Archivi del mese: luglio 2014

Carta sconto, estensione dei benefici al gasolio e fasce di applicazione più vaste

“Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’ordine del giorno che impegna la Giunta ad estendere il funzionamento della carta sconto carburante anche al gasolio nelle zone di confine con la Svizzera. Ora auspichiamo che venga attuata nel più breve tempo possibile”. Così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd in Consiglio regionale commenta l’approvazione a larga maggioranza dell’ordine del giorno sullo sconto gasolio avvenuta oggi, martedì 29 luglio 2014, in Aula, durante la discussione sull’assestamento di bilancio 2014. Continua a leggere

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Fisco, black list, concorrenza dannosa, frontalieri e ristorni: ecco le novità degli accordi bilaterali

Flag of Switzerland and ItalySi è tenuto oggi, giovedì 24 luglio 2014, in Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Svizzera del Consiglio regionale della Lombardia, l’incontro con l’economista Vieri Ceriani, consigliere per le politiche fiscali del Ministro dell’Economia, in merito agli aspetti legati al lavoro frontaliero e alle problematiche connesse. Ceriani, già sottosegretario all’Economia nel Governo Monti, segue da oltre due anni le trattative tra Italia e Svizzera riguardo all’accordo fiscale. Continua a leggere

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Istituzione ZES: proposta inefficace. Non si affronta così la delocalizzazione

Un’occasione persa secondo il Pd. Un provvedimento che non servirà a contrastare efficacemente la delocalizzazione delle imprese dove è più conveniente produrre. Per questo il consigliere Pd Luca Gaffuri si è astenuto oggi sul voto al progetto di legge al Parlamento per l’istituzione di zone economiche speciali (ZES) in Lombardia. Continua a leggere

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A Como Camerlata ascensori fermi, impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario

La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno. A farlo notare è il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, autore di un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli sul tema degli ascensori, realizzati e mai messi in funzione, nonostante le risorse messe a disposizione dalla Regione proprio per l’accessibilità. Continua a leggere

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Libro bianco: più che bianco è sbiadito, evidente la diversità di vedute tra Maroni e Mantovani

“Più che un libro bianco è un libro sbiadito, anche rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi. Ci aspettavamo di trovarci la riunificazione dei due assessorati, quello alla famiglia e quello alla sanità, e invece non c’è. È inoltre evidente la diversità di vedute tra ciò che dice Maroni sulla necessità di passare dal curare i malati al prendersene cura, che noi sosteniamo da tempo, rispetto alle estremizzazioni di Mantovani sulla libertà di scelta del singolo e sul ruolo del privato che troppo spesso, nella sanità lombarda, ha sopraffatto il pubblico”. È questo il commento del consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri alla presentazione, questa mattina a Palazzo Lombardia, del libro bianco della sanità lombarda agli operatori del settore e alla stampa. Continua a leggere

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La Regione ha detto no ad includere i Comuni dell’Alto Lago nella Zona Economica Speciale

La commissione bilancio del Consiglio regionale ha respinto questa mattina con i voti del centrodestra due emendamenti presentati dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri in favore dei comuni dell’Alto Lago. Il tema in discussione era la Zona Economica Speciale, la Zes, voluta dalla Lega, che prevede condizioni di vantaggio fiscale per i centri che distano, seguendo la rete stradale, non oltre 20 chilometri dal confine di Stato. L’intento di Gaffuri, respinto dalla maggioranza, era quello di estendere i benefici della Zes ai cittadini di tutti i comuni che, pur essendo anche a ridosso del confine, e comunque entro i 20 chilometri in linea d’aria, sono collegati alla frontiera da un percorso più lungo. Gaffuri proponeva di utilizzare lo stesso criterio usato per indicare i centri che hanno diritto alla ripartizione dei ristorni da parte dello Stato: 20 chilometri dal confine e almeno il 4% di lavoratori frontalieri sul totale della popolazione al 31 agosto 2013. Continua a leggere

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Nessuna discarica sul confine tra Svizzera e Bizzarone…

