Archivi del mese: giugno 2012

Legge contro la violenza sulle donne: approdo dopo un lungo cammino

il Consiglio regionale ha  approvato  all’unanimità la  legge  di contrasto alla violenza sulle donne, elaborata, in quattro mesi di intenso impegno, da un gruppo di lavoro  bipartisan.

“La legge – spiega  il  capogruppo del Pd Luca Gaffuri -  è il frutto di una buona mediazione fra  i  progetti di legge presentati da  Pd,   Sel,  Pdl   e uno di iniziativa popolare  e  ne accoglie in grande parte  i contenuti.   Un  risultato importante, reso possibile anche dalla mobilitazione delle promotrici del progetto di legge di iniziativa popolare”. 

“Si tratta- continua Gaffuri -  di una buona legge, che  dà una risposta alla mancanza di strumenti di tutela dalla violenza delle donne in Italia,  denunciata  ieri anche dall’Onu, sana un vuoto legislativo  e interviene finalmente  su un fenomeno che, come testimoniano anche i tragici episodi recenti di cronaca, è in costante crescita.”

La legge  che condanna ogni tipo di violenza fisica, sessuale psicologica ed economica, prevede l’istituzione  di un tavolo permanente composto per metà dai rappresentanti delle associazioni e per metà da  quelli istituzionali,   con funzioni non solo consultive, ma  di proposta.   Prevede, inoltre  la creazione di una rete, di cui faranno parte i centri antiviolenza e di accoglienza che, da anni, operano sul territorio e hanno maturato una straordinaria esperienza. “Uno dei punti forti del documento- sottolinea il capogruppo del Pd – è proprio la valorizzazione di questo patrimonio, fondato sul metodo della solidarietà fra donne”.

La legge stabilisce, inoltre, che sia adottato un piano pluriennale che  individui criteri e modalità di intervento.  Altro punto centrale del documento approvato è la formazione degli operatori, necessità  espressa anche da chi si impegna nel soccorso alle donne maltrattate, che  fino ad oggi è stata  affidata solo all’iniziativa   dei volontari. Prevede, inoltre,  programmi educativi, sia per fornire strumenti atti ad individuare eventuali casi di violenza  o maltrattamento, sia  a  diffondere,  fin dall’infanzia, una cultura mirata al rispetto di genere.

  Il finanziamento previsto per il 2012 è di un milione di euro. “Una cifra significativa – commenta Gaffuri – che dovrà essere stanziata entro quest’anno.  La necessità è quella di emanare subito i bandi e individuare  le linee di finanziamento. Una dilazione, vista l’urgenza dell’attuazione degli interventi, non sarebbe in alcun modo accettabile. Per questo ne seguiremo passo a passo il processo di attuazione,  vigileremo perché i tempi stabiliti per l’erogazione dei finanziamenti siano rispettati.   Ci impegneremo a far si che il  piano pluriennale sia approvato al più presto dal Consiglio e seguiremo l’attività di monitoraggio  del fenomeno della violenza alle donne. Ad oggi in Lombardia non esistono dati ufficiali. Per poter arrivare ad avere un quadro del fenomeno è necessario avviare un lavoro di collaborazione con i centri antiviolenza  e gli altri servizi già operativi”.

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Carroccio attendista: teme le elezioni

“Ci incuriosisce la posizione attendista della Lega che rinvia al fine settimana qualsiasi decisione. Forse vuole aspettare che a prendere in mano le redini del partito sia Maroni, il quale, a ben guardare, si è già espresso e parla di elezioni nel 2013”, commenta così Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, le dichiarazioni degli esponenti leghisti al termine dell’incontro in cui hanno affrontato anche il caso Formigoni e il futuro di Regione Lombardia.

 

“Tuttavia, come sempre il Carroccio sa stupirci, con Salvini che dichiara che la questione delle elezioni si può vedere ma non è detto, che la vicenda è politica o forse no, e se è giudiziaria va distinta dal resto ma non è così grave come per altri (chissà poi perché) e che il quadro cambierebbe se il presidente venisse arrestato. Un’affermazione quest’ultima di un’ovvietà quasi ridicola – incalza Gaffuri –. La sensazione è che la Lega cerchi in tutti i modi di tenere in piedi la baracca perché con il voto rischia di farsi molto male”.

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la Lega decida se tenere in piedi Formigoni o mandarlo a casa

In attesa di sciogliere il giallo delle indagini su Formigoni, che l’interessato nega con tanto vigore, siamo curiosi di sapere che cosa farà la Lega nei prossimi giorni, a partire da lunedì. Gli uomini di Maroni decidano se continuare a sostenere Formigoni nonostante i gravi scandali oppure prendere atto che è il momento di porre fine a questa legislatura regionale, come noi diciamo da mesi. È inutile girarci intorno: è la Lega che può  decidere se Formigoni resta o va a casa. I lombardi lo sanno, come sanno che le inchieste di cui si sta parlando riguardano l’assessorato alla sanità, che da sette anni è retto da un assessore leghista. Ricordano anche che quando Alessandro Cè si mise a criticare, da assessore del Carroccio, quanto avveniva attorno alla sanità lombarda, fu scaricato dalla Lega, costretto alle dimissioni ed emarginato dal movimento.” Lo dichiara il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri in merito alla notizia diffusa dalla stampa su un’indagine a carico del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni nell’inchiesta sulla sanità lombarda.

