Archivi del mese: novembre 2012

Lungo lago, il Consiglio regionale approva stanziamento di 5 milioni

Esprime grande soddisfazione il capogruppo del Pd in Regione Luca Gaffuri per l’approvazione all’unanimità, questa mattina in commissione regionale, dell’emendamento al bilancio regionale 2013 che prevede lo stanziamento di cinque milioni di euro per sistemare le paratie del lago di Como. Tecnicamente lo stanziamento è destinato a lavori di difesa idraulica e conseguente ripristino della fruibilità del lungo lago.

“Lo stanziamento – dichiara Gaffuri – è il segnale di un dialogo riavviato tra Comune di Como e Regione Lombardia. Ricordo la forte presa di posizione del sindaco Lucini che da subito, appena entrato in carica, ha posto il problema delle paratie alla Regione. Solo ieri sono stati presentati alla città i risultati degli approfondimenti condotti dall’università dell’Insubria e dal polo comasco del Politecnico sulle problematiche del progetto e sulle prospettive per migliorarlo. È cambiato il modo di approcciare questo problema, finalmente in dialogo aperto con la città e con le istituzioni. Questi cinque milioni di euro sono una notizia decisamente positiva”.

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Luca Gaffuri a CiaoComoRadio

“Futuro assessore ? E’ presto, prematuro… Certo, dico solo che il comasco deve tornare ad avere qualcuno in giunta regionale. Non mi tiro indietro, ho dato la mia disponibilità. Ma a decidere sarà la gente, i comaschi: se mi daranno tanti consensi potrei essere agevolato”. Tenta e ritenta, Luca Gaffuri qualcosa ammette, sia pure a denti stretti. Lo ha fatto questa mattina nella rubrica “In poche parole” su CiaoComo Radio, rispondendo alle domande degli ascoltatori e commentando le ormai vicine Primarie anche per le Regionali. Con Umberto Ambrosoli, da lui portato sabato scorso in centro città, logico favorito.

Gaffuri ha parlato anche delle altre Primarie, quelle nazionali, ha ammesso il suo sostegno a Bersani e poi ha spiegato le modalità operative per il voto di domenica al ballottaggio.

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Direttiva nitrati: il rischio è quello minare l’efficienza dell’intera filiera produttiva agroalimentare

Venerdì 23 novembre una Delegazione del Partito Democratico, composta dal capogruppo in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, e con la presenza della segretaria provinciale, Savina Marelli, e di Giovanni Orsenigo, si è incontrata con i rappresentanti della Coldiretti Como/Lecco presso la sede dell’associazione a Grandate per discutere dei problemi del settore relativamente al contenuto della “Direttiva Nitrati”. La delegazione ha raccolto le istanze provenienti dagli agricoltori e ha assicurato, in merito all’argomento, il proprio intervento nei confronti degli organismi istituzionali regionali (Assessorato all’Agricoltura, Assessorato all’Ambiente, Assessorato alla Sanità) in quanto si ritiene che il contributo dell’agricoltura all’inquinamento da nitrati delle acque sia solo marginale e certamente meno importante rispetto a ciò che è determinato dal settore civile e dalle altre attività produttive. Dato che l’82% del territorio regionale lombardo è classificato come zona vulnerabile ai nitrati, l’attuale testo della Direttiva rischia concretamente di minare l’efficienza di un’intera filiera produttiva agroalimentare, con la chiusura di migliaia di aziende. Per questo si ritiene necessario ridefinire in senso fortemente riduttivo le aree classificate come “vulnerabili” limitandole a quegli ambiti per i quali effettivamente e realmente il carico zootecnico possa comportare significative alterazioni dei limiti qualitativi delle acque.

