Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, risponde ai colleghi Valentini e Zuffada sulla questione Nicoli Cristiani: “Il capogruppo del Pdl Valentini ci chiede cosa c’entra Formigoni con Nicoli Cristiani, che non è più membro della Giunta. Ora, al di là del fatto che non abbiamo nulla di personale contro Nicoli Cristiani, anzi, gli auguriamo di chiarire subito la sua posizione e abbiamo piena fiducia nel lavoro della Magistratura, vorremmo ricordare al Pdl che il loro vicepresidente è stato assessore all’Ambiente ed energia nella legislatura iniziata nel 1995, ha proseguito con il medesimo mandato nella legislatura del 2000 e dal 2005, anche se non fino alla fine, è stato assessore al Commercio e mercati. Ci pare appena il caso di ricordare, poi, che Nicoli Cristiani e Formigoni militano nello stesso partito, il Pdl, appunto. E che comunque è necessario che il presidente della Lombardia venga a riferire dopo l’ennesimo caso – nelle ultime settimane c’è stato anche il San Raffaele – in cui la Regione viene coinvolta. Inoltre, facciamo presente che in quanto a Filippo Penati, chiamato in causa dal centrodestra, non solo lui stesso ha fatto subito i passi necessari per rendere chiara la sua posizione all’interno del Consiglio, ma noi, come Gruppo del Pd, non ci siamo sottratti al confronto sulla questione Sesto, affrontata nella prima seduta utile, come richiesto dalla Lega”.
«Chiediamo che Formigoni riferisca in aula sui fatti - sottolineano Sara Valmaggi, vicepresidente del consiglio regionale e Carlo Spreafico, consigliere segretario -. Ribadiamo la nostra fiducia nella magistratura che auspichiamo possa fare, anche a tutela di Nicoli Cristiani, chiarezza sulla vicenda in tempi brevi. Sottolineiamo che a quanto si apprende dalle notizie di stampa i fatti contestati a Nicoli Cristiani non sono in alcun modo riferiti ad attività relative alle funzioni dell’ufficio di presidenza. La nostra preoccupazione ora è quella di tutelare la dignità del Consiglio e del suo ufficio di presidenza. Per questo chiediamo che l’ufficio di presidenza faccia propria la nostra richiesta: Formigoni riferisca in aula sui fatti”.










