Archivi del mese: agosto 2015

Niente manifestazione sulla Como-Lecco ad Alzate Brianza dal 5 al 7 settembre. Un’occasione sprecata

treno«Poteva essere una buona occasione non solo per riflettere e puntare a nuove iniziative per il rafforzamento del servizio ma anche una bella vetrina per la linea ferroviaria Como-Lecco». Così il consigliere regionale Luca Gaffuri si esprime sull’annullamento della manifestazione in programma per le giornate dal 5 al 7 settembre ad Alzate Brianza presso la stazione di Alzate-Brenna. Si sarebbe trattato di un evento, al quale era prevista la partecipazione anche dell’assessore regionale ai trasporti Roberto Sorte, per promuovere non solo una direttrice al centro di una politica di maggiore valorizzazione ed utilizzo, soprattutto nel tratto tra Merone e Como, approfittando delle possibilità offerte in quella stazione dalla linea ex FNM Asso/Canzo-Erba-Milano. «In questo queste di agosto, dove i treni sulla Como-Lecco non circolano, questa notizia non può far altro che rattristare soprattutto perché sulla decisione pesa la decisione di Trenord che ha ritirato la propria disponibilità alla concessione delle corse straordinarie su questa direttrice Como-Lecco che in un primo tempo erano state annunciate, a causa della concomitanza in quel fine settimana del Gran Premio d’Italia di F1 che si corre a Monza – sottolinea Gaffuri -. Ora auspico che almeno il cammino fin qui intrapreso che vede tutti i principali comuni serviti dal servizi, la Provincia di Como ed anche Regione Lombardia risoluti a provare di dare un futuro al tavolo tecnico che non può far altro che valorizzare un collegamento che ritengo sempre più fondamentale per gli spostamenti dal territorio dall’erbese e canturino verso Como e il confine».

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Un maggiore impegno per le linee ferroviarie e per le stazioni abbandonate

stazioneL’assestamento del bilancio regionale 2015 ha permesso la presentazione di una serie di ordini del giorno ed emendamenti finalizzati a porre la massima attenzione sul servizio di trasporto ferroviario, che continua a mantenere un livello assolutamente inadeguato e che nelle ultime settimane, in occasione del “picco” di caldo, ha manifestato visibilmente le sue enormi lacune. In particolare è stata chiesta una manutenzione puntuale dei treni che consenta ai pendolari di viaggiare d’estate e d’inverno senza l’incubo di temperature insopportabili; un’indagine straordinaria sullo stato del sistema ferroviario lombardo; il riconoscimento pieno a tutti gli abbonati lombardi dei “bonus” previsti per i ritardi dei treni; uno stanziamento per incentivare le convenzioni di Comuni ed associazioni con R.F.I. al fine di sistemare ed utilizzare le stazioni abbandonate ed in stato di degrado. Continua a leggere

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Anche a Como si attende la conclusione della Arcisate-Stabio

tiloTutti attendono che la ferrovia Stabio-Arcisate sia completata. Anche a Como. Lo vogliono i sindaci dei comuni attraversati dall’opera, stanchi dei disagi creati dai cantieri che si trascinano da anni, e quelli dove risiedono i frontalieri. Oltre confine lo vogliono le autorità cantonali, che hanno da tempo completato il tracciato sul suolo ticinese. Continua a leggere

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Riforma della sanità, a settembre si riprende la discussione della “grande incompiuta”

sanitaNella riforma della sanità lombarda, approvata questa sera in Consiglio regionale dopo un lungo confronto, il Pd ha ottenuto ben sette delle dieci richieste di modifica avanzate alla vigilia dell’inizio della discussione in Aula. Il duro ostruzionismo delle opposizioni, che hanno presentato 25mila ordini del giorni e quasi tremila emendamenti, ha portato Maroni ad accettare di intavolare una trattativa che ha portato numerosi risultati. Continua a leggere

