Archivi del mese: dicembre 2012

Rimborsi ricevuti dal consigliere regionale Luca Gaffuri dal 2008 al 2012

Rimborsi ricevuti dal consigliere regionale Luca Gaffuri nei cinque anni di mandato dal 2008 al 2012:
Spese telefoniche 3465 euro
Giornali 3210 euro
Ristoranti (spese di rappresentanza ) 4077 euro
Indennizzi kilometrici  2982 euro
Spese trasporto ferroviarie 621
Totale 14355 (media annuale 2871 euro)

Si tratta di spese sostenute ai sensi dell’ articolo 2 ter comma 1 legge regionale 34/1972 “al fine di assicurare l’ espletamento del mandato consiliare è riconosciuto ad ogni gruppo il contributo mensile di cui alla tabella 1 anche per le spese di formazione, aggiornamento, consulenze esterne occasionali, documentazione, rappresentanza, divulgazione e accesso e utilizzo delle nuove tecnologie”.
Spese telefoniche a carico del gruppo  per due linee nel periodo 2010-  2012: 5.784 euro in qualità di Capogruppo (in questo caso la fattura è intestata al gruppo consiliare).
Spese per giornali a carico del gruppo: 4.903  euro (in questo caso la nota di debito è intestata al gruppo consiliare).

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Trasporto ferroviario in crescita in Lombardia

Si tratta di dati sicuramente incoraggianti che dimostrano concretamente quello che da anni vado affermando insieme ad altri consiglieri regionali del PD: il futuro della nostra mobilità non deve essere affidato alle esclusivamente alle automobili ma anche e soprattutto ai treni”. Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale commenta i dati pubblicati da Legambiente nella ricerca “Pendolaria”, ovvero l’analisi degli spostamenti dei lavoratori, e le ultime dichiarazioni sul trasporto ferroviario a livello nazionale da parte della NTV, la società che gestisce i convogli ad alta velocità “Italo”. “La ricerca di Legambiente ha constatato come negli ultimi tre anni il numero di pendolari che utilizza il treno per gli spostamenti quotidiani è cresciuto del 19,8% nella nostra Regione. Continuando sulla strada degli investimenti sul materiale rotabile e sull’affidabilità delle linee, complice anche la situazione della nostra viabilità, il treno sarà sempre più importante e nel prossimo futuro questi dati così estremamente positivi potrebbero interessare anche alcune linee come la Como-Lecco cui auspichiamo una maggiore valorizzazione” sottolina Gaffuri che guarda con ottimismo al domani in considerazione anche delle dichiarazioni relative all’utilizzo generale del treno nel nostro Paese: “Sapere che i numeri hanno confermato come per la prima volta dal dopoguerra, nel settore dei trasporti, il mezzo ferroviario ha sottratto traffico al mezzo stradale (utenza cresciuta di ben 4 milioni di passeggeri, per un +10-15%) è un motivo di grande soddisfazione per chi, come me, crede nel treno e nella cosiddetta “cura del ferro” per l’Italia. Purtroppo decenni di completo disiniteresse nei confronti delle nostre ferrovie non si possono cancellare così come le indubbie difficoltà economiche che riguardano la gestione delle linee, soprattutto di quelle regionali. In ogni caso sono fiducioso. Pur tra mille difficoltà anche incredibili, come le due settimane di odissea per migliaia di pendolari a causa dei problemi al nuovo software di gestione del personale di Trenord, nel nostro territorio il treno è sempre più utilizzato. Se potessimo contare sempre su materiale di prim’ordine e su una gestione impeccabile l’utenza sarebbe senza dubbio ancora più numerosa. E’ quindi nostro dovere impegnarci per raggiungere questo obiettivo, ovvero l’eccellenza nei trasporto ferroviari, e questo sarà sicuramente un risultato cui punterà la nuova amministrazione regionale se i cittadini daranno fiducia alle forze civiche e di centrosinistra che sostengono il candidato presidente Umberto Ambrosoli”.