Dato che la materia è di competenza governativa e spetta all’Esecutivo nazionale consentire a Regione Lombardia di concedere ulteriori deroghe per quanto riguarda le cosiddette “aree vulnerabili”, gli esponenti del Partito Democratico all’incontro hanno interessato della questione il gruppo Parlamentare alla Camera dei Deputati ed al Senato sollecitandoli ad adoperarsi per arrivare ad una sostanziale riapertura del problema “nitrati in Italia” anche in virtù di più ampie conoscenze storiche relative ai dati sulla qualità delle acque; attraverso l’incrocio tra questi valori e le effettive responsabilità dei reflui prodotti dal settore zootecnico rispetto a quelli dei settori civile e produttivo così da disporre di una migliore cognizione delle caratteristiche ambientali climatiche, pedologiche e produttive del nostro Paese. Il Capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, ha informato delle richieste avanzate dalla Coldiretti comasca il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, On. Paolo De Castro.

 

Elenco comuni comaschi individuati come “vulnerabili” dalla Direttiva Nitrati: Bregnano, Cermenate, Novedrate, Cabiate, Cucciago, Rovellasca, Cantù, Figino Serenza, Rovello Porro, Capiago Intimiano, Lomazzo, Turate, Carimate, Mariano Comense, Vertemate con Minoprio, Carimate, Lomazzo, Turate, Carugo e Montorfano.

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Indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri

“La disoccupazione è un diritto, non un profitto”. Con questo slogan la scorsa settimana ad Uggiate Trevano i rappresentanti dei sindacati italiani CGIL, CISL e UIL, insieme ai colleghi elvetici di UNIA e OCST nonché delle ACLI comasche, hanno organizzato un incontro/convegno dedicato alle ultime decisioni prese dall’INPS che, con una decisione unilaterale, ha stabilito dal mese di settembre di non corrispondere più l’indennità di disoccupazione speciale ai lavoratori frontalieri, che spetta loro in forza di una Legge dello Stato del 1997 mai abrogata o modificata, riducendo tale diritto al percepimento di una semplice indennità ordinaria di disoccupazione. In una sala gremita in ogni ordine di posto è stata tracciata non solo una storia dell’indennità di disoccupazione per i frontalieri (istituita dopo la precedente crisi economica degli anni ’70 dovuta all’improvviso rincaro dei prodotti petroliferi) ma è stato anche fatto il punto sulla situazione attuale. Innanzitutto sulla forza lavoro lariana in Canton Ticino. Ad ottobre 2012 i permessi di lavoro concessi in Svizzera sono circa 55mila, 22mila dei quali rilasciati a persone residenti nel comasco. Poi ci sono 18mila persone che sono in possesso di una “notifica”, ovvero coloro che hanno un contratto di lavoro della durata massima di tre mesi, fenomeno in crescita. Allo stato attuale i disoccupati sono in totale 3.000, metà dei quali provenienti dal nostro territorio. L’attenzione della serata è stata riservata appunto a queste persone che, come nel caso dei lavoratori precari, sono in netta crescita. Lavoratori disoccupati che ora non percepiscono più l’indennità speciale. Ma che differenza c’è tra le due indennità? Ebbene, quella speciale innanzitutto è pari al 50% del salario precepito in Svizzera ed ha la durata di un anno. L’indennità ordinaria, di gran lunga economicamente inferiore, ha invece una durata di soli 8 mesi. Le organizzazioni dei lavoratori italiane e svizzere considerano la decisione dell’INPS di modificare la natura dell’indennità di disoccupazione “sbagliata e fortemente scorretta” nei confronti dei  lavoratori, specialmente in questo momento di crisi economica, anche perché il Fondo Speciale per la disoccupazione dei lavoratori italiani in Svizzera ammonterebbe a circa 300 milioni di euro. Ovviamente, in un contesto come quello attuale dove le casse pubbliche di ogni ordine e grado navigano in acque burrascose, c’è chi ha avanzato l’ipotesi tutt’altro che fantascientifica che questo “tesoretto”, come era già accaduto nel 2009, faccia gola a molti. Soprattutto all’INPS stessa che dopo aver inglobato l’INPDAP, ovvero la ex cassa pensionistica dei lavoratori del Pubblico Impiego, ha visto i suoi conti andare “in rosso”. In ogni caso, è stato ribadito, questo fondo è “a gestione separata” ovvero la sua è una finalità specifica e quindi il suo utilizzo per affrontare altre problematiche non dovrebbe comunque essere agevole.

