In Regione pensano a costituire l’Azienda Ospedaliera di Varese con Circolo e Sant’Anna

Ospedale Sant'AnnaNel risiko della sanità lombarda spunta l’azienda ospedaliera dell’Ospedale di Circolo di Varese, che si affiancherebbe a quelle già previste: Niguarda, Ospedali Civili di Brescia e Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La nuova azienda ospedaliera comprenderebbe anche il Sant’Anna, in una logica che fa riferimento alla facoltà di medicina dell’università dell’Insubria. Nulla di ufficiale per ora, ma i rumors al Pirellone, in questi giorni di attesa prima di riprendere l’esame della riforma della sanità nella seduta del 30 luglio, sono insistenti.

“Il territorio di Como, con questo ridisegno, diventerebbe a maggior ragione un’appendice di Varese – spiega il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri -. Una scelta di questo peso non può essere assunta con un subemendamento dell’ultimo secondo, ma richiede un dibattito il più possibile ampio con gli operatori del settore sanitario e ospedaliero e con i sindaci del territorio. Io rimango comunque dell’idea che l’unione tra Varese e Como sia immotivata alla luce dei flussi sanitari: i dati dell’assessorato dimostrano che gli ospedali della nostra provincia sono il naturale polo d’attrazione sanitaria per i lecchesi e i brianzoli, mentre i comaschi che scelgono di andare a farsi curare altrove si dirigono ugualmente verso Varese e verso Lecco e la Brianza. Il ridisegno della mappa degli ospedali lombardi deve esser fatto con criteri oggettivi e nel rispetto del territorio, non sulla spinta degli interessi locali.”

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