Archivi tag: Elezioni regionali

La Lega ostenta sicurezza ma non parla di ciò che ha fatto al Governo e in Regione

“La Lega ostenta grande sicurezza ma intanto continua a spendere un sacco di soldi in propaganda e a lavorare per imbarcare di tutto, tra sedicenti ecologisti e improbabili liste di supporto. Se gli uomini del carroccio fossero così certi della fiducia dei lombardi potrebbero cominciare a rendere conto ai cittadini di quel che hanno effettivamente fatto nei tanti anni trascorsi al governo e in Regione. Di solito chi ha governato fa così, a meno che il bilancio non sia troppo magro, o magari da dimenticare.”

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Formigoni: Albertini non può tacere, i lombardi hanno diritto di sapere

«Albertini non può tacere, dica quel che i cittadini, i lombardi soprattutto, hanno il diritto di sapere per scegliere chi li governerà. Spieghi qual è l’indicibile ragione che ha riportato Formigoni ad abbracciare Berlusconi e perfino Maroni.  Spieghi, se lo sa, che cosa il leader della Lega ha dovuto mettere sul piatto pur di ricostruire  la vecchia alleanza ormai logora e screditata da scandali e situazioni imbarazzanti che hanno fatto parlare tutta Italia». Luca Gaffuri, capogruppo uscente del del PD in Consiglio Regionale, si affianca alla richiesta formulata dal segretario regionale del PD Maurizio Martina a seguito delle esternazioni di Gabriele Albertini su Roberto Formigoni degli ultimi giorni.

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Elezioni regionali 2013: Como ha bisogno di risultati. Basta con le promesse

Una serie di candidature frutto di una vasta consultazione territoriale e con le quali si è cercato di rappresentare tutta la provincia di Como, assicurando la presenza dei giovani senza tralasciare le competenze maturate sul campo. E’ questo il “fil-rouge” che caratterizza i candidati proposti dalla Federazione Provinciale di Como del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni regionali in programma il 24 e 25 febbraio. La segretaria provinciale Savina Marelli, il capogruppo uscente del PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri, la già primo cittadino di Lomazzo Rosangela Arrighi, l’attuale vicesindaco di Uggiate Trevano Mirko Baruffini e Christian Di Fiore, primo coordinatore dei Giovani Democratici, sono i cinque nomi che i cittadini potranno indicare votando PD alle prossime consultazioni per il Pirellone.

«Como e il suo territorio sono pronte alle elezioni regionali – ha sottolineato Luca Gaffuri, consigliere e capogruppo uscente dall’ultimo Consiglio Regionale – . La nostra è una lista forte con candidati che assicurano interesse in tutto il territorio provinciale. Anche nell’ultima legislatura alle tante promesse per il comasco sono seguiti fatti quasi nulli. Como deve poter contare su certezze per il domani. Certezze per i suoi cittadini, per le sue infrastrutture, per la sua viabilità e per le ferite ancora aperte la più vistosa delle quali è la questione del lungolago». 

Guarda l’intervento di Luca Gaffuri alla conferenza stampa di presentazione delle candidature del PD Como in vista delle prossime elezioni regionali:

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Elezioni regionali, giusto votare a febbraio

“Lega e Pdl non insistano, votare per la Regione in aprile sarebbe sbagliato. Ha fatto benissimo il governo a calendarizzare le regionali ai primi di febbraio, perché è una data ragionevole. In Lombardia la Regione si è sciolta anzitempo a causa degli scandali che hanno coinvolto Formigoni e la sua giunta e non è ragionevole pensare che lo stesso governatore rimanga in carica per altri sei mesi con una giunta transitoria e con un consiglio dimezzato nei suoi poteri di controllo e di indirizzo. Lega e Pdl vorrebbero prendere tempo fino ad aprile, ma questo non ha nulla a che fare con l’interesse dei lombardi”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri in merito alla fissazione della data delle elezioni regionali il 10 e 11 di febbraio.

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La Regione non affronta la crisi, occorre andare presto a elezioni

“È un assestamento al bilancio che non risponde alla fase storica di crisi che la Lombardia sta vivendo. È sempre più chiaro che questa amministrazione regionale non ha più nulla da dire e che per il bene dei lombardi sarebbe ora di andare a nuove elezioni”. È questo il giudizio del capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri all’assestamento di bilancio regionale 2012, approvato oggi in Consiglio regionale. “Temiamo che non sarà così – ha aggiunto Gaffuri, il cui gruppo aveva presentato un emendamento, bocciato dalla maggioranza, per far mettere a bilancio le risorse per le elezioni anticipate – ma è ormai urgente che, anche in un’ottica di spending review, il Consiglio approvi la riforma della sanità regionale, con l’efficientamento dei servizi e la modifica del sistema dei ticket nel segno dell’equità. Inoltre – conclude – va fatta presto la riforma elettorale, che è ancora ferma ai blocchi di partenza”.

