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Maroni non faccia scarica barile e tenga in vita il punto nascita di Gravedona

Maroni per l’ospedale di Gravedona si deve assumere le sue responsabilità. L’organizzazione della sanità è di competenza regionale, non faccia scaricabarile su Roma”. Così risponde il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri risponde al presidente Maroni che accusa il Governo di aver imposto la chiusura dei punti nascita in Lombardia sotto la soglia di 500 parti. Gravedona, in particolare, sarebbe a rischio, in ballottaggio con l’ospedale di Chiavenna. “La decisione di chiudere i punti nascita sotto i 500 parti fu una decisione del Governo Berlusconi, di cui Maroni era ministro, poi confermata dall’intesa tra Stato e Regioni – dichiara Gaffuri -. Per la Lombardia l’ok venne dato dall’allora assessore alla Salute, il leghista Luciano Bresciani. Nel 2015, su insistenza del Pd, il Governo Renzi ha introdotto la possibilità di prevedere deroghe per casi come quelli dei Continua a leggere

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Gravedona: mantenuti i posti letto in reumatologia

Mantenimento di 12 posti letto. Nel reparto di reumatologia dell’Ospedale di Gravedona non ci sarà il tanto temuto taglio che prevedeva il passaggio da 18 a 6 posti letto con conseguenze pesanti non solo per l’utenza ma anche per il personale dedicato al reparto: un danno considerevole, visto che il bacino d’utenza della struttura comprende l’Alto Lario occidentale e orientale, la Valtellina, la Valchiavenna, la Valsassina e il Lecchese. Continua a leggere

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Facciamo rinascere la sanità a Como e in Lombardia

“Facciamo rinascere la Sanità in Lombardia e nella provincia di Como” è stato il tema che ha caratterizzato martedì 5 febbraio la campagna elettorale nel comasco. Alessandra Kustermann, Direttrice del Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico della Clinica Mangiagalli e già candidata alle primarie del Patto Civico (dove ha ottenuto 30.000 voti) insieme ad Annalisa Silvestro, Presidente nazionale infermieri, con altri relatori e i candidati PD per la Regione (tra cui Luca Gaffuri) e il Parlamento hanno tenuto due incontri, ad Olgiate Comasco ed a Como. Nel video gli interventi di Kustermann e Silvestro ad Olgiate.

LE PROPOSTE DEL PD CON AMBROSOLI PER LA SANITA’ LOMBARDA

La Sanità in Lombardia è di qualità, ma non è stata creata da Formigoni
Il tema della Sanità è fondamentale per la Regione Lombardia. Non solo assorbe quasi l’ottanta per cento delle risorse economiche regionali, ma è il “cuore” dei servizi ai cittadini. La sanità nella nostra regione è di qualità, ma questa non è stata creata dalle scelte di Formigoni e della sua giunta. Il merito va all’impegno, alla competenza e alla vera e propria passione di tanti operatori sanitari per il proprio lavoro.

Il nostro lavoro è stato risolvere problemi mirati
L’attività del Gruppo Consigliare del PD è stata quindi orientata non tanto a modificare radicalmente un quadro sostanzialmente positivo, ma mettere mano, con decisione e coraggio, ad alcune gravi storture che sono state introdotte in questi anni. Centrale è stata la volontà di sollecitare una vera e propria ottimizzazione del sistema, richiedendo di privilegiare il concetto di efficienza.

Dirigenze sanitarie: più spazio al merito e alla professionalità
In un panorama di rinnovamento intelligente del sistema sanitario lombardo, abbiamo più volte ribadito come l’ASL costituisce la realtà strategica dell’azione territoriale. In particolare abbiamo detto con forza come sia necessario favorire la nascita di centri meglio organizzati, che si avvalgono di team di lavoro (medici, infermieri, specialisti in psichiatria e neuropsichiatria infantile) per i servizi di consulenza ai cittadini e gestione delle cronicità.
Inoltre abbiamo sostenuto che va riformato anche il sistema delle nomine dei manager della sanità, che deve ispirarsi a criteri di merito e non di appartenenza politica.

