Archivi del mese: settembre 2011

Consorzio del Lario: 575mila euro per nuovi pontili a Como per il 2011

Porto Marina Como«Grazie ai finanziamenti numerosi interventi che interessano diverse località sulle sponde del Lario e dei laghi minori aderenti al Consorzio potranno essere realizzati e questo è un fatto più che positivo». Così i consiglieri regionali Luca Gaffuri e Carlo Spreafico intervengono in seguito alla riunione della Commissione V nella quale si è discussa e votata, anche da parte dei consiglieri del Partito Democratico, la Deliberazione della Giunta Regionale N° 2150 e relativa alla “Programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità, delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto”. Questa deliberazione stanzia 575mila euro per la realizzazione di due nuovi pontili per la navigazione a Como per il 2011 e destina poco più di due milioni nella programmazione pluriennale 2012-2014 per opere predisposte da paesi della sponda occidentale del Lario e un milione e 142mila euro per i centri del ramo lecchese. Attraverso questi finanziamenti regionali a fondo perduto, che possono arrivare a coprire il 50% della spesa complessiva della singola opera previa sottoscrizione, da parte dell’Amministrazione Comunale interessata, di apposita convenzione con Regione Lombardia, è quindi possibile intervenire sullo stato delle rive, dei porti, delle spiagge e dei pontili per l’attracco delle imbarcazioni, siano queste pubbliche o private nonché per intervenire in rispetto alle normative in vigore in materia di sicurezza, igiene e abbattimento delle barriere architettoniche. Nel dettaglio la Deliberazione della Giunta regionale ha messo a disposizione 575mila euro per la realizzazione di due nuovi pontili per la Navigazione del Lago di Como nel capoluogo lariano mentre per quanto riguarda la ricognizione degli interventi programmati dai comuni lacuali per il triennio 2012-2014, tra le opere oggetto dei finanziamenti destinati al “Consorzio del Lario e dei laghi minori”, sono considerate di massima priorità il secondo lotto dei lavori per la riqualificazione del lungolago di Malgrate, la posa di infrastrutture sussidiarie all’attività turistico-ricettiva sul lungolago di Dorio, la realizzazione del pontile numero 3 a Como e il completamento del fronte lago a San Siro. Di minore priorità invece sono considerati altri interventi a Colico (porticciolo di Piona), Como (restauro e consolidamento statico della darsena di Villa Gallia), Dorio, Musso, Pianello del Lario, Cernobbio (riqualificazione della riva), Dervio (completamento pista ciclopedonale sul lungolago), Olginate, Bellano e ancora San Siro. «E’ positivo che, in questo momento di particolare difficoltà economica, attraverso i finanziamenti assicurati da Regione Lombardia, possano realizzarsi opere ed interventi in diversi paesi rivieraschi del Lario – sottolineano ancora i consiglieri Gaffuri e Spreafico -. Auspichiamo che però le somme inserite nella programmazione pluriennale possano poi essere effettivamente destinate ai paesi interessati». «Mi pare che queste scelte confermino che il Consorzio è un ente tutt’altro che inutile come invece l’ha definito nel suo intervento, da consigliere comunale di Lecco, l’Assessore Giulio De Capitani» puntualizza il consigliere Spreafico.

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Brienno: basta con la vergogna dei rimpalli di accuse

Organizzare al più presto un’audizione degli Assessori regionali alla Protezione Civile e al Territorio, dell’Assessore al Territorio della Provincia di Como e del Sindaco di Brienno nonché sottrarre la questione relativa ai contributi destinati a questo Comune dopo gli eventi calamitosi dello scorso 7 luglio, alle sterili polemiche cui abbiamo assistito in questi ultimi giorni per venire incontro alle reali necessità della cittadinanza e degli amministratori. Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, ha indirizzato una lettera con queste richieste a Giosuè Frosio, Presidente della VI Commissione Ambiente e Protezione Civile di Regione Lombardia dopo il vivace scambio di accuse e polemiche tra l’ente regionale e la Provincia di Como sui fondi destinati al paese rivierasco. “Assistiamo in questi giorni a uno sconcertante scambio di accuse tra Regione Lombardia e Provincia di Como, riportate dai mezzi d’informazione locali – ha scritto Gaffuri –. Il 26 luglio il Consiglio Regionale ha invitato la Giunta ha rivedere la propria deliberazione con la quale, nel 2010, ha limitato il sostegno finanziario della Regione Lombardia per le opere di “somma urgenza” e di “urgenza” svolte dai piccoli comuni e richiesto che vengano individuate opportune forme di sostegno per i privati in caso di perdita o danno grave degli immobili adibiti ad abitazione principale o a funzioni d’impresa. Non abbiamo finora avuto notizia che la Giunta regionale abbia dato seguito alla menzionata deliberazione del Consiglio”. In un altro passo della lettera viene inoltre sottolineato come “i contributi messi a disposizione dall’Assessorato regionale alla Protezione Civile non si dimostrano adeguati a sopperire alla grave carenza di risorse che il Comune di Brienno si trova a sperimentare di fronte alla gravità dei danni e la Provincia di Como sta smentendo gli impegni presi nei mesi scorsi d’intervenire con risorse finanziarie proprie. A fare le spese di un inaccettabile rimpallo di responsabilità e degli atteggiamenti dei due Enti sono Brienno e soprattutto i cittadini colpiti dalla calamità”.

