Archivi tag: cittadella sanitaria

La Cittadella sanitaria per il futuro della salute a Como

sannaVoto favorevole all’unanimità del Consiglio regionale sull’ordine del giorno al bilancio regionale 2016 con il quale chiedevo di ribadire l’impegno di Regione Lombardia a realizzare la cittadella sanitaria nell’area del vecchio ospedale Sant’Anna di Camerlata. Si tratta di un voto importante, dopo che nelle scorse settimane il presidente Maroni era apparso titubante. E invece è proprio ora il momento opportuno per dare corpo al progetto. La nuova legge regionale in materia di welfare approvata lo scorso agosto indica nell’integrazione dei servizi la scelta strategica di Regione Lombardia e la realizzazione della cittadella in via Napoleona costituirebbe la concretizzazione di un polo integrato della salute per la città di Como, andando esattamente nella direzione del superamento di quella frammentazione che oggi caratterizza gli interventi sociosanitari sul nostro territorio.

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La Giunta attui la riforma sanitaria realizzando la Cittadella Sanitaria a Como

sannaL’ordine del giorno al bilancio regionale di previsione che andrà in discussione da domani in Aula, appena depositato dal consigliere Pd Luca Gaffuri che ne è primo firmatario impegna la Giunta regionale a sostenere finanziariamente il progetto Cittadella sanitaria di Como, rispettando gli impegni presi per la sua realizzazione e provvedendo così all’effettivo riordino dei servizi sociosanitari, proprio come previsto dalla riforma della sanità appena approvata.

“La realizzazione della Cittadella sanitaria consentirebbe in effetti la concretizzazione di un polo integrato della salute per la città di Como andando esattamente nella direzione del superamento di quella frammentazione che oggi caratterizza gli interventi sociosanitari sul nostro territorio, promuovendo l’integrazione fra servizi sanitari, sociosanitari e sociali – spiega Gaffuri – . Gli edifici delle aree dell’ex Ospedale Sant’Anna, oltretutto, si configurano come strutture ideali in questo senso, anche per il facile accesso con il trasporto pubblico. Proprio in una fase nella quale l’integrazione dei servizi sociosanitari diventa la scelta strategica di Regione Lombardia, non è pensabile rinunciare a un progetto come quello della Cittadella sanitaria, tanto più che la sua realizzazione consentirebbe anche il recupero urbanistico di un pezzo importante della città e ridarebbe un senso all’autosilo della Valmulini, gravemente sottoutilizzato da quando l’ospedale Sant’Anna è stato trasferito a San Fermo. Ultimo, ma non meno importante, chiediamo anche alla Giunta di valutare l’opportunità che la stessa Ats dell’Insubria possa trovare collocazione all’interno della Cittadella sanitaria così da realizzare il progetto nella sua pienezza”.

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Cittadella sanitaria a Camerlata: monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati.

“Ci aspettiamo ora che Regione Lombardia dia un segnale chiaro della volontà ribadita oggi in Commissione dall’Assessore alla Sanità Mantovani di voler rispettare gli impegni presi coi comaschi sulla realizzazione della cittadella sanitaria – ha detto il consigliere Pd Luca Gaffuri, che dai primi di febbraio attendeva una risposta alla sua interrogazione inerente all’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como. Continua a leggere

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Chiarezza sulla cittadella della salute

A febbraio Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, aveva presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità Mantovani inerente all’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como. Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultano, infatti, ancora adempiuti, anche se nel frattempo qualcosa pare si stia lentamente muovendo dato che, come si apprende da notizie di stampa, l’Asl sarebbe pronta a trasferire i primi servizi nel monoblocco di via Napoleona. Continua a leggere

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Il segretario della Lega sulla cittadella sanitaria si sbaglia e dimentica molte cose

“Matteo Salvini viene a Como e sostiene che la giunta Lucini non ha fatto niente per la cittadella sanitaria a Camerlata. Il segretario della Lega si sbaglia e dimentica molte cose”. Così replica il consigliere  regionale del PD Luca Gaffuri. “Dopo una feroce contrarietà all’ipotesi di creare una cittadella sanitaria sull’area dell’ex Sant’Anna – spiega l’esponete del Pd -, solo con le elezioni regionali del 2010, Formigoni e la Lega Nord cambiano idea e nel 2011 la Regione firma un accordo di programma, con la Provincia di Como, il Comune, Azienda Ospedaliera e ASL, che prevede d’insediare a Camerlata l’azienda sanitaria. Continua a leggere

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Cittadella sanitaria: certezze sui tempi di realizzazione

Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha appena presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità Mantovani inerente all’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna di Como. Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultano, infatti, ad oggi, adempiuti. Questo comporta, quindi, il mancato riordino dei servizi sanitari erogati ai cittadini e porta con sé il rischio di deperimento delle vecchie strutture ospedaliere presenti nell’area nonché lo stato di degrado e di abbandono di un comparto urbano di notevole importanza cui potrebbero essere destinate anche nuove funzioni. Continua a leggere

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La risposta per l’autosilo Valmulini è solo nella cittadella sanitaria

Realizzare una stazione delle Nord di fianco all’autosilo della Valmulini per incentivarne l’utilizzo? La risposta per l’autosilo della Valmulini è solo nella cittadella sanitaria e in questo senso ora è decisivo il ruolo dell’ASL: bisogna chiudere le sedi di via Pessina, via Cadorna e via Carso e portare tutti gli uffici e gli ambulatori nel vecchio Sant’Anna. In questo modo sicuramente buona parte dell’autosilo sarebbe utilizzata dai dipendenti e dall’utenza. Per quanto riguarda invece la possibilità di rilanciare l’interscambio tra auto e bus per chi è diretto in città, l’attuale formula del park&ride è una strada che stiamo già percorrendo ma per il momento l’utenza non risponde. Probabilmente la gente trova ancora parcheggio in centro e chi usa i mezzi pubblici non arriva fino a Camerlata.

