Archivi del mese: maggio 2014

Elisoccorso di Villaguardia: non è tutta responsabilità di Enac, Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità

“Non si scarichi tutta la colpa su Enac, anche Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità”. Il tema è quello dell’elisoccorso di Villa Guardia, costruito troppo vicino al tracciato delle opere connesse alla Pedemontana e dunque da “spostare” di 100 metri, per una spesa, evitabile, di mezzo milione di euro. La dichiarazione è del consigliere regionale del PD Luca Gaffuri, che ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere di fare chiarezza. Continua a leggere

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Aree dismesse vecchi ospedali: situazione attuale

“La condizione di stallo non riguarda solo Como. Nelle stesse condizioni si trovano infatti anche Vimercate, Legnano e in parte Bergamo. La responsabilità in primo luogo ricade sull’Asl che non ha ancora iniziato a riunire tutti gli uffici e gli ambulatori all’interno dell’area del vecchio ospedale, visto che oggi sono dispersi per la città nelle sedi di via Pessina, via Cadorna e nell’ex Opp di San Martino. In questo modo le aree di via Napoleona diverrebbero appetibili per altri servizi e altre funzioni, residenziale e commerciale, e i compratori sarebbero invogliati a farsi avanti. Questo comporterebbe anche un abbattimento dei costi energetici e, per i cittadini, la comodità di raggiungere un’area servita dai mezzi pubblici e con l’autosilo Val Mulini a disposizione”. Continua a leggere

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Pedemontana, il progetto deve essere modificato. La proposta alternativa è meno costosa e rispetta le comunità circostanti

“Ben venga l’incontro il risultato non è per niente soddisfacente”. Così commenta il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri l’incontro avvenuto ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia tra l’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli e i sindaci dei comuni di Saronno, Rovello Porro, Rovellasca, Ceriano laghetto, Cogliate e Lazzate interessati dal tracciato della pedemontana nel tratto della variante alla Strada provinciale 31/133 da Bregnano a Ceriano Laghetto. “Avevamo scritto alla Regione per chiedere una modifica del tracciato originale – dichiara Gaffuri – la soluzione alternativa presentata alla regione avrebbe minor impatto per le comunità vicine e prevedrebbe una considerevole diminuzione dei costi, una riduzione del consumo del suolo e la garanzia dell’attività agricola, e un percorso più lineare fatto di sole due rotonde invece delle cinque previste. La nostra proposta eviterebbe, inoltre, un’azione di esproprio in zone residenziali situate proprio lungo il tracciato”. Continua a leggere

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