Rapporto fra pubblico e privato: superare il concetto di “mercato”
La crisi di grandi gruppi privati della sanità lombarda, proprio alla fine di 17 anni di governo di centrodestra, ha evidenziato l’esagerato “sostegno” allo sviluppo del privato nel settore sociosanitario. Si sono generate situazioni diffuse di scambio fra politica e affari, che ha mortificato la vera imprenditorialtà nel settore. Come Gruppo Consigliare del PD abbiamo combattuto con tutte le nostre forze questo stato di cose, ancora prima che si palesasse in tutta la sua drammaticità. Abbiamo chiesto una revisione globale del sistema finalizzato ad un modello più efficiente e meno dispendioso.

 Ticket sanitari: maggiori esenzioni e più gradualità

La Lombardia pur essendo una regione «virtuosa», applica già dal 2003 il ticket su farmaci e diagnostica più pesante d’Italia oltre ad avere un livello di spesa sanitaria a completo carico del cittadino molto alto. Il sistema di compartecipazione alla spesa introdotto da Formigoni non è improntato sulla equità. Abbiamo chiesto l’innalzamento della fascia di esenzione per le famiglie con un reddito sotto i 30mila euro. Il tema è talmente importante da collocarsi ai primi posti anche dell’agenda di chi governerà in futuro la Regione. E’ infatti urgente passare ad un modello che consenta ai lombardi di contribuire alla spesa sanitaria proporzionalmente al proprio reddito in modo più preciso ed equilibrato.

VIDEO IN ELABORAZIONE

 Un esempio importante della nostra visione sui progetti mirati: le cure odontoiatriche

Le cure odontoiatriche sono una componente di rilievo in un sistema sanitario pubblico moderno, eppure attualmente circa il 90% della spesa odontoiatrica va a strutture private. I “denti” sono fra le voci di spesa più rilevanti per le famiglie. Questo crea anche una forte diseguaglianza nell’accesso alle cure: con la crisi, infatti, sono sempre di più i cittadini che vanno dal dentista solo in casi di emergenza. Abbiamo più volte affermato e sollecitato che il problema va affrontato in modo preventivo e che le cure dentali sono fra gli aspetti fondamentali del benessere della popolazione, anche a livello di prevenzione. Per questo abbiamo pensato ad uno specifico fondo integrativo regionale a gestione pubblico/privato che faciliti l’accesso regolare e di qualità alle cure odontoiatriche di tutta la popolazione lombarda.

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PGT di Gravedona ed Uniti: approvato emendamento che salvaguarda lavoro già svolto a Consiglio di Rumo e Germasino

La I Commissione regionale “Programmazione e bilancio”, nella discussione relativa all’Assestamento al bilancio per l’esercizio 2011 ed al bilancio pluriennale 2011/2013, ha votato l’emendamento che, proposto dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, prevede che per il Comune di Gravedona ed Uniti, nato dalla fusione dei Comuni di Consiglio di Rumo, Germasino e Gravedona, possano essere completati separatamente gli iter di approvazione già avviati al momento della fusione degli strumenti urbanisti dei diversi comuni originari (nuovo comma 2 dell’art 4).
L’approvazione di questo emendamento evita alla nuova Amministrazione Comunale di approntare studi propedeutici alla redazione del Piano del Territorio per l’intero territorio comunale. Risulta così preservato il lavoro svolto finora a Consiglio di Rumo e Germasino per predisporre i rispettivi PGT (per ciò che riguarda Consiglio di Rumo deve svolgersi l’ultima conferenza dei servizi e successivamente il PGT approderà in Consiglio Comunale per l’adozione finale; a Germasino è stato redatto il quadro ricognitivo e la proposta d’inquadramento da presentare in Consiglio Comunale) consentendo invece di proseguire con la pianificazione del territorio entro i confini del solo vecchio comune di Gravedona per poi “assemblare” tutti e tre i PGT.
«E’ importante che il processo di fusione ormai attuato dal Comune di Gravedona ed Uniti si sviluppi senza dar vita ad ulteriori costi – sottolinea Luca Gaffuri -. Con l’approvazione di questo emendamento le risorse investite per approntare i Piani Regolatori di Germasino e Consiglio di Rumo non andranno persi ed allo stesso tempo sarà permesso di valorizzare l’importante patrimonio ambientale del lago e della montagna».

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