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Rimborsi: quello che sta succedendo è impressionante

“Quello che sta succedendo in Regione Lombardia è impressionante. Auspichiamo, come sempre, che la magistratura faccia al più presto chiarezza anche su questa vicenda. Quella che si chiude è certamente una legislatura da dimenticare. Voltare pagina è assolutamente necessario.”

Così il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri commenta la notizia dei nuovi indagati nelle file di Pdl e Lega per la vicenda dei rimborsi.

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PGT, niente proroghe per Como per gli altri 96 comuni comaschi

Non ci saranno ulteriori proroghe per i comuni che non avranno approvato il Pgt entro il 31 dicembre 2012. Di fatto non saranno possibili nuove lottizzazioni, anche su aree previste come edificabili nel piano regolatore vigente, fino a che il consiglio comunale non avrà approvato definitivamente il nuovo strumento urbanistico. La Giunta regionale aveva tentato di modificare fuori tempo massimo e per l’ennesima volta i termini della legge urbanistica, ma questa volta, con il Consiglio in ordinaria amministrazione, la maggioranza è riuscita unicamente ad approvare una norma minimale e comunque a forte rischio di impugnazione. Il Pd ha votato contro.

“Con il voto di oggi – dichiara in merito il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – la Regione ha cercato di correggere fuori tempo massimo gli effetti di una legge urbanistica inadeguata. Dopo sette anni e mezzo dalla sua approvazione ci sono in Lombardia oltre 400 comuni su 1500 che non sono stati in grado di approvare il piano di governo del territorio e di questi 97 sono in provincia di Como, a partire dal capoluogo. Se tante amministrazioni, di diverso segno, si trovano in queste condizioni, significa che qualcosa in Regione non ha funzionato. Peraltro saranno beffate quelle amministrazioni, come quella di Como, che si erano fidate delle parole dell’ex assessore regionale al territorio Daniele Belotti, della Lega, che aveva promesso una proroga a chi avesse almeno adottato il Pgt, cioè approvato in prima lettura, entro la fine dell’anno. Ma a una cattiva legge e a una cattiva politica urbanistica, frutto delle scelte di Pdl e Lega, non si può certo rimediare con un provvedimento approvato in fase di ordinaria amministrazione, con la concreta possibilità che sia dichiarato illegittimo. Ora i comuni saranno in grave difficoltà e il settore dell’edilizia, già in forte calo, subirà un ulteriore riduzione, con inevitabili ricadute sull’ampio indotto che coinvolge artigiani e professionisti.”

Ecco il testo dell’art. 4

Art. 4

(Modifiche alla l.r. 12/2005)

 

 

1. Alla legge regionale 11 marzo 2005, n.12 (Legge per il governo del territorio) sono apportate le seguenti modifiche:

 

a) dopo il comma 1 bis dell’articolo 25 sono inseriti i seguenti:

 

“1 ter. In deroga a quanto previsto dal comma 1, primo periodo, i PRG vigenti dei comuni danneggiati dal sisma del 20 maggio 2012 inclusi nell’elenco allegato al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° giugno 2012, nonché di quelli dichiarati in dissesto finanziario con deliberazione del consiglio comunale approvata entro il 31 dicembre 2012 conservano efficacia fino al 31 dicembre 2013, salvo quanto disposto dall’articolo 26, comma 3 quater. In caso di mancata adozione del PGT entro il 31 dicembre 2013, si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 quater e 1 quinquies.

 

1 quater. Nei comuni che entro il 31 dicembre 2012 non hanno approvato il PGT, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, fermo restando quanto disposto dall’articolo 13, comma 12 e dall’articolo 26 comma 3 quater sono ammessi unicamente i seguenti interventi:

 

a) nelle zone omogenee A, B, C e D individuate dal previgente PRG, interventi sugli edifici esistenti nelle sole tipologie di cui all’articolo 27, comma 1, lett. a), b) e c);

 

b) nelle zone omogenee E e F individuate dal previgente PRG, gli interventi che erano consentiti dal medesimo PRG o da altro strumento urbanistico comunque denominato;

 

c) gli interventi in esecuzione di piani attuativi approvati entro la data di entrata in vigore della presente disposizione, la cui convenzione, stipulata entro la medesima data è in corso di validità.