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Bando politiche giovanili…mi piacerebbe sapere perché il territorio comasco è l’unico escluso dal finanziamento dei progetti

lombardia_Province“Trovo sinceramente scandaloso il fatto che il territorio comasco sia l’unica area di Regione Lombardia esclusa dal finanziamento dei progetti inerenti i piani territoriali di II annualità relativi alle politiche giovanili. E’ una cosa, francamente, indegna anche perché, unico caso lombardo, tutti i Comuni della provincia di Como avevano aderito e dato vita ad un solo progetto che, ironia del caso, figura al terzo posto tra le proposte approvate ma non finanziate per mancanza di adeguata copertura economica”. Esprime in modo deciso la propria delusione il consigliere regionale Luca Gaffuri alla presentazione della graduatoria dei progetti 2015/16 promossi nell’ambito delle politiche di stimolo all’autonomia e competitività dei giovani pubblicate dalla D.G. Sport e politiche per i giovani di Regione Lombardia. “La proposta MEET! – Meet Education, Employment or Training, vede come capofila l’Azienda Sociale Centro Lario Valli e per costi complessivi quantificati in 179.050 euro chiedeva una quota di confinanziamento di 100mila euro, ovvero il 60% del totale – descrive Gaffuri -. Come detto tale progetto è stato ammesso ma non finanziato per esaurimento della dote finanziaria. Io mi chiedo, però, perché a fronte di questo unico progetto promosso dal territorio comasco siano stati ammesse e finanziate ben sette proposte di Milano e provincia, quattro del bresciano, tre del bergamasco e due delle provincie di Cremona e Varese. Un progetto è stato accolto per Mantova, Lodi, Lecco, Pavia e Monza. Como è l’unica realtà al palo. Anche in questo caso si è “figli di un dio minore”? Beh, mi piacerebbe sapere il perché. Credo che una revisione della graduatoria sia quanto mai necessaria”.

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EXPO: forse occorre maggiore chiarezza su alcuni numeri

EXPOLa delibera è stata appena approvata dalla Giunta regionale e il titolo recita “Palinsesto artistico e culturale per Expo 2015 – Interventi di promozione dell’attrattività del territorio lombardo in occasione dell’evento Expo 2015 – Integrazione piano promozione”. E in effetti per potenziare il piano di promozione del palinsesto artistico e culturale del programma ‘Belle Arti’, quello di Vittorio Sgarbi, “al fine di favorirne il buon esito ed agevolarne la conoscenza e la fruizione da parte dei cittadini”, vengono posti a capitolo 200mila euro. Il mandato va alla Direzione Presidenza – Dfs Comunicazione che avrà il compito di provvedere ad ogni adempimento relativo alle attività di comunicazione e promozione coordinate e gestite da Regione Lombardia. Continua a leggere

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Case di riposo, rette più leggere con l’ordine del giorno PD che traduce l’intesa tra sindacati e Maroni

residenza-sanitaria-assistitaÈ stato approvato in Consiglio regionale, nell’ambito della riforma sanitaria della Lombardia, un ordine del giorno firmato dal Pd volto a calmierare le rette delle Case di riposo a carico delle famiglie. In Lombardia sono presenti quasi 60mila posti letto in Casa di riposo, le cosiddette Rsa. A causa del blocco dei contributi da parte della Regione e dei costi sempre più alti per l’assistenza, i costi delle rette si sono fatti sempre più alti per le famiglie in questi anni, e in un momento di crisi come questo è seriamente messa in discussione la possibilità di accedere al servizio per moltissimi anziani non autosufficienti. In occasione dell’avvio della riforma sanitaria, il 26 settembre del 2014, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil hanno ottenuto la promessa del presidente Maroni di un intervento regionale per aiutare le famiglie a pagare le rette. Continua a leggere

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Una riforma sanitaria incompiuta

sanita

Nella riforma della sanità lombarda, approvata in Consiglio regionale dopo un lungo confronto, il Pd ha ottenuto ben sette delle dieci richieste di modifica avanzate alla vigilia dell’inizio della discussione in Aula. Il duro ostruzionismo delle opposizioni, che hanno presentato 25mila ordini del giorni e quasi tremila emendamenti, ha portato Maroni ad accettare di intavolare una trattativa che ha portato numerosi risultati.

Ecco i punti che sono stati recepiti:

 

1.       I superticket su visite ed esami saranno modulati per reddito e saranno esenti i cittadini con reddito familiare fino a 30mila euro.

