Archivi categoria: Idee e politica

Ristorni: molto soddisfatti dello sblocco

Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato, per il quale abbiamo lavorato a lungo in Consiglio, così come i nostri parlamentari hanno fatto a Roma. Insieme, ognuno per le proprie competenze, ci siamo impegnati perché si trovasse uno sbocco positivo, che oggi finalmente è arrivato, grazie all’interessamento del Governo Monti che, come avevo detto a Lugano, durante l’incontro bilaterale con il Consiglio regionale, si è dimostrato più capace del ministro Tremonti di assumere decisioni e di instaurare un dialogo costruttivo. Si è mosso finalmente il sistema Italia, con una sinergia tra Governo nazionale, Regioni ed enti locali, che deve continuare fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi della trattativa. Per i comuni e le comunità locali di frontiera è un risultato importante. Bisogna ora continuare il confronto, che è partito finalmente in modo proficuo, per garantire ai frontalieri l’adeguato trattamento e per risolvere le questioni che riguardano la regolarizzazione dei patrimoni detenuti in Svizzera”. Così Luca Gaffuri, capogruppo in Regione Lombardia del PD, commenta lo sblocco dei ristorni dei frontalieri avvenuto oggi dopo l’avvio del dialogo tra i governi italiano ed elvetico in merito alle questioni aperte sul fronte finanziario e fiscale. “Confido che, dati i buoni rapporti storicamente consolidati tra Italia e Svizzera in sede di revisione degli accordi sui lavoratori frontalieri non venga presa in considerazione una quota di ristorno inferiore a quella attuale, pari al 38,8%, in quanto questo potrebbe avere effetti drammatici per le finanze di numerosi comuni di confine. Questi paesi, molto spesso piccoli centri, non hanno la possibilità di assicurarsi altre entrate visto che i propri cittadini lavorano all’estero. Confidiamo che il Governo elvetico, nel momento in cui si effettuerà, dunque, la revisione di questi accordi non arrivi a prendere in considerazione quote di ristorno inferiori a quella attuale sul modello di quanto recentemente negoziato con l’Austria (quota di ristorno pari al 18,5%)”.

Pubblicato in dalla Regione, Idee e politica | Taggato , , , , | Lascia un commento

Soddisfazione per il risultato elettorale di Como ed Erba

Grande soddisfazione per il risultato generato dalla voglia di cambiamento che anche a Como ha dato segnali molto forti. Lucini, per competenza e serietà, interpreta al meglio il ruolo di prossimo sindaco della città. I 15 giorni che ci aspettano porteranno i cittadini ad apprezzare ulteriormente la proposta del centro sinistra, che ha sempre dimostrato capacità di ascolto e di dialogo. Per quanto riguarda Erba siamo convinti che, al secondo turno, Michele Spagnuolo saprà giocarsi con successo la partita.

Pubblicato in dal Comune di Como, Idee e politica | Taggato , , | Lascia un commento

Pedemontana ferroviaria ed Expo

Due incontri pubblici per parlare con i territori di temi caldi come il trasporto pubblico locale e l’Expo. E’ la nuova iniziativa, nell’ambito delle attività del progetto “Sempre connessi con i lombardi”, del Gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale.

Il primo incontro si tiene giovedì 12 aprile 2012, alle 21, nel Salone dei Convegni di piazza Marconi 1, a Cantù, e il tema è la Pedemontana ferroviaria briantea. Alla serata sul “Diretto Lecco-Cantù-Lugano: sfida per la Brianza” saranno presenti Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza regionale, Mauro Porcelli, Giancarlo Cagliani, Salvatore Bordonaro, delegato delle Ferrovie del Gargano, Antonio Pagani, candidato sindaco di Cantù. Sarà presente Margherita Mojoli dell’Ordine degli architetti di Como.
Durante l’incontro sarà proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano. L’obiettivo della serata è, infatti, quello di sollecitare una volta di più, e come sta facendo da tempo il Partito democratico, l’interesse verso una linea, la Pedemontana ferroviaria, che ha molte più potenzialità di quelle che si stanno sfruttando. Un primo passo è stato fatto con i nuovi convogli, adesso, secondo il Pd, bisogna risistemare le stazioni e soprattutto rivedere l’orario, non solo per il trasporto locale, ma anche nell’ambito della potenziale via di collegamento tra la Brianza e il Ticino, per mettere in comune le opportunità economiche e occupazionali da una parte all’altra della frontiera.

