Archivi categoria: Sanità e welfare

Meglio non chiudere le unità complesse

Ho presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità a proposito della chiusura delle Unità complesse di Chirurgia dei presidi ospedalieri di San Fermo della Battaglia e di Menaggio, come previsto dalla direttiva sulle determinazioni delle linee guida regionali per l’adozione dei piani di organizzazione aziendale strategici.
Nell’atto chiedo all’assessore se non ritenga opportuno operare una deroga, favorendo, invece, interventi e investimenti che possano piuttosto promuovere la competitività e la capacità attrattiva verso le due strutture sanitarie pubbliche del territorio comasco. Dal mio punto di vista è, infatti, sbagliato ridurre le chirurgie, perché così si va a compromettere la competitività e la capacità attrattiva degli ospedali, impattando sulle liste d’attesa per gli interventi, creando disagi per l’utenza e incidendo negativamente sulla professionalità dei medici chirurghi.

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Maroni non faccia scarica barile e tenga in vita il punto nascita di Gravedona

Maroni per l’ospedale di Gravedona si deve assumere le sue responsabilità. L’organizzazione della sanità è di competenza regionale, non faccia scaricabarile su Roma”. Così risponde il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri risponde al presidente Maroni che accusa il Governo di aver imposto la chiusura dei punti nascita in Lombardia sotto la soglia di 500 parti. Gravedona, in particolare, sarebbe a rischio, in ballottaggio con l’ospedale di Chiavenna. “La decisione di chiudere i punti nascita sotto i 500 parti fu una decisione del Governo Berlusconi, di cui Maroni era ministro, poi confermata dall’intesa tra Stato e Regioni – dichiara Gaffuri -. Per la Lombardia l’ok venne dato dall’allora assessore alla Salute, il leghista Luciano Bresciani. Nel 2015, su insistenza del Pd, il Governo Renzi ha introdotto la possibilità di prevedere deroghe per casi come quelli dei Continua a leggere

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Disabilità, quando i genitori non ci saranno più. Dibattito alla Festa PD di Milano

Sabato 3 settembre, ore 18.00, alla Festa dell’Unità del PD metropolitano di Milano (allo scalo di Porta Romana, Piazzale Lodi, MM3 Lodi TIBB) parteciperò al dibattito sulla recente legge del “dopo di noi” (legge 22 giugno 2016 n. 112) in materia di assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare: per la prima volta nell’ordinamento giuridico vengono individuate e riconosciute specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento. Fatta la legge, ora di deve entrare nel pratico.
Con l’on. Elena Carnevali, il presidente dell’associazione VIDAS Ferruccio De Bortoli, già direttore di Corriere della Sera e Sole 24 Ore, la presidente di Federsolidarietà Lombardia Valeria Negrini, di Anffas Lombardia Emilio Rota e la dottoressa Loredana Vasselli.
Dopo di Noi Festa PD Milano 2016

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Disabilità sensoriale, finalmente approvata la legge sulla lingua italiana dei segni

Approvata all’unanimità la legge per la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile. Un provvedimento che ha visto convergere, dopo le puntuali audizioni di tutti i portatori d’interesse, maggioranza e opposizione, per aiutare, innovare e prevenire il trattamento di questa disabilità. “Abbiamo fatto approvare anche un ordine del giorno del Pd per proseguire sulla strada dell’innovazione consentendo così alle persone portatrici di sordità o deficit di comunicazione e linguaggio di migliorare le proprie condizioni di benessere e integrazione sociale – spiega il consigliere Pd Luca Gaffuri – In particolare si impegna la Giunta a implementare l’uso di strumenti idonei a identificare precocemente la sordità e la sordo-cecità in gravidanza, attraverso la promozione di screening audiologici che per ora sono possibili solo in 31 su 72 punti nascita in Lombardia; a individuare i centri regionali di riferimento in cui applicare l’impianto cocleare e definirne i criteri di accreditamento; e, infine, a promuovere l’uso, negli uffici pubblici, sui mezzi di trasporto e nella fruizione di eventi, di appositi display per diffondere le informazioni in tempo reale, rimuovendo così le barriere della comunicazione evitando di discriminare il soggetto affetto da deficit auditivo”.