 

1 quinquies: Nei comuni di cui al comma 1 quater, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, non sono applicabili le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 della legge regionale 13 marzo 2012, n.4 (Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia); sono fatte salve le istanze di permesso di costruire e le denunce di inizio attività presentate entro il 31 dicembre 2012”.

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Rimborsi: è già tutto on-line sul nostro sito

Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, risponde al collega del Pdl Valentini sulla sollecitazione a rendere pubblici i costi rimborsati in questi anni dal Consiglio regionale: “Abbiamo pubblicato on line, sul nostro sito, i dati del bilancio del Gruppo e quotidianamente aggiorniamo la contabilità”.

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La scissione nel Pdl in Regione è il segno del disfacimento del Centrodestra

“La scissione nel Pdl e la nascita del gruppo degli ex di Alleanza nazionale, o almeno di una parte di loro, è il segno del disfacimento del centrodestra. Quando il Pdl nacque, nel 2008, fu la risposta alla nascita del Partito Democratico, nel segno della semplificazione del sistema politico e della costruzione di due grandi partiti in competizione tra loro. Dopo cinque anni il Pd è in campo, mobilita milioni di sostenitori alle primarie e si prepara a scegliere democraticamente dopo il candidato premier anche i candidati al Parlamento. Il centrodestra, invece, per calcolo o per convinzione si sta decomponendo in diverse formazioni, tutte nate da operazioni di palazzo promosse dalle solite facce.” Lo dichiara Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, alla notizia della scissione del gruppo del PDL in Regione e della nascita di un nuovo gruppo denominato “Centrodestra nazionale”.

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Treni: situazione difficile ma in miglioramento

Situazione ancora difficile ma non tragica come gli scorsi giorni e pendolari arrabbiati e al contempo rassegnati per la mancanza di coordinamento del servizio ferroviario regionale. Su tutto la richiesta unanime di un giusto risarcimento per i disservizi subiti ad esempio, come chiesto dal Gruppo Pd, con un abbonamento gratuito per il mese di Gennaio. Queste sono le immagini del presidio effettuato, tra le 7.00 e le 9.00 di questa mattina, dal capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri nelle stazioni ferroviarie di Albate Camerlata e Como San Giovanni per verificare la funzionalità del servizio ferroviario regionale e per incontrare i pendolari. “La situazione è ancora nel caos ma con un margine di miglioramento rispetto agli scorsi giorni – dichiara Gaffuri – Si sono registrati significativi ritardi, che oscillavano tra i 15 e i 30 minuti, sulle linee dirette a Milano in partenza dalla stazione di Albate Camerlata, linea Trenord comasca. Decisamente più drastica, invece, la situazione nella stazione di Como San Giovanni, gestita da RFI, dove i ritardi oscillavano tra i 45 e i 60 minuti e si sono verificate numerose soppressioni dovute a problemi di scambio treno presso la stazione di Chiasso per le rigide temperature della notte”.

“Il sentimento comune riscontrato tra i pendolari è un misto di rabbia e rassegnazione – continua Gaffuri – anche se su un punto sono molto ferrei: chiedono un doveroso risarcimento da parte di Regione e Trenord per i pesanti disagi subiti. Ribadiamo pertanto nuovamente la necessità di concedere a tutti i pendolari coinvolti l’abbonamento gratuito per il mese di gennaio, indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus senza aspettare i tre mesi di tempo necessari per essere pubblicati. Questo dovrebbe essere il normale comportamento di un’azienda ferroviaria rispettosa dei suoi clienti nel momento in cui disattende in maniera così clamorosa il contratto”.