Il secondo appuntamento è per la sera dopo, venerdì 13 aprile 2012, alle 21, in sala Isacchi, alla Rsa Cà Prina, in piazza Prina 1, a Erba, dove si parlerà di “Generiamo lavoro con l’Expo: sfida per la Brianza”. Saranno presenti Fabio Marazzi, consigliere d’amministrazione di Expo 2015 Spa, Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Carlo Spreafico, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza regionale, Alessandro Alfieri, consigliere regionale e vicesegretario del Pd, Michele Spagnuolo, candidato sindaco di Erba. L’obiettivo dell’incontro è capire come il grande evento dell’Expo 2015 possa portare benefici, risultati e soprattutto lavoro in tutte le aree della Lombardia, in particolare in quelle che sono a ridosso del luogo dove l’esposizione mondiale si tiene. La Brianza e le sue potenzialità sono, quindi, chiamati a essere in prima fila in questa sfida per rendere l’evento una vera occasione di sviluppo e ritorno sul territorio.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , | Lascia un commento

Dimissioni Renzo Bossi? Tutto finirà come per quelle di Davide Boni

“Galli é uno dei pochi leader leghisti che mostra di aver capito la gravità della situazione e dimostra coraggio nel porre sul tavolo le dimissioni di Renzo Bossi dal Consiglio. In verità ci aveva assicurato anche che Boni si sarebbe dimesso da presidente dell’Assemblea, ma poi lui stesso ha votato contro la mozione di sfiducia.
Le eventuali dimissioni del giovane Bossi possono essere presentate solo dallo stesso Bossi: alla Lega rimane da spiegare ai lombardi perché un ragazzo dal nome altisonante meriti un ruolo così importante mentre tanti giovani bravi e preparati debbano faticare molto anche per ottenere lavori precari e malpagati”. Lo dichiara Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Regione, commentando le dichiarazioni del capogruppo del Carroccio Stefano Galli in merito alla possibilità che Renzo Bossi debba rassegnare le dimissioni dal Consiglio regionale.

Pubblicato in Blog Dem, dalla Regione, Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Caso Giammario: ennesimo esponente della passata giunta Formigoni coinvolto

“L’avviso di garanzia ad Angelo Giammario è l’ennesimo ad un esponente della passata giunta Formigoni, in qualità di sottosegretario con delega ai rapporti con l’area metropolitana, e attuale consigliere. Non entriamo in alcun modo nel giudizio sul caso in questione e auguriamo al consigliere del Pdl di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti su cui la magistratura indaga. La nostra richiesta tuttavia è netta: la stagione formigoniana è finita, occorre tornare al voto e rinnovare l’istituzione regionale. Troppe sono le crepe in questa maggioranza, andare al voto è la strada maestra per restituire credibilità alla Regione”.
Così Luca Gaffuri, capogruppo Pd in consiglio regionale della Lombardia, commenta l’avviso di garanzia al consigliere regionale del Pdl Angelo Giammario.

Pubblicato in Blog Dem, dalla Regione, Idee e politica | Taggato , | Lascia un commento

