Archivi categoria: Cultura e sport

Misure anti-slot, approvata proposta di legge al Parlamento

Approvato, con la sola astensione del M5S, in Consiglio regionale, il progetto di legge al Parlamento per il contrasto alle ludopatie. Chieste misure più severe rispetto alla razionalizzazione dei punti vendita, alla pubblicità, all’inasprimento del prelievo fiscale sui concessionari dei giochi. Questa proposta al Parlamento va a rafforzare la legge regionale approvata lo scorso autunno e va nella direzione di una nuova cultura “anti slot”. Continua a leggere

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Museo del Ghisallo: la Regione si impegnerà ad evitarne la chiusura

Museo del GhisalloL’interrogazione a risposta immediata del Gruppo regionale del Pd sul futuro del Museo del Ghisallo ha spinto Regione Lombardia a intervenire per garantire la sopravvivenza della struttura. Lo ha confermato oggi, martedì 5 novembre 2013, durante la seduta del Consiglio regionale, l’assessore alle Culture Cappellini rispondendo, appunto, alle richieste del Pd. Continua a leggere

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Regione si faccia promotrice di un tour nazionale con la sinfonia greca e gli ensemble lombardi

Un grande tour italiano che abbia come protagonista principale la disciolta Orchestra sinfonica nazionale greca, ma che coinvolga anche gli analoghi ensemble presenti sul territorio lombardo, oggi non sono meno in sofferenza della collega ellenica. Continua a leggere

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Ripristinate le trasferte per i tifosi canturini, decisione molto positiva

“Dopo il tragico episodio dell’agente Raciti (ucciso a Catania negli scontri che hanno preceduto un incontro di calcio tre anni fa) si sta lavorando con pazienza e determinazione per restituire serenità alle manifestazioni sportive, mediante una strategia di intervento che non è solo sanzionatoria ma è rivolta anche alla prevenzione ed in particolare alla diffusione di una sana cultura del tifo”. E’ uno dei passaggi della lettera di risposta scritta da S.E. Dr. Michele Tortora, Prefetto di Como, cui la scorsa settimana il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, si era rivolto dopo la decisione della Prefettura di Venezia di vietare la trasferta dei tifosi della Pallacanestro Cantù. Quarta decisione del genere in questa stagione per i supporter brianzoli. Gaffuri aveva chiesto al Dr. Tortora alcuni chiarimenti sul perché erano state prese queste decisioni. «Nella sua lettera S.E. Il Prefetto ha elencato tutti gli episodi che hanno indotto le autorità ad adottare queste misure ed ha inoltre annunciato che sono state ripristinate le trasferte per i supporter canturini. Un’apertura di credito nei confronti della tifoseria che non può non essere valutata positivamente». Nel suo scritto il Dr. Tortora non ha mancato, poi, di sottolineare gli sforzi che stanno caratterizzando l’attività dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, del Ministero dell’Interno e del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive per contrastare gli episodi di violenza che hanno già portato a dei primi risultati in termini di diminuzione dei casi di interperanza e nel numero di feriti anche se “molta strada resta da fare prima di poter abbassare la guardia e rendere finalmente sicure le manifestazioni sportive”. «Condivido il pensiero del Dr. Tortora – ha sottolineato Gaffuri – e auspico che la nuova fiducia riposta nei tifosi canturini e negli appassionati di basket della nostra provincia troverà una risposta caratterizzata da civiltà e dal sano amore nei confronti non solo della propria squadra del cuore bensì verso lo sport della pallacanestro».

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Perché non si può seguire le partite della Pallacanestro Cantù in trasferta?

