Sui ristorni la Lega bluffa. A scopo elettorale

La delegata ai rapporti con la Svizzera del presidente Maroni è stata ospite del Pirellino di Como per parlare del nuovo accordo fiscale con la Svizzera. Ma ha dato notizie del tutto infondate e fuorvianti, non si capisce a che scopo, se non per meri motivi elettorali. In particolare, la Lega sta dicendo che i Comuni di frontiera perderanno i ristorni. E lo fa assolutamente senza motivo.
Il consigliere del Ministro per le Politiche fiscali Vieri Ceriani ha sempre assicurato parità di risorse ai Comuni con frontalieri, anche dopo l’accordo fiscale. Che per altro è di là da venire e non è una questione di cui dobbiamo occuparci entro la fine di quest’anno. Quindi, non si capisce perché su questi temi l’assessore si agita tanto, se non perché guarda già al voto.
Eppure, Ceriani lo ha detto persino ai media ticinesi che per ora non si parla di accordo e che quand’anche dovesse entrare in vigore, i ristorni non solo non andranno in fumo, ma nei primi anni saranno in crescita. Il terrorismo che stanno facendo la Lega e l’assessore rischia solo di surriscaldare gli animi di lavoratori che già devono vivere una situazione delicata, oltre confine, e che non è bene sfiduciare. Anzi. Ma il Carroccio pur di raccattare qualche voto non guarda in faccia nessuno.
Piuttosto, durante l’incontro, sono intervenuto e ho sollevato un altro tema importante, quello dei Comuni con meno del 4% di frontalieri, cui non vengono riconosciuti i ristorni che finiscono nelle casse delle Provincie e delle Comunità montane.

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