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Auspichiamo che la magistratura faccia rapidamente chiarezza, noi sereni

“Abbiamo ricevuto questa mattina la richiesta di mettere a disposizione per la consultazione la documentazione relativa alle spese sostenute dai nostri gruppi politici in Regione dal 2008 ad oggi per rappresentanza, comunicazione, consulenze e collaborazioni. La stessa richiesta è stata avanzata contestualmente agli altri gruppi di minoranza, a tutti gli assessorati e agli uffici di Formigoni. Si tratta evidentemente di un atto conoscitivo di tutta l’attività svolta dalla Regione dal 2008 ad oggi, all’interno di un’operazione trasparenza nata dalle risultanze delle indagini su Boni, Nicoli Cristiani, Buscemi ed altri che aveva già portato all’acquisizione della documentazione relativa alle stesse spese dei gruppi di maggioranza, Pdl e Lega, e dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. PD, Idv e Sel auspicano che la magistratura rapidamente verifichi le modalità di utilizzo delle risorse a disposizione dei gruppi e degli altri soggetti. Per parte nostra siamo certi che le risorse sono state impiegate secondo le modalità previste dalla legge”. Lo dichiarano Luca Gaffuri, Stefano Zamponi e Chiara Cremonesi, rispettivamente capigruppo di Pd, Idv e Sel in Regione Lombardia.

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Caos treni: Regione e Trenord risarciscano i pendolari

Luca Gaffuri, respinta la richiesta di audizione straordinaria dell’assessore regionale Gilardoni in Commissione Trasporti, intervengono nuovamente in merito ai pesanti disagi che si stanno registrando sulle linee di Trenord per chiedere alla Regione di delineare uno scenario credibile di rientro alla normalità e di mettere in campo una politica risarcitoria nei confronti dei pendolari. “Riteniamo doveroso – dichiarano – che la Regione, di concerto con Trenord, conceda a tutti i pendolari l’abbonamento gratuito per il mese di gennaio, indipendentemente dalla verifica degli indici di affidabilità per l’ottenimento del bonus e quindi senza aspettare i tre mesi di tempo necessari per essere pubblicati. Si tratta di un vero e proprio rimborso per tutti i pendolari per le sgradite disavventure vissute fino ad oggi. Ci auguriamo che questa richiesta diventi effettiva da subito”.

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Ritardi dei treni: l’assessore ai Trasporti venga subito in Commissione!

“I pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra domenica e questa mattina non possono essere giustificate da un semplice problema al sistema informatico. Si sono registrati pesanti ritardi che hanno raggiunto anche i 90 minuti e numerose cancellazioni di convogli in un’area, come quella comasca, a 30/40 chilometri di distanza da Milano. Alla luce di tutto quel che è accaduto riteniamo che l’amministratore delegato di Trenord Giuseppe Biesuz debba presentare le proprie dimissioni. E’ una richiesta che avevamo già espresso questa mattina prima ancora che le vicende giudiziarie prendessero il sopravvento”. Così il capogruppo del Partito democratico Luca Gaffuri interviene in merito ai pesanti ritardi e le numerose soppressioni dei treni registrati tra ieri e oggi. “Il servizio ferroviario regionale è ancora in tilt e i pendolari sono allo sbando – continua Gaffuri – La regione deve intervenire immediatamente affinché venga ripristinata al più presto l’operatività del servizio”.

 

I consiglieri regionali del PD, membri della Commissione Trasporti in Consiglio regionale, Agostino AlloniFranco Mirabelli,Stefano TosiFrancesco Prina e Giuseppe Villani, assieme ai colleghi Fabrizio Santantonio, Luca Gaffuri e Giovanni Pavesi hanno richiesto al presidente Rienzo Azzi con una lettera di convocare con urgenza un’audizione dell’assessore regionale ai trasporti Andrea Gilardoni per relazionare in merito ai disservizi registrati in questi due giorni e sulle misure attivate per ripristinare la corretta operatività del servizio ferroviario regionale.

“Siamo consapevoli che l’attività istituzionale del Consiglio regionale sta vivendo la fase di gestione ordinaria delle attività che solitamente prevede l’attenzione ai soli atti indifferibili – dichiarano i consiglieri del PD -  ma i pesanti disagi vissuti dai pendolari in questi giorni e la vicenda che ha coinvolto l’Amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz ci spingono a chiedere, con la massima urgenza, un’ audizione in Commissione V dell’assessore Gilardoni per avere deve delucidazioni su quel che è accaduto e  per conoscere gli strumenti messi in campo per ripristinare la gestione del trasporto ferroviario lombardo. Ci auguriamo che venga accolta la nostra richiesta”.

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