A 20 dalla scomparsa ricordiamo Rosario Livatino

Un giudice che dall’alto rigore professionale; umile e che incarnò, come hanno sottolineato i magistrati del distretto di Palermo, le doti più autentiche di una figura professionale autonoma e indipendente”. Così Luca Gaffuri ricorda, a 20 dall’omicidio, il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990. Ieri a Canicattì l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, ha officiato una celebrazione che ha dato il via alla causa di canonizzazione del magistrato. Livatino fu ucciso in contrada Gasena a Palermo, lungo la statale 640.

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