Archivi del mese: febbraio 2013

Grazie per la fiducia

Luca Gaffuri commenta il risultato delle elezioni regionali: “E’ stata una competizione che ci ha visto impegnati a fondo. Credo che il  Partito Democratico di Como abbia fatto a pieno il suo dovere mettendo in campo cinque candidati che hanno permesso di raccogliere 75.256 voti e 14.682 preferenze. Un dato che, a livello percentuale, è di quasi due punti superiore a quanto raccolto per la Camera dei Deputati (23,26% contro 21,72). In quest’ultimo mese abbiamo sperato di poter dare una “svolta” alla politica lombarda. In ogni caso accettiamo questo risultato che ritengo sia stato molto condizionato dal contemporaneo rinnovo del Parlamento”.

“A livello personale ringrazio tutti gli elettori, e coloro che mi hanno aiutato in questi mesi, per il consenso che mi è stato attribuito e che mi vede quale candidato più votato tra tutte le forze politiche della nostra Provincia con oltre 6mila preferenze. Penso che questo sia un riconoscimento della bontà del lavoro portato avanti in questi anni all’interno del Consiglio Regionale e su tutto il territorio comasco”.

Pubblicato in dalla Regione | Lascia un commento

Vieni a seguire i risultati delle elezioni con la Federazione Provinciale di Como

A partire dalle ore 17 potrete seguire l’andamento dei risultati elettorali con la Federazione Provinciale di Como del PD presso il don Guanella (via T. Grossi), presso l’edificio sulla sinistra (lato opposto al cine-teatro). Domani si ripete, dalle 16, per le elezioni regionali

Pubblicato in dal Comune di Como | Lascia un commento

Ho aderito al “Manifesto dei frontalieri”

Anche Luca Gaffuri, candidato per il PD al Consiglio Regionale, aderisce al “Manifesto dei lavoratori frontalieri”, il documento predisposto dalle organizzazioni sindacali italiane CGIL, CISL e UIL; dai sindacati ticinesi UNIA e OCST, nonché dalle ACLI,  sottoposto a tutti coloro sono in lizza per le ormai imminenti elezioni per il Parlamento e per il Consiglio Regionale e presentato questa mattina in un incontro che si è svolto a Malnate (Va). Attraverso questa dichiarazione i proponenti chiedono un preciso impegno al mondo politico della province di Como e Varese: l’impegno dei rappresentanti a Roma ed a Milano, una volta eletti, di spendersi per l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo con l’obiettivo di predisporre l’impianto di uno Statuto dei lavoratori frontalieri. «Attualmente sono 14.000 i lavoratori frontalieri residenti nel comasco – sottolinea Luca Gaffuri – e l’obiettivo vuole essere quello di contribuire ad un effettivo riconoscimento giuridico del “frontaliere” che, in questi ultimi anni anziché essere giustamente considerato una risorsa sia per il mondo economico sia per i paesi di residenza è stato più volte al centro di alcune decisioni francamente discutibili l’ultima delle quali, in ordine di tempo, ovvero la situazione
relativa all’Indennità di disoccupazione, non è ancora stata risolta”.
Il tavolo futuro tavolo nazionale dovrà approfondire le diverse tematiche che riguardano il frontalierato: dagli aspetti fiscali al coordinamento del sistema di sicurezza sociale, alle politiche del lavoro. “Auspico che quanto chiedono i sindacati da ambo le parti del
confine ed i lavoratori possa concretizzarsi al più presto. Occorre dare un’identità precisa al lavoratore frontaliere e soprattutto, al più presto, trovare la giusta soluzione sulla questione relativa all’indennità di disoccupazione. In tanti, anche questi giorni, mi stanno manifestando la loro preoccupazione per il futuro in quanto il nuovo regime deciso lo scorso ottobre dall’INPS ha ridotto il trattamento di disoccupazione da straordinario secondo i dettami della legge relativa (nr. 197/97) ad ordinario e questo sta contribuendo a creare disorientamento in tanti lavoratori comaschi che fino a qualche mese fa si recavano tranquillamente in Svizzera a lavorare».