“Le chiedo di contribuire a chiarire i motivi che hanno indotto i suoi colleghi a vietare la vendita dei biglietti di ben quattro trasferte dell’attuale stagione sportiva di basket della Pallacanestro Cantù agli appassionati comaschi e se non è possibile cercare di venire incontro alle legittime aspettative di coloro che amano lo sport della pallacanestro e che risultano senza dubbio penalizzati dall’impossibilità di acquistare un tagliando per seguire la propria squadra in trasferta o per godersi un momento di sano spettacolo sportivo”. Il consigliere regionale comasco del Partito Democratico, Luca Gaffuri, estimatore di basket, ha preso carta e penna ed indirizzato una lettera al Prefetto di Como, Dr. Michele Tortora, per chiedere lumi sulle recenti decisioni che hanno portato al quarto divieto di recarsi in trasferta per i tifosi canturini e per tutti coloro che amano la pallacanestro nel territorio lariano. “Dopo il divieto di vendita di tagliandi a residenti in provincia di Como per gli incontri disputati dalla società brianzola a Caserta (2 dicembre 2012), ad Ancona contro Montegranaro (23 dicembre) e Milano (6 gennaio), in questi ultimi giorni il Prefetto di Venezia ha adottato una decisione analoga per l’incontro in programma domenica prossima tra l’equipe canturina ela ReyerVenezia– ha scritto il consigliere comasco -. Un caso che, come ho avuto modo di verificare, è unico nel mondo della pallacanestro italiana”. «Auspico che grazie anche a questo gesto si possa riuscire a capire in tempi brevi il perché a numerosi appassionati di basket comasco sia impedito seguire le gesta della compagine canturina lontano dal Pianella o dall’impianto di Desio, dove disputa alcune delle sue partite – sottolinea Gaffuri -. Una spiegazione è doverosa e credo debba essere fornita anche in tempi brevi perché presto le autorità dovranno diramare le disposizioni relative alla fase finale di Coppa Italia che si disputeranno a Milano e che vedranno giocare, tra le altre, oltre all’Olimpia, anche la pallacanestro Cantù ed il basket Varese: tre società accomunate da una ben nota rivalità».

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Regione Lombardia aiuti le piccole società sportive che lavorano a favore dei ragazzi

L’omologazione dei campi da gioco a 11 in erba artificiale è stata al centro di un’interrogazione a risposta immediata, il cosiddetto question time, presentato dall’Udc e sottoscritta anche da Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd.

La questione, come viene spiegato nell’interrogazione, riguarda il documento, approvato dalla Figc-Lega nazionale dilettanti, per la realizzazione, l’omologazione e il successivo rinnovo quadriennale dei campi in sintetico.

Nel documento sono contenute le linee guida da seguire per la realizzazione pratica dei campi, nonché l’iter burocratico e le prestazioni minime richieste per il campo stesso affinché possa essere omologato, pena la non utilizzazione.

E l’omologazione, spiega ancora il question time, ha una validità quadriennale, comporta un costo di 4800 euro, cui vanno aggiunti la riomologazione, scaduti i termini, e i costi di manutenzione.

In sostanza, dicono Udc e Pd, in Lombardia sono numerosissime le società dilettantistiche rivolte ai giovani e senza scopo di lucro, che si trovano in enormi difficoltà. E per questo hanno chiesto all’assessore se intenda intervenire nei confronti della Figc-Lega nazionale dilettanti e se c’è la possibilità di erogare contributi alle società sportive per affrontare la spesa.

 

“L’assessore ha risposto che sicuramente parlerà del problema e della sua eventuale soluzione con la Figc-Lega nazionale dilettanti e che se non sono previsti dei contributi regionali per questo genere di spese, valuterà il da farsi dopo l’incontro con la Federazione calcio – commenta Gaffuri –. Sicuramente chiediamo a Regione Lombardia di fare il possibile per evitare difficoltà burocratiche e costi eccessivi a queste piccole società che hanno spesso solo scopo educativo e sportivo verso i ragazzi”.

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Casate: ennesimo esempio di non-governo e di disinteresse verso la città e soprattutto nei confronti dei giovani di PDL e Lega Nord