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Il Tavolo tecnico Lombardia-Ticino diventi un forum si occupi della questione frontalieri

Il Municipio di Lugano ha commissionato alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana uno studio, consegnato anche al Consiglio federale, sullo scambio di informazioni fiscali nel contesto delle convenzioni internazionali sulle doppie imposizioni e sulla misura del ristorno delle imposte alla fonte dei frontalieri. Il tema dei ristorni e delle trattenute effettuate per le indennità di disoccupazione in Canton Ticino sarà uno degli argomenti al centro dell’attività del Tavolo tecnico-politico permanente cui il Cantone italofono e Regione Lombardia hanno affidato studio e l’analisi di alcune problematiche comuni. «Come hanno sottolineato giustamente alcuni parlamentari ticinesi a Berna, e come ribadito dallo stesso Consigliere di Stato, Marco Borradori, sabato scorso alla Sighignola, di fronte alla chiara volontà del Par¬lamento italiano, il Canton Ticino do¬vrebbe cogliere l’occasione per sbloccare subito i ristorni d’imposta dei frontalieri – sottolinea Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale e presente una settimana all’incontro tra gli Uffici di Presidenza che si è svolto a Bellinzona -. Fin dalla fine del secondo dopoguerra, e nonostante quanto hanno affermato alcuni esponenti politici ticinesi in alcuni slogan che rasentano la xenofobia, i lavoratori frontalieri hanno contribuito enormemente al benessere del Cantone Ticino ed ancora oggi, nonostante i particolari cambiamenti che hanno riguardato e riguardano il mercato del lavoro, la carta della collaborazione transfrontaliera è un punto di forza imprescindibile per i territori a cavallo del confine di Stato».

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Associazioni, l’80% rischia di rimanere escluso dagli albi regionali

Con Decreto n. 5212 del 9.6.2011 Regione Lombardia ha approvato la “Scheda unica informatizzata per il mantenimento requisiti di iscrizione nei registri regionali e provinciali da parte delle associazioni senza scopo di lucro, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di solidarietà familiare e centri aiuto alla vita”.
La scheda unica informatizzata entra in vigore da quest’anno e dovrà essere compilata unicamente online. La scadenza dell’adempimento è stata unificata per tutti i soggetti iscritti ai registri al 30 giugno di ogni anno. Solo per quest’anno, considerata la nuova procedura e i tempi necessari per il percorso di formazione e accompagnamento alle Associazioni, la Giunta regionale ha offerto la possibilità di presentare la documentazione, nel testo ufficiale si legge “adempiere al debito informativo”, entro il 30 settembre 2011.
A pochi giorni dal termine perentorio fissato dalla Giunta, solo poche associazioni (in alcune zone della Lombardia si parla del 20%) sono state in grado di presentare i documenti richiesti. Risulta dunque evidente la difficoltà con cui le diverse associazioni stanno adempiendo all’obbligo.
“Per evitare che gli elenchi degli albi regionali che si riferiscono al volontariato, alle associazioni di promozione sociale, ai Centri Aiuto alla Vita e all’associazionismo familiare subiscano un drastico ridimensionamento, pare opportuno che la Regione conceda una proroga sui termini di presentazione della documentazione on-line” dichiara Fabio Pizzul, consigliere regionale del PD.
“Il gruppo del PD ha presentato un’interpellanza urgente per chiedere che la Giunta conceda ulteriore tempo alle associazioni che evidentemente sono in difficoltà con la nuova procedura e con i tempi da essa previsti” gli fa eco il capogruppo del gruppo PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri.

