Manovra: sulla morte del federalismo fiscale ha ragione Formigoni

Formigoni dice bene: con i tagli della manovra correttiva il federalismo fiscale è davvero morto. Ma non occorreva attendere le misure allo studio per assecondare le richieste della BCE per capire che questo governo è nemico delle Regioni e dei Comuni. Ma attenzione, qualsiasi sia l’entità dei tagli alle Regioni, la giunta lombarda non pensi di gravare ulteriormente sui cittadini senza prima aver fatto le necessarie economie. A cosa servono, per esempio, le varie sedi territoriali, i cosiddetti Pirellini, che la Regione ha nei capoluoghi di provincia? E certe spese inutili come la duplicazione del call center della sanità lombarda, prima spostato a Paternò, in Sicilia, e ora pronto a riaprire anche in Lombardia? E se Formigoni ha ragione nel sostenere che i sacrifici li devono fare prima di tutto i ministeri, non si deve dimenticare la riduzione dei costi della politica, con i parlamentari e i consiglieri regionali che devono dare l’esempio. Su questo fronte siamo stati i primi a depositare un progetto di legge regionale aprendo il dibattito, poi sono sopraggiunti anche la Lega e infine il PDL. Se c’è la volontà della maggioranza bastano poche settimane per arrivare a una riforma condivisa ed efficace.

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