Archivi tag: famiglia

Caregiver, aiutare chi aiuta

Il riconoscimento di chi si fa carico dei familiari non autosufficienti è nell’agenda parlamentare: per la valorizzazione della figura del caregiver è in discussione alla Camera un disegno di legge e, con la manovra di Bilancio 2018, sono stati appostati 60 milioni di euro. In Regione Lombardia, dopo aver fatto approvare una risoluzione e un ordine del giorno in consiglio regionale, abbiamo presentato una proposta di legge che ne prevede la tutela e il sostegno anche dal punto di vista previdenziale, sanitario e assicurativo.
Se l’attivazione di questi servizi può essere demandata agli enti locali, il livello fiscale è invece demandato al livello nazionale. Inoltre anche se nel testo di legge ci si concentra al sostegno alla figura del caregiver, il sistema concepisce anche la necessaria integrazione con le badanti nella gestione della non autosufficienza.
È un tema fondamentale di questo momento, a cui la Giunta non ha mai dato rilevanza in questi ultimi cinque anni. Basti pensare che non ha mai dato gambe nemmeno al progetto di legge istitutivo degli sportelli per le badanti. L’assistenza domiciliare delle fragilità deve invece essere al primo posto nell’agenda del legislatore, dato che riguarda prima o poi tutte le famiglie e genera, a ricaduta, esclusione sociale e problematiche gestionali a tutti i livelli. Anche la Lombardia deve al più presto dotarsi di una legge per rispondere ai bisogni di tutti quei cittadini che ogni giorno sacrificano le proprie scelte per curare un anziano o un disabile grave. Sarà uno dei punti chiave di cui ci occuperemo nella prossima legislatura.

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Famiglia: non basta accendere le luci del Pirellone ed andare al Family Day

pirellone“Non basta accendere le luci del Pirellone e portare il Gonfalone al Family day: le politiche per le famiglie in Lombardia hanno subito da Maroni tagli molto pesanti e ora chiediamo di revocarli. Anzi, di fare molto di più.” A dirlo è il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, firmatario di una mozione che il Gruppo democratico ha presentato questa mattina in Consiglio regionale. Continua a leggere

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Genitori separati: una proposta di legge concreta con 3 punti chiave

Servizi di mediazione familiare nelle Asl e presso gli enti locali tramite la formazione e l’aggiornamento di operatori specializzati; sostegno economico concreto e soluzioni abitative temporanee per soggetti che abbandonano il tetto familiare a seguito di separazioni. Questo propone il progetto di legge del Pd sui genitori separati, depositato nella scorsa legislatura (anno 2011) e appena ripresentato, per intervenire su un fenomeno sociale in crescita che genera nuove forme di povertà relativa e dà adito a nuove fragilità sociali. Continua a leggere

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Fattore famiglia? Provvedimento che grava sulle spalle di chi ha bisogno dei servizi sociosanitari

La legge sulla compartecipazione degli utenti ai costi dei servizi sociosanitari è stata approvata la scorsa notte dal Consiglio regionale forzando il regolamento, ossia dopo la mezzanotte (orario sino al quale era convocata la seduta, ossia a 14 ore dall’inizio) e senza la presenza dell’opposizione, che aveva presentato una pregiudiziale, in Aula. “Una regione che dichiara di avere i conti della sanità in pareggio chiede per prima nel Paese una compartecipazione delle famiglie e dei cittadini alla spesa sanitaria e proprio in un momento di crisi come questo – ha spiegato il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – . Di fatto nella legge approvata si sancisce il principio che i lombardi pagheranno anche le prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite universalmente, all’interno delle case di riposo, dei centri per disabili, dei centri diurni per anziani. Un simile provvedimento regionale presenta diversi aspetti di illegittimità andando a interferire con competenze esclusive dello Stato”.

