Archivi del mese: agosto 2012

Villa Erba e via Peneporto lunedì 3 in Commissione Territorio

I Comitati comaschi “Villa Erba Aperta” e “Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande” saranno lunedì prossimo, 3 settembre, a Milano per essere ascoltati dai membri della V Commissione “Territorio” di Regione Lombardia. Al centro del dibattimento, rispettivamente, la necessità di valorizzare il parco della storica villa di Cernobbio che si affaccia sul lago di Como portandone alla luce le caratteristiche territoriali, ambientali e storiche; e la puntualizzazione dei rischi per l’ambiente che riguardano la realizzazione del nuovo collegamento viabilistico di via Peneporto nel Comune di San Fermo della Battaglia. Alla seduta della Commissione interverrà anche il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, il comasco Luca Gaffuri: «Da ormai più di un anno sostengo che Villa Erba sia un bene non solo da preservare ma da far conoscere. Per questo il suo parco va aperto e reso usufruibile al pubblico non solo in particolari occasioni. Sono convinto che, salvo quando si svolgono eventi, tutto il parco di Villa Erba debba essere fruibile da parte dei cittadini così come lo sono gli spazi verdi che circondano le ville in tutta Europa. Non vedo perché a Cernobbio ci si debba comportare diversamente dato anche che la concessione del 7 luglio 1986, che ha sancito la nascita di “Villa Erba Spa” prevedeva l’uso pubblico del parco e dell’ex galoppatoio addirittura anche quando non sono in corso eventi». Riguardo l’audizione relativa a via Peneporto, Gaffuri sottolinea: «Regione Lombardia, attraverso la sua Unità organizzativa sviluppo sostenibile e valutazioni ambientali, ha già fornito parere negativo circa la realizzazione di questa nuova strada che partirebbe dal retro del parcheggio dell’ospedale Sant’Anna per raggiungere la zona residenziale di Mornago. Un intervento che influisce negativamente sull’ambiente circostante». L’Audizione del Comitato Villa Erba Aperta è prevista alle ore 15.15. A seguire (ore 16) spazio, invece, al Comitato per la Salvaguardia del Territorio della Valle del Seveso e della Val Grande.

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Treni: dal 1° settembre nuovi rincari ma nessuna prospettiva di investimento

«Un nuovo incremento che, seppur limitato, influisce sui costi di famiglie e studenti ma senza la consapevolezza che le somme raccolte siano poi investite per il rinnovo delle infrastrutture ferroviarie che chiediamo da tempo». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene in seguito alla decisione, presa dalla Giunta regionale, di adeguare le tariffe del trasporto pubblico locale del 2,64% a partire dal 1° settembre. «In un anno il prezzo di biglietti e abbonamenti è cresciuto di oltre il 24% ma non abbiamo riscontrato benefici evidenti. I pendolari, infatti, continuano a registrare i soliti e numerosi disservizi che vanno dalla scarsa pulizia dei convogli alla mancata puntualità. Un nuovo incremento che, seppur contenuto (su una tratta di 50 chilometri, con un tagliando ordinario di 5 euro, l’aumento non supererà i 13 centesimi) sembra costituire l’ennesima beffa per gli utenti se si considera che il rincaro delle tariffe del trasporto pubblico locale è calcolato proprio su questi due parametri». Gaffuri, allo stesso tempo, torna a chiedere una maggiore attenzione alle infrastrutture ferroviarie: «Il futuro del treno in Lombardia non è circoscrittoalla sola Seregno-Saronno o al tracciato dell’Arcisate-Varese. C’è tutta una serie di importanti infrastrutture e servizi che hanno bisogno di interventi, anche urgenti. Sono anni, ad esempio, che denunciamo lo stato di incuria ed i disservizi che caratterizzano la stazione ferroviaria di Albate Camerlata, una stazione internazionale dato che è capolinea delle corse S10 per Bellinzona ma sui cui convogli non possono essere acquistati titoli di viaggio validi in Canton Ticino. Inoltre si tratta di un’infrastruttura dove abbondano le barriere architettoniche».