Pubblicato in Economia e lavoro, Idee e politica | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Piazza Cavour: la città riparte con il contributo di tutti

Sulla proposta di “adottare” piazza Cavour, a Como, per salvarla dal degrado, attraverso una colletta cittadina di cui sarà testimonial il cantautore Davide Van De Sfroos, interviene Luca Gaffuri, capogruppo regionale uscente del Pd e ricandidato alle elezioni regionali: “Esprimo tutta la mia approvazione verso la disponibilità di Van De Sfroos a diventare testimonial di questa originale e importante iniziativa. E’ significativo che di questi tempi emerga con forza l’impegno, anche concreto, dei cittadini e di quanti amano Como a collaborare per rendere la città migliore”.

 

Secondo Gaffuri, si tratta anche “del segno di una fiducia rinnovata verso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Lucini che, mentre deve affrontare la mancanza di risorse che, di questi tempi, colpisce le finanze comunali e la complessità tecnica e burocratica del caso paratie, ha saputo aprire canali di comunicazione costruttiva con la cittadinanza”.

Per il candidato Pd “è proprio il caso di dire che la città riparte con il contributo di tutti”.

Pubblicato in dal Comune di Como | Taggato , | Lascia un commento

Con l’imminenza delle elezioni ecco i fondi per gli ospedali comaschi…un caso?

In arrivo 2 milioni e mezzo di euro per l’ammodernamento del patrimonio tecnologico complesso del nuovo ospedale, dei presidi di Olgiate-Poliambulatorio Osa-Menaggio e Cantù Olgiate (2 milioni e 350mila euro) e per l’adeguamento della copertura in amianto del poliambulatorio di Lomazzo, oltre alla messa in sicurezza di alcuni edifici del Comparto S. Martino  (200mila euro). I fondi appena deliberati fanno parte dei 60 milioni di euro del piano straordinario per l’ammodernamento dell’edilizia sanitaria regionale, dei quali diversi ospedali e strutture lombarde erano appunto in attesa. “Abbiamo più volte chiesto all’Assessore di conoscere quando sarebbero arrivati i finanziamenti necessari per l’ammodernamento delle nostre strutture ospedaliere – dice il capogruppo Pd Luca Gaffuri – . Da sempre il Pd è attento alle problematiche di qualità ed efficienza di chi eroga servizi così importanti per il territorio e per i cittadini della provincia di Como. Finalmente arrivano i finanziamenti tanto attesi. Sarà merito dell’avvicinarsi delle elezioni?”

Pubblicato in dalla Regione, Sanità e welfare | Taggato , , , , , | Lascia un commento

Sede INPS di Menaggio: si ammoderni la struttura

Eseguire gli interventi di ammodernamento della struttura, peraltro previsti dalla legge, per consentire un accesso più agevole a persone anziane e disabili e non optare invece per la chiusura della sede INPS di Menaggio: un gesto che tutelerebbe di tutti gli abitanti del centro lago”. Luca Gaffuri, capogruppo uscente e candidato alle elezioni regionali per il Partito Democratico, fa nuovamente sentire la sua voce contro una nuova ipotesi che, se attuata, comporterebbe nuovi disagi ai residenti lungo la sponda occidentale del Lario. “Purtroppo sembra che la soluzione dei problemi di numerose attività pubbliche nel territorio comasco sia caratterizzata dalla chiusura dei propri uffici nella zona di Menaggio – sottolinea Gaffuri -. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistitito alla decisione di chiudere la sezione giudiziaria distaccata di Menaggio e di procedere al suo accorpamento con il tribunale di Como, al tentativo di effettuare un’operazione analoga con l’agenzia delle Entrate ed a diverse ipotesi scolastiche che prevedevano per gli studenti della zona lunghi tragitti quotidiani verso Como. Ora si aggiunge la possibilità che anche la sede distaccata INPS di Menaggio chiuda in battenti. E’ una cosa inconcepibile e che lede i diritti di tante persone, soprattutto di anziani e disabili che, come tante famiglie, sono colpiti dalla grave situazione econmica attuale. La ricerca di soluzioni esclusivamente economiche sta portando a calpestare i diritti di questi cittadini nonché di tutti gli abitanti della sponda occidentale del Lario, una zona che presenta indubbiamente degli svantaggi dal punto di vista territoriale della nostra Regione”. “Per tutti gli abitanti, non solo per le categorie direttamente interessate, l’eventuale soppressione della sede INPS di Menaggio non si tradurrebbe in un risparmio effettivo della spesa pubblica bensì esclusivamente in disagi per l’utenza – conclude Luca Gaffuri –. In un territorio di particolare conformazione come quello del lago credo sia quindi necessario mantenere l’operatività di questa sede effettuando quei piccoli interventi edilizi che, peraltro, un ente come l’INPS avrebbe dovuto attuare già da tempo al fine di agevolare l’accesso di anziani e disabili alle proprie strutture”. 

