Como costretta a pagare il pedaggio in tangenziale è anomalia italiana

Approvata a maggioranza, con il voto contrario del movimento cinque stelle, la mozione relativa al rincaro autostradale. Con il documento il Consiglio regionale invita la Giunta ad attivarsi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a scongiurare un ulteriore aumento del pedaggio autostradale e al contempo la sospensione dei 60 centesimi di euro che gli automobilisti sono costretti a pagare per l’utilizzo del primo lotto della Tangenziale di Como pari a 3 km che sommati alla tariffa prevista tra Grandate e Milano ammonta ad un totale di 4,50 euro per 23 km.

Soddisfatto il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, firmatario del documento votata in Aula, che spiega: “Stiamo parlando di un’infrastruttura che corre il serio rischio di rimanere incompleta per mancanza di fondi. Con la mozione abbiamo voluto mettere nero su bianco una grave anomalia che vive la provincia di Como. E’ assurdo che in tutta Italia l’unico capoluogo di provincia a pagare l’ingresso in tangenziale sia proprio Como, tangenziale che se rimarrà così come è adesso, incompleta, finirà per non essere utilizzata”.

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