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Navigazione: anche in Svizzera il settore ha problemi ma è stato compreso il suo valore aggiunto

Estate…tempo di gite sui laghi. E mentre la Navigazione del lago di Como si trova alle prese con i problemi ben noti dei costi di gestione sul vicino lago Ceresio i viaggiatori sono aumentati e sono state promosse nuove corse turistiche estive. «Nonostante gli effetti della crisi economica si facciano sentire un poco anche in Canton Ticino, per ciò che concerne la navigazione del lago di Lugano si continua a mettere a frutto gli effetti di immagine, culturali ed emotivi che costituiscono il valore aggiunto della navigazione, mezzo di trasporto al quale prestano molto attenzione i politici svizzeri» commenta il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri. «Occorre infatti sfatare un mito: anche le società di navigazione svizzere sono alle prese con problemi economici ma il pieno sostegno a tali realtà è stato accettato dai politici della vicina Confederazione già nel 2009 in quanto la navigazione sui laghi e sul Reno rappresenta, insieme alle montagne, una delle principali attrazioni dell’offerta turistica». Bisogna infatti considerare che l’impatto economico, fiscale e turistico di questo settore ammonta a oltre 300 milioni di franchi. «In Svizzera, in un’epoca dove la promozione della mobilità dolce e la salvaguardia del patrimonio turistico stanno crescendo, assistiamo ad una voce unanime nel riconoscere l’importante ruolo svolto dalla navigazione. Purtroppo la stessa cosa non accade da noi ed, anzi, si guarda con preoccupazione al prossimo autunno quando potrebbe verificarsi il calo nel numero di corse di battelli e catamarani utilizzati dai pendolari. Purtroppo chi non potrà più contare su corse utili dovrà dire addio alla “mobilità dolce” e ricorrere ancora una volta all’autovettura».

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Meno finanziamenti agli ospedali religiosi Valduce di Como e Fatebenefratelli di Erba

“Un provvedimento che è stato adottato senza la dovuta attenzione: gli ospedali facenti capo ad ordini religiosi, in provincia di Como il Valduce nel capoluogo ed il Fatebenefratelli di Erba, benché privati, sono totalmente equiparati a quelli pubblici, soprattutto dal punto di vista dei servizi”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sul testo della delibera del 6 agosto scorso con la quale Regione Lombardia ha ridotto i finanziamenti destinati agli “ospedali classificati”, ovvero alle strutture che fanno capo ad ordini religiosi e hanno statuto di fondazioni no profit, ma sono equiparate ai presidi pubblici. I finanziamenti per questo capitolo (complessivamente nel territorio regionale si tratta di sei strutture per 1.500 posti letti, sono stati dimezzati rispetto al 2010 passando da 17 a 9 milioni di euro. In un primo tempo i fondi destinati agli ospedali religiosi per il 2012 ammontavano a 14 milioni di euro, come si legge nella delibera del 6 dicembre 2011. La spending review ha però imposto una diminuzione ulteriore dei finanziamenti, abbassando l’importo a 9 milioni complessivi. “Per questi nosocomi la delibera adottata dalla Giunta Regionale elenca anche i nuovi criteri che doranno rispettare per poter ottenere i finanziamenti. Si parla di ridurre i tempi di attesa, di integrare i reparti di ricovero e gli ambulatori, di adottare la cartella elettronica per i pazienti. Norme, queste – conclude Gaffuri-, che anticipano i provvedimenti che saranno adottati nel prossimo autunno per aumentare i controlli sui finanziamenti alle strutture private così da evitare nuovi scandali dopo i casi ben noti relativi al San Raffaele ed alla fondazione Maugeri”

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Agenzia delle Entrate di Menaggio: si cerchi soluzione condivisa per evitare la chiusura

«Auspico che possa essere trovata una soluzione che consenta all’Agenzia delle Entrate di lasciare aperti i propri uffici di Menaggio. Se dovesse infatti essere confermata, per motivi economici, la chiusura di questa sede, ed il trasferimento di tutte le attività a Como, ci troveremmo di fronte all’ennesimo elemento di disagio per la popolazione che risiede sulla sponda occidentale del lago che, già, quotidianamente vive in un contesto dove i problemi, soprattutto per quanto concerne gli spostamenti, non mancano». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, da sempre attento a tutto ciò che accade nel variegato territorio lambito dalle acque del Lario, non manca di esprimere la propria opinione sulla ventilata chiusura di questo ufficio decentrato: «La sede territoriale di Menaggio dell’Agenzia delle Entrate serve ben 42 Comuni, circa 50mila abitanti nonché le numerose imprese presenti in questo contesto. Per tutto il comprensorio la sua soppressione, che dovrebbe diventare realtà a partire dal prossimo mese di settembre, non si tradurrebbe dunque in un risparmio effettivo per la spesa pubblica bensì in maggiori disagi per l’utenza». «Così come per altri servizi, siano questi scolastici e giudiziari come abbiamo avuto modo di sottolineare in passato, in un territorio di particolare conformazione come quello del lago, ritengo sia quindi necessario mantenere l’operatività di questo ufficio decentrato – conclude Gaffuri – auspicando l’Agenzia delle Entrate possa trovare una soluzione condivisa con i Comuni del territorio”.