«La situazione in cui versa lo stadio del ghiaccio di Casate, ad un mese dalla potenziale chiusura definitiva, è l’ennesima dimostrazione di scarsa, per non dire nulla, attenzione nei confronti della città e dei giovani da parte dell’Amministrazione, anzi della non-amministrazione visti i fatti, di PDL e Lega Nord». Non fa mancare la sua voce sul rischio di chiusura dello storico impianto sportivo comasco il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri che, dopo l’animato Consiglio Comunale di ieri sera, sottolinea come anche in questo caso è mancata la volontà di fare il bene comune. «Sarebbe bastata un po’ più di attenzione, per non parlare di una più sensata pianificazione e regolamentazione dell’area visto che lo stadio del ghiaccio è stato costruito tra il 1967 ed il 1968 mentre le abitazioni, i cui proprietari, si sono lamentati del rumore proveniente dall’impianto ed hanno iniziato questa lunga battaglia legale, risalgono alla seconda metà degli anni ’80 e nei primi anni ‘90, per evitare tutto questo. Un po’ più attenzione nel cercare di mantenere in ordine una struttura che tanto ha dato ai giovani invece lasciata a se stessa e che oggi non viene difesa dagli amministratori di Como bensì solo da personaggi di primo piano nel mondo degli sport invernali, come il pattinatore Maurizio Margaglio per non parlare delle centinaia di ex giocatori di hockey, di praticanti di pattinaggio nonché di semplici fruitori per puro divertimento. Ancora una volta…anzi, per l’ennesima volta, l’Amministrazione Comunale di Palazzo Cernezzi sembra guardarsi attonita attorno alla ricerca di un “miracolo”. Ma l’esperienza, soprattutto recente, dovrebbe insegnare che a Como di miracoli non ne sono capitati, eppure quanto ce ne sarebbe bisogno. Inoltre non posso mancare di sottolineare anche l’atteggiamento di arroganza da parte del Sindaco, Stefano Bruni e della sua giunta che hanno ignorato le interrogazioni sull’argomento profuse dalle forze di minoranza nel corso di questi mesi». Infine Gaffuri non manca di sottolineare un laconico inciso in questa vicenda: «Casate rischia la chiusura e il Consiglio Comunale ha approvato il progetto per il nuovo palazzetto dello Sport: in quest’ultimo scampolo di un vero e proprio sciagurato quinquennio l’Amministrazione PDL-Lega Nord non manca di indossare ad ogni occasione i vestiti di Don Chisciotte. Invece di fare il concreto bene comune pensa ai mulini a vento mentre dell’argomento se ne tornerà a parlare solo tra due settimane non in Consiglio Comunale bensì in Commissione Sport, a soli 15 giorni dalla data del 29 febbraio in cui la struttura potrebbe chiudere».

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Convegno “Il lago: una riserva di energia” – I materiali

Il nostro convegno “Il lago: una riserva di energia”, dedicato alla possibilità di utilizzare le acque del Lario per produrre energia tramite le tecnologie delle pompe di calore, ha suscitato molto interesse.

Per chi è stato presente e vuole approfondire, così come per chi non ha potuto intervenire, ecco disponibili i materiali delle relazioni presentate nella serata e una rassegna stampa. È anche l’occasione per ringraziare nuovamente i relatori, in attesa di continuare il discorso.
Presto pubblicheremo gli atti dell’incontro.

Programma
Il Lago: una riserva di energia
28 aprile 2011 – Villa Monastero, Varenna (LC)

Apertura dei lavori
Luca Gaffuri – Consigliere regionale PD

Introduzione
Carlo Spreafico – Consigliere regionale PD

Relazioni
Mario Raimondi – Professore Dipartimento di Chimica Fisica e Elettrochimica, Università degli Studi Milano
Gianlorenzo Martini – Direttore Delegazione presso l’Unione Europea di Regione Lombardia

Interventi
Domenico Savoca – Dirigente Sviluppo e Ricerca Energetica e Attività Mineraria di Regione Lombardia
Cesare Giarba – Tecnico esperto in energie rinnovabili

Rassegna Stampa

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Dal nostro lago un progetto pilota per tutti gli altri laghi alpini lombardi

Sala piena di pubblico a Varenna nella cornice serale  di Villa Monastero, per il convegno “Il lago: una riserva di energia” promosso dal gruppo consiliare regionale del PD. Presenti  molti amministratori locali e rappresentanti del mondo economico, oltre al presidente di Reti Holding e al vice presidente del Consorzio del Lario. Il tema trattato dal convegno è cruciale per Regione Lombardia, che proprio sulle rinnovabili gioca una parte del suo futuro in termini di sostenibilità ambientale, di innovazione produttiva, di occupazione. Per questo l’incontro di ieri, alla presenza di diversi rappresentanti del mondo della ricerca, dell’innovazione, del mondo produttivo e delle istituzioni regionali ed europee ha avuto il merito di aprire un dibattito completo sul potenziale del bacino lariano come riserva di energie.

