Archivi del mese: settembre 2012

Molti leghisti non capiscono accanimento terapeutico per giunta Formigoni

“Maroni sottovaluta e banalizza la situazione che si è creata in Regione Lombardia. Ci sono sul territorio molti sindaci, amministratori e simpatizzanti della Lega che non capiscono questo accanimento terapeutico nei confronti della giunta Formigoni. Lo slogan “Prima il Nord”, che qui dovrebbe essere declinato in “prima la Lombardia”, rimane una formula vuota. Ma se la Lega vuole continuare a farsi del male è liberissima di farlo”.

Lo dichiara il capogruppo PD in Regione Lombardia replicando al leader della Lega Nord Roberto Maroni.

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , , | Lascia un commento

Ora di religione: intervento del Ministro intempestivo e approssimativo

Le dichiarazioni del ministro Profumo sull’Insegnamento della religione cattolica (Irc) nelle scuole hanno creato molto clamore. Sul tema intervengono Fabio Pizzul e Luca Gaffuri, consigliere e capogruppo del Pd in Consiglio regionale: “Ci permettiamo di sottolineare come l’intervento del ministro, ben lungi dal poter essere considerato, come hanno scritto alcuni giornali, una guerra di religione, è semplicemente approssimativo e intempestivo – dicono –. Una cosa è la necessità di fornire agli studenti i fondamentali elementi di conoscenza delle diverse religioni, altro è mettere in discussione l’insegnamento della religione cattolica che rappresenta indiscutibilmente un elemento costitutivo della tradizione e della cultura del nostro Paese”.

 

Secondo Pizzul e Gaffuri “proprio per questo l’ora di religione andrebbe fatta meglio, non eliminata dai programmi scolastici. L’Irc rientra poi nell’ambito degli accordi concordatari tra Stato e Chiesa, dunque non é una materia obbligatoria, ma chi intende avvalersene deve esprimere esplicitamente la propria volontà al proposito”.

 

Non è certo una chiusura verso altre culture, quella dei due esponenti del Pd: “Siamo d’accordo con il Ministro sulla necessità che ci sia una più compiuta attenzione della scuola nei confronti delle diverse tradizioni religiose che si affacciano in modo sempre più significativo nei nostri territori. Ma questo non può trasformarsi in una messa in questione dell’Irc che, tra l’altro, nei suoi programmi prevede anche un’attenzione per le altre confessioni cristiane e altre religioni”.

 

“Sarebbe opportuno – concludono Pizzul e Gaffuri – interrogarsi su come possano i programmi scolastici generali trovare spazio per la cultura religiosa e, magari, inserire indicazioni che possano garantire un’attenzione ai testi sacri delle grandi religioni che, oltre che opere letterarie di indubbio valore, sono architravi fondamentali del pensiero e della civile convivenza”.