Tra gli altri alla serata è intervenuta anche l’On. Chiara Braga che ha illustrato le diverse motivazioni adotte dal Governo alla richiesta di chiarimenti sulle decisioni che hanno indotto l’INPS a tale comportamento. Risposte giudicate evasive ed approssimative dalla giovane parlamentare comasca. L’On. Braga ha poi ricordato come in Parlamento le discussioni relative ai lavoratori forntalieri siano considerate “marginali” rispetto ai problemi del Paese (e questa scarsa considerazione potrebbe essere estesa ad altre problematiche relative al confine come, ad esempio, la guerra dei prezzi dei carburanti) e che, quindi, è difficile ottenere dal Governo un’attenzione puntuale nei confronti del fenomeno del frontalierato. Successivamente è intervenuto anche il Consigliere Regionale, Luca Gaffuri, che, da parte sua, ormai da settimane sta cercando di poter incontrare il direttore regionale dell’INPS, Dr. Giuliano Quattrone, per discutere di questa problematica ma dalla sede di Milano tale richiesta è stata finora posticipata con la giustificazione che si stanno attendendo notizie da Roma sull’evoluzione della vicenda.

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Lungolago di Como: un incontro sulle paratie

Mercoledì 28 novembre, alle ore 20.45, l’aula Magna di via Castelnuovo ospiterà la presentazione delle relazioni redatte dall’università dell’Insubria e dal Politecnico sulle paratie. Nel corso dell’incontro – aperto al pubblico – il sindaco di Como Mario Lucini presenterà i risultati degli approfondimenti condotti dagli atenei allo scopo di valutare le criticità connesse allo stato del cantiere e prefigurare le ipotesi di sviluppo futuro in termini di ridimensionamento dell’impatto dell’opera con il contesto in cui si inserisce.

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Primarie: mancano pochi giorni al voto

Mancano ormai pochi giorni alle primarie della coalizione di centrosinistra. Ti ricordiamo che per partecipare occorre essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge ed avere compiuto 18 anni alla data del 25 novembre. Possono votare anche i cittadini europei residenti in Italia e i cittadini di altri paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità.

Fino al 25 novembre puoi sottoscrivere l’appello ItaliaBeneComune e iscriverti all’albo degli elettori: è possibile registrarsi online al sito www.primarieitaliabenecomune.it.

COME VOTARE
Presso l’ufficio elettorale, dopo aver versato un contributo di 2 euro, riceverai il certificato di elettore del centrosinistra. Anche chi ha effettuato la pre-registrazione deve recarsi presso l’ufficio elettorale a ritirare il certificato e versare il contributo di 2 euro.
Per votare il 25 novembre è necessario presentare un documento di identità, la tessera elettorale e il certificato elettorale della coalizione di centrosinistra: si vota dalle 8 alle 20, nel seggio collegato al numero della propria sezione elettorale, quella dove voti abitualmente. Si può votare un solo candidato. Ecco l’elenco dei seggi elettorali dove votare (clicca sulla foto per ingrandirla):

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Elezioni regionali, giusto votare a febbraio

“Lega e Pdl non insistano, votare per la Regione in aprile sarebbe sbagliato. Ha fatto benissimo il governo a calendarizzare le regionali ai primi di febbraio, perché è una data ragionevole. In Lombardia la Regione si è sciolta anzitempo a causa degli scandali che hanno coinvolto Formigoni e la sua giunta e non è ragionevole pensare che lo stesso governatore rimanga in carica per altri sei mesi con una giunta transitoria e con un consiglio dimezzato nei suoi poteri di controllo e di indirizzo. Lega e Pdl vorrebbero prendere tempo fino ad aprile, ma questo non ha nulla a che fare con l’interesse dei lombardi”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri in merito alla fissazione della data delle elezioni regionali il 10 e 11 di febbraio.

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Funicolare Lanzo – Santa Margherita tra i beni alineabili?

