Archivi del mese: gennaio 2012

PDL e Lega Nord impediscono alla Commissione d’inchiesta sul S. Raffaele di funzionare

Anche oggi la commissione d’inchiesta sul San Raffaele è stata bloccata dalla maggioranza che non consente l’elezione del presidente che spetta alle minoranze. Evidentemente Pdl e Lega non vogliono approfondire le ragioni di un buco di un miliardo e mezzo in un Ente a cui la Regione Lombardia fornisce un contributo di 600 milioni all’anno.

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Casate: soddisfazione per la decisione del Consiglio Comunale di Como di dedicare l’impianto a Gosetto e Luraghi

«Sono soddisfatto che il Consiglio Comunale di Como abbia approvato la mozione di dedicare lo stadio del ghiaccio di Casate a Stefano Gosetto ed Alfredo Luraghi, due giocatori che hanno vestito per anni la casacca dell’HC Como nel 40° anniversario di partecipazione della compagine hockeyistica cittadina ad un campionato di questa appassionante disciplina sportiva, proposta che avevo lanciato la scorsa estate». Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ha accolto quindi favorevolmente il voto avvenuto la scorsa settimana a Como. «In questo modo verranno ricordati due giovani che, scomparsi prematuramente, hanno iniziato a pattinare proprio in quello stadio al centro delle discussioni in questo periodo per le note vicende relative ai rumori emessi e che potrebbe portare alla sua chiusura. Due giovani che hanno perso la vita in circostanze tragiche ed ai quali l’affetto del pubblico e degli stessi ex compagni di squadra non è mai venuto meno». Stefano Gosetto è scomparso nel 1985 in un incidente stradale. Abitava a meno di 50 metri in linea d’aria dallo stadio di Casate ed insieme ai cosiddetti “ragazzi di via Orazio” ha scritto le prime pagine dell’hockey Como a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80. Imprese sportive culminate, nella primavera del 1984, con la prima storica promozione della compagine biancoblu in serie A. Alla sua memoria, da oltre vent’anni, un torneo giovanile porta il suo nome e rappresenta il momento conclusivo della stagione hockeyistica comasca. Inoltre, in sua memoria, è stato ritirato il numero “5″, il suo numero, dalla squadra. Alfredo Luraghi, invece, è stato il portiere degli anni ’90 dell’HC Como che, dopo la parentesi della proprietà della Mediolanum Sport, ha permesso agli azzurri di scrivere nuove entusiasmanti pagine di sport contribuendo alla seconda partecipazione degli azzurri in massima serie. Luraghi è scomparso in circostante tragiche, per un malore improvviso, nel 2008. «Credo che dedicare lo stadio del ghiaccio a questi due giovani che amavano lo sport e questa struttura, dove hanno trascorso parte della loro vita lasciando ricordi indelebili nella memoria di chi li ha conosciuti – conclude Gaffuri -, sia un gesto di particolare attenzione e di riconoscenza da parte di una città che troppo spesso si dimentica del valore e dell’importanza sociale che ricopre lo sport».

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Formazione professionale e mercato del lavoro: pericolosi passi indietro di Formigoni

Il Gruppo regionale del Partito democratico si è espresso negativamente lunedì 30 gennaio 2012, in commissione congiunta IV Attività produttive e VII Istruzione e formazione professionale, sul “Piano di azione regionale 2011/2015 per la programmazione delle politiche integrate di istruzione formazione e lavoro e del sistema universitario lombardo”.

Il capogruppo Luca Gaffuri spiega il motivo del voto contrario: “Il lavoro congiunto che le due commissioni sono state costrette a fare per esprimere il parere sulla proposta della Giunta è la dimostrazione del grave errore commesso dal Governo Formigoni, a inizio legislatura, di separare la formazione professionale dal mercato del lavoro nelle competenze di due differenti commissioni – dice Gaffuri –. Fare formazione coerente con le esigenze del mercato del lavoro lombardo è indispensabile per ridurre lo scarto tra domanda e offerta di lavoro”.