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Crisi e manovra: concentrarsi su trasporti, welfare e consumi

Sviluppo, trasporti, welfare e comuni: sono queste le parole d’ordine del Partito democratico lombardo di fronte alla crisi che sta colpendo il Paese e la regione in particolare. Come intervenire? Dove tagliare? Quali servizi garantire e in che modo? Sono le domande che si sono posti oggi, lunedì 26 settembre 2011, i convenuti all’incontro organizzato dal Gruppo regionale del Pd, a palazzo Pirelli, a Milano, ospite Enrico Letta, vicesegretario nazionale del partito.
In platea le categorie economiche, le associazioni che le riuniscono, il no profit e i sindacati. Tutti orientati verso un unico obiettivo: riuscire a superare questa fase garantendo lavoro e servizi ai cittadini.

Il Gruppo regionale del Pd una serie di proposte le ha già presentate e verranno sottoposte domani al vaglio dell’Aula consiliare, durante la seduta straordinaria, chiesta dall’opposizione, che affronterà proprio i temi della crisi economica. Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd, ha esordito chiaramente: “Regione Lombardia gioca il proprio futuro sulle questioni economiche e del lavoro dei propri cittadini e dunque deve essere al loro fianco. Ma per ora la manovra va a colpire in particolare il trasporto pubblico locale, la sanità, il welfare, i comuni e quindi le famiglie. Dobbiamo arrivare a una modifica sostanziale: i tagli vanno fatti alla fonte, al Governo nazionale, responsabile della situazione debitoria”.

“Stiamo assistendo a un cambio d’epoca – ha precisato Stefano Tosi, consigliere regionale e responsabile dei temi economici per il Pd lombardo –. Abbiamo bisogno di strumenti chiari come il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per il 2012, ma anche di togliere le infrastrutture per l’Expo dal patto di stabilità e di mettere risorse sul sistema dei Confidi per far fronte alla nuova stretta creditizia che colpisce le aziende”.

“Il nostro obiettivo è aprire il dibattito per ricalibrare gli strumenti di contrasto alla crisi e di sostegno alla crescita – gli ha fatto eco Maurizio Martina, segretario regionale del Pd –. L’economia lombarda è sostanzialmente in una fase di difficoltà e Regione Lombardia non può accontentarsi di accompagnare questo andamento”.

Un andamento che è diventato nazionale, secondo un Enrico Letta al fulmicotone: “Deve essere chiaro che i 60 giorni appena passati hanno inciso più dei 60 mesi che abbiamo alle spalle. Abbiamo bisogno di avviare una ricostruzione del Paese con uno sforzo di unità per risollevare, come avvenne nel dopoguerra, l’Italia da quelle che oggi sono macerie economiche, politiche e morali. Abbiamo un premier che non vuole fare il premier, lo dice ma lo si vede anche. E un presidente di Regione che non vuole fare il presidente della Lombardia. Non possiamo avere in quei ruoli chiave due persone che pensano ad altro”.

E senza mezzi termini Letta ha affrontato anche i temi dell’assetto istituzionale (“Milano deve giocarsi una partita con la città metropolitana per poter competere con le sue pari, ad esempio Barcellona e Lione”) e delle infrastrutture: “Occorre fare scelte, perché non paga la politica dei tanti ‘nì’ detti a tutti”, ha aggiunto riferendosi in particolare ai 10 aeroporti nei 500 chilometri della pianura padana.

“Il Governo era costruito per un solo obiettivo: quello di tenere sotto controllo il deficit e per questo era congegnato con un solo Ministro, Tremonti. Tutti gli altri hanno finito per ricoprire un ruolo sostanzialmente da suoi vicesegretari – ha concluso il vicesegretario nazionale del Pd –. Noi vogliamo che un governo in cui il Ministro del Tesoro fa la sua parte, ma a pari livello ci siano un Ministro delle Infrastrutture e uno dello Sviluppo economico che pensino alla crescita del Paese”.

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Riconoscimento dello Stato Palestinese

Mentre l’Assemblea dell’Onu ha iniziato la discussione sul riconoscimento dello Stato palestinese, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione in cui impegna il Presidente e la Giunta regionale a intervenire urgentemente presso il Governo nazionaleaffinché l’Italia esprima voto favorevole alla richiesta di riconoscimento dello Stato palestinese e il conseguente diritto di ingresso nell’Onu nella prossima Assemblea generale del 25 settembre.
Il riconoscimento, continua la mozione sottoscritta da Sel e da molti consiglieri regionali del Pd, non deve suonare come una provocazione verso Israele, ma come una concreta occasione per indurre le parti a stabilire tempi e modi certi per la ripresa dei negoziati. Il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Onu sarebbe il segno che la comunità internazionale ha intenzione di dare una svolta reale all’eterno conflitto di questi decenni. I tempi e le modalità concrete per dare seguito a questo atto formale saranno giustamente oggetto di ulteriore contrattazione tra le parti, ma lo stallo in cui versa la diatriba tra israeliani e palestinesi richiede un arbitro forte e coraggioso.
Il ruolo dell’Italia nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese deve essere rilevante soprattutto sul versante della cooperazione internazionale, del richiamo al rispetto dei diritti umani e del necessario riconoscimento reciproco dei due popoli.
Il documento è stato approvato in maniera trasversale con un largo consenso tra le varie parti politiche anche se spiace constatare come la Lega, che fa dell’autodeterminazione dei popoli il proprio cavallo di battaglia,abbia votato no alla mozione. Suona inoltre come irriguardosa e sconsiderata la modalità sprezzante con cui la Lega ha liquidato la questione affermando di essere disponibile a un voto positivo solo in presenza di un’analoga richiesta di riconoscimento per la Padania.