«La Deliberadi Giunta regionale che inserisce per il 2013 la funicolare Lanzo – Santa Margherita tra i beni alienabili è un mero atto burocratico o l’ennesima dimostrazione che i vertici, ormai esautorati, di Regione Lombardia non tengono conto della volontà del territorio?». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sull’inserimento della storica infrastruttura nel “Piano delle Alienazioni e delle valorizzazioni degli immobili regionali per l’anno2013”. «Già nel 2008 abbiamo sventato una prima volta la svendita della funicolare sulla quale, il Consorzio dei Laghi Ceresio, Piano e Ghirla ha recentemente affidato l’incarico per la redazione di uno studio di fattibilità per la sua riqualificazione e il suo rilancio. Questo in attuazione del Protocollo siglato il 9 gennaio scorso tra lo stesso Consorzio,la Provinciadi Como, le due Comunità Montane coinvolte nonché i Comuni di Carlazzo, Claino con Osteno, Lanzo Intelvi, Porlezza e Valsolda, nonché il Comitato per la funivia. Dimostrazione di come l’interesse del territorio per il recupero dell’infrastruttura sia ben presente e sia manifestato e consolidato da atti formali».

«Di conseguenza – conclude Gaffuri – Regione Lombardia non può trattare la funicolare Lanzo-Santa Margherita alla stregua di una proprietà da monetizzare, bensì come una risorsa pubblica da attivare per rafforzare l’attrattività turistica in Valle Intelvi e nel Porlezzese sull’esempio di quanto accade per altre situazioni nel vicino Cantone Ticino. Regione Lombardia deve tenere fede agli impegni assunti nel 2008 ovvero cedere la proprietà degli impianti ad un ente sulla base di un progetto di riqualificazione e rilancio che esiste ed è sempre più concreto ».

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Commercio equo-solidale: raccolte 7780 firme

Una buona notizia: la raccolta di sottoscrizioni per la proposta di legge regionale lombarda sul commercio equo e solidale ha dato ottimi risultati in quanto sono state raccolte 7780 firme.
Giovedì 8 novembre una rappresentanza dei promotori ha depositato i moduli presso gli uffici la Regione Lombardia. Poiché – come noto ‑ il Consiglio Regionale della Lombardia è stato sciolto, la proposta di legge verrà esaminata dal Consiglio che sarà eletto nei prossimi mesi. Un impegno, quindi, da sviluppare nella prossima legislatura. In ogni caso si stanno valutando iniziative per tenere in caldo il tema e per richiamare l’attenzione della politica durante la campagna elettorale.
Un doveroso ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati nella raccolta delle sottoscrizioni, soci delle nostre organizzazioni, simpatizzanti e amici e che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato (è stato veramente impegnativo e faticoso!).
Un ringraziamento particolare va al Gruppo Consigliare del PD della Regione Lombardia che ha sostenuto l’iniziativa e l’ha accompagnata anche nei momenti più difficili, nonché a tutti quei consiglieri comunali e provinciali e funzionari dei Comuni lombardi che hanno dedicato parte non trascurabile del loro tempo per le autentiche delle firme.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi.

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Tangenziale di Como: sulla posa del cavalcavia sulla linea ferroviaria Como-Lecco

«Sono soddisfatto che i lavori proseguano come previsto e non si stiano verificando difficoltà». Luca Gaffuri, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, commenta con favore la posa del cavalcavia che supera la linea ferroviaria Como-Lecco nella zona della Guzza all’interno del cantiere per la realizzazione della tangenziale di Como. Posa che è avvenuta nei giorni scorsi e che riguarda l’esecuzione della cosiddetta bretella di collegamento tra lo svincolo “Acquanera” e via Canturina. «I lavori del cantiere del primo lotto della tangenziale dovrebbero concludersi quindi per l’autunno del 2014 – continua Gaffuri -. Auspico che comunque il progetto della tangenziale di Como venga realizzato nella sua interezza, ovvero trovando una soluzione per il secondo lotto. Opera quanto mai necessaria per risolvere i problemi relativi al congestionamento del traffico nell’area sud di Como».

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