Archivi del mese: dicembre 2011

L’ipotesi di accordo in materia fiscale del Governo con la Svizzera potrebbe risolvere il problema del blocco dei ristorni

“Un accordo dell’Italia con la Svizzera in materia fiscale, sull’esempio di quelli sottoscritti da Germania e Gran Bretagna, potrebbe aiutare a risolvere alcune delle numerose questioni ancora aperte tra il nostro Paese e la Confederazione Elvetica. In particolare penso al blocco di metà delle quote di ristorno che le autorità ticinesi hanno effettuato il 30 giugno scorso. Oltre 28 milioni di franchi svizzeri che, oggi più che mai, rappresentano un’autentica scialuppa di salvataggio per i conti pubblici di numerosi piccoli comuni di confine”. Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, commenta il passaggio dedicato quest’oggi dal Premier, Mario Monti, ai rapporti tra Svizzera e Italia nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno del capo dell’esecutivo. Nel suo discorso Monti ha affermato che l’accorso sarebbe un’ipotesi in corso di analisi da parte del governo. “L’intesa con la Svizzera in materia di lotta all’evasione fiscale è un argomento che merita un serio approfondimento ed una nuova, nonché attenta, valutazione da parte del governo italiano – conclude Gaffuri -. Il Partito Democratico ha preso a cuore questo argomento a tutti i livelli in particolare con Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera, che ha annunciato come i nostri deputati presenteranno una nuova interpellanza sull’argomento all’esecutivo subito dopo la conclusione della pausa per le festività”.

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I saldi in Svizzera sono un fenomeno da non sottovalutare

“Credo che in un momento particolarmente delicato dal punto di vista commerciale come questo, con i costi dei carburanti notevolmente inferiori rispetto a quelli praticati in Italia, l’avvio dei saldi con qualche giorno di anticipo in Canton Ticino non sia un fatto assolutamente da sottovalutare. Sappiamo benissimo quali sono le difficoltà del comparto in questo momento in Lombardia, e nelle zone di confine in particolare, e credo che i rischi insiti dalla concorrenza elvetica non vadano presi tanto alla leggera”. Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, interviene commentando il pensiero dell’Assessore al Commercio e Turismo di Regione Lombardia che, di fronte all’avvio anticipato oltreconfine rispetto al territorio regionale delle vendite di fine stagione, ha dichiarato come non crede che l’inizio dei saldi in Svizzera possa far paura alle attività lombarde. “Se è vero che, come ha sottolineato l’Assessore Maullu, in Lombardia, il servizio e la qualità offerta sono sono un elemento fondamentale che rappresenta un evidente valore aggiunto per le nostre attività, allo stesso tempo bisogna tenere nella dovuta considerazione il fatto che a Como e provincia gli operatori del settore si confrontano ogni giorno con questa forma particolare di concorrenza che a tutt’oggi trova un ulteriore serio motivo di preoccupazione dal cosiddetto fenomeno del “pendolarismo del pieno” che porta tante persone in Canton Ticino per fare benzina o gasolio e, complice il periodo festivo, è scontato che al pieno di carburante si accompagni qualche giro in Chiasso, Mendrisio o nei centri commerciali della zona dove i nostri connazionali si trovano di fronte a vetrine con prezzi già ribassati. Un rischio che non mi sembra tanto percepito dall’assessore al Commercio Maullu. Grazie al nostro Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Regionale e che prevede una riforma della carta sconto benzina – conclude Gaffuri -, con la sua estensione anche ai possessori di veicoli a gasolio, confidiamo che almeno il “pendolarismo del pieno” possa essere al più presto limitato a tutto vantaggio per lo Stato italiano e per gli operatori comaschi del settore”.

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Commissari dei parchi regionali: ennesima spartizione di poltrone

La Regione continua a mettere le mani sui parchi, nonostante quanto previsto dalla recente norma sui parchi proprio a garanzia dei territori. Sono stati appena designati dalla Giunta i membri dei Consigli di Gestione dei Parchi regionali e delle Riserve Naturali. Su 22 designazioni, nessuna di quelle effettuate è espressione delle proposte che arrivavano dagli amministratori locali, dai cittadini, dalle associazioni, né dai consiglieri dell’opposizione. Pdl e Lega si sono spartiti rispettivamente 13 e 9 nomi da insediare nei Consigli di Gestione. “Come recita la legge regionale 12 del 2011 il Consiglio di Gestione di un parco dovrebbe essere eletto tra amministratori, esperti, o personalità di rilievo del territorio degli enti locali interessati dal parco – spiega il capogruppo del Pd Luca Gaffuri – . Quanto è invece accaduto con queste nomine è l’ennesima riprova che la recente conquista di legge è stata disattesa e che la Regione continua a scegliere i consiglieri sulla base di una spartizione delle poltrone che non viene impedita nemmeno dalla nuova norma proposta e fatta approvare dal Pd proprio a garanzia dei territori e dei loro effettivi bisogni”.