Ristorni: non si strumentalizzi la Comunità Regio Insubrica

“Occorre che la Comunità di lavoro Regio-Insubrica recuperi la sua autentica missione, ossia quella di favorire e approfondire tematiche che riguardano lo sviluppo dei territori di confine e non venga invece strumentalizzata da parte di esponenti politici della Lega dei Ticinesi per sostituirsi ai governi nazionali”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, non fa mancare la sua opinione su alcune indiscrezioni riguardo il prossimo incontro della Comunità Regio-Insubrica che si svolgerà a Chiasso lunedì 26 marzo, riunione alla quale sono stati invitati tutti i primi cittadini dei comuni italiani di frontiera. Sembra che il presidente della Comunità, l’On. Norman Gobbi della Lega dei Ticinesi, voglia proporre ai sindaci, scavalcando sia Berna che Roma, una sorta di accordo fiscale per sbloccare la situazione relativa ai ristorni che il Governo del Canton Ticino ha congelato in un conto corrente apposito lo scorso 30 giugno. “E’ inammissibile che la forza politica che ha provocato questa situazione, ovvero la Lega dei Ticinesi, ora voglia cercare una via unilaterale e che non rispetta l’ordinamento istituzionale italiano per cercare una via d’uscita – puntualizza Gaffuri -. La questione dei ristorni è argomento di livello nazionale e spetta alle istituzioni preposte, ossia al Governo, cercare di trovare un accordo con la Svizzera. Che sia quanto mai necessario che questo argomento venga preso nella dovuta considerazione dal Governo Monti, magari grazie anche alla sensibilizzazione delle necessità dei comuni di frontiera avanzate da Regione Lombardia, è un dato di fatto. Invece reputo un fatto molto grave che nel vicino cantone italofono forze politiche approfittino di contesti particolari per trattare materie con i Comuni, cui non compete alcun potere in materia. Già il blocco dei ristorni è stata una misura illegale adottata dal Canton Ticino violando un trattato internazionale. Se queste indiscrezioni corrispondessero al vero allora la cosa sarebbe ancora più grave perché assisteremmo ad un nuovo comportamento che non è giustificato dal diritto vigente in Italia”.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Gioco d’azzardo: norme chiare e precise per prevenire e contrastare la dipendenza

Istituire un Osservatorio regionale sulle dipendenze da gioco ed inibire la possibilità, per i minorenni, di poter accedere a videolottery, slot machine ed altre forme di gioco d’azzardo elettronico. Sono due delle proposte contenute nel disegno di legge presentato dal Partito Democratico in Consiglio Regionale. «In provincia di Como nel 2011 si sono giocati in media 1.504 euro a persona, cioè una cifra pari a uno stipendio mensile. Nel 2010 il dato medio di giocate a persona era inferiore di 300 euro  – sottolinea il capogruppo Luca Gaffuri -. Questi due dati preoccupanti pongono in Lombardia il comasco secondo solo a quello di Pavia. E non bisogna dimenticare che spesso il gioco d’azzardo è sinonimo di patologia, usura e criminalità che colpiscono soprattutto le fasce medio/basse, cioè pensionati, disoccupati, cassa-integrati, studenti. Un fenomeno dai costi sociali elevati in quanto sempre più persone si rivolgono ai servizi sociali per contrastare questa dipendenza che porta spesso alla rovina non solo dei singoli protagonisti ma anche delle rispettive famiglie nonché di attività imprenditoriali». In Lombardia, secondo i dati forniti da un’elaborazione della Consulta nazionale antiusura, i giocatori d’azzardo sono 700mila ed il 54% di maschi con età inferiore ai 24 anni gioca almeno una volta la settimana.. «La nostra proposta di legge intende dar vita ad un Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo che, a livello nazionale, ha visto in soli undici anni crescere in modo esponenziale il volume di scommesse e puntate varie, passato da 14,3 miliardi a 79 miliardi. Inoltre si prevede che presso ogni ASL sia costituita un’unità specializzata e sia creato un fondo regionale per interventi di sostegno economico utilizzando lo strumento delle addizionali regionali sugli utili dei concessionari e dei gestori dei vari giochi. Infine, per prevenire fenomeno di dipendenza nei minori di 18 anni prevediamo l’installazione di un lettore capace di leggere la banda magnetica della CRS così da inibire a questi la possibilità di accedere alle varie forme di gioco elettronico».

Pubblicato in dalla Regione, Idee e politica | Taggato , | Lascia un commento

Canone Rai per i computer delle imprese? Ma per favore…smettiamola

Un balzello vero e proprio che, oltre tutto, non ha nessuna giustificazione, in quanto spesso è applicato forzatamente e a sproposito. La linea del Gruppo regionale del Pd sulle richieste di Canone Rai a società, imprese, liberi professionisti, segue quella del partito a livello nazionale: “Richiesta ingiusta ed esagerata”. E se il Pd in Parlamento pensa a un’interrogazione da sottoporre al presidente Monti, il Pd lombardo sta presentando una mozione indirizzata al governatore Formigoni, in cui lo si impegna a intervenire direttamente a Roma per chiedere lo stralcio di quel passaggio della manovra.

