Archivi del mese: aprile 2014

Bene l’annuncio del Tilo tra Como Camerlata e Stabio

“Apprendiamo con soddisfazione della decisione del Canton Ticino di far ripartire il collegamento ferroviario tra Albate Camerlata e Stabio, via Mendrisio. E’ un importante passo avanti che va nella direzione di soddisfare le esigenze di tutti i pendolari, che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro e studio dalla Lombardia verso la Svizzera, e di risolvere l’annoso problema dell’aumento delle auto in direzione Svizzera” Lo dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuriche precisa come “si tratta, anche, del primo step verso il collegamento ferroviario tra Como e Varese che partirà quando saranno completati i lavori di costituzione della linea tra Stabio e Arcisate, ora in corso. Inoltre le nuove corse sopperiscono alla soppressione del servizio presente tra Albate Camerlata e Como sino allo scorso anno e rendono ancora più significativo il ruolo che avrà il nuovo polo d’interscambio a Camerlata”. Continua a leggere

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Lombardia-Canton Ticino: la strada giusta è la rete di imprese

La Commissione speciale rapporti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica ha audito la Camera di commercio italiana per la Svizzera in merito ai provvedimenti del Gran Consiglio del Canton Ticino riguardo la libera circolazione dei lavoratori frontalieri e ai rapporti economici tra imprese a cavallo dei confini. Erano presenti il presidente Vincenzo Di Pierri, il segretario generale Fabrizio Macrì e il consulente Giovanni Moretti. Continua a leggere

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Misure anti-slot, approvata proposta di legge al Parlamento

Approvato, con la sola astensione del M5S, in Consiglio regionale, il progetto di legge al Parlamento per il contrasto alle ludopatie. Chieste misure più severe rispetto alla razionalizzazione dei punti vendita, alla pubblicità, all’inasprimento del prelievo fiscale sui concessionari dei giochi. Questa proposta al Parlamento va a rafforzare la legge regionale approvata lo scorso autunno e va nella direzione di una nuova cultura “anti slot”. Continua a leggere

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Linea Como-Lecco: 27 treni soppressi per mancanza di personale

“27 treni soppressi tra febbraio e marzo per mancanza di personale. Una situazione insostenibile a cui la Regione deve mettere mano subito”. Lo dichiara il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri il quale facendo proprie le richieste del Comitato Pendolari Como – Lecco, ha scritto una lettera indirizzata all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Nord della Lombardia alla presenza di Trenord, del comitato dei pendolari e degli enti locali interessati.

“E’ una richiesta questa che viene dal territorio, in primis dagli utenti, con l’obbiettivo di poter trovare una soluzione ad un problema che negli ultimi mesi si sta verificando un po’ troppo spesso – continua Gaffuri -. Diversi i casi di cancellazione treni segnalati dal Comitato Pendolari Como – Lecco i quali denunciano un scarso preavviso da parte dell’azienda e un servizio sostitutivo dei bus totalmente inefficiente. La Giunta intervenga subito, è inaccettabile lasciare a terra utenti con regolare abbonamento Trenord”.

“Le istanze rivolte alla Giunta – precisa Gaffuri –  sono mosse da uno spirito propositivo e utile a trovare le migliori soluzioni possibili. Resto convinto ancora una volta che le criticità presenti si possano affrontare e risolvere con responsabilità, collaborazione e impegno di tutti, partendo però da una disponibilità nell’accogliere le sollecitazioni che da tempo provengono anche dalla minoranza, richieste e non strumentalizzazioni, rivolte e tese a migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari e della mobilità pubblica più in generale. Credo che la convocazione urgente di un tavolo del quadrante Nord sarebbe il primo passo per un confronto sul tema”.

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Cittadella della Salute, perché per Varese la Regione si muove e per Como ancora no?

È polemica in Regione tra il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri e la giunta guidata da Roberto Maroni. A far arrabbiare il consigliere comasco è una delibera della giunta regionale di venerdì scorso, con la quale Maroni destina a Varese ben 15 milioni di euro sui 34 necessari per riqualificare piazza Repubblica e dell’ex caserma Garibaldi, costruire un nuovo teatro e, tra le altre cose, riorganizzare le sedi degli uffici e dei servizi dell’Asl della città giardino, oggi dislocate lontane dal centro. Non così, invece, per la cittadella sanitaria di Como, da realizzarsi negli spazi dell’ex ospedale Sant’Anna come previsto dall’atto integrativo all’accordo di programma per la costruzione del nuovo nosocomio di San Fermo, per la quale l’assessore Mario Mantovani, interpellato proprio da Gaffuri, ha recentemente confermato gli impegni senza dare però una scadenza temporale o un cronoprogramma. Anche in questo caso si tratterebbe di concentrare gli uffici dell’Asl, oggi sparsi per la città. Il costo dell’operazione è stimato in una trentina di milioni di euro, ma la giunta Maroni non sembra essere parimenti attiva nel dare corso al progetto.

“L’area di Camerlata è in progressivo abbandono e occorre intervenire in fretta con progetti credibili e con passaggi concreti. L’assessore Mantovani non ci ha spiegato dove intenda reperire le risorse necessarie né per quali ragioni la direzione dell’Asl non stia compiendo i passi necessari. A Varese, invece, tutto procede speditamente e in poche settimane siamo già alla firma dell’accordo di programma. Non dubito che Varese abbia bisogno di quell’intervento, ma l’esigenza di Como non è da meno e ci attendiamo la medesima attenzione che la giunta regionale riserva alla città di provenienza del Presidente Maroni”.

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Scaduto ieri il termine per l’istituzione delle agenzie di bacino. Da oggi le province e i comuni di Como, Varese, Lecco e Sondrio saranno commissariate

E’ scaduto ieri il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico locale così come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti. Pertanto da oggi le province e i comuni che non sono riuscite a istituire la propria agenzia verranno commissariate così come recita il testo di legge. Nello specifico tre bacini su cinque sono rimasti sulla carta ovvero quelli di Milano, Monza, Pavia e Lodi; Cremona e Mantova; Como, Varese, Lecco e Sondrio. Il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri punta il dito contro l’inerzia della Giunta regionale che aveva il compito di monitorare tutto il processo e nel caso specifico intervenire per sollecitare i comuni capoluogo e gli enti provinciali a costituire il bacino di riferimento.

“E’ evidente che qualcosa non ha funzionato – dichiara Gaffuri – E’ da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere della mancata istituzione di tre agenzie su cinque. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi”.

Gaffuri sottolinea come “non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in commissione Mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami. Anche in occasione della visita del Consiglio regionale a Como si era fatto presente al presidente Cattaneo e agli esponenti comaschi della maggioranza che il comune di Como aveva già provveduto ad approvare lo statuto dell’Agenzia ma l’iter si era arenato nel silenzio della Giunta regionale”.

E’ opportuno ricordare che l’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari. “Non briciole – conclude Gaffuri – se si pensa ai tanti problemi che affliggono il sistema di trasporto regionale”.

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