I saldi in Svizzera sono un fenomeno da non sottovalutare

“Credo che in un momento particolarmente delicato dal punto di vista commerciale come questo, con i costi dei carburanti notevolmente inferiori rispetto a quelli praticati in Italia, l’avvio dei saldi con qualche giorno di anticipo in Canton Ticino non sia un fatto assolutamente da sottovalutare. Sappiamo benissimo quali sono le difficoltà del comparto in questo momento in Lombardia, e nelle zone di confine in particolare, e credo che i rischi insiti dalla concorrenza elvetica non vadano presi tanto alla leggera”. Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene commentando il pensiero dell’Assessore al Commercio e Turismo di Regione Lombardia che, di fronte all’avvio anticipato oltreconfine rispetto al territorio regionale delle vendite di fine stagione, ha dichiarato come non crede che l’inizio dei saldi in Svizzera possa far paura alle attività lombarde. “Se è vero che, come ha sottolineato l’Assessore Maullu, in Lombardia, il servizio e la qualità offerta sono sono un elemento fondamentale che rappresenta un evidente valore aggiunto per le nostre attività, allo stesso tempo bisogna tenere nella dovuta considerazione il fatto che a Como e provincia gli operatori del settore si confrontano ogni giorno con questa forma particolare di concorrenza che a tutt’oggi trova un ulteriore serio motivo di preoccupazione dal cosiddetto fenomeno del “pendolarismo del pieno” che porta tante persone in Canton Ticino per fare benzina o gasolio e, complice il periodo festivo, è scontato che al pieno di carburante si accompagni qualche giro in Chiasso, Mendrisio o nei centri commerciali della zona dove i nostri connazionali si trovano di fronte a vetrine con prezzi già ribassati. Un rischio che non mi sembra tanto percepito dall’assessore al Commercio Maullu. Grazie al nostro Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Regionale e che prevede una riforma della carta sconto benzina – conclude Gaffuri -, con la sua estensione anche ai possessori di veicoli a gasolio, confidiamo che almeno il “pendolarismo del pieno” possa essere al più presto limitato a tutto vantaggio per lo Stato italiano e per gli operatori comaschi del settore”.

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