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Una classe dirigente che commette errori come quelli di Como non può pretendere di esprimere assessori a livello regionale

Sede della Regione LombardiaGaffuri ha anche partecipato all’incontro promosso dall’Associazione piccole e medie imprese per discutere delle priorità di Como nel quale non sono mancate osservazioni su alcuni “temi politici” che riguardano il rapporto Como-Regione Lombardia: «Le giustificazioni che dà Formigoni sono molto discutibili in particolare quando dice che sì, è stato dato l’ospedale a Como, ma è stato dato visto che è stato finanziato per due terzi dal Governo Prodi e la parte restante attraverso il project financing».

Non è mancata anche un’osservazione sul Pd cittadino: «Di sicuro il mancato assessore alla provincia di Como dovrebbe indurre una necessaria assunzione di responsabilità da parte del coordinamento provinciale del Pdl. Sono sicuro che i continui litifi e gli errori commessi sul muro e sulla Ticosa non hanno avuto risonanza solo cittadina, ma anche in Regione. Una classe dirigente che commette errori di questo tipo non può pretendere di esprimere assessori a livello regionale».

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«È tempo di dare voce alla società comasca»

Il responso delle urne, alle ultime elezioni regionali, è noto per il Comasco. Il trionfo del centro destra, con quasi il 67% di consensi di Pdl e Lega, lasciando la coalizione a sostegno di Penati al 28%. Risultati noti, in particolar modo ai lettori del Settimanale, gli appelli rivolti ai futuri candidati dal Forum regionale delle associazioni familiari, dalla Cisl di Como e da Confcooperative Lombardia, con la richiesta di attenzione e impegni specifici. Il primo a voler rispondere a questo sollecito, direttamente dalle colonne del nostro giornale, è stato Luca Gaffuri, il candidato più votato in Como città, con circa 12.800 preferenze.

«E’ tempo per gli eletti e per le forze politiche presenti al Pirellone – ci ha spiegato Gaffuri – di dare corpo agli impegni assunti in campagna elettorale. Forum lombardo delle famiglie, CISL comasca e Confcooperative Lombardia si sono espresse in vista delle elezioni: l’ascolto delle voci della società comasca è un impegno che intendo continuare nel prossimo mandato».

In che modo?

«Il nuovo Statuto regionale e il nuovo regolamento consiliare introducono in maniera forte il principio della partecipazione dei cittadini, anche in forma associata, nell’indirizzo dell’attività regionale e nel processo di formazione delle leggi: è importante che le organizzazioni di rappresentanza sociale pretendano adesso dalla Regione l’attuazione di tali principi. La Regione, infatti, ha bisogno di confrontarsi con voci competenti ed esigenti: Forum familiare, CISL e Confcooperative, nel riconoscere l’inizio di percorsi regionali positivi , indicano che resta molto da fare per rispondere alle attese. E’ arduo, però non rilevare che l’attesa dura da un quindicennio, cioè da quando la maggioranza che ancora governa la Lombardia ha ricevuto il compito di amministrare. L’incalzare delle forze sociali attive e intelligenti, consapevoli delle proprie prerogative, sarà uno stimolo per il governo della Lombardia a essere meno autoreferenziale e consentirà anche alla minoranza di offrire il suo contributo in termini di proposte e di controllo dell’efficacia dell’attività della Regione».

Parliamo di contenuti, obiettivi, idee…

«Il riconoscimento del ruolo fondamentale della famiglia nella società richiede interventi strutturali. In campo fiscale il programma del PD lombardo prevede di riorganizzare l’Irpef regionale in funzione del carico familiare e di sostenere la cura dei figli, sgravando anche i redditi delle giovani coppie che lavorano. Negli anni Regione Lombardia ha introdotto il sistema dei buoni/vuocher: esaurire con queste misure le politiche familiari, sociali e della formazione è insufficiente. Occorrono più risorse: perciò abbiamo proposto uno specifico fondo per la non autosufficienza e la vita indipendente delle persone con disabilità. Occorrono nuovi indirizzi d’azione: il modello ospedalizzato della sanità lombarda va ripensato in funzione di forme d’assistenza a domicilio, più vicine alle famiglie ed al territorio. La libertà di scelta per le persone e le famiglie, nel campo della formazione e dei servizi, va resa effettiva anche istituendo strumenti d’orientamento tra le diverse opportunità e di valutazione indipendente dei risultati, per impedire il proliferare di iniziative improvvisate o non rispondenti alle richieste reali del territorio e favorendo il ruolo di operatori radicati nella società locale. Occorre trasparenza: un migliore sostegno all’associazionismo e alla cooperazione verrà se la Regione applicherà l’indirizzo, votato su mia proposta, per procedure snelle, chiare e trasparenti nella concessione di finanziamenti regionali. Chiarezza significa anche che Regione Lombardia, al di là degli annunci di provvedimenti anticrisi, deve far giungere effettivamente i finanziamenti già decisi e non attendere, come oggi avviene, mesi. Ascoltare la voce dell’economia reale ha per me voluto dire richiedere che la Regione si impegnasse a sostenere, con risorse sostanziose, i contratti di rete tra imprese, per agevolare la collaborazione e la competitività anche dei piccoli imprenditori: il voto contrario della maggioranza è stato un errore. Farlo notare, da parte del mondo produttivo, è un modo per iniziare la nuova legislatura sotto migliori auspici».

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