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Manovra: lunedì 26 settembre il PD con Enrico Letta incontra le categorie economiche

Lunedì 26 settembre 2011, dalle 15, in Sala Gonfalone, a Palazzo Pirelli (via F. Filzi 22), a Milano, si terrà un tavolo regionale di confronto sulla manovra economica e la politica lombarda, organizzato dal Partito democratico.

Saranno presenti Enrico Letta, vicesegretario nazionale del Pd, Maurizio Martina, segretario regionale, Luca Gaffuri, capogruppo in Consiglio regionale, i consiglieri regionali lombardi. Parteciperanno parlamentari e amministratori del Partito democratico. Sono invitati le associazioni economiche, di categoria, il mondo del non profit.

Il Gruppo regionale presenterà alle categorie economiche le proposte sulla manovra e ascolterà le istanze del territorio, allo scopo di costruire una piattaforma programmatoria per una più efficace azione a sostegno della crescita e dei redditi.

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Abbattimento dell’ecomostro alla Sighignola: le brutture ora appartengono al passato

«Nel 150° anniversario dell’unità del Paese il “balcone d’Italia” torna ad essere libero da quell’ecomostro che per oltre quarant’anni ha deturpato lo stupendo panorama sul Ceresio e sulle valli sottostanti». E’ soddisfatto Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, per l’avvio quest’oggi dei lavori finalizzati alla demolizione della stazione di arrivo dell’incompiuta funivia che avrebbe dovuto mettere in collegamento Campione d’Italia con Lanzo Intelvi. Il progetto per la realizzazione della funivia, promosso dalla società Funivia Campione-Sighignola SA di Lugano, si prefiggeva di potenziare l’offerta turistica della regione offrendo un collegamento diretto tra l’enclave sulle rive del lago Ceresio e la vetta panoramica, unendo al contempo il luganese con la Valle d’Intelvi. Per motivi tecnici (errori di progettazione) e finanziari l’opera non è mai stata ultimata, venendo definitivamente abbandonata (seppur in un avanzato stato di realizzazione) e lo scheletro della stazione di arrivo in quota dal 1969 è diventato esempio di scempio ambientale. «Ma ora tutto appartiene al passato – sottolinea Gaffuri -. Con l’abbattimento, finalmente, al balcone d’Italia viene restituita la sua incomparabile bellezza e grazie ai futuri interventi finalizzati a realizzare un’area ricreativa attrezzata per famiglie e turisti, la gente potrà riappropriarsi di quanto le è stato tolto per tutto questo tempo. Ho apprezzato anche il fatto che non è deciso di gettare il classico “colpo di spugna” sugli errori del passato. Collocare cartelli informativi con la storia della funivia incompiuta mi sembra il giusto monito affinché amministratori di qualsiasi nazionalità, ente o parte politica, non incorrano più in errori simili ». La nuova sistemazione dell’area avrà anche importanti ripercussioni a livello turistico per la valle Intelvi: «E’ una zona particolarmente importante per il turismo nel comasco – conclude Gaffuri – e l’incomparabile bellezza del nuovo balcone panoramico certamente contribuirà a far conoscere ancora di più questa valle e le sue bellezze anche non dimenticando le potenzialità insite nel ripristino del tracciato della funicolare Lanzo-Santa Margherita. Auspico che la Provincia di Como e la Regione Lombardia faranno ora la loro parte nel partecipare alle spese per la riqualificazione dell’area in quanto, finora, oltre agli impegni presi da Enti ticinesi, solo i Comuni di Lanzo Intelvi e Campione d’Italia da parte italiana si sono schierati in “prima linea”».