Altro aspetto del piano che il Pd ha criticato è quello relativo agli accreditamenti: “Non è pensabile che si apra la formazione anche a enti non accreditati senza svilire chi ha rispettato le regole di accreditamento e aprire di nuovo il settore a pericolosi inquinamenti. Un passo indietro che faremo di tutto perché non venga approvato dall’Aula”.

Gaffuri aggiunge: “Il piano è al di sotto delle esigenze straordinarie del sistema lombardo che nel 2012 dovrà affrontare sfide eccezionali. Non fa passi in avanti nell’applicazione delle pur buone leggi regionali sul mercato del lavoro e sull’istruzione”.

E spiega anche un altro dei motivi per cui il sistema non funziona come dovrebbe: “Non c’è selezione delle priorità formative perché non è mai partito l’Osservatorio del mercato del lavoro, unico modo per dare a studenti e famiglie informazioni per decidere il proprio piano di istruzione finalizzato a trovare lavoro”.

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Como-Lecco: Ancora una volta inserita tra le direttrici che non hanno soddisfatto l’indice di affidabilità

«Per la quarta volta in nove mesi la linea ferroviaria Como-Molteno-Lecco figura tra le direttrici del Servizio Ferroviario Regionale che non hanno soddisfatto l’indice di affidabilità, in questo caso per il mese di novembre. Credo che si debba intervenire al più presto per valorizzare una tratta le cui potenzialità sono ingiustamente sottostimate». Così il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, commenta l’avviso di Trenord con il quale si avvertono gli abbonati della Como-Molteno-Lecco che otterranno uno sconto del 20% per il mese di febbraio oppure potranno richiedere il bonus alla scadenza di validità dell’abbonamento annuale. «In più occasioni ho sottolineato come il collegamento ferroviario tra Como e Lecco ricopra un’importanza strategica per il movimento delle persone e, perché no, anche delle merci – continua Gaffuri -. Da diverso tempo, ormai, credo che occorra ripensare seriamente all’efficienza della linea in modo tale da dotarla di treni ogni mezz’ora negli orari di punta e ogni ora nelle altre fasce. La Giunta di Regione Lombardia, accogliendo un nostro Ordine del Giorno presentato a dicembre, ha affermato che dovrà impegnarsi per studiare come incrementare l’affidabilità di questa linea, l’autentica “Pedemontana ferroviaria”, al fine di poterla mettere in collegamento con Lugano. Speriamo che tale impegno diventi realtà al più presto e la Como-Molteno-Lecco scompaia da questa poco gradita classifica mensile».

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A proposito di lapidi in Mezzegra…

Indicare il luogo nel quale si è svolto un fatto storico come la fucilazione di Mussolini e Claretta Petacci non costituisce un problema. La perplessità nasce dal fatto che ad avanzare la richiesta siano organizzazioni che si richiamano al legato della Repubblica Sociale. Con la celebrazione annuale della messa di suffragio e poi con la nuova lapide si vuole ricordare il fatto storico o si vuole ricordare il duce? La figura della Petacci non può, tragicamente, essere staccata dal nome di Mussolini. Poi la notizia della nuova lapide viene in coincidenza con la giornata della memoria dello sterminio ebraico: di fronte alle responsabilità del nazismo tedesco, si tende sempre a scordare un po’ che anche il fascismo  – oltre a tutto il resto – condivide la colpa della persecuzione. La lapide di Giulino avrà l’indicazione solo dei nomi di Mussolini e di Claretta e le loro foto: ma omettere le responsabilità del fascismo e del suo Capo finisce per dare alla lapide un carattere ambiguo.