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , | Lascia un commento

Facciamo rinascere la sanità a Como e in Lombardia

“Facciamo rinascere la Sanità in Lombardia e nella provincia di Como” è stato il tema che ha caratterizzato martedì 5 febbraio la campagna elettorale nel comasco. Alessandra Kustermann, Direttrice del Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico della Clinica Mangiagalli e già candidata alle primarie del Patto Civico (dove ha ottenuto 30.000 voti) insieme ad Annalisa Silvestro, Presidente nazionale infermieri, con altri relatori e i candidati PD per la Regione (tra cui Luca Gaffuri) e il Parlamento hanno tenuto due incontri, ad Olgiate Comasco ed a Como. Nel video gli interventi di Kustermann e Silvestro ad Olgiate.

LE PROPOSTE DEL PD CON AMBROSOLI PER LA SANITA’ LOMBARDA

La Sanità in Lombardia è di qualità, ma non è stata creata da Formigoni
Il tema della Sanità è fondamentale per la Regione Lombardia. Non solo assorbe quasi l’ottanta per cento delle risorse economiche regionali, ma è il “cuore” dei servizi ai cittadini. La sanità nella nostra regione è di qualità, ma questa non è stata creata dalle scelte di Formigoni e della sua giunta. Il merito va all’impegno, alla competenza e alla vera e propria passione di tanti operatori sanitari per il proprio lavoro.

Il nostro lavoro è stato risolvere problemi mirati
L’attività del Gruppo Consigliare del PD è stata quindi orientata non tanto a modificare radicalmente un quadro sostanzialmente positivo, ma mettere mano, con decisione e coraggio, ad alcune gravi storture che sono state introdotte in questi anni. Centrale è stata la volontà di sollecitare una vera e propria ottimizzazione del sistema, richiedendo di privilegiare il concetto di efficienza.

Dirigenze sanitarie: più spazio al merito e alla professionalità
In un panorama di rinnovamento intelligente del sistema sanitario lombardo, abbiamo più volte ribadito come l’ASL costituisce la realtà strategica dell’azione territoriale. In particolare abbiamo detto con forza come sia necessario favorire la nascita di centri meglio organizzati, che si avvalgono di team di lavoro (medici, infermieri, specialisti in psichiatria e neuropsichiatria infantile) per i servizi di consulenza ai cittadini e gestione delle cronicità.
Inoltre abbiamo sostenuto che va riformato anche il sistema delle nomine dei manager della sanità, che deve ispirarsi a criteri di merito e non di appartenenza politica.

Rapporto fra pubblico e privato: superare il concetto di “mercato”
La crisi di grandi gruppi privati della sanità lombarda, proprio alla fine di 17 anni di governo di centrodestra, ha evidenziato l’esagerato “sostegno” allo sviluppo del privato nel settore sociosanitario. Si sono generate situazioni diffuse di scambio fra politica e affari, che ha mortificato la vera imprenditorialtà nel settore. Come Gruppo Consigliare del PD abbiamo combattuto con tutte le nostre forze questo stato di cose, ancora prima che si palesasse in tutta la sua drammaticità. Abbiamo chiesto una revisione globale del sistema finalizzato ad un modello più efficiente e meno dispendioso.

 Ticket sanitari: maggiori esenzioni e più gradualità

La Lombardia pur essendo una regione «virtuosa», applica già dal 2003 il ticket su farmaci e diagnostica più pesante d’Italia oltre ad avere un livello di spesa sanitaria a completo carico del cittadino molto alto. Il sistema di compartecipazione alla spesa introdotto da Formigoni non è improntato sulla equità. Abbiamo chiesto l’innalzamento della fascia di esenzione per le famiglie con un reddito sotto i 30mila euro. Il tema è talmente importante da collocarsi ai primi posti anche dell’agenda di chi governerà in futuro la Regione. E’ infatti urgente passare ad un modello che consenta ai lombardi di contribuire alla spesa sanitaria proporzionalmente al proprio reddito in modo più preciso ed equilibrato.

