La montagna davvero al centro del progetto di Macroregione Alpina

MontagnaLa Commissione speciale Rapporti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica ha discusso dei temi relativi alla partecipazione della Regione al processo di formazione degli atti comunitari, in vista della seduta del 5 novembre del Consiglio regionale, dedicata alle questioni europee.

Infatti, domani, venerdì 18 ottobre, a Grenoble, in Francia, i presidenti delle Regioni europee interessate firmeranno la dichiarazione congiunta che dà mandato al Governo francese di presentare la proposta di elaborazione della Strategia macroregionale europea alpina al Consiglio europeo. La Commissione speciale, in vista della seduta del Consiglio regionale sui temi europei, ha votato un testo che sostiene l’idea che la macroregione alpina debba comprendere non le sole aree montane, ma l’intero territorio amministrativo delle regioni, arrivando al punto da conglobare addirittura le città metropolitane, nel caso della Lombardia, Milano.

 

“Maglie un po’ troppo larghe: si rischia di fare più gli interessi dei soggetti forti che di quelli deboli”, ha commentato, durante la seduta di Commissione, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd.

“La macroregione alpina europea deve individuare come ambito d’azione un’area geografica montana, alpina e prealpina, ben definita – aggiunge Gaffuri –. La strategia macroregionale europea per le Alpi dovrebbe essere la protezione dell’ambiente, gli investimenti nella competitività e nell’innovazione, l’agricoltura e la silvicoltura, l’acqua, l’energia, le questioni ambientali e climatiche e i trasporti. Il nuovo quadro di cooperazione macroregionale deve garantire che gli svantaggi naturali delle regioni periferiche, quali le zone di alta montagna, diventino punti di forza e opportunità e che lo sviluppo sostenibile di queste regioni sia stimolato. Deve rimanere centrale il concetto di un miglioramento e di un’integrazione delle aree montane periferiche: l’obiettivo del miglioramento delle relazioni con gli spazi urbani perialpini, cioè le città, non deve condurre a interventi che vadano a scavalco dello spazio montano, ma è quest’ultimo che va posto in primo piano rispetto a tutto il resto”, conclude il consigliere Pd.

Articolo scritto in dalla Regione, dalle Commissioni e con i tag , .



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