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Buon Natale a tutti

Serve una nuova generazione di leader che abbia visione e coraggio per portare avanti l’integrazione di cui abbiamo assolutamente bisogno. Questa generazione di leader non può nascere per miracolo ma solo grazie ad una vasta mobilitazione della società civile e politica (Giorgio Napolitano)

Con l’augurio più sincero di un sereno Natale e di un prospero nuovo Anno.
Luca

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Auguri a tutti

Auguri a tutti! Eccoci qui a farvi gli auguri. Come pensiero per il 2012 promettiamo di impegnarci ancora di più in Regione per voi e per il nostro territorio. (E diciamolo, anche di migliorare un po’ come attori!) Auguri a tutti e speriamo in un 2012 migliore del 2011!

In ordine di “apparizione” trovate: Pizzul, Barboni, Borghetti, Cavicchioli, Alloni, Alfieri, Brambilla, Villani, Girelli, Pavesi, Pavesi, Valmaggi, Mirabelli, Santantonio, Costanzo, Prina, Martina, Tosi, Spreafico ed infine il mio intervento

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Per sostenere la Navigazione dei laghi destinare parte dei contributi provenienti dalle nuove accise sui carburanti

Destinare una parte dei contributi dei proventi delle nuove accise sui carburanti per il finanziamento del trasporto dela Navigazione Laghi al fine di scongiurare la riduzione dei servizi. E’ la proposta lanciata dai consiglieri regionali del PD, Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, all’indomani dello sfogo del Direttore della Navigazione di Como, Franze Piuti, che ha ventilato questa ipotesi visto che, a fronte di un aumento dei costi, l’assegnazione delle risorse per il 2012 è pari a soli 13 milioni di euro che dovranno inoltre essere spalmati su tutti i laghi maggiori. “Nel 2011 solo grazie al dietrofront dei partiti di Governo la scorsa estate sono stati ripristinati i fondi a favore della Navigazione dei Laghi: un’iniziativa presa grazie anche alle numerose sollecitazioni avanzate dal PD a livello regionale che ha permesso di salvare, di fatto, la navigazione come servizio all’utenza nonché come posti di lavoro – commentano Gaffuri e Spreafico -. Quest’anno, di fronte all’attuale situazione economica, sarebbe sicuramente significativo cercare di attribuire anche alla Navigazione dei Laghi una nuova fonte di finanziamento ovvero una parte delle entrate provenienti dalle nuove accise sui carburanti in quanto battelli e aliscafi rappresentano un importante mezzo pubblico per le comunità del lago”.

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La linea ferroviaria Como-Lecco guarda ora al collegamento con il Canton Ticino

“Si apre un nuovo scenario per la linea ferroviaria Como – Lecco”. Così i consiglieri regionali del PD Luca Gaffuri e Carlo Spreafico hanno commentato il voto positivo del Consiglio regionale sull’ ordine del giorno che hanno presentato relativo al miglioramento del trasporto passeggeri sulla linea ferroviaria Como – Lecco, da anni al centro delle proposte dei due rappresentanti del nostro territorio. Il documento, approvato all’unanimità, impegna la Giunta anche a vagliare la possibilità di estendere le corse di questa linea fino al Canton Ticino, cioè in direzione di Lugano.

“L’ ordine del giorno – dichiarano Luca Gaffuri e Carlo Spreafico – rappresenta un ulteriore decisivo passo per la valorizzazione della linea ferroviaria Como – Lecco e apre la possibilità di sviluppare i collegamenti diretti con la Svizzera senza passare da Milano. Il Consiglio regionale, quindi, con questa linea sostiene la Giunta a realizzare al più presto quanto sottoscritto nell’accordo del 25 novembre con il Canton Ticino e arrivare il prima possibile ad individuare le giuste soluzioni per aumentare i convogli sulla linea ferroviaria dell’alta Brianza e ad estenderle alle località ticinesi fino a Lugano”.

Le ipotesi di sviluppo saranno studiate compatibilmente all’attuale quadro d’orario di insieme del trasporto regionale ed alle disponibilità economiche. L’accordo raggiunto ieri a Roma tra Regione Lombardia e Governo, che destina al trasporto pubblico locale 1,6 miliardi di euro, consente di scongiurare il taglio dei servizi, di onorare i contratti di servizio nonché di studiare implementazioni del traffico come nel caso della Como – Lecco in direzione Canton Ticino. “In questo particolare momento – sottolineano Carlo Spreafico e Luca Gaffuri – il potenziamento del sistema ferroviario, che mette in collegamento rapido la Brianza settentrionale con il Canton Ticino rappresenta una grande opportunità per accrescere le relazioni e le opportunità di sviluppo tra le due realtà socio-economiche”.