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L’ipotesi “Casa della Salute” formulata dall’ASL di Como va approfondita. Così genera confusione

“Una proposta che rischia di generare confusione nei pazienti come, tra l’altro, sottolineato negli ultimi giorni dagli stessi responsabili dei medici comaschi”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sul dibattito relativo all’annuncio della prossima istituzione della Casa della Salute presso il vecchio nosocomio Sant’Anna di Como in via Napoleona: una struttura che sarebbe operativa tutto l’anno, 24 ore su 24, a disposizione per i casi che attualmente vengono classificati con i codici “bianco” e “verde” al Pronto Soccorso. Ed è proprio sulla questa classificazione che si sofferma Gaffuri: “Chi stabilisce cosa e quanto è grave? Come può sapere una persona se il disturbo che accusa sia di competenza del Pronto Soccorso dell’ospedale o della Casa della Salute dell’ASL? Ci sono troppe approssimazioni nelle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’ASL di Como, Dott. Roberto Bollina, che hanno bisogno di essere chiarite. Mi sembra comunque lampante che questi annunci a sensazione, anche in considerazione della stupita reazione registrata dai mass media da parte di Regione Lombardia ed Azienda Ospedaliera, siano la concreta dimostrazione di come regni un clima di assoluta confusione nei rapporti tra ASL e questi altri enti che invece dovrebbero collaborare fattivamente per il bene dei cittadini”. Gaffuri sostiene infine che il servizio, per essere efficace, dovrebbe essere inserito nell’attuale sistema relativo alle cure primarie: “Un servizio attivo 24 ore su 24 e dedicato a casi non gravi potrebbe, almeno in linea teorica, a sgravare l’attività del Pronto Soccorso ma il Dr. Bollina non ha affatto illustrato come questo si inserisca nell’attuale sistema costituito dai medici di base, dai CREG e dagli ospedali. Il tema, quindi, andrebbe approfondito a fondo e non ridotto al rango di un annuncio a sensazione che rischia di creare sconcerto e confusione nella cittadinanza”.

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Cittadella sanitaria: Roberto Bollina esegua il suo mandato, non ostacoli la realizzazione

Il primo marzo è stato firmato l’atto integrativo all’accordo di programma tra Regione, Provincia, Comuni di Como, San Fermo della Battaglia e Montano Lucino per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna. Terminata la costruzione del nosocomio, questo passaggio era fondamentale per definire formalmente il futuro dell’area Sant’Anna in via Napoleona.

Ora è ufficiale: a Camerlata ci sarà la cittadella sanitaria, con le prestazioni ambulatoriali dell’Azienda Ospedaliera e la sede dei servizi dell’ASL oggi distribuiti in più localizzazioni cittadine. La proposta della cittadella, una volta deciso di trasferire fuori città l’ospedale, è sempre stata caldeggiata dal Partito Democratico; alla fine se n’è convinto pure Formigoni che l’ha inserita nel suo programma per le elezioni regionali del 2010.

I termini dell’accordo sono stati già approvati dalla Giunta regionale e discussi in Consiglio provinciale in sede di variante al Piano Territoriale di Coordinamento; manca solo, ma per ragioni di ordine meramente procedurale, il voto del Consiglio comunale di Como che doveva attendere la firma dell’accordo da parte del sindaco.

Desta quindi stupore che, proprio in coincidenza con la firma che sancisce l’accordo di tutti i responsabili politici sulla realizzazione della cittadella, il direttore generale della ASL di Como, Roberto Bollina, dica che i tempi saranno lunghi e nel frattempo lo sviluppo della Azienda Sanitaria sarà al San Martino.

Bollina è direttore della ASL di Como in forza di un incarico fiduciario datogli direttamente dalla Giunta regionale il 23 dicembre scorso; il giorno prima, 22 dicembre, la Giunta regionale ha approvato all’unanimità il testo dell’atto integrativo per la realizzazione della cittadella sanitaria. Quindi il direttore Bollina è stato nominato a Como per realizzare la cittadella sanitaria, non per rallentarla od ostacolarla. In un certo senso, la cittadella sanitaria è la mission del suo mandato.

E per fare la cittadella sanitaria gli competono due incombenze: iniziare a parlare con il direttore dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna per strutturare i servizi e gli spazi della cittadella e presentare all’assessorato regionale alla Sanità il progetto da realizzare perché tutte le problematiche, compresa quella delle risorse, siano risolte nel modo più opportuno. A meno di pensare che la Regione abbia, come direbbero i pellirossa, la “lingua biforcuta”: firma l’accordo per fare la cittadella sanitaria, come chiede insistentemente il territorio, ma in realtà non intende impegnarsi.

Conforta  allora la firma di Formigoni sull’atto integrativo ma le controparti del territorio (Provincia e Comuni, in particolare Como) dovranno essere particolarmente esigenti nel pretendere che gli impegni siano rispettati e che i tecnici lavorino alla realizzazione dei progetti che sono stati loro affidati».

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