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Sisme: la Commissione attività produttive convochi le parti interessate

SismeLa crisi che dal 2008 a oggi sta attanagliando l’ennesima azienda comasca e che oggi mette in pericolo oltre 200 posti di lavoro, ha indotto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, assieme ai colleghi del territorio di ogni schieramento, a chiedere al presidente della IV Commissione Attività produttive e occupazione del Consiglio regionale di convocare un’audizione tra le parti. Continua a leggere

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SS36: approvata mozione in aiuto alle imprese danneggiate dalla chiusura

Questo pomeriggio in Consiglio regionale è stata approvata all’unanimità una mozione congiunta, frutto di un lavoro di revisione della mozione presentata settimana scorsa dai consiglieri regionali del PD Luca Gaffuri e Raffaele Straniero Continua a leggere

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Holcim: situazione preoccupante. Auspico a breve l’analisi del piano industriale

Luca Gaffuri ha partecipato quest’oggi all’incontro tra le rappresentanze sindacali ed i vertici della Holcim per discutere della situazione relativa al sito di Merone. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco di Merone, Pietro Brindisi. “Dai colloqui è emersa una situazione che mi sento di arrivare a definire drammatica – ha commentato Luca Gaffuri -. Non è certo un momento favorevole per i numerosi lavoratori e capisco il clima di forte preoccupazione che è manifestato dalle maestranze. Reputo quindi un atto fondamentale l’analisi del piano industriale. Un atto che auspico possa concretizzarsi nei prossimi giorni”. 

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Crisi in Regione

Stiamo lavorando da questo pomeriggio per approvare in tempi strettissimi la legge elettorale e credo che ce la faremo. Per noi vale la data limite del 25 ottobre, giorno in cui, come convenuto, i consiglieri del centrosinistra depositeranno le proprie dimissioni insieme ai colleghi di maggioranza per determinare lo scioglimento del Consiglio e la fine della legislatura regionale

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Esodati, in Lombardia censimento pilota

Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale l’ordine del giorno presentato dal Pd, sul tema degli esodati e dei giovani artisti.

Il documento, spiegano i consiglieri regionali Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, “stabilisce che per la nostra realtà e caratteristica regionale l’obiettivo che Regione Lombardia può e deve perseguire è quello di contribuire, con la propria azione, a definire, prima di ogni altra regione, chi e quanti sono i cosiddetti esodati. Serve un accordo sia con il Governo che con l’Inps per arrivare a un censimento pilota in Italia su un tema che sta a cuore soprattutto ai diretti interessati ma non solo, e che è indispensabile definire per conoscerne dimensione, entità, costo del problema”.

Gaffuri fa presente l’importanza del censimento perché, come dice l’ordine del giorno, “gli esodati sono differenti a seconda che abbiano o meno la copertura del reddito sino al raggiungimento della pensione e noi in Regione Lombardia dobbiamo concentrare il nostro eventuale aiuto su quelli che alla fine di ogni percorso di tutela rientrassero per un periodo senza lavoro-pensione-reddito. L’obiettivo su cui puntare è che nessun lavoratore in Lombardia sarà abbandonato in questa situazione”.

E aggiunge Spreafico: “Chiediamo anche al Governo di definire forme di anticipazione sociale dei trattamenti pensionistici con il concorso del sistema bancario supportato da fondi di garanzia”. Spreafico ricorda che l’ordine del giorno chiede alla Giunta interventi di “tutela del capitale umano lombardo rappresentato dai giovani artisti sui quali grava la grande crisi che coinvolge teatri e orchestre che devono fare i conti con la riduzione delle risorse economiche che provenivano da sponsor pubblici e privati”. In questo senso, “Regione Lombardia deve dare un segnale coraggioso a tutela dei giovani artisti che, in assenza di aiuti concreti al reddito e stimoli alla creazione di nuove imprese artistiche, saranno costretti ad abbandonare il settore”.