“Come stanno denunciando la stampa locale e i cittadini sui social network, su artigiani, commercianti, liberi professionisti o semplicemente chi ha la partita Iva perché non ha alternative, stanno piovendo solleciti di pagamento di canone Rai, non solo per l’eventuale possesso di apparecchi televisivi anche sul luogo di lavoro, ma anche per computer, videofonini, iPad e quant’altro potrebbe ricevere un segnale radiotelevisivo – fanno sapere Luca Gaffuri e Enrico Brambilla, capogruppo e consigliere regionali del Pd –. E’ capitato persino alle aziende, come le agenzie immobiliari, che usano apparecchi per mandare immagini fisse e a circuito chiuso. In ogni caso è un ennesimo, inaccettabile balzello che va a detrimento delle aziende italiane e lombarde”.

Da qui la decisione della mozione: “Impegneremo il presidente Formigoni a chiedere al Governo Monti di stralciare dalla manovra la voce che impone a società e imprese di dichiarare il pagamento del canone Rai. Se, in generale, possiamo essere d’accordo con l’impianto della Finanziaria, ci sono degli aspetti che fanno davvero danni ai cittadini che lavorano in proprio”, concludono Gaffuri e Brambilla.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Ristorni: si dia via libera al tavolo che sblocchi i soldi

Formigoni in Consiglio regionale quanto prima per aggiornare l’assemblea sui contatti con il Governo Monti sul tema dei ristorni. E nel giro di un paio di settimane via libera al tavolo con il Canton Ticino che svincolerà in un colpo solo 28 milioni di euro in tasse che vanno tornate ai Comuni di confine della Lombardia dove vivono gran parte dei frontalieri con la Svizzera. Un impegno che ha sollecitato Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, oggi, giovedì 16 febbraio 2012, durante l’incontro a Lugano tra l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia e l’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio della Repubblica e Canton Ticino. Si doveva parlare solo dell’importante nodo dei trasporti, ma Gaffuri ha colto l’occasione della presenza di Marco Borradori, consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento del territorio, che ha sempre seguito la partita, e posto il tema sul piatto. E se Borradori ha ammesso di essere stato più ottimista qualche mese fa (il tavolo stava per essere istituito e “un minuto dopo”, parola del ministro ticinese, i soldi sarebbero stati svincolati, ma è cambiato il governo italiano), ha anche assicurato che non appena il presidente Monti ne avrà il tempo, il Canton Ticino è pronto al confronto. Complice, possibilmente, la Regione Lombardia che ha già fatto dei passi in questo senso. Il presidente del Consiglio Boni, che guidava la delegazione lombarda, tirato per la giacchetta da Gaffuri e sollecitato da Borradori, ha preso l’impegno di chiamare in Aula il governatore Formigoni per capire a che punto è l’iter. “Appoggiamo in toto la richiesta di Boni a Formigoni, naturalmente – commenta Gaffuri –. E chiediamo che, tempo qualche settimana, la situazione sia definitivamente sbloccata. I nostri Comuni sono in fase di bilancio e devono sapere se mettere o meno nelle poste il denaro che dovrebbe arrivare dalla Svizzera. Con il quale – aggiunge il capogruppo Pd – arriverebbe anche una boccata d’ossigeno per le casse comunali e dunque per i servizi ai cittadini”.

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , | Lascia un commento

Costi della politica

Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a diversi miliardi di euro. Da mesi a livello regionale il Partito Democratico è impegnato in una vera e propria battaglia per limitare sprechi e costi inutili. Un tema dove il PD ha avanzato molte proposte ed ottenuto i primi risultati. A “I costi della politica” è dedicato il convegno promosso dal Gruppo Regionale del Partito Democratico che si terrà ad Erba lunedì 13 febbraio alle ore 21 presso la Sala Isacchi della RSA Ca’ Prina. Una serata a cui interverrà anche Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “La Casta”. Al dibattito interverranno Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, consiglieri regionali del PD di Como e Lecco rispettivamente Capogruppo e Segretario della Presidenza del Consiglio Regionale; Maria Teresa Agati, imprenditrice; Oriano Lanfranconi, Presidente Nazionale Giovani API e Michele Spagnuolo, capogruppo PD al Comune di Erba. Modererà Fabio Pizzul, Consigliere Regione Lombardia, mentre le conclusioni saranno affidate a Virginio Brivio, Sindaco di Lecco.

Il dibattito sarà trasmesso in diretta sul canale web del Gruppo sul sito “www.blogdem.it”

Per informazioni: Segreteria Organizzativa Tel. 02/67482232

Pubblicato in Idee e politica | Taggato | Lascia un commento