Siamo stufi dei soprusi della Confederazione

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione urgente che impegna il presidente Maroni ad attivarsi con i Governi italiano, svizzero, del Canton Ticino e dei Grigioni per affrontare la questione frontalieri, dopo il risultato del referendum di domenica, istituire una sorta di ‘zona franca’ lombarda e tenere direttamente i rapporti tra la Regione la Confederazione.

 

Durante il dibattito in Aula, per il Gruppo regionale del Pd è intervenuto il consigliere Luca Gaffuri: “I rapporti tra gli Stati e l’Unione europea riguardano diversi argomenti. E quando si chiede di modificare alcuni di questi rapporti, vengono rimessi in gioco anche gli altri – ha detto subito Gaffuri –. Quindi, non è possibile per la Svizzera pensare di far circolare i capitali, le imprese, l’export e d’altra parte rifiutare i lavoratori”.

 

Secondo Gaffuri, gli esiti della votazione elvetica “non si sentiranno fra tre anni, ma subito: oggi si è già rotto l’accordo bilaterale sulla fornitura di energia elettrica”. Eppure, ha continuato il consigliere Pd, “la Confederazione elvetica aveva fatto un passo avanti rispetto l’isolazionismo del passato, ma ora le lancette sono tornate indietro. Comunque questo è un insegnamento per la Lombardia perché dimostra che c’è sempre qualcuno che sta più a nord di noi e c’è sempre qualcuno che viene discriminato. Ebbene, oggi quelli discriminati sono i lombardi”.

 

Quando, invece, per Gaffuri “i problemi del mercato del lavoro potevano e dovevano essere risolti all’interno della Confederazione elvetica, perché nessuno obbliga le imprese svizzere ad assumere i nostri lavoratori: se lo fanno è perché li apprezzano, per le loro capacità e preparazione, ottenute qui in Italia, nelle nostre scuole e università”.

Anche “la scelta di alcuni imprenditori di abbassare gli stipendi, creando dumping salariale, doveva essere risolta dagli stessi svizzeri, stabilendo, ad esempio, un tetto minimo di compenso più elevato”.

 

Dunque, questo è “il momento in cui la Lombardia deve essere meno remissiva nei confronti della Confederazione elvetica. Siamo stufi che ci mettano le discariche sul confine, siamo stufi che approvino referendum contro i nostri lavoratori che portano ricchezza alla Svizzera. Se non li vogliono, non li assumano, ma rifiutino anche i capitali esteri – ha incalzato Gaffuri –. Questa volta la Lombardia deve alzare i toni. In fondo, la nostra mozione va anche nell’interesse della stessa Confederazione elvetica che rischia di isolarsi rispetto al resto del mondo”.

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