VIDEO IN ELABORAZIONE

 Un esempio importante della nostra visione sui progetti mirati: le cure odontoiatriche

Le cure odontoiatriche sono una componente di rilievo in un sistema sanitario pubblico moderno, eppure attualmente circa il 90% della spesa odontoiatrica va a strutture private. I “denti” sono fra le voci di spesa più rilevanti per le famiglie. Questo crea anche una forte diseguaglianza nell’accesso alle cure: con la crisi, infatti, sono sempre di più i cittadini che vanno dal dentista solo in casi di emergenza. Abbiamo più volte affermato e sollecitato che il problema va affrontato in modo preventivo e che le cure dentali sono fra gli aspetti fondamentali del benessere della popolazione, anche a livello di prevenzione. Per questo abbiamo pensato ad uno specifico fondo integrativo regionale a gestione pubblico/privato che faciliti l’accesso regolare e di qualità alle cure odontoiatriche di tutta la popolazione lombarda.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , , | Lascia un commento

Rimborsi, ho consegnato una nota esplicativa chiarendo ogni singola voce di spesa

“Come concordato ho depositato oggi negli uffici della Procura della Repubblica di Milano un’estesa nota esplicativa, di oltre trenta pagine, con cui ho risposto voce per voce sulle singole annotazioni di spesa. Credo di aver chiarito puntualmente ogni aspetto e dunque confido nell’esito positivo della vicenda. Non essendomi state poste ulteriori domande ho dato comunque la mia disponibilità qualora fossero necessari ulteriori chiarimenti”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri dopo aver consegnato questo pomeriggio in Procura a Milano una memoria in merito alla vicenda dei rimborsi in Consiglio regionale.

Pubblicato in dalla Regione | Lascia un commento

Cassa Integrazione in deroga: la Regione posticipi il termine di presentazione delle domande

La Regione posticipi il termine della presentazione delle domande di cassa integrazione in deroga. Questa è la richiesta che Luca Gaffuri, su indicazione delle organizzazioni di rappresentanza delle piccole imprese, rivolge a Regione Lombardia. “Dai rappresentanti di Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Claai Lombardia e Confcommercio Lombardia e Confindustria – spiega Gaffuri – mi è stato segnalato che sul sito del sistema GEFO, la pagina istituzionale regionale, si avvisa che il termine ultimo per caricare le domande per ricevere sussidi per la cassa integrazione in deroga è l’11 febbraio 2013. Un’ assurdità se si considera il numero delle richieste per la cassa integrazione, le difficoltà operative ed i tempi necessari per il corretto inserimento delle domande. Mi è stato segnalato, infatti, che il portale della Regione su cui è possibile presentare la domanda è particolarmente appesantito per la mole di contatti. In questo momento di difficoltà economica – conclude –  la Regione venga incontro alle piccole aziende allungando i tempi di presentazione delle richieste di sussidio e non li penalizzi per mere questioni di burocrazia”.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , | Lascia un commento

Mi vengono contestate spese che ho effettuato come capogruppo durante incontri del gruppo regionale nelle province lombarde

In merito alle notizie di stampa relative ai rimborsi richiesti dal capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri, l’interessato precisa quanto segue: “Sono perlopiù spese effettuate nell’ambito di un tour delle province lombarde effettuato in questa legislatura. Abbiamo organizzato visite di uno, due o tre giorni nei diversi territori, con una serie di incontri con le categorie economiche, con le istituzioni locali, con le strutture sanitarie e quant’altro. Tutto è documentato sul sito blogdem.it. Le spese del 29 aprile 2011 si riferiscono al tour a Cremona e in particolare al pranzo del mezzogiorno per i consiglieri, i collaboratori e alcuni rappresentanti del mondo economico. La cifra di 312,5 euro non si riferisce dunque all’acquisto di bottiglie di vino, ma al pranzo per 19 coperti. Stesso discorso vale per la spesa di 1250 euro effettuata per la cena conclusiva del tour a Lodi con amministratori e rappresentanti locali, la sera del 4 marzo 2011. Niente spese folli, 25 euro a testa. Il tour delle province è un’iniziativa che ha portato il gruppo sul territorio e ha avuto riscontri nell’attività istituzionale: ricordo, per fare un esempio, il sostegno alla candidatura di Cremona “Città del violino e della musica” come patrimonio immateriale dell’UNESCO, che la Regione ha sostenuto dopo l’iniziativa del Pd. Oppure le diverse prese di posizione, con atti consiliari, per il rifinanziamento dei lavori per la riqualificazione della Paullese”.

Pubblicato in dalla Regione | 1 commento