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Oscar Luigi Scalfaro: ci lascia un politico accorto, scrupoloso, rispettoso

“Una figura istituzionale di grande spessore morale, un politico accorto e attento. Un Presidente coraggioso in un periodo burrascoso della recente storia della nostra Repubblica”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ricorda con queste parole Oscar Luigi Scalfaro, Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999, scomparso questa notte a Roma all’età di 95 anni. “Cattolico impegnato e per tanti anni presidente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Novara, città in cui nacque, Scalfaro ha affrontato con coraggio, difendendo costantemente i valori della Costituzione su cui si fonda il nostro Paese, una delle crisi più profonde della storia italiana più recente: il fenomeno “Tangentopoli”, che mise fine alla cosiddetta Prima Repubblica, e la sfida violenta della criminalità mafiosa. Un politico accorto, scrupoloso, rispettoso, le cui parole erano sempre pesate, ponderate e misurate…: caratteristiche che sarebbero quanto mai necessarie anche alla classe dirigente attuale di alcune forze politiche del nostro Paese che sta vivendo momenti sicuramente non meno difficili”

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Vie del Ceresio: studio di fattibilità incoraggiante. Ora si passi ai fatti

“Uno studio che permette di sfruttare l’enorme potenzialità del trasporto via lago per i frontalieri che potrebbe portare ad un minore utilizzo delle autovetture private e ad un miglioramento della qualità della vita nel porlezzese”. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene in modo entusiasta dopo aver visionato lo studio di fattibilità di “Le vie del Ceresio”, l’analisi finanziata attraverso un programma Interreg che ha valutato la possibilità di introdurre un servizio di natanti veloci tra Porlezza e Lugano per servire parte dell’elevato numero di lavoratori frontalieri delle valli lariane. “L’ipotesi di 25 minuti per raggiungere comodamente Lugano da Porlezza è affascinante così come sono incoraggianti anche i costi e le proiezioni – sottolinea Gaffuri -. Un servizio che potrebbe essere in grado di essere finanziato con meno 400 lavoratori frontalieri è sicuramente un’ipotesi realizzabile. Ora bisogna impegnarsi affinché questo progetto possa tradursi in realtà data anche la conclamata politica dell’amministrazione comunale di Lugano che intende sempre più limitare la presenza di auto private in città”. Il servizio di navigazione potrebbe essere effettuato con i vecchi aliscafi ma anche con moderni catamarani. “Mi lascia un sorriso amaro sapere che sul lago Lemano ci sono catamarani che viaggiano a 45 chilometri orari ed al cui interno i viaggiatori possono stare in piedi senza risentire del tragitto così come conoscere che tali imbarcazioni non creano gli effetti onde che ben conosciamo sul lago di Como ed hanno emissioni sonore limitate. Imbarcazioni che lo studio ha dimostrato come idonee per essere utilizzate nelle corse tra Porlezza e Lugano. Magari potessimo vantare imbarcazioni simili anche per il servizio di Navigazione sul Lario”.

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Formigoni riferisca in aula

capigruppo in Regione di PD, IDV, SEL e UDC chiedono a Formigoni di riferire in Aula al più presto sulla tenuta della sua maggioranza, sulla capacità di proseguire della sua amministrazione e sui criteri con cui intende, a quanto si apprende da notizie di stampa, rinnovare la compagine di giunta. Lo fanno attraverso una lettera che questo pomeriggio è stata inviata agli uffici della presidenza corredata delle firme di Luca Gaffuri (PD), Stefano Zamponi (IDV), Chiara Cremonesi (SEL) e Gianmarco Quadrini (UDC).
“La cronaca politica di questi giorni – scrivono gli esponenti dell’opposizione – ha reso evidente come la Regione Lombardia sia diventata il cuore dello scontro politico che imperversa tra Lega e PDL, ormai ex alleati nel Parlamento nazionale” e “mentre il Paese è impegnato in un difficile percorso per il risanamento e la Lombardia è attesa ad appuntamenti importanti” la Regione è in stallo. Più precisamente: “in questo clima di forte incertezza politica, di stasi dell’attività amministrativa, costellata da un susseguirsi d’inchieste giudiziarie non possiamo non sottolineare come l’insieme questi fatti concorrano ad indebolire fortemente l’autorevolezza, la credibilità e le capacità d’azione di Regione Lombardia”. I capigruppo di minoranza aggiungono riferimenti all’imminente rimpasto di giunta, necessario per evitare la censura del Consiglio di Stato sulla composizione squilibrata ma anche per “valutare con più attenzione i curricula dei suoi componenti”.
Per questo motivo, concludono: “Riteniamo doveroso che lei Presidente riferisca al più presto in Consiglio regionale”.