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Sconto flessibile, estensione benefici al gasolio e fasce di applicazione più vaste: il Consiglio Regionale ha accolto il nostro Ordine del Giorno

“Sono soddisfatto in quanto il Consiglio Regionale ha accolto le proposte avanzate dal Partito Democratico per rinnovare il meccanismo per il funzionamento dello “sconto-benzina” nelle zone di confine con la Svizzera. Ora auspichiamo che la voce di Regione Lombardia possa essere incisiva anche presso il Governo affinché accolga le nostre proposte “. Così il capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Luca Gaffuri, commenta l’approvazione dell’Odg dedicato allo sconto benzina avvenuto quest’oggi in aula durante la discussione sul “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 e bilancio pluriennale 2012/2014 a legislazione vigente e programmatico”. “Il meccanismo di riduzione del prezzo della benzina nelle fasce di confine consente il recupero di mancati introiti fiscali e dalla sua introduzione, nel 1999, ha evitato la chiusura di molti impianti di vendita del carburante che risentivano negativamente del cosiddetto “pendolarismo del pieno” verso la Svizzera contribuendo inoltre a creare nuova occupazione – sottolinea il consigliere regionale comasco -. Ora, di fronte all’attuale situazione dovuta, da un lato al forte apprezzamento del franco svizzero e dall’altro dalla crescita del prezzo dei carburanti alla pompa in Italia, l’efficacia del meccanismo di sconto si è ridotta progressivamente. L’Ordine del Giorno accolto quest’oggi dal Consiglio Regionale impegna la Giunta Regionale ha operare presso il Governo affinché siano assicurate le risorse necessarie alla continuità della misura di riduzione del prezzo alla pompa della benzina, introducendo tale sistema di benefici anche per il gasolio, e di introdurre la forma flessibile nella determinazione del valore dello sconto in modo che esso sia costantemente adeguato al differenziale di prezzo tra Italia e Svizzera. Un terzo obiettivo, infine, è quello di valutare l’estensione della misura di riduzione sino a 30 chilometri di confine sul quale dovrà però esprimersi il Parlamento con una legge visto che è materia di sua competenza” ha concluso Gaffuri.

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Niente ticket sui farmaci e superticket sotto i 30mila euro

Ripartire dal principio della progressività per garantire ai ceti bassi e medio bassi meno aggravi nella compartecipazione alla spesa sanitaria. E’ questa la proposta che il gruppo consiliare del Pd lancerà domani con un ordine del giorno al bilancio, chiedendo un confronto serrato alla maggioranza. 

Il Partito Democratico ritiene infatti che in Lombardia il peso della compartecipazione sanitaria sia sbilanciato sulle fasce di reddito basse e medio basse della popolazione e lo sosterrà in Aula chiedendo che la Giunta si impegni a prevedere l’esenzione dal pagamento dei ticket sui farmaci e del superticket sull’attività diagnostica ed ambulatoriale per i cittadini lombardi con un reddito familiare 2011 non superiore a 30mila euro e a introdurre criteri di progressività nella compartecipazione alla spesa sanitaria per i redditi che superano tale soglia.

“E’ una scommessa politica sulla quale stiamo investendo per cercare di cambiare il modello lombardo – ha spiegato il capogruppo del Pd Luca Gaffuri  – . Vogliamo che la maggioranza che governa questa Regione non si sottragga a un confronto nel merito per esercitare l’autonomia che le regioni hanno nell’attuazione della manovra nazionale. E il Pirellone ha dunque il compito di rendere più eque le scelte del governo, articolando il principio della progressività in un modo o nell’altro. Alcune regioni lo hanno fatto sulle prestazioni sanitarie, altre sull’addizionale Irpef. Regione Lombardia non ha sinora messo in campo né l’uno né l’altro intervento imponendo un doppio balzello che colpisce ricchi e poveri allo stesso modo”.

Solo in Lombardia, tra le sette Regioni con i conti in ordine (cioè non obbligate dal governo ad onerosi piani di rientro dal deficit accumulato), tutte le voci della compartecipazione gravano infatti anche sui redditi minori. E, anche per quanto riguarda l’addizionale regionale Irpef, occorre ricordare che la Lombardia ha scelto già dal 2003 di applicare le maggiorazioni fino alla quota massima dell’1,4%, che a partire dal 2012 sarà del 1,73%, poiché la Regione ha deciso di incrementare tutte le fasce di reddito dopo l’aumento deciso in finanziaria nazionale dello 0,33%.