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Cooperative sociali: abbiamo salvaguardato il welfare lombardo

L’aumento dell’IVA (dal 4 al 5%), sancito dalla Legge di Stabilità 2016, ha causato un impatto negativo per le cooperative operanti nella nostra regione, che erogano servizi per circa 1 milione di assistiti e danno lavoro a 63 mila e 500 persone. Come PD abbiamo chiesto alla Giunta Regionale di impegnarsi ad individuare le risorse da destinare alle cooperative sociali a ristoro degli oneri sostenuti per il pagamento dell’IVA a seguito delle nuove disposizioni. Inoltre si richiede di far fronte all’attuale riduzione dei ricavi, quantificata in circa il 5%, considerando la quota a carico del Servizio Sanitario Regionale al netto di IVA, riuscendo così ad evitare disparità di trattamento fra enti gestori di servizi sociosanitari. Continua a leggere

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Assistenza alunni disabili, buone notizie: in arrivo le risorse per la Provincia di Como

disabileSono in arrivo quasi 644mila euro per l’assistenza agli alunni disabili sulla provincia di Como. E’ stato infatti deliberato dal Governo il “Riparto del contributo di 70 milioni di euro per l’anno 2016 a favore delle Regioni per l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali e ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazioni di svantaggio”. Il fondo, che lo scorso anno era di 30 milioni di euro su base nazionale, quest’anno è stato più che raddoppiato e destina a Regione Lombardia più di 13 milioni di euro. Continua a leggere

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Disabilità sensoriale, sì unanime dell’Aula alla promozione della lingua dei segni ed all’abbattimento delle barriere comunicative

disabileApprovata all’unanimità la legge per la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile. Un provvedimento che ha visto convergere, dopo le puntuali audizioni di tutti i portatori d’interesse, maggioranza e opposizione, per aiutare, innovare e prevenire il trattamento di questa disabilità. “Abbiamo fatto approvare anche un ordine del giorno del Pd per proseguire sulla strada dell’innovazione consentendo così alle persone portatrici di sordità o deficit di comunicazione e linguaggio di migliorare le proprie condizioni di benessere e integrazione sociale – spiega il consigliere Pd Luca Gaffuri – In particolare si impegna la Giunta a implementare l’uso di strumenti idonei a identificare precocemente la sordità e la sordocecità in gravidanza, attraverso la promozione di screening audiologici che per ora sono possibili solo in 31 su 72 punti nascita in Lombardia; a individuare i centri regionali di riferimento in cui applicare l’impianto cocleare e definirne i criteri di accreditamento; e, infine, a promuovere l’uso, negli uffici pubblici, sui mezzi di trasporto e nella fruizione di eventi, di appositi display per diffondere le informazioni in tempo reale, rimuovendo così le barriere della comunicazione evitando di discriminare il soggetto affetto da deficit auditivo”.

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Riforma sanitaria ormai siamo allo spezzatino. Maggioranza inadeguata

sanitaIl Pd non partecipa al voto che sancisce lo stralcio di tutti i titoli dal progetto di legge che doveva occuparsi dell’intera seconda parte della riforma della sanità (pdl 228 bis), fatti salvi il III e il VII, dedicati alla Salute Mentale e alla Medicina Veterinaria. “Anzitutto da un punto di vista procedurale non ci stiamo all’ennesimo pasticcio di questa maggioranza: non si è mai visto che un emendamento rimandi i capitoli di una legge in discussione ad una legge che ancora non esiste (il cosiddetto presunto pdl 228 ter, semmai ci sarà)- attacca il consigliere regionale Luca Gaffuri -. Continua a leggere

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Il Poliambulatorio che non c’è diventa simbolo della riforma sanitaria che non è ancora attuata

Tavernerio“Il primo esempio concreto della traduzione sul territorio di quellache è l’evoluzione del nostro sistema socio sanitario”. Così il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Alessandro Fermi ha definito il Centro Prelievi di Tavernerio, situato dal 2007 all’interno del Poliambulatorio A.Rossini in Piazza Don Benzoni, denominato ormai “Poliambulatorio di Tavernerio”, sebbene, anche sul sito dell’Ospedale Sant’Anna di Como, continui a restare un semplice presidio per effettuare prelievi di sangue o di tessuti (analisi e pap test). Continua a leggere

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Sanità dei frontalieri, il pasticcio lo ha fatto Regione Lombardia per timore della Corte dei Conti

Frontalieri“Rimaniamo esterrefatti leggendo le parole dell’assessore Brianza sulla vicenda, scatenata tutta da Regione Lombardia, della sanità a pagamento per i frontalieri”, lo dice Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore lombardo che scarica la colpa sul Governo. “Regione Lombardia è quasi un anno che ha in mano una circolare ministeriale che non ha saputo o voluto interpretare – riepiloga Gaffuri –. Ce l’aveva anche Regione Piemonte, ma guarda caso non si è sognata di vessare i suoi lavoratori frontalieri con richieste di denaro non dovuto. Invece, Maroni e la Lega non hanno nemmeno fatto lo sforzo di capire cosa significasse, ma l’hanno inviata direttamente alle Asl, ora Ats, e hanno delegato tutto a loro. Tant’è che Sondrio e Varese hanno deciso di chiedere i soldi e Como no”. Continua a leggere

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