 

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Rendiconto 2011: occorre imboccare la via dell’efficienza, del miglioramento e della riduzione dello spreco

Guardando la cosa dal punto di vista delle politiche e della finanza pubbliche, se c’è un dato positivo in questa fase di crisi, è che essa impone un ripensamento, una riforma sostanziale che sani i difetti dei modelli organizzativi e finanziari sin qui adottati. La domanda è: come garantire  i servizi adeguati alla tutela dei diritti dei cittadini e allo sviluppo sociale, riducendo contemporaneamente l’aggravio finanziario? Si tratta di una questione non più eludibile.

Da una parte la via dell’indebitamento è ormai preclusa, stante l’adozione del criterio costituzionale del pareggio di bilancio al quale l’assestamento di bilancio regionale 2012 si adegua tendenzialmente; del resto il concetto d’indebitamento è stato messo concretamente alle corde dalle conseguenze che un troppo facile ricorso a esso ha prodotto in Italia e che oggi scontiamo pesantemente. Dall’altra parte la pressione fiscale su cittadini e imprese è a un livello massimo: dobbiamo pensare a come ridurla, non certo ad aumentarla.

Occorre allora imboccare la via dell’efficienza, del miglioramento delle prestazioni e della riduzione dello spreco; accanto a tutto ciò, però, occorre anche il problema delle scelte strategiche, scelte cioè che guardino al futuro che dobbiamo costruire.

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Con i 4 milioni di avanzo aiutati terremotati e famiglie colpite dalla crisi

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, lunedì 9 luglio 2012, il Bilancio consuntivo 2011 decidendo di destinare quasi 4 milioni di euro di avanzo ai terremotati e alle famiglie in crisi.

Soddisfatto il Pd che con il capogruppo Luca Gaffuri e i componenti dell’Ufficio di presidenza Sara Valmaggi, vicepresidente, e Carlo Spreafico, consigliere segretario, che avevano proposto l’ordine del giorno sul tema in riunione dei capigruppo.

 

“Nell’ordine del giorno approvato si ricorda che il Bilancio consuntivo 2011 ha un avanzo di gestione di 4.182.896 euro di cui 300mila sono già stati impegnati per finalità umanitarie – ricordano Gaffuri, Valmaggi e Spreafico –. Abbiamo invitato la Giunta a destinare la parte rimanente all’aumento del fondo crisi, con particolare attenzione ai terremotati e alle famiglie colpite dalla crisi. Si tratta, perciò, di poco meno di 4 milioni di euro che possono aiutare prima di tutto i lombardi che hanno subito i danni dell’evento sismico, ma nel contempo anche tutti quei cittadini e le loro famiglie che in questo momento storico sono in gravi difficoltà economiche”.

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Navigazione: dal territorio deve alzarsi una voce unica e condivisa in difesa del servizio

FILT-CGIL, FIT-CISL e UIL Trasporti Lombardia hanno indetto oggi, 11 aprile, uno sciopero di 8 ore dei lavoratori della Navigazione Laghi per protestare contro i tagli al servizio. Una manifestazione che segue un’iniziativa analoga svolta lo scorso 12 maggio. A Como, al presidio di piazza Cavour, hanno partecipato l’on. Chiara Braga, deputata, Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale, ed il candidato sindaco per le forze di centrosinistra per la città di Como, Mario Lucini.
«I problemi relativi alla Navigazione laghi non sono di facile né di immediata soluzione – ha affermato Gaffuri -. In questo momento è necessario che dal territorio si alzi una voce forte ed univoca che faccia percepire al Governo la gravità della situazione. Credo che si debba proseguire nella proposta lanciata due settimane or sono a Desenzano del Garda da parte del Partito Democratico, ovvero che i Consigli regionali di Piemonte, Lombardia e Veneto, nonché la Provincia autonoma di Trento, affrontino il problema in maniera condivisa ed assumano insieme una posizione chiara sull’attuale situazione in cui versa la navigazione lacuale».
Sventolando diversi striscioni di protesta i lavoratori a Como hanno poi dato vita ad un corteo che si è diretto fino alla Prefettura cittadina. «La navigazione rappresenta un servizio troppo importante per il territorio lombardo – ha sottolineato Gaffuri -, sia per quanto riguarda il trasporto turistico ma anche come mezzo pubblico. Sul lago di Como la bigliettazione di pendolari e studenti supera quota 60% facendo di aliscafi e battelli il principale mezzo di trasporto pubblico della popolazione rivierasca che li preferisce agli autobus ed ai treni sulla sponda orientale».
«La questione Navigazione non riguarda, a livello generale, il persistere di inefficienze o il bisogno di concretizzare ulteriori razionalizzazioni. Si tratta di un servizio importante per il nostro territorio che fornisce, inoltre, prospettive per generare ulteriore occupazione non soltanto nel settore bensì anche per tutto l’indotto. E’ dunque necessario che tutti i territori serviti dai mezzi della Navigazione Laghi abbiano una voce unica e condivisa attraverso la quale difendere il trasporto lacuale».