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Via i ticket con i soldi dell’evasione

Il Pd lancia la campagna estiva per l’abbassamento dei ticket in sanità. “La nostra campagna è stata preceduta da un’iniziativa di carattere consiliare che la maggioranza ha bocciato alcuni mesi fa. Nelle ultime settimane la Lega Nord ha invece mostrato di condividere il senso della proposta. Per questo sfidiamo ora i leghisti a portarla in Consiglio” spiega il capogruppo Luca Gaffuri. La proposta “Meno evasione più sanità”, che sarà un tema caldo del prossimo autunno, parla concretamente ai bisogni dei cittadini lombardi che si trovano a pagare i ticket più alti d’Italia. Il Pd propone infatti di esentare le famiglie sotto i 30mila euro e di rendere progressiva l’applicazione in base alle fasce di reddito. “Le risorse per fare questa operazione ci sono – continua Gaffuri – Recuperiamole dall’evasione fiscale su IRAP, bollo auto e addizionale IRPEF che per il 2012 sarà di oltre 200 milioni di euro”. La campagna sarà declinata, attraverso manifesti informativi e volantini, in tutte le feste estive del Pd e nei luoghi della sanità lombarda, come ospedali, ambulatori, farmacie e presidi medici.

Ecco il video di presentazione dell’iniziativa:

 

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Fondi per minori e disabili: si cambiano le regole in corsa

Dopo le proteste nei mesi scorsi di anziani, persone con disabilità e minori con le loro associazioni, dopo i comunicati accorati dei comuni e dei sindacati e dopo i continui richiami dell’opposizione in Consiglio regionale, con l’ultimo assestamento di Bilancio di luglio, Regione Lombardia ha finalmente riportato il Fondo Sociale Regionale 2012 almeno allo stesso livello del Fondo del 2011, pari cioè a 70 milioni di euro, integrando di 30 milioni di euro il Fondo 2012 che era stato ridotto a soli 40 milioni a inizio anno.

“Ma c’è una novità dell’ultima ora che nessuno si aspettava”, dice il capogruppo regionale Pd Luca Gaffuri. “Con l’ultima Giunta di luglio la Regione ha deciso, senza consultarsi con i soggetti competenti, che il budget stanziato non sarà dato ai comuni e ai gestori dei servizi per disabili e minori come sempre fatto, bensì sarà erogato direttamente agli utenti tramite voucher (assegno), con lettera d’accompagnamento firmata dal governatore. Un’iniziativa dal sapore pre-elettorale”.

La novità ha sollevato in queste ore forti perplessità e contrarietà anche tra le aziende sociali consortili che gestiscono i servizi per conto dei comuni lombardi che si sono messe di corsa a verificare i loro bilanci nonostante la pausa estiva.

“I problemi sono due – aggiunge Gaffuri – innanzitutto procedere a colpi di voucher lasciando l’utente da solo, nel momento del bisogno, alla ricerca del servizio che gli serve, significa rinunciare alla logica del governo della rete dei servizi in collaborazione con il territorio, e collaborare è oggi vitale, in tempo di crisi di risorse e crisi sociale. E poi gli enti gestori, a 2012 inoltrato, si trovano le regole cambiate in corsa: contavano di ricevere l’integrazione del Fondo come più volte annunciato dalla Regione, invece così dovranno rivedere i propri servizi in relazione agli utenti che decideranno di rivolgersi a loro, senza poter quindi garantire continuità al servizio stesso”.

La protesta della rete degli enti si è infatti formalizzata con la richiesta di un incontro urgente con Formigoni e cresce la domanda affinché non si cambi il sistema in corso d’opera.

“Ho presentato ieri una interrogazione – conclude Gaffuri – per chiedere alla Regione se non abbia intenzione di rivedere le modalità di erogazione dei 30 milioni stanziati, mantenendo, per lo scorcio di 2012 rimasto, le stesse regole già in vigore. Peraltro si tratta di risorse tardive e comunque insufficienti rispetto al bisogno crescente di servizi alla persona che anche in Lombardia si registra. Ricordo che solo pochi anni fa il Fondo superava i 100 milioni e, mentre lo si riporta a 70 milioni, le cronache quotidiane ci parlano di indagini per fondi ben superiori ai 60 milioni di euro che sarebbero stati ‘distratti’ dalla cura delle persone per cui erano stati destinati in alcune strutture private della sanità lombarda”.