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In visita al parco Pineta a Castelnuovo Bozzente e Binago

L’area comasca del “Parco Pineta” nei comuni di Castelnuovo Bozzente e di Binago sono stati oggetto, questo pomeriggio, di una visita da parte di Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, insieme all’Assessore ai Sistemi Verdi e paesaggio, Alessandro Colucci, al consigliere comasco del PDL, Gianluca Rinaldin, e ad alcuni amministratori locali. Nel corso dell’escursione sono stati illustrati i risultati conseguiti da alcuni interventi finanziati da Regione Lombardia. A Castelnuovo Bozzente, dopo aver visionato un vecchio cascinale che sarà ora oggetto di riqualificazione, la visita ha riguardato la località “Valle”, dove è stato realizzato un intervento di piantumazione con arbusti autoctoni, e l’impianto per la depurazione delle acque attraverso un processo di filtrazione. Un impianto di fitodepurazione attraverso filtrazione e laminazione, nonché la trasformazione di un’ex cava di argilla in vasca per contenere eventuali piene dei torrenti, sono stati invece l’oggetto della visita a Binago. Gli impianti di fitodepurazione sono allestimenti che utilizzano le piante come microlaboratori di ossigenazione dei reflui, favorendo l’azione di colonie batteriche fautori della depurazione biologica. Il materiale inerte, infatti, filtra e trattiene il particolato svolgendo una importante azione di purificazione delle acque. «Gli interventi realizzati grazie a Regione Lombardia all’interno del Parco Pineta sono la dimostrazione di come le nostre aree protette possano essere valorizzate nel pieno rispetto dell’ambiente – sottolinea Gaffuri -. In modo particolare ritengo che gli impianti di fitodepurazione siano prova di come si possa preservare la peculiare biodiversità delle zone umide e, insieme agli ormai prossimi interventi di natura strutturale a Castelnuovo Bozzente, costituiscono esempi di come l’azione politica possa contribuire ad accrescere la qualità dell’ambiente e del territorio. E’ in questo modo che Regione Lombardia deve continuare ad intervenire nelle nostre aree protette – conclude il capogruppo del PD in Consiglio Regionale -, dando cioè nuovi impulsi ai parchi lombardi che potranno sempre di più essere vissuti dai cittadini e non perseguendo altri obiettivi».

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Cordoglio per la scomparsa di Filippo Minotti

“Sono profondamente addolorato per la notizia dell’avvenuta improvvisa scomparsa di Filippo Minotti, che per tanti anni ha lavorato a Como quale membro della Giunta della Camera di Commercio. Manifesto ai familiari sentimenti di profondo cordoglio”.
Così Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, esprime la propria partecipazione al dolore per la scomparsa di Filippo Minotti, per 5 anni membro di Giunta della CCIAA di Como.

Filippo Minotti. Nato a Meda (MI) l’11 ottobre 1945. Nel 1975 è eletto Consigliere Comunale a Meda (MI). Nel 1978 è nominato Presidente Nazionale della FINALA (Fed. Naz. Artigiani Legno e Arredamento della CNA), entrando a far parte della Direzione Nazionale della CNA rimandendovi ininterrottamente fino ad ora. Nel 1995 è eletto Presidente Regionale CNA Lombardia. Nel 1989, 1991 e 1994, è eletto Presidente Nazionale CNA, sino al termine del mandato. Dal 1991 al 1993 è Consigliere di Amministrazione di UNIPOL SpA. Nel 1992 è stato nominato membro del Consiglio Nazionale dell’Artigianato, presso il Ministero dell’Industria, ricoprendo la carica di Vice Presidente e di Presidente della I° Sezione dello stesso Consiglio. Membro del Comitato Consultivo ICE in rappresentanza dell’Artigianato, è fra i promotori della Convenzione tra ICE e Ministero dell’Industria finalizzata alla destinazione di una quota del Fondo Nazionale dell’Arti= gianato a programmi di promozione all’Estero dell’Artigianato italiano e delle PMI , che gli ha consentito l’organizzazione di manifestazioni fieristiche di grande rilevanza, nei principali Paesi del mondo. Ha partecipato attivamente all’attività dell’Osservatorio per le Piccole Imprese, istituito presso la Presidenza del Consigli dei Ministri. Nel giugno 1995 è stato insignito dal Presidente della Repubblica, dell’onoreficenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dal 1997 al 2002 è membro del Consiglio di Amministrazione del CONAI (Consorzio Naz. Imballaggi). E’ membro del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Vero Legno Naturale, per la tutela del prodotto in legno. Dal 1999 al 2004 è membro di Giunta della Camera di Commercio di Como. Componente del CNEL nell’VIII Consiliatura (2005-2010), è stato riconfermato nella attuale, IX, (2010-2015).

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