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Nuovi treni sulla Como-Molteno-Lecco: ora più comunicazione per informare gli utenti

“Due nuove corse che possono contribuire a rendere più interessante il collegamento ferroviario Molteno-Como e che trovano anche una certa corrispondenza d’orario nelle coincidenze rispettivamente con altre corse in transito a Como San Giovanni e Merone”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, così commenta la decisione di Regione Lombardia di introdurre due nuovi convogli sulla direttrice Como-Molteno-Lecco a partire dal prossimo 9 settembre nell’ambito degli impegni assunti dal Tavolo Territoriale Quadrante Nord dello scorso 27 febbraio. “Dopo l’introduzione dei nuovi convogli finalmente si incomincia ad ampliare l’offerta di corse su questa linea – sottolinea Gaffuri -, condizione necessaria affinché venga recepita come concorrenziale per l’utenza pendolare, sia questa lavorativa o studentesca, all’utilizzo dell’auto privata. In particolar modo mi fa piacere constatare che le due nuove corse, in partenza rispettivamente da Molteno alle 18.37 con arrivo a Como San Giovanni alle 19.19 e dal capoluogo lariano alle 19.41 per giungere poi a Lecco alle 20.43, ben si inseriscono nell’ottica di un interscambio con corse provenienti da altre direttrici. Un primo passo per raggiungere quello che ritengo debba essere l’obiettivo finale su questa direttrice ovvero l’introduzione di corse ogni mezz’ora nelle ore di punta del mattino e della sera e ogni ora nel resto della giornata durante le cosiddette fasce morbide”. In effetti, orari alla mano, il convoglio in partenza da Molteno può essere sfruttato dall’utenza in arrivo da Milano Cadorna/Affori che arriva a Merone alle 18.37. Il convoglio da Molteno impiega 8 minuti per arrivare a Merone: tempo più che sufficiente per consentire un interscambio. Allo stesso modo la corsa in partenza da Como San Giovanni delle 19.41, oltre ad ampliare lo spettro orario giornaliero della linea, dove finora l’ultimo treno in partenza per Lecco è in programma alle 18.41 (alle 17.35 da Molteno per Como), può essere utilizzata dagli utenti della corsa S11 in arrivo nel capoluogo lariano da Milano alle 19.38, ricordando che è possibile effettuare il cambio del treno anche ad Albate Camerlata. “Sono soddisfatto che Regione Lombardia abbia preso nella dovuta considerazione alcune proposte avanzate dai pendolari della linea Como-Molteno-Lecco – conclude Gaffuri -. Credo che queste due nuove corse serali, grazie anche ad una campagna di comunicazione, possano incrementare il numero di utenti che abitualmente, finora, non utilizzavano il treno. Un mezzo di trasporto sempre più richiesto e frequentato soprattutto in questi momenti di crisi”.

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L’ipotesi “Casa della Salute” formulata dall’ASL di Como va approfondita. Così genera confusione

“Una proposta che rischia di generare confusione nei pazienti come, tra l’altro, sottolineato negli ultimi giorni dagli stessi responsabili dei medici comaschi”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene sul dibattito relativo all’annuncio della prossima istituzione della Casa della Salute presso il vecchio nosocomio Sant’Anna di Como in via Napoleona: una struttura che sarebbe operativa tutto l’anno, 24 ore su 24, a disposizione per i casi che attualmente vengono classificati con i codici “bianco” e “verde” al Pronto Soccorso. Ed è proprio sulla questa classificazione che si sofferma Gaffuri: “Chi stabilisce cosa e quanto è grave? Come può sapere una persona se il disturbo che accusa sia di competenza del Pronto Soccorso dell’ospedale o della Casa della Salute dell’ASL? Ci sono troppe approssimazioni nelle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’ASL di Como, Dott. Roberto Bollina, che hanno bisogno di essere chiarite. Mi sembra comunque lampante che questi annunci a sensazione, anche in considerazione della stupita reazione registrata dai mass media da parte di Regione Lombardia ed Azienda Ospedaliera, siano la concreta dimostrazione di come regni un clima di assoluta confusione nei rapporti tra ASL e questi altri enti che invece dovrebbero collaborare fattivamente per il bene dei cittadini”. Gaffuri sostiene infine che il servizio, per essere efficace, dovrebbe essere inserito nell’attuale sistema relativo alle cure primarie: “Un servizio attivo 24 ore su 24 e dedicato a casi non gravi potrebbe, almeno in linea teorica, a sgravare l’attività del Pronto Soccorso ma il Dr. Bollina non ha affatto illustrato come questo si inserisca nell’attuale sistema costituito dai medici di base, dai CREG e dagli ospedali. Il tema, quindi, andrebbe approfondito a fondo e non ridotto al rango di un annuncio a sensazione che rischia di creare sconcerto e confusione nella cittadinanza”.

