Fusione di Comuni: benissimo il referendum day

È stata approvata oggi in Consiglio regionale con un solo voto contrario una risoluzione che dà il via libera ai comuni che intendono fondersi per poter portare a termine l’iter legislativo in tempo per la tornata amministrativa della primavera del 2014. In dicembre, dunque, si terrà un referendum day nel quale i comuni già orientati verso la fusione possano celebrare i referendum popolari consultivi e, quindi, poter votare con il nuovo assetto nella tornata elettorale amministrativa della primavera del prossimo anno.

La fusione dei comuni, insieme al superamento delle province, è uno degli indirizzi indicati dal precedente governo per riformare gli enti locali. Sono 52 su 1500 i comuni lombardi interessati dal referendum day e coinvolgono una popolazione di 130mila abitanti. La maggior parte dei comuni interessati è in provincia di Como. La celebrazione di un unico referendum avrebbe anche lo scopo di sensibilizzare i cittadini lombardi e le loro amministrazioni sul tema.

“Siamo molto favorevoli, come Pd, ai processi di fusione e di accorpamento tra i comuni perché enti più forti possono garantire ai loro cittadini servizi migliori e maggiori opportunità – dichiara il consigliere del Pd Luca Gaffuri -. La risoluzione approvata oggi favorisce questo processo sia dal punto di vista burocratico che del consenso popolare. È un processo che nasce dal basso e che prevede una consultazione dei cittadini, nel rispetto della partecipazione democratica. Inoltre, fare i referendum in un unico giorno ha anche un carattere simbolico, di promuovere i processi di fusione tra i numerosi comuni piccoli, anche montani e collinari. Ora la commissione regionale speciale per il riordino delle autonomie, creata in questa legislatura, deve sostenere l’integrazione tra questi comuni e accompagnare anche le altre forme di aggregazione, come le associazioni per la gestione dei servizi, porre la questione dei dimensionamenti adeguati e mettere al centro della discussione la gestione di area vasta, a partire dalla città metropolitana milanese. Auspichiamo che anche le forze più tiepide, come la Lega, nei confronti di fusioni e accorpamenti, possano sostenere con convinzione questo processo”.

 

PROCESSI DI FUSIONE PRESSOCHÉ CERTI

  • Tremezzo – Ossuccio – Sala Comacina – Lenno
  • Bellagio – Civenna
  • Ronago – Uggiate Trevano – Faloppio
  • Parè – Gironico – Drezzo

 

 

PROCESSI DI FUSIONE PROBABILI

  • Claino con Osteno – Porlezza – Valsolda
  • Cavargna – San Nazzaro – San Bartolomeo
  • Menaggio – Grandola ed Uniti – Bene Lario – Carlazzo – Cusino
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