 

Il video della manifestazione:

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Ammortizzatori sociali: una proroga per i voucher di conciliazione

Lo strumento dei voucher di conciliazione emessi da Regione Lombardia a favore dei lavoratori che ne hanno diritto e delle loro famiglie, che aveva già ottenuto di essere prorogato su richiesta del Pd in modo che un numero sempre più significativo di persone in stato di necessità ne potesse beneficiare, ora rischia di non poter più essere utilizzato dopo il 31 ottobre. Questa infatti la data di scadenza prevista dall’Assessorato per usufruire dei servizi di conciliazione previsti come nidi, micronidi, baby sitting, servizi di accompagnamento, ecc.. Anzi, già oggi, come segnalato da diversi soggetti, risulta essere stato respinto agli sportelli comunali per problemi di natura burocratica. Un esempio tra gli altri, in particolare, segnala anche l’impossibilità di consumare il bonus rimasto per pagare anticipatamente i servizi di diritto.
“Chiediamo all’Assessore di prorogare questa misura importante per molte famiglie comasche oltre la fine del mese – spiega il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – Se il nostro appello non verrà raccolto, lo formalizzeremo nella prima seduta utile di Consiglio regionale attraverso un’interrogazione a risposta immediata. Anche perché le famiglie in stato di difficoltà che non ce la fanno a pagare e quindi avrebbe pagato i servizi con i voucher alla fine chiederanno proprio ai comuni stessi di farsi carico delle rette”.

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Il tavolo tecnico-politico lombardo-ticinese deve occuparsi delle anomalie nel mercato del lavoro

«Occorre intavolare una seria discussione per arrivare ad una maggiore tutela nei confronti dei lavoratori frontalieri:il tavolo tecnico-politico permanente, promosso in occasione dell’incontro tra gli Uffici di Presidenza del Parlamento del Canton Ticino e di Regione Lombardia deve pronunciarsi su fenomeni come il prolungamento a stipendio fisso dell’orario di lavoro o il pagamento in euro degli stipendi ai frontalieri che, adottati da alcune realtà economiche del Cantone, finiscono per provocare disagi non solo ai lavoratori italiani ma rischiano di accrescere i fenomeni di quel “dumping salariale” nei confronti dei ticinesi del quale, a torto, alcune forze politiche elvetiche incolpano esclusivamente gli stessi frontalieri». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio regionale, ribadisce l’importanza di dar seguito celermente a quanto deciso qualche settimana fa a Bellinzona tra i vertici cantonali e regionali affinché le questioni ed i problemi che riguardano il confine tra Lombardia e Canton Ticino non passino in secondo piano. «Le ultime decisioni prese dal Governo italiano sul fatto di non riaprire i negoziati in campo fiscale con la Svizzera, interrotti da quasi due anni, potrebbero inasprire ulteriormente le condizioni di lavoro dei frontalieri oggetto da oltre un anno di campagne aggressive e diffamatorie – sottolinea Gaffuri -. Per questo occorre che i rappresentanti dei due enti si incontrino al più presto per discutere di tematiche strettamente correlate con il mercato del lavoro e che portino ad un chiaro pronunciamento contro ogni forma di lavoro gratuito e del pagamento in euro dei frontalieri, fatti che contribuiscono a creare una distorsione ulteriore nel mercato del lavoro con danni evidenti anche per i lavoratori svizzeri».

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