronte di un aumento dei costi, l’assegnazione delle risorse per il 2012 è pari a soli 13 milioni di euro che dovranno inoltre essere spalmati su tutti i laghi maggiori. “Nel 2011 solo grazie al dietrofront dei partiti di Governo la scorsa estate sono stati ripristinati i fondi a favore della Navigazione dei Laghi: un’iniziativa presa grazie anche alle numerose sollecitazioni avanzate dal PD a livello regionale che ha permesso di salvare, di fatto, la navigazione come servizio all’utenza nonché come posti di lavoro – commentano Gaffuri e Spreafico -. Quest’anno, di fronte all’attuale situazione economica, sarebbe sicuramente significativo cercare di attribuire anche alla Navigazione dei Laghi una nuova fonte di finanziamento ovvero una parte delle entrate provenienti dalle nuove accise sui carburanti in quanto battelli e aliscafi rappresentano un importante mezzo pubblico per le comunità del lago”.

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