Pubblicato in dalla Regione, Idee e politica | Taggato , , | Lascia un commento

Patto di stabilità territoriale, più risorse per i comuni virtuosi

Più risorse ai Comuni virtuosi con l’obiettivo di velocizzare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni lombarde e di immettere nuova liquidità nel sistema economico regionale. Regione Lombardia ha pubblicato il prospetto con il quale ripartire le risorse finanziarie del “Patto di stabilità territoriale”. Un plafond finanziario di 210 milioni di euro – cifra triplicata rispetto ai 70 milioni dello scorso anno – per consentire alle amministrazioni locali di effettuare investimenti altrimenti impossibili a causa del blocco imposto dal Patto di stabilità nazionale. «Il patto di stabilità territoriale altro non è che uno “spazio finanziario” per consentire alle Amministrazioni comunali che hanno a disposizione risorse di liquidità di sostenere spese che vadano oltre gli stretti vincoli del patto di stabilità nazionale» sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale. Attraverso il meccanismo regionale, infatti, lo “sforamento” di questi comuni viene compensato consentendo il rispetto complessivo del “patto di stabilità” in due modi: patto verticale (Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali lombardi un plafond che sarà utilizzato per effettuare i pagamenti in conto capitale); e patto orizzontale (consiste nello scambio reciproco di spazi finanziari tra comuni, nell’ambito del quale Regione Lombardia svolge un ruolo di regolazione). «Rispetto al 2011 i Comuni si vedono assegnare spazi finanziari maggiori – sottolinea Gaffuri -. Questo perché il Comune di Milano, guidato dalle forze politiche di centro-sinistra, ha scelto di avvalersi di un analogo provvedimento nazionale deciso dal Governo Monti. In questo modo ha lasciato a disposizione delle altre amministrazioni locali lombarde le intere somme previste dal Patto di stabilità regionale». Ecco il prospetto relativo alla ripartizione delle risorse del Patto regionale verticale ai comuni della Provincia di Como: Albavilla € 187.638,81 Alzate Brianza € 120.499,61 Appiano Gentile € 177.817,11 Bregnano € 112.795,14 Cabiate € 47.116,43 Cadorago € 154.468,59 Cantù € 816.718,23 Canzo € 104.347,41 Capiago Intimiano € 67.956,42 Carugo € 135.453,30 Cermenate € 111.823,13 Cernobbio € 186.052,84 Como € 2.120.306,05 Erba € 653.568,83 Figino Serenza € 79.634,95 Fino Mornasco € 122.104,10 Guanzate € 121.846,18 Inverigo € 167.752,47 Lipomo € 52.106,04 Lomazzo € 214.535,50 Lurago d’Erba € 82.647,05 Lurate Caccivio € 184.558,29 Mariano Comense € 776.419,83 Mozzate € 511.919,27 Olgiate Comasco € 227.672,92 Rovello Porro € 65.392,74 Tavernerio € 75.718,90 Turate € 119.910,73 Villaguardia € 122.123,85

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , , , | Lascia un commento

Un mese di settembre “nero” per i collegamenti ferroviari tra Como e Milano

«Un inizio di autunno che mi sento fin da subito di definire “nero” per il trasporto pendolare ferroviario da Como verso Milano». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sulle difficoltà che stanno interessando le direttrici di Trenord, sia sulla linea FNM Saronno-Milano sia su quella Trenitalia Monza-Milano, nelle ultime settimane. «Se è vero che il guasto di due settimane fa, l’11 settembre, provocato da un mezzo pesante che ha rovinato una conduttura del gas a Garbagnate non è certo da imputare alla rete ferroviaria ed ai convogli Trenord la stessa cosa non la si può dire per quanto è accaduto successivamente sulla direttrice Como-Saronno-Milano. Martedì 18 oltre un’ora di pesanti disagi per i pendolari passeggeri dei convogli diretti a Milano tra le 8.00 e le 9.00 per un calo di tensione ad una centralina tra le stazioni milanesi di Bovisa e Cadorna; quest’oggi treni in partenza da Como Lago con 22’ di ritardo e qualche giorno fa il caso di una giovane studentessa che scesa da un convoglio per agevolare l’uscita di altri utenti non è stata più fatta salire sullo stesso treno col risultato che è arrivata a scuola con un’ora di ritardo. Non meno eclatanti i fatti verificatisi sulla linea Como-Monza-Milano. Il 17 settembre, ad esempio, è stato un giorno infausto per questa direttrice. Il treno delle 7.42 del mattino è stato soppresso per il guasto al locomotore e la cancellazione è stata comunicata agli utenti 10 minuti dopo l’orario della prevista partenza. La sera dello stesso giorno il treno in partenza dalla stazione di Milano Porta Garibaldi delle 18.39 è partito con 25 minuti di ritardo ed, inspiegabilmente, ha sostato ben 10 minuti a Cantù/Cermenate senza alcuna comunicazione all’utenza. Il 21 settembre, infine, il convoglio Tilo delle 7.11 è stato fermo più di 30 minuti su un binario laterale della stazione di Seregno». «Quotidianamente, comunque, molti convogli, soprattutto sulla linea Como-Saronno-Milano, arrivano con un fardello in più quantificato mediamente tra i 7 ed i 4 minuti alle stazioni di arrivo. Va bene, mi si dirà, non sono ritardi che giustificano il ricorso al cosiddetto bonus ma allora i vertici di Trenord dovrebbero comunicare l’utenza che gli orari affissi alle stazioni e sul sito internet sono “relativi”. Affermazione che susciterà il risentimento dei vertici aziendali e dell’Assessore ai trasporti, Raffaele Cattaneo, ma purtroppo amara realtà quotidianamente riscontrata dai pendolari in arrivo e partenza da Milano non solo da Como ma anche dal Varesotto e dalla Brianza, cosa che si riscontra effettivamente ogni giorno. E dire che in un recente convegno che abbiamo organizzato le Ferrovie dell’Alto Adige hanno affermato che i loro treni hanno una puntualità del 98% eppure i vertici non sono certo soddisfatti perché l’obiettivo deve essere la puntualità sempre».