Il cosiddetto Fattore Famiglia peserà, secondo le opposizioni, sulle spalle delle famiglie lombarde e sugli enti locali, che hanno infatti espresso un parere fortemente negativo così come le parti sociali e il Terzo Settore. “L’obiettivo della maggior equità nella distribuzione dei costi sociosanitari non sarà ottenuto con questa legge che, oltretutto, dovrà essere rivista fra tre mesi quando il Governo avrà approvato, come previsto dal decreto “Salva Italia”, la riforma dell’Isee, cioè dell’indicatore nazionale che determina la compartecipazione”. La legge prevede una sperimentazione di un anno (del costo di 1,5 milioni di euro), che sarà attuata presso solo 15 comuni lombardi, mentre per tutti gli altri 1500 comuni si dovrà attendere un altro anno prima dell’applicazione di nuovi criteri: “E’ la prima volta che si approva una legge prima di conoscere gli esiti di una sperimentazione concepita per definirne i contenuti – ha detto Gaffuri – Restiamo convinti che sia necessario aiutare le famiglie lombarde, soprattutto in un momento di crisi come l’attuale, ma questo non può essere fatto a costo zero per la Regione e scaricando i costi sui cittadini e gli enti locali. Perciò torniamo a chiedere il finanziamento del Fondo regionale per la Non Autosufficienza”.

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Ammortizzatori sociali: una proroga per i voucher di conciliazione

Lo strumento dei voucher di conciliazione emessi da Regione Lombardia a favore dei lavoratori che ne hanno diritto e delle loro famiglie, che aveva già ottenuto di essere prorogato su richiesta del Pd in modo che un numero sempre più significativo di persone in stato di necessità ne potesse beneficiare, ora rischia di non poter più essere utilizzato dopo il 31 ottobre. Questa infatti la data di scadenza prevista dall’Assessorato per usufruire dei servizi di conciliazione previsti come nidi, micronidi, baby sitting, servizi di accompagnamento, ecc.. Anzi, già oggi, come segnalato da diversi soggetti, risulta essere stato respinto agli sportelli comunali per problemi di natura burocratica. Un esempio tra gli altri, in particolare, segnala anche l’impossibilità di consumare il bonus rimasto per pagare anticipatamente i servizi di diritto.
“Chiediamo all’Assessore di prorogare questa misura importante per molte famiglie comasche oltre la fine del mese – spiega il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – Se il nostro appello non verrà raccolto, lo formalizzeremo nella prima seduta utile di Consiglio regionale attraverso un’interrogazione a risposta immediata. Anche perché le famiglie in stato di difficoltà che non ce la fanno a pagare e quindi avrebbe pagato i servizi con i voucher alla fine chiederanno proprio ai comuni stessi di farsi carico delle rette”.

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Stati vegetativi: Boscagli ha mantenuto l’impegno

Dieci milioni di euro per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e alle loro famiglie. La Regione, su input di un ordine del giorno del Pd approvato la scorsa settimana in Consiglio regionale, fa un passo avanti sull’ampliamento dei benefici alle persone che vivono in stato di minima coscienza, allargando la platea da 500 a 600 assistiti. Nella seduta per l’assestamento del bilancio lombardo, Luca Gaffuri chiedeva con un ordine del giorno che il Consiglio impegnasse la Giunta a prevedere una dotazione economica per allargare la platea degli aventi diritto ai benefici secondo l’indicatore internazionale denominato Glasgow Coma Scale. Oggi infatti mentre le persone in stato vegetativo (riconosciute tali in base alla classificazione suddetta) vengono prese in carico totalmente dal sistema, chi si trova appena sotto il livello di disabilità previsto è completamente a carico delle famiglie.

“L’ampliamento degli attuali benefici previsti per le persone in stato vegetativo anche ad una parte delle persone in stato di minima coscienza ricoverate in strutture di cura e di riabilitazione generale è un risultato importante, ottenuto su iniziativa del Pd e rappresenta un primo passo per il miglioramento della qualità della vita dei familiari che si trovano a dover affrontare situazioni di questo genere e che sino ad oggi hanno dovuto far fronte da sole alle spese” dice il capogruppo del Pd Luca Gaffuri.

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