“Sono personalmente soddisfatto della decisione adottata dal Consiglio di Stato del Canton Ticino che ha sancito la rinuncia di ubicare nel territorio di Stabio posto sul confine di Stato una discarica che avrebbe comportato non pochi disagi all’ambiente ed agli abitanti di Bizzarone che dimorano nelle loro vicinanze”. Il Consigliere regionale, Luca Gaffuri esprime, dunque, il proprio compiacimento a quanto comunicato nella giornata di ieri in Consiglio Regionale circa l’annosa questione delle discariche ticinesi a ridosso del confine di Stato, in particolar modo al confine con Bizzarone, nonché al fatto che il risultato è stato raggiunto mettendo in pratica quanto sollecitato dallo stesso esponente comasco del PD nello scorso mese di febbraio. “Allora, al momento del voto di due risoluzioni sull’argomento, ho auspicato come il problema venisse affrontato con la necessaria decisione in quanto ho sempre ritenuto inconcepibile che uno Stato estero possa collocare a ridosso del confine ciò che non vuole sul proprio territorio arrivando, addirittura, a cambiare la morfologia della zona, come è avvenuto ad esempio a Cantello dove dal nulla è stata creata una collina alta 70 metri. Ritengo – conclude Gaffuri- che Regione Lombardia, grazie al nostro impulso, sia stata finalmente capace di far valere i propri diritti nei confronti della Confederazione che a più riprese, a partire dagli ultimi mesi, sta rendendo sempre più complessi i rapporti con l’Italia e i suoi cittadini”.

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Frontalieri: Regione Lombardia, intensifichi i rapporti con Berna e Bellinzona

“Chiediamo un ruolo maggiormente proattivo da parte della Giunta di Regione Lombardia: non facciamo l’errore di pensare che il problema si concretizzerà solo nel 2017. Le tensioni sono sempre maggiori. E se all’inizio si parlava di sintomi, oggi si è scatenata una vera epidemia”, è la sintesi dell’intervento e della mozione presentata da Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd che chiede al presidente Maroni maggiori interventi a tutela dei lavoratori frontalieri in Canton Ticino, votata oggi, martedì 1 luglio 2014, in Consiglio regionale.

 

Il documento, che ne segue altri di analogo tenore, è stato sottoscritto praticamente da tutte le forze politiche che siedono in Consiglio regionale, le quali si sono dette d’accordo con la necessità di un intervento più incisivo nei rapporti con Bellinzona e Berna e hanno espresso preoccupazione per i quasi 60mila frontalieri delle province di confine, oltre ai 3mila che partono ormai ogni giorno anche da Milano.

 

“Siamo sempre stati vasi comunicanti con i territori di confine – ha illustrato il testo un accalorato Gaffuri –. Non si dimentichi la storia, tutto sommato recente: quando l’economia era florida in Lombardia, i ticinesi venivano da noi, ora che succede il contrario, siamo noi ad andare da loro”.

E i problemi di convivenza, secondo Gaffuri, sono stati creati “non dai rapporti tra lavoratori e imprese, quanto da scelte di carattere politico, portate avanti da alcuni partiti all’interno del Canton Ticino e iniziate con la campagna, all’inizio anonima, ‘Bala i ratt’. E se la scusa sono stati i padroncini, il risentimento svizzero verso la Lombardia nasce da due elementi: le black list e la mancanza dell’allora Ministro Tremonti di dialogo con la Svizzera, e i ritardi sulle opere infrastrutturali, in particolare l’Arcisate-Stabio, ma anche Alptransit. Loro sono pronti, noi tergiversiamo ancora”.

 

E poi è arrivato il referendum, ha ricordato il consigliere Pd: “E’ fondamentale che Regione Lombardia sia maggiormente attiva in questa interlocuzione. Bisogna darsi degli obiettivi ed è necessario che ci chiariamo quali sono quelli che vogliamo perseguire. Se il tema è la mobilità, dobbiamo capire come risolverlo. Se le aziende ticinesi si lamentano di non riuscire a entrare nel mercato italiano, dobbiamo agevolare la reciprocità”. Tutte azioni che vanno fatte subito: “La Commissione speciale che tiene i rapporti con la Svizzera non ha ancora incontrato, dopo il referendum, i rappresentanti del Canton Ticino, e questo non va bene. Dobbiamo tutelare il tricolore che fa funzionare quella parte del meccanismo dell’orologio svizzero”, ha concluso Gaffuri con una metafora richiamata a uno dei componenti tutti italiani dei famosi prodotti rossocrociati.

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