Pubblicato in Mobilità | Taggato , , , | Lascia un commento

Sul quadruplicamento della linea Como-Seregno pagato dal Governo elvetico

Da anni ripeto che è indispensabile arrivare al quadruplicamento ferroviario tra Chiasso e Seregno altrimenti i Tir invaderanno l’autostrada e la viabilità ordinaria portando al collasso il già fragilissimo equilibrio del nostro compromesso tessuto viabilistico. Si tratta però di un intervento che è stato accantonato. Apprezzo la lungimiranza della Confederazione Elvetica che mette a disposizione risorse finanziarie per l’Italia e chiederò senz’altro, in sede di Commissione all’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo come intende intervenire, visto che Regione Lombardia si è sempre nascosta dietro al fatto che il Cipe non aveva finanziato il quadruplicamento dei binari.

Pubblicato in Mobilità, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Operazione trasparenza per il PD in Consiglio Regionale

Sede della Regione Lombardia“Il Pd pubblicherà il proprio bilancio in forma analitica sul proprio sito internet e darà incarico a una società esterna di verificare la correttezza dei propri conti di questi due anni e mezzo di legislatura”. Lo ha dichiarato questo pomeriggio il capogruppo in Regione Lombardia Luca Gaffuri nel suo intervento in Consiglio regionale durante la discussione delle due mozioni, una della maggioranza e una di tutta l’opposizione, approvate entrambe a larga maggioranza, sulla questione dei contributi ai gruppi.

“Abbiamo presentato una mozione – spiega Gaffuri –  che chiede al Consiglio di introdurre la certificazione dei bilanci dei gruppi regionali da parte di società di revisione contabile e la pubblicazione degli stessi bilanci in modo analitico e trasparente. Abbiamo anche chiesto di aderire alla proposta che verrà dalla conferenza delle Regioni di domani (26 settembre), per ottenere normative regionali omogenee. La proposta è stata approvata dal Consiglio regionale e questo è un buon segnale che va nell’interesse dei cittadini”.

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , , | Lascia un commento

Maugeri, PD: Regione generosa anche attraverso le maggiorazioni tariffarie

Non solo le funzioni non tariffabili, per la Maugeri anche le “maggiorazioni tariffarie” sono state un buon affare. Lo sostiene il gruppo regionale del PD, entrato in possesso solo ieri dei dati dell’assessorato in merito alla distribuzione delle erogazioni in base alla legge introdotta nel febbraio 2010, appena prima delle elezioni regionali. Con l’entrata in vigore di questa legge, nel 2010, che la Regione ha voluto per premiare gli enti che fanno formazione e ricerca, la Maugeri ha ricevuto 15 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente, ovvero 41 milioni invece dei 26 ricevuti nel 2009 per le funzioni non tariffabili. Un incremento del 55%.

“Abbiamo sempre pensato che da parte della Regione ci fosse eccessiva discrezionalità nell’erogare questi fondi – dichiara Luca Gaffuri, capogruppo PD in Regione -. Ora abbiamo anche i dati delle maggiorazioni tariffarie, che l’assessorato ci ha inviato rispondendo a un’interrogazione dello scorso maggio, e questi  confermano che per la Maugeri è stato un vero affare”. Gaffuri torna quindi a chiedere che Formigoni riferisca al Consiglio regionale: “Continuiamo a ribadire – dichiara – che rispetto a queste vicende che toccano il cuore della Regione Lombardia il presidente Formigoni deve riferire in Aula, poi si apra un dibattito pubblico”.