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La mozione della Lega contro Equitalia approvata in Regione Lombardia è aria fritta

“La mozione della Lega contro Equitalia è aria fritta. Il Carroccio avrebbe voluto costruire un’ Equitalia regionale, l’ennesimo carrozzone lombardo, ma l’assessore al bilancio Colozzi è stato molto chiaro nello spiegare che è inattuabile. E infatti è stato approvato un testo che ‘invita a valutare le condizioni organizzative, finanziarie e legislative’: come dire che non se ne farà nulla”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd Luca Gaffuri ed Enrico Brambilla in merito alla mozione contro Equitalia proposta dalla Lega e approvata oggi in Consiglio regionale. Il PD si è astenuto, “perché quella mozione – aggiungono – pur affrontando un problema serio, non coglie il punto, che è l’eccessivo carico fiscale, che è tale anche perché molti non pagano: un sistema di riscossione efficiente è quindi nell’interesse di tutti, occorre però ricontrattare l’aggio e le modalità di riscossione coattiva.”

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Regione Lombardia aiuti le piccole società sportive che lavorano a favore dei ragazzi

L’omologazione dei campi da gioco a 11 in erba artificiale è stata al centro di un’interrogazione a risposta immediata, il cosiddetto question time, presentato dall’Udc e sottoscritta anche da Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd.

La questione, come viene spiegato nell’interrogazione, riguarda il documento, approvato dalla Figc-Lega nazionale dilettanti, per la realizzazione, l’omologazione e il successivo rinnovo quadriennale dei campi in sintetico.

Nel documento sono contenute le linee guida da seguire per la realizzazione pratica dei campi, nonché l’iter burocratico e le prestazioni minime richieste per il campo stesso affinché possa essere omologato, pena la non utilizzazione.

E l’omologazione, spiega ancora il question time, ha una validità quadriennale, comporta un costo di 4800 euro, cui vanno aggiunti la riomologazione, scaduti i termini, e i costi di manutenzione.

In sostanza, dicono Udc e Pd, in Lombardia sono numerosissime le società dilettantistiche rivolte ai giovani e senza scopo di lucro, che si trovano in enormi difficoltà. E per questo hanno chiesto all’assessore se intenda intervenire nei confronti della Figc-Lega nazionale dilettanti e se c’è la possibilità di erogare contributi alle società sportive per affrontare la spesa.

 

“L’assessore ha risposto che sicuramente parlerà del problema e della sua eventuale soluzione con la Figc-Lega nazionale dilettanti e che se non sono previsti dei contributi regionali per questo genere di spese, valuterà il da farsi dopo l’incontro con la Federazione calcio – commenta Gaffuri –. Sicuramente chiediamo a Regione Lombardia di fare il possibile per evitare difficoltà burocratiche e costi eccessivi a queste piccole società che hanno spesso solo scopo educativo e sportivo verso i ragazzi”.

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Polemiche pretestuose

Sono in corso polemiche pretestuose sollevate dalla maggioranza sulla mia assenza oggi in Aula. Polemiche motivate dal comprensibile intento di spostare l’attenzione dalle vicende che riguardano Formigoni e che hanno portato alla nostra mozione di sfiducia. Avevo avvisato per tempo che in questi giorni sarei stato assente. Nessuno, del resto, può dubitare del mio impegno per indurre Formigoni alle dimissioni e rinnovare l’amministrazione in Lombardia. Il resto è fumo negli occhi.

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Acqua: subito una mozione per chiedere al Governo di escludere dal patto di stabilità il settore idrico

Se Regione Lombardia sta valutando, il Pd sta facendo. E’ quanto dicono Luca Gaffuri, capogruppo, e Fabrizio Santantonio, consigliere regionale del Pd, commentando le parole dette oggi dall’assessore Raimondi alla presentazione del Rapporto Ambiente Italia 2012 di Legambiente dedicato ai temi dell’acqua. Proprio nei giorni scorsi il Partito democratico lombardo aveva dedicato un convegno al futuro delle risorse idriche e al servizio idrico integrato regionale: “Presenteremo una mozione in Consiglio regionale affinché il Governo non inserisca il settore idrico nel patto di stabilità – spiegano Santantonio e Gaffuri–. La decisione sarebbe grave per due motivi: da un lato impedirebbe gli investimenti utili alla ristrutturazione degli impianti di depurazione e colletta mento; dall’altro, impedirebbe la gestione in house delle aziende pubbliche dell’acqua”. Ma per Gaffuri e Santantonio c’è di più: “Ci sembra paradossale che un settore che fattura 1 miliardo di bollette all’anno non abbia la capacità di reinvestirli in interventi per la depurazione e sia costretto a subire le infrazioni europee”. In questo senso, concludono, “anche se la Regione non ha la gestione diretta del servizio idrico lombardo, ha il dovere di far diventare la soluzione dei suoi problemi una priorità dei prossimi due anni. Per quel che ci riguarda, ci lavoreremo subito”.

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