Il Partito Democratico ritiene che in Lombardia il peso della compartecipazione sanitaria sia sbilanciato sulle fasce di reddito basse e medio basse della popolazione lombarda. Lo sosterrà in Aula martedì e mercoledì, durante la discussione del bilancio regionale, presentando un ordine del giorno che impegna la Regione a prevedere l’esenzione dal pagamento dei ticket sui farmaci e del superticket sull’attività diagnostica ed ambulatoriale per i cittadini lombardi con un reddito familiare 2011 non superiore a 30mila euro e a introdurre criteri di progressività nella compartecipazione alla spesa sanitaria per i redditi che superano tale soglia. 

Secondo il Partito Democratico la situazione di attuale crisi impone un’attenzione maggiore alle fasce di reddito più deboli che, senza l’introduzione di strumenti più equi per la compartecipazione alla spesa sanitaria, rischiano di vedere venire meno il diritto all’universalità e all’equità di accesso alle prestazioni e ai servizi sanitari. 

Nel bilancio 2012 i fondi destinati al finanziamento del servizio socio sanitario regionale sono 17 miliardi e 450 milioni di euro circa, di cui 8,6 miliardi per l’assistenza distrettuale, 7,3 miliardi per l’assistenza ospedaliera, 935milioni per l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e lavoro e 450milioni euro come saldo di mobilità attiva per i cittadini fuori regione. Rispetto al 2011 c’è un incremento di soli 260 mln di euro (+1,5%), di cui 50 mln di euro per il socio-sanitario. 

I conti in ordine della Regione Lombardia sono sostenuti dal cospicuo contributo dei cittadini: attraverso i ticket sui farmaci (da 2 a 4 euro per ricetta), i ticket su visite ed esami (in Lombardia fino a 66 euro per prescrizione), l’addizionale regionale Irpef, che la Regione applica dal 2003. Solo la Regione Lombardia: 

• fa pagare i ticket sui farmaci a chi guadagna meno di 12mila euro (solo Lombardia e Veneto non hanno esenzioni sotto i 36mila euro). 

• fa crescere l’addizionale regionale Irpef all’1,3% (1,63% dal primo gennaio 2012) già a partire da redditi pari a 15.500 euro. 

• (con Veneto e Marche) non esenta alcuna fascia di reddito dal superticket di 10 euro su visite ed esami, che in Lombardia è modulato per prestazione e può costare fino a 30 euro in più. La Lombardia ha anche il massimale più alto, pari a 66 euro, che è pagato anche dai redditi minori, se non esenti per patologia o per l’appartenenza ad alcune categorie specifiche. 

Comunque la si giri, in Lombardia i redditi sotto i 36mila euro sono chiamati a contribuire più che nelle altre sei Regioni a statuto ordinario con conti sanitari in ordine (Tosca, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Veneto e Basilicata) e più che nelle Regioni a statuto speciale, anch’esse con i conti in ordine. 

Occorre anche considerare che le entrate da ticket farmaceutici sono in crescita costante: quest’anno la Regione incasserà 235 milioni di euro, 36 milioni in più rispetto al 2010, 92 milioni in più rispetto al 2007. 

La Regione Lombardia, inoltre, è l’unica ad aver rimodulato il ticket per il valore della prestazione e che quindi prestazioni come la visita specialistica e di controllo, l’elettrocardiogramma dinamico (Holter), o la mammografia bilaterale costano di più che in Emilia Romagna e in Veneto (vedi tabella allegata), per citare due casi che hanno adottato filosofie diverse nell’applicazione del superticket.

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Como Cambia: è iniziato il percorso

Si è svolto venerdì scorso, 16 dicembre, il primo incontro con Mario Lucini, candidato sindaco del Centrosinistra a Como, che ha sancito l’avvio del lavoro di costruzione del programma di “Como cambia”: «Le primarie appena concluse rappresentano un importante momento di avvio del percorso che ci condurrà alle elezioni amministrative della primavera 2012 – recita il comunicato di Mario Lucini -. Si tratta ora di dare voce forte e chiara ad una proposta politica che dia speranza e futuro alla nostra Città, mortificata dai molteplici fallimenti e dalla colpevole inadeguatezza dell’attuale maggioranza. L’incuria e il degrado in cui è stata lasciata Como in questi anni esigono da parte nostra una proposta al contempo alta e concreta, appassionata e competente, che non dimentichi il momento di crisi che stiamo attraversando, ma che sappia far tesoro delle potenzialità e delle risorse umane per riqualificare nei vari ambiti il tessuto urbano e sociale. Definire il programma da presentare alla città è quindi un momento costruttivo e responsabile nel quale declinare valori significativi come democrazia, partecipazione, buona amministrazione e senso del bene comune, valori troppo spesso offuscati o ignorati negli anni trascorsi. Ai Comaschi, donne e uomini che amano questa città, si apre ora la concreta prospettiva di cambiare il modo di amministrarla e viverla». Chi è interessato ad essere protagonista nella realizzazione del programma di “Como Cambia” può aderire ad una delle tematiche indicate nella scheda sottostante.

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