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A 5 anni dai fuochi d’artificio, il Presidente Formigoni si ricordi del suo impegno nel risolvere il nodo Ticosa anche con la nuova Amministrazione di Como

Sono trascorsi cinque anni dai fuochi d’artificio con cui si salutò l’avvio dell’abbattimento del corpo a C dell’ex tintostamperia Ticosa a Como. “Un lungo lasso di tempo durante il quale “l’impegno mantenuto”, come titolava un manifesto affisso in città dalle forze di PDL e Lega Nord, è tutt’altro che atteso da un lieto fine – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale -. Il gruppo Multi ha lasciato Como ed il suo progetto è ormai lettera morta, solo da qualche settimana è iniziata la bonifica del sito che ha già riservato molte sorprese. Il lavoro che attende la prossima Amministrazione Comunale sul fronte Ticosa sarà faticoso e potrà contare sull’aiuto del presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni?”. Luca Gaffuri si riferisce ad una frase rilasciata ormai anni fa governatore lombardo ovvero «La Regione è pronta a scendere in campo per aiutare il Comune di Como a risolvere il nodo Ticosa». “Auspico che Formigoni mantenga del tutto la parola data e, sempre che rimanga alla guida della Regione viste le nubi che si stanno addensando su questa sua Amministrazione, sia accanto al prossimo sindaco di Como, di qualunque colore esso sia, per dare un futuro a questa parte di città. Infatti dopo i risultati finora ottenuti dalla “collaborazione regionale” riguardo al cantiere delle paratie, Como ha bisogno di risultati e non di parole vuote e fallimenti”.

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Navigazione: oltre ai tagli conosciuti nuove sorprese in negativo per i conti dell’ente di gestione del trasporto sul Lario

“Non solo tagli ai contributi d’esercizio ed esclusione della Gestione Laghi come soggetto esente da IVA sugli acquisti, ma anche una riduzione di ben il 50% delle disponibilità relative agli investimenti il che, tradotto nel linguaggio corrente, vuol dire che non sarà possibile disporre di nuove imbarcazioni per il Lario nei prossimi anni. Attendiamo ora con fiducia che il Governo si interessi nuovamente del futuro della Navigazione visto che è stato accolto l’Ordine del Giorno sull’argomento promosso dall’On. Braga”. Alla vigilia dell’incontro tra l’Assessore Regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, con i rappresentanti della Navigazione Laghi, e dopo l’audizione dei rappresentanti dello stesso ente di gestione dei trasporti lacustri avvenuta questo pomeriggio in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, capogruppo del PD, guarda con un misto di preoccupazione e speranza. “I contributi alle spese d’esercizio hanno subito un drastico calo negli ultimi anni – sottolinea il consigliere del PD – e nel 2011, il Ministro Tremonti oltre al taglio del 50% delle risorse ci ha lasciato in eredità anche una sorpresa: un ulteriore taglio di quasi 2 milioni di euro che ha vanificato il contributo straordinario per la Navigazione che si aggirava proprio su un importo analogo. Quest’anno, invece, con un deficit che già sui 13 milioni di euro, il gap è destinato ad aumentare di almeno altri 4/5 milioni in seguito al fatto che le provviste di bordo ora non sono più esenti da IVA. Inoltre altri vistosi cali di contributi riguardano gli investimenti, cioè il futuro del parco mezzi dove figurano i famigerati catamarani che tanto fanno discutere per il loro impatto sull’ambiente e per gli elevati consumi di carburante. Senza investimenti per il futuro, la Navigazione dovrà far affidamento sempre su queste imbarcazioni oppure sui più vecchi aliscafi, alcuni dei quali nuovamente rimessi in servizio”. “Il fatto che il Governo abbia intenzione di analizzare la situazione della Navigazione laghi e di studiare la strada che possa portare alla regionalizzazione del servizio è un fatto molto positivo – rimarca Gaffuri –. Ora attendiamo anche i risultati dell’incontro di domani tra Navigazione Laghi e l’Assessore regionale, Raffaele Cattaneo”.

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