 

 

 

LE MAGGIORAZIONI TARIFFARIE

 

Con l’art. 25bis della legge regionale n. 7 del febbraio 2010   la Giunta regionale introduce  un nuovo filone di finanziamenti al di fuori dei DRG ed aggiuntivi alle funzioni non tariffabili e alla cosiddetta Legge Daccò: le “maggiorazioni tariffarie” . Sono risorse che incrementano il valore dei tradizionali DRG e sono destinate esclusivamente a IRCSS di diritto pubblico e privato e alle strutture pubbliche e private sedi didattiche dei corsi di laurea in Medicina.

 

All’origine di questa scelta – così è riportato nella delibera attuativa 350 del 28 luglio 2010 – c’è la volontà da parte della Giunta di sostenere i maggiori oneri economici sostenuti delle strutture in cui si svolge attività formativa e di ricerca e che dovrebbero avere di conseguenza degenze medie più lunghe, maggiore numero di prestazioni diagnostiche per caso trattato, maggiore complessità della casistica etc.

 

Sempre nella delibera 350 vengono poi stabiliti i criteri per definire quali strutture abbiano diritto a percepire questa maggiorazione del valore dei DRG, che può andare da un minimo del 6% al massimo del 25% per gli ospedali convenzionati con le Università e da un minimo del 7% ad un massimo del 19% per gli IRCCS: si tratta un complesso calcolo che si basa sul  numero di posti letto dedicati alle attività didattiche, numero degli studenti e delle ore di frequenza presso la sede ospedaliera, numero di personale dedicato interamente alla formazione, numero di progetti di ricerca in corso e all’impact factor (indicatore calcolato in base al numero medio di citazioni ricevute da articoli pubblicati su riviste scientifiche) assegnato.

 

Non che prima la regione non valorizzasse il lavoro delle strutture che fanno didattica e ricerca, che richiamano pazienti non lombardi o erogano cure complesse . C’erano già infatti nella redistribuzione delle risorse definite “non tariffabili” ben 3 indicatori che andavano a premiare questa attività: l’ampiezza del case-mix (indice che esprime la complessità dei casi trattati) , l’attrattività per i pazienti extraregione e la didattica universitaria appunto.  Ma la Giunta, con la DGR 350 del 2010, congegna questo nuovo strumento premiante che va a sostituire totalmente  i tre indicatori sopracitati e che meglio dovrebbe sostenere le strutture che fanno molta formazione universitaria e che hanno alcune caratteristiche di eccellenza.

Se guardiamo i dati dell’anno 2009 vediamo che la Maugeri aveva portato a casa in funzioni non tariffabili la bellezza di 26.465.910 €. A poco però avevano contribuito questi 3 indicatori nati per  sostenere didattica, ricerca ed eccellenza,  solo 1.990.491euro,  proprio perché evidentemente ne l’attività formativa né l’attrattività da altre regioni e men che meno la complessità dei casi trattati erano la caratteristiche qualificanti della fondazione.

L’anno successivo, con l’introduzione delle maggiorazioni tariffarie cioè lo strumento di nuovo conio, la Maugeri viene premiata con ben 20.395.867 euro, che si vanno a sommare ai  20.743.682 euro di funzioni non tariffabili attribuite per il 2010.

 

Il conto è presto fatto:

 

Maugeri anno 2009  – 26.465.910 di funzioni non tariffabili

Maugeri anno 2010  – 20.743.682 euro di funzioni non tariffabili + 20.395.867 euro di maggiorazioni tariffarie per un totale di 41.139.549 euro.

Difficile quindi sostenere la tesi che l’ingegneria normativa della Regione non abbia portato alcun vantaggio economico….

 

E’ vero che poi nel 2011 per i tagli imposti dalla prima manovra Tremonti, e nel 2012 per la bufera giudiziaria sulla Fondazione Maugeri, i grossi interrogativi  sulle delibere creative della sanità lombarda e gli effetti della spending review,  lo strumento delle maggiorazioni tariffarie viene rivisto dalla giunta che ne modifica al ribasso le percentuali di incremento ai DRG. Ma ad oggi ancora ci è oscuro quanto verrà erogato alle singole strutture per le annualità 2011 e 2012.

 

 

ALCUNI ESEMPI IRCCS PRIVATI E PUBBLICI
2009 funzioni non tariffabili  – indicatori  utilizzati fino al 2009
funzioni non tariffabili ampiezza case mix attrattività extra regione didattica facoltà medicina tot. maggiorazioni tariffarie 2010 sostitutive differenza % incremento
Maugeri pavia/tradate/montescano

0

632.955

1.357.536

1.990.491

20.395.867

18.405.376

925

San Raffaele

   4.404.969

2.107.092

   10.638.061

17.150.122

 34.842.813

17.692.691

103

Humanitas

   2.600.929

1.184.028

 4.803.553

   8.588.510

 18.042.203

    9.453.693

110

 

 

 

 

IRCCS san Matteo Pavia

   3.859.395

0

   7.924.113

11.783.508

 29.318.255

 17.534.747

149

IRCCS Policlinico Milano

   4.305.037

0

 9.023.163

13.328.200

 28.449.687

 15.121.487

113

 

 

 

 

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , , | Lascia un commento

Costi dei gruppi: appoggio sulla certificazione dei bilanci

Piena disponibilità del PD a votare la mozione annunciata da PDL e Lega per introdurre la certificazione dei bilanci dei gruppi consiliari e dell’ufficio di presidenza. “Ogni passo che va nella direzione dei maggiori controlli è la benvenuta e noi l’appoggeremo – dichiara il capogruppo democratico Luca Gaffuri -. Capiamo l’esigenza del PDL, visto quanto è successo in Regione Lazio, e se una società indipendente può dare garanzie ulteriori della correttezza delle spese, ben venga”.

Pubblicato in dalla Regione, Economia e lavoro | Taggato , , , | Lascia un commento

Chiusura uffici postali: il Direttore Regionale di Poste Italiane venga in Commissione

Conoscere quali sono i criteri ed i dettagli relativi al processo di razionalizzazione del servizio e delle chiusure relative agli uffici postali in Lombardia. E’ con questo obiettivo che Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ha inoltrato formale richiesta dal consigliere Ugo Parolo, Presidente della I Commissione, affinché al più presto convochi il Direttore regionale di Poste Italiane. «In tutto il territorio regionale è prevista la chiusura di 83 uffici postali, sette dei quali nel territorio comasco: Civiglio, Lemna di Faggeto Lario, Carlazzo, Asnago di Cantù, Camnago Volta, Manera di Lomazzo e Romanò Brianza. Attraverso i suoi uffici Poste Italiane, oltre al servizio di raccolta e recapito della corrispondenza, svolge attività di gestione dei pagamenti e del risparmio, e in molti piccoli centri coinvolti dal progetto di razionalizzazione la chiusura degli sportelli penalizzerà soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Gli ultimi articoli apparsi sugli organi di informazione su questo argomento hanno definito il piano di razionalizzazione un vero e proprio “terremoto”. Per questo motivo auspico che al più presto il Direttore regionale di Poste Italiane ci illustri le finalità e i dettagli di questi cambiamenti che finiranno per incidere sulla vita di migliaia di cittadini». Tra i diversi uffici interessati dalla probabile chiusura c’è anche quello di Cantù Asnago. Per evitare la sua soppressione il Comune di Cantù ha promosso una raccolta firme che ha coinvolto ben 550 cittadini della frazione canturina.

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , , | Lascia un commento

Un Consiglio regionale delegittimato

“Ormai il Consiglio regionale è diventato un luogo di gossip, sotto i riflettori dei media internazionali, un’istituzione delegittimata”. Così il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, commenta il rinfocolare delle polemiche sul ruolo al Pirellone di Nicole Minetti che sfilerà in bikini sulla passarella della settimana della moda. “L’errore rimane quello iniziale – sottolinea Gaffuri -, voluto da Berlusconi e accettato da Formigoni. E’ ora che il passo indietro , chiesto da molti big del suo partito, finalmente avvenga”.

Pubblicato in dalla Regione | Taggato , , | Lascia un commento