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Bassone: sovraffollamento e carenza di risorse per le fronteggiare le spese ordinarie

Ha fatto tappa quest’oggi al carcere comasco del Bassone il tour di visite agli istituti penitenziari della Lombardia che da ormai un anno vede coinvolti alcuni consiglieri regionali. Insieme all’On. Chiara Braga, i consiglieri regionali Luca Gaffuri, Mario Barboni e Gian Antonio Girelli, hanno incontrato la Dr.ssa Carla Santandrea, Direttrice del Carcere di Como. “La scelta del Pd è di fare il punto della situazione carceraria a livello complessivo – sottolinea Gaffuri – e questa visita non nasce dagli episodi di cronaca cui il Bassone è stato protagonista lo scorso mese”. Dalla visita della struttura è emerso come al Bassone sia ancora attuale il problema relativo al sovraffollamento,  soprattutto in alcune sezioni, così come il fatto che il personale sia sotto organico. Presso l’istituto penitenziario comasco sono detenute circa 600 persone, il 60% di nazionalità straniera, delle quali 54 donne (surplus è di oltre 100 unità). Un grande problema è poi rappresentato dalla scarsità di risorse per far fronte alla manutenzione ordinaria.  “Nonostante la buona volontà e l’impegno degli operatori, questo penalizza la possibilità di realizzare attività che hanno lo scopo di rendere la pena non solo punitiva ma anche riabilitativa – rileva l’On. Chiara Braga che ha ribadito come – su una popolazione carceraria di circa diverse centinaia di persone, solo cinque di queste godono di regimi alternativi alla pena detentiva. Bisogna puntare ad un maggiore coinvolgimento in forme alternative alla sola permanenza in carcere, così come il PD sostiene da tempo. Il problema del sovraffollamento nelle carceri può essere risolto non certo realizzando nuove strutture, come aveva promesso il Governo Berlusconi, bensì intervenendo con nuovi strumenti che possano avviare un percorso formativo per chi si trova in carcere. Non è solo una questione di sicurezza. Serve maggiore impegno affinché le persone una volta uscite non ci debbano rientrare”. Tra le note positive emerse nel corso della visita il fatto che al Bassone l’organico educatori è stato rafforzato e che, grazie ad alcune doti regionali, si è proceduto alla riqualificazione di un’area dell’istituto prima abbandonata e che ora può essere destinata a varie attività. “Siamo rimasti particolarmente colpiti dalle aree destinate ai bambini i cui genitori si trovano in carcere – dà rilievo Gaffuri -. Attualmente si tratta di soli 4 bimbi. La nostra intenzione è quella di portare questo delicato argomento all’attenzione del Consiglio Regionale e della Commissione Speciale. Anche a Como poi, come negli altri istituti lombardi, abbiamo riscontrato un grande sovraffollamento e solo grazie alla professionalità ed alla disponibilità di chi lavora si riesce a contenere i problemi”.

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Terremoto: come chiesto fondi da destinare a scuole e abitazioni

L’assessore al bilancio di Regione Lombardia, Romano Colozzi, ha comunicato al Presidente del Consiglio Regionale, Fabrizio Cecchetti, che sono stati appostati sul “Fondo per la ripresa economica e sociale” risorse pari a 3.882.896 euro da destinare ai “terremotati e famiglie colpite dalla crisi” (tenendo conto dei 300.000 euro già destinati alle popolazioni colpite da calamità ai sensi della lr 20/2011). In particolar modo, nella missiva, viene sottolineato come “la Giunta intende destinare le risorse appostate per il 50% alla manutenzione degli edifici scolastici nelle zone colpite dal sisma e per il restante 50% a sostegno delle famiglie per le situazioni di crisi abitativa”. “Dopo la fase dell’emergenza ora si passa alla fase della ricostruzione – commenta Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regonale -. Al di là delle decisioni già prese e avviate, servono altre scelte e altre risorse, mirate ad attivare funzioni sussidiari. I soldi del fondo di rotazione saranno dunque ora destinati alle infrastrutturazioni, alle scuole, alle abitazioni private fortemente lesionate dal rovinoso sisma”.

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Lunedì 6 agosto visita al Carcere comasco del Bassone

Lunedì prossimo, 6 agosto, in mattinata, nell’ambito dell’iniziative promosse da circa un anno dal Partito Democratico per conoscere l’effettiva situazione in cui versano i vari istituti penitenziari della regione, i consiglieri regionali Luca Gaffuri, Gian Antonio Girelli, Fabio Pizzul e l’On. Chiara Braga visiteranno il carcere del Bassone di Como. “Lo stato delle carceri lombarde è un punto inserito nella nostra agenda politica regionale – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale -. In proposito ricordo che stiamo elaborando un piano relativo alla situazione di emergenza che interessa le carceri lombarde anche dopo le sollecitazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’appello lanciato in tal proposito dai giuristi a livello nazionale”. Da segnalare che il carcere del Bassone è stato al centro della cronaca cittadina comasca qualche settimana fa in seguito ad alcuni articoli che hanno definito “insostenibile” la situazione in cui versa l’istituto penitenziario comasco.

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