“Siamo impegnati da tempo in Consiglio Regionale a sostenere in modo pragmatico le azioni di ricerca e industriali per sfruttare l’uso di fonti rinnovabili di energia, senza contrapposizioni ideologiche verso altre tecnologie a partire da quella nucleare, perché  gli accordi internazionali ci impegnano a  triplicare entro il 2020 in Lombardia la produzione di energia da fonti rinnovabili – hanno detto nel loro intervento il consigliere segretario Carlo Spreafico e il capogruppo Pd Luca Gaffuri promotori dell’evento – Lanciamo la proposta di utilizzare il Lario per produrre energia con la tecnologia delle pompe di calore, cioè fare un progetto internazionale attraverso un apposito Consorzio tra Lecco e Como che trasformi il lago e l’asta dell’Adda in  produttori  entrando  nella filiera  energetica lombarda. Un progetto pilota a disposizione di tutti i laghi alpini che creerebbe anche una nuova opportunità di sviluppo scientifico ed economico per queste zone e che vuole ottenere dalla UE  gli appoggi necessari  entrando  nelle future linee di finanziamento ai programmi  in questo settore.  Perciò servirà sviluppare un rapporto più diretto tra territorio e Bruxelles  anche utilizzando  la nostra autorevole rappresentanza regionale presso la comunità europea”. Il Consorzio del Lario, nell’idea dei consiglieri, dovrà fare da capofila per attivare uno studio di fattibilità che, con l’assistenza dei tecnici  a Bruxelles,  porti entro i tempi dei bandi aperti, a candidare il lago per un grande progetto internazionale e pilota per tutti gli altri laghi alpini lombardi.

Mario Raimondi, del Dipartimento di Chimica fisica ed elettrochimica Università degli Studi di Milano, ha immaginato uno scenario dello sfruttamento energetico dell’acqua del lago che “ teoricamente potrebbe portare alla produzione di 24 miliardi di kWh, pari a  400 centrali come quella a biomasse di Tirano. Più realisticamente realizzare 10 centrali vorrebbe dire produrre 640 milioni di kWh,  senza di fatto incidere sul bioclima del lago. In occasione di Expo 2015 inoltre sarebbe anche realizzabile  la navigazione di battelli con motore alimentato a idrogeno .”

Il responsabile della delegazione di Regione Lombardia  a Bruxelles Gianlorenzo Martini, oltre ad illustrare  i programmi di ricerca  che la UE sta predisponendo nel prossimo triennio, si è soffermato sui bandi oggi a disposizione per 150 milioni di euro a sostegno di progetti, da presentare entro ottobre, anche direttamente dal territorio attraverso i soggetti abilitati tra cui il nostro Consorzio del Lario. “ Mi auguro – ha precisato -  che ci sia un risveglio di attenzione e di capacità propositiva dei nostri territori, in tal senso ci stiamo muovendo in tutte le province per mettere a disposizione la nostra assistenza e il nostro sistema di relazioni all’Unione Europea “

Da Domenico Savoca della direzione dell’Assessorato regionale alle politiche energetiche è stato illustrato il quadro legislativo a sostegno della produzione geotermica di energia in Lombardia, ricordando che “una  prossima regolamentazione  del settore idrotermico, nel quale si inquadra la produzione energetica da acque di superficie, ha la possibilità di tenere conto di progettazioni come quella dello sfruttamento dei laghi.”

Cesare Giarba, esperto di energie rinnovabili, si è soffermato, in qualità di tecnico industriale, a illustrare progetti esecutivi che dimostrano come “anche nella zona lariana il concreto e redditizio impiego di queste tecnologia è ormai collaudato. “

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Premiata Barbara Minghetti

Sono molto soddisfatto per l’assegnazione del premio “Lombardia per il lavoro” a Barbara Minghetti, direttrice del Teatro Sociale di Como e presidente di As.Li.Co. (Associazione Lirica e Concertistica). Il premio verrà consegnato domani, mercoledì 6 aprile, durante una cerimonia che si terrà in Regione Lombardia.

È un premio meritato per l’impegno profuso nella promozione della cultura in un’istituzione molto apprezzata nella nostra città e nota in tutta la Lombardia che proprio la signora Minghetti ha saputo rilanciare. Premiare il vertice di un’istituzione del mondo dello spettacolo e della cultura in un momento così difficile per questo settore è comunque un segnale, che vorremmo fosse presto tradotto in un’attenzione consona al ruolo che queste istituzioni ricoprono nella nostra società.”

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