2.       I manager sanitari non saranno più scelti liberamente dalla Giunta ma verranno individuati all’interno di una short list (ampia da due a tre volte il numero delle figure da nominare) selezionata da una commissione indipendente secondo criteri di merito. Gli stessi manager saranno poi valutati attraverso indicatori di risultato che riguardano l’efficienza, la qualità dei servizi, la riduzione delle liste d’attesa e gli esiti sulla salute dei cittadini e non più esclusivamente il rispetto dei budget;

3.        L’Agenzia di Controllo potrà verificare che l’appropriatezza delle cure effettuate. Sarà nominata dai gruppi di minoranza.

4.       I DRG per le prestazioni più complesse saranno graduati secondo standard di qualità delle cure: le strutture saranno premiate o penalizzate in base all’adesione o meno a criteri che misurano le performance, i tempi di attesa e la qualità, premiando le migliori prassi e penalizzando le peggiori;

5.       Le funzioni non tariffate (un miliardo di euro l’anno erogato secondo criteri discrezionali), alla base di molti scandali, saranno ridotte drasticamente, limitate ai pochi casi in cui la tariffazione è davvero impossibile.

6.       Sarà incentivata la possibilità di prenotare visite ed esami, pagare il relativo ticket e ottenere i referti on-line, oppure direttamente in farmacia;

7.       Sono stati reintrodotti i distretti sociosanitari, attraverso i quali i sindaci e le conferenze dei sindaci parteciperanno alla programmazione dei servizi sociosanitari del loro territorio. Tuttavia questi afferiranno alle ATS e non alle ASST, come avrebbe voluto il Pd.

 

Inoltre, sempre al tavolo tra i relatori e le opposizioni, sono stati inseriti in legge il piano regionale della prevenzione, che la prima formulazione cancellava, e l’osservatorio epidemiologico.

Sono invece state respinte le proposte di cancellare le Ats in un’ottica di semplificazione e di istituire i piani sociosanitari territoriali.

 

Questo il commento del consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri: “Incassiamo alcuni risultati molto importanti, in primis la riforma dei ticket che saranno finalmente un po’ più equi, come il Pd chiede da anni. Avremo anche una sanità meno condizionata dalla politica e strumenti per scongiurare gli scandali del passato. Possiamo dire senza timore di smentite che il contributo dell’opposizione ha migliorato notevolmente il testo della maggioranza. Ma rimane una riforma a metà, largamente incompiuta e senza copertura finanziaria soprattutto sulle parti più innovative. Già a settembre la commissione dovrà affrontare la modifica di altri novanta articoli della legge 33 ed entro ottobre già riverificare gli accorpamenti degli ospedali decisi oggi”.

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Ospedali: grazie al Pd salvi Valduce e Fatebenefratelli

Ospedale Sant'AnnaIl giorno dopo l’approvazione della riforma della governance della sanità lombarda, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri torna a parlare del ridisegno della rete degli ospedali comaschi.

“Abbiamo scampato il pericolo di costituire un’azienda ospedaliera unica con Varese, ed è un fatto positivo – spiega l’esponente democratico al Pirellone -. Il territorio comasco viene però diviso in due ASST, con il distretto del Medio e alto Lario che va con Sondrio e la Val Camonica nell’ATS della Montagna e si stacca dall’azienda che comprende tutto il resto della provincia comasca. È importante che venga affermata l’attenzione alla sanità di montagna che però non deve passare solo dalla riorganizzazione territoriale ma dall’incremento delle risorse, perché la sanità in montagna costa di più, e dell’autonomia organizzativa, dato che è necessario incentivare il personale qualificato a lavorare in questi territori. La nuova ASST del lago e della Valtellina sarà chiamata sin da subito a dimostrare una attenzione all’ospedale di Menaggio dove oggi sono distaccati dipendenti dell’ospedale Sant’Anna, che ne assicurano il funzionamento, e al dipartimento di salute mentale di Ossuccio. Su richiesta delle minoranze, comunque, si verificherà entro il 31 ottobre l’efficacia delle nuove organizzazioni territoriali ed eventualmente si procederà a modifiche”. Continua a leggere

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