Maroni non faccia scarica barile e tenga in vita il punto nascita di Gravedona

Maroni per l’ospedale di Gravedona si deve assumere le sue responsabilità. L’organizzazione della sanità è di competenza regionale, non faccia scaricabarile su Roma”. Così risponde il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri risponde al presidente Maroni che accusa il Governo di aver imposto la chiusura dei punti nascita in Lombardia sotto la soglia di 500 parti. Gravedona, in particolare, sarebbe a rischio, in ballottaggio con l’ospedale di Chiavenna. “La decisione di chiudere i punti nascita sotto i 500 parti fu una decisione del Governo Berlusconi, di cui Maroni era ministro, poi confermata dall’intesa tra Stato e Regioni – dichiara Gaffuri -. Per la Lombardia l’ok venne dato dall’allora assessore alla Salute, il leghista Luciano Bresciani. Nel 2015, su insistenza del Pd, il Governo Renzi ha introdotto la possibilità di prevedere deroghe per casi come quelli dei presidi di montagna. Gravedona è uno di questi, ed è punto di riferimento per un territorio particolare e disagiato. Ora Maroni faccia il